Creato da tecnologiaevita il 05/08/2008

Tecnologica-Mente

La mente umana è il computer più veloce che esista

 

 

Facciate intelligenti: quella di Chao Chen si chiude a contatto con l’acqua

Post n°1283 pubblicato il 19 Luglio 2015 da tecnologiaevita
 

L’ultimo arrivato nella famiglia delle facciate intelligenti è l’elegante rivestimento disegnato dal product designer cinese Chao Chen.

Questa facciata biomimetica ha copiato il funzionamento dalle pigne, che si aprono in ambiente secco e si chiudono per proteggere i pinoli quando piove, per aumentare le prestazioni delle facciate.

Ingegneria della natura, funzionalismo ed estetica si fondono in un materiale sorprendente che in maniera del tutto naturale e sostenibile senza elettricità permette agli edifici green di migliorare le proprie caratteristiche senza aumentare i consumi.


Le facciate intelligenti Water Reaction
La facciata Water Reaction di Chao Chen permette il passaggio di aria e luce quando il clima è favorevole e protegge gli ambienti interni da acqua ed umidità in caso di pioggia senza consumare neanche un kilowattora. Questo perché le lamelle di cui è composta sono in grado di misurare il livello di umidità e cambiare forma automaticamente.

Le piastrelle in laminato water reacting riescono a capire autonomamente quando inizia a piovere e senza nessun controllo dall’esterno schermano la facciata per evitare il passaggio dell’acqua e si aprono per far splendere il Sole all’interno nei giorni sereni.

Nelle città molto piovose il funzionamento è inverso: quando piove le facciate intelligenti si aprono per permettere l’ingresso della luce solare, nei giorni di Sole invece le piastrelle schermano il prospetto per evitare il surriscaldamento degli ambienti interni.

I piccoli esagoni con i raggi che dal centro collegano gli angoli si aprono automaticamente diventando forme composte da tre rombi accostati, che abbelliscono la facciata con un disegno minimalista dal sapore orientale.

Chao Chen ha usato la stessa tecnologia delle facciate intelligenti per creare un valido strumento per giardini e pareti verdi; un indicatore che cambia forma e colore in base al grado di umidità del terreno per aiutare i manutentori a capire se è il caso di innaffiare o meno le piante.

VIDEO

Fonte: Rinnovabili.it

 
 
 

Smart city: le prove generali si fanno senza umani

Post n°1282 pubblicato il 19 Luglio 2015 da tecnologiaevita
 


In New Mexico sarà costruita una vera e propria cittadina per testare tutte le tecnologie di una smart city: ci saranno uffici, strade, case, chiese, parchi, industrie e scuole. L’unica cosa che mancherà saranno i cittadini.

La Pegasus Global Holdings ha deciso di investire un miliardo di dollari nella costruzione della città intelligente per realizzare un laboratorio a cielo aperto e testare, monitorare e migliorare le tecnologie delle smart city senza causare disagi ai cittadini.

La costruzione del Center for Innovation Testing and Evaluation (Cite) inizierà nel deserto in autunno con un investimento iniziale di 600 milioni di dollari (più di 540 milioni di euro). La cittadina del futuro avrà un’autostrada, sistemi di telecomunicazione, un’area suburbana, reti di distribuzione e tutti i servizi di un tipico centro urbano americano. In cinque anni il villaggio crescerà di dimensioni e complessità fino a raggiungere il completamento che permetterà gli esperimenti più approfonditi.

Il progetto ha sollevato le critiche di alcuni esperti che hanno obiettato che eliminare l’elemento umano – per sua natura imprevedibile – sfalserà lo studio sulla fattibilità delle tecnologie della smart city.

Una delle cose più difficili da fare quando si stanno sviluppando queste nuove tecnologie è provarle in modo sicuro in mezzo alla persone, i cui movimenti sono imprevedibili”, ha spiegato Reese Jones della Singularity University.
Se l’esperienza umana è una parte fondamentale del test, possiamo inserire le persone in qualsiasi momento”, ribatte Bob Brumley della Pegasus Global Holding.

Le tecnologie che si sperimenteranno nella smart city del deserto
Gli esperimenti testeranno approfonditamente i sistemi di trasporto intelligenti come i veicoli senza conducente e il traffico gestito attraverso internet delle cose, la produzione di energia alternativa dalle fonti solari e la geotermia, le smart grid, la raccolta e l’analisi di dati su scala urbana ed i sistemi di sensori per il monitoraggio e la sicurezza delle persone.


Fonte:
Rinnovabili.it

 
 
 

Sindrome Nimby addio, l’eolico si integra nei ponti

Post n°1281 pubblicato il 19 Luglio 2015 da tecnologiaevita
 

Per l’eolico è arrivato il momento di sperimentare innovative forme di integrazione edilizia. A segnare la strada è PAINPER, un piano per l’utilizzo delle infrastrutture pubbliche nella promozione delle energie rinnovabili. Tra gli elementi clou di questa nuova iniziativa europea c’è anche l’incredibile progetto anglo-spagnolo che sta indagando la fattibilità di integrare le turbine eoliche nella struttura dei grandi viadotti. Il test, per ora ancora completamente virtuale, è stato effettuato prendendo come punto di riferimento il viadotto Juncal, in Gran Canaria. Un team di ricercatori spagnoli e britannici ha raccolto dati e valutato se il vento che passa tra i pilastri di questa infrastruttura possa davvero essere sfruttato in maniera efficiente per la produzione di energia elettrica.

Lo studio si basa su modelli e simulazioni computerizzate effettuate da Oscar Soto e dai suoi colleghi della Kingston University (Londra). Gli scienziati hanno progettato turbine simili a dischi porosi per valutare la resistenza dell’aria e testare diversi tipi di configurazioni. “Naturalmente, più superficie copre il rotore, più energia può essere estratta; tuttavia, abbiamo visto che nelle piccole turbine il rapporto potenza/m2 è più alto”, ha affermato Soto, spiegando che la configurazione più adatta per l’integrazione dell’eolico nei viadotti sarebbe quella di due turbine identiche. “Così si avrebbe un migliore equilibrio, sia in termini strutturali che elettrici”.

I risultati confermano che ogni cavalcavia presenta delle specifiche potenzialità eoliche. Nel caso del viadotto Juncal, si potrebbe istallare una potenza di 0,5 MW totali. “Questo sarebbe sufficiente a soddisfare le esigenze elettriche di 450-500 case a consumo medio”. Inoltre questo tipo di installazione potrebbe incontrare maggiormente il favore di chi oggi si oppone alla tecnologica eolica su larga scala, dal momento che non impatta direttamente sul territorio. Forse ai più attenti, la ricerca potrà riportare alla memoria Solar Wind, il progetto italiano presentato qualche anno fa al concorso Parco Solare Sud. L’idea era pressoché simile: combinare in un’unica struttura – in questo caso i cavalcavia della Salerno-Reggio Calabria – la produzione di energia eolica e quella di energia solare. Il progetto, classificatosi secondo al concorso, prevedeva tra le altre cose di installare tra i piloni 26 turbine eoliche.

Fonte: Rinnovabili.it

 
 
 

Cosa sono i display 4K?

Post n°1280 pubblicato il 08 Febbraio 2015 da tecnologiaevita
 

Il 4K, è uno standard emergente per la risoluzione della televisione digitale, del cinema digitale e la computer grafica.

Il nome "4K" deriva da 4kilo ("4 mila") che indica l'approssimazione dei suoi circa quattromila pixel orizzontali di risoluzione che un display deve contenere per raggiungere quasi l’Ultra HD. Avete capito bene: HD Ready, Full HD… Ultra HD, lo step successivo. Il fatto che il nome ne descriva la risoluzione orizzontale è l'esatto contrario dei suoi predecessori: il 720p e il 1080p (i quali erano stati denominati tali per convenzione) indicano infatti il numero di pixel sull'asse verticale. Nel quadro della convenzione precedente, un 4K UHDTV sarebbe equivalente a 2160p.

Si capisce dunque che parliamo di pannelli con una definizione più elevata di quelli che siamo abituati ad utilizzare. Oltretutto, i 4000 pixel, che in realtà sono 4096 nei casi di 4K ad apertura massima – e soltanto 3840 × 2160 pixel nella risoluzione a 16:9 (la preferita tra tutte) – sono considerati sulla larghezza dei display, al contrario dei precedenti standard che con 720p e 1080p indicavano il numero di pixel in altezza. Insomma, davvero difficile da capire al volo per l’utente medio senza le dovute informazioni.
La risoluzione massima del 4K può dunque arrivare a 4096x2160 pixel.

5 domande e risposte sul 4K, la nuova tecnologia tv
La promessa del cinema in casa passa per tv dagli schermi sempre più grandi e ad altissima risoluzione: il 4K.

Cos'è il 4k? Il K sta per 1.000, dunque 4K sta per 4.000: rappresenta la larghezza in pixel dell'immagine. Il 4K quadruplica la risoluzione dei tv Full HD, che passa così da 2 milioni a 8 milioni di pixel. Per l'occhio umano questo si traduce nella possibilità di cogliere un maggior numero di dettagli, con l'immagine che non perde di qualità mentre scorre il filmato.

Che differenza c'è tra 4K e Ultra HD? Semplificando, l'Ultra HD è il 4K applicato alla tv. Mentre al cinema le immagini hanno la risoluzione 4K (4.096 x 2.160 pixel), quella del formato Ultra HD utilizzato dai tv è leggermente inferiore (3.840 x 2.160 pixel).

Conviene avere un tv 4K Ultra HD? Un display 4K mostra molte più sfumature e dettagli di un tv Full HD, che è lo standard attualmente più diffuso. La maggiore densità di pixel di un pannello 4K consente anche di avere schermi tv più grandi: non a caso la maggior parte dei tv 4K Ultra HD in commercio superano i 50 pollici (circa 127 cm di diagonale) e si spingono fino ai 140 pollici (circa 355 cm di diagonale). E più grande è lo schermo, meglio è. Ad oggi il 4K è utilizzato soprattutto al cinema. Ma le major di Hollywood e i network televisivi americani, produttori di serie tv ed eventi sportivi, già utilizzano telecamere 4K e trasmettono alcuni programmi tv in 4K (da aprile lo fa per esempio Netflix). In pochi anni il 4K potrebbe dunque diventare lo standard tecnologico di riferimento del settore. Almeno fino all'arrivo dell'8K...

I difetti del 4K? Secondo i detrattori, l'effetto realtà del 4k si perde se ci si siede troppo lontano dal tv. Perché lo schermo riempia il nostro campo visivo (come al cinema) bisognerebbe mettersi seduti a una distanza di 1,5 volte l'altezza del tv, mentre con i tv Full HD basterebbe sedersi a una distanza di 3 volte l'altezza del tv. Ma c'è anche chi lo ritiene un vantaggio, perché permette di avere un grande televisore in un piccolo spazio. Un altro difetto del 4K è rappresentato dal prezzo, ancora alto.

E dopo il 4K che ci aspetta? C'è l'8k. Se il 4K offre quattro volte la risoluzione del Full HD, l'8K garantisce 16 volte la stessa definizione. Risultato: l'incredibile cifra di 33 milioni di pixel. Al momento solo un broadcaster, la giapponese NHK, ha dichiarato interesse per questa tecnologia, conosciuta anche come Super Hi-Vision, che dovrebbe essere utilizzata per trasmettere le Olimpiadi di Tokio del 2020. Tuttavia, perché i benefici della definizione dell'immagine 8K siano evidenti, ci sarebbe bisogno di schermi tv di almeno 84 pollici (all'incirca 213 cm di diagonale), se non più grandi: un formato decisamente scomodo considerate le dimensioni di un'abitazione media e dunque poco appetibile dal punto di vista commerciale.

Articoli correlati di approfondimento:
Tutti i segreti di Ultra HD e 4K, la guida completa
La risoluzione 4K e l'Ultra HD (UHD)
Che cos è il video 4K Ultra HD ? Tutto quello che bisogna sapere
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Monitor 4K a basso costo: in prova il Samsung U28D590D

Fonti: Wikipedia - Focus.it

 
 
 

Microsoft lancia "Band" il braccialetto fitness

Post n°1279 pubblicato il 31 Ottobre 2014 da tecnologiaevita
 


Band segna il debutto di Microsoft nei dispositivi indossabili, un gadget da polso per tenere sotto controllo l'attività fisica e la vostra vita digitale. Al momento è disponibile negli USA a 199 dollari nei Microsoft Store e su MicrosoftStore.com.

Monitoraggio della salute 24 ore su 24


Il monitoraggio della salute 24/24h dà una migliore panoramica delle calorie bruciate, del sonno e della frequenza cardiaca.
Materiale: Elastomero di plastica termica con fibbia regolabile.

GPS


La funzione GPS incorporata permette di misurare la distanza, il tracciato e il ritmo di un percorso.
Connettività: Bluetooth 4.0

Notifiche intelligenti


Si possono scegliere quali notifiche attivare al polso e sincronizzarle con quelle del vostro smartphone.

Display
Misure: 11mm x 33mm
Tipo: Capacitive 1.4" TFT
Risoluzione: 320 x 106 pixel

Tecnologia avanzata


Band ha più sensori di quasi tutti gli altri braccialetti fitness.
Sensori: sensore ottico di frequenza cardiaca, accelerometro/giroscopio a tre assi, GPS, sensore di luce ambientale, sensore di temperatura della pelle, sensore UV, sensore galvanico della reistenza cutanea e microfono.

Calcolo calorie


Microsoft Band calcola quante calorie bruciamo ogni giorno e tiene traccia delle statistiche settimanali per poter definire i propri obiettivi di fitness.
Durata batteria: 48 ore usato normalmente. Funzioni avanzate come il GPS potrebbero influire sulla durata della carica.

Fitness partner


Si possono sincronizzare i dati del Microsoft Band con l'app fitness "RunKeeper" e avere una visione più precisa del proprio stato di salute.
Temperatura esterna: funziona con temperature dai -10°C a 40°C

Email


Microsoft Band può fornire una semplice e rapida preview delle mail in entrata, così non siete costretti a guardare il telefono se siete, per esempio, in riunione.
Compatibiltà: Funziona con Windows Phone 8.1 con Bluetooth; Apple iOS 7.1 successivo; iPhone 4S, 5, 5C, 5S, 6, 6 Plus e Android 4.3-4.4

Facebook e Cortana


Aggiornatissimi su Facebook senza controllare lo smartphone. Gli utenti Windows Phone 8.1, inoltre, possono prendere appunti e impostare dei promemoria usando l'assistente vocale Cortana.
Tempo di ricarica: batteria carica in meno di un'ora e mezza

Personalizzazione


Microsoft Band può essere facilmente personalizzato, viene fornito con una serie di disegni e colori di sfondo per poter riflettere al meglio la vostra personalità.
Tipo di batteria: Dual 100mAh ricaricabile ai polimeri di litio

Fonte: MSN

 
 
 

Che differenza c'è tra Windows 9 e Windows 10?

Post n°1278 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da tecnologiaevita
 

"Che differenza c'è tra Windows 9 e Windows 10? Possibile che escano 2 versioni di Windows nello stesso periodo?" Visto che questa domanda mi è stata posta da numerose persone, voglio fare una precisazione a riguardo. Windows 9 e Windows 10 sono la stessa versione del prossimo sistema operativo di casa Microsoft fino ad oggi conosciuto con il nome in codice di Threshold. In particolare, il successore di Windows 8 si chiamerà Windows 10, invece di Windows 9, per le tante novità e cambiamenti inseriti; così ha spiegato la stessa società di Redmond. La motivazione ufficiale data da Terry Myerson e Joe Belfiore a San Francisco durante la presentazione è questa: "Quando vedrete il prodotto nella sua interezza, penso che sarete d'accordo che sia un nome appropriato per la varietà di prodotti su cui arriverà".
Un sistema che, come lo ha definito la stessa Microsoft nel corso dell'evento, sarà "familiare, compatibile e produttivo", con una forte inclinazione alla personalizzazione. Arriverà entro il 2015 su PC, tablet, Windows Phone e console XboX: un solo OS per tutta la famiglia di periferiche e dispositivi del colosso statunitense, dove le applicazioni saranno reperibili in un unico store. Windows 10 sarà, dunque, alla base di tutti i dispositivi Windows e offrirà all'utenza un negozio digitale unico, senza più distinzione tra versante desktop e mobile. Tra le novità, quella più evidente riguarda il ritorno del menù Start. Sarà dotato di Desktop virtuali e dello strumento Snap Assist, che permette di passare da un elemento all'altro in modo rapido. Windows 10 supporterà, naturalmente, le applicazioni universali, ossia software che potranno girare in modo universale su cellulari, tablet, PC e XboX One. Il ciclo di vita di questo nuovo sistema operativo è pensato per almeno 10 anni e le applicazioni attualmente disponibili su Windows Store saranno compatibili con il nuovo OS.
Per approfondimenti leggere il seguente articolo:
www.hwupgrade.it/news/sistemi-opera...soft_54280.html
Per scaricare la Technical Preview di Windows 10 leggere il seguente articolo:
www.windowsblogitalia.com/2014/09/d...linstallazione/

Il nuovo menù di Start

Fonti: Business Online - Hardware Upgrade - Macitynet.it - International Business Time - Games969 - Kontrokultura

 
 
 

Zorin OS, il sistema ideale per sostituire Windows XP

Post n°1277 pubblicato il 23 Settembre 2014 da tecnologiaevita
 

Come già sappiamo, l'8 aprile 2014 si è fermato il supporto per Windows XP, che ha comportato l'arresto degli aggiornamenti di sicurezza.
In un altro articolo è stato discusso sulle precauzioni che bisogna prendere se si vuol continuare a usare Windows XP, ma è stato consigliato però di non farlo e cambiare sistema operativo.
Se si può l'ideale per chi usa XP è installare Windows 7, ma se si ha un PC vecchio oppure non si vuol pagare una nuova licenza di Windows allora potrebbe essere il momento ideale di provare una distribuzione Linux.
Zorin OS potrebbe essere il sistema ideale per sostituire Windows XP senza cambiare abitudini.

Zorin OS è una distribuzione Linux che cerca di somigliare di più a Windows, non tanto per interfaccia grafica, ma per usabilità.
Basato su Ubuntu, la distro Linux più popolare, è stato progettato appositamente per gli utenti Windows che devono abbandonare XP.
Zorin OS è tra le versioni Linux più semplici da imparare e facili da usare e si può installare anche accanto a XP, subito, senza pagare nulla ed in modo assolutamente indolore.
Esso permette inoltre di eseguire i programmi Windows su Linux con gli emulatori WINE e PlayOnLinux.

L'installazione di Zorin OS è abbastanza semplice, soprattutto se si desidera sostituire XP con Linux.
Con un'installazione dual-boot si potrà sempre tornare a Windows XP senza problemi e senza perdere nulla.
Poiché Zorin OS è basato su Ubuntu, creare una configurazione dual-boot è davvero semplice e guidato, l'importante è che si abbia spazio sul disco per creare una nuova partizione.
Il primo passo per l'installazione di Zorin OS è quello di scaricare il file ISO, masterizzarlo su un CD e avviare il PC da CD.
Si può anche mettere la ISO su una penna USB usando un programma come Unetbootin.
Dall'avvio iniziale del sistema si può scegliere di usare live Zorin OS senza installarlo (ideale per vederlo in anteprima) o di installarlo.
Seguire la procedura guidata facendo attenzione a non eliminare l'installazione esistente di Windows.
In caso di dubbi si può cercare una qualsiasi guida di installazione come questa in italiano.

Zorin OS, come già scritto, è stato progettato per rimanere più familiare possibile agli utenti di XP, senza però copiarne palesemente l'aspetto grafico.
In basso a sinistra c'è l'icona Z che funziona come il pulsante "Start" di XP e dà accesso ai programmi installati.
Sulla parte inferiore del desktop c'è la barra delle applicazioni mentre in basso a destra c'è l'orologio e le altre icone di notifica.
Con un doppio clic sull'icona si può aprire l'esplora file simile a quello di Windows.
L'esploratore di file in Zorin OS utilizza un tema che ricorda molto quello dei sistemi Microsoft.
Sulla colonna a sinistra ci sono le cartelle principali, la lista di dischi collegati e le risorse di rete.
Il riquadro di destra mostra invece i file e le cartelle.
Si possono visualizzare le icone come elenco o in una griglia.

Per installare programmi Windows scaricati da Internet, si deve aprire la cartella Download, cliccarci sopra col tasto destro del mouse, selezionare "Apri con" e poi scegliere Wine.
Come accennato sopra, Wine è il programma che emula Windows sotto Linux.
Quasi tutti i programmi per PC dovrebbero funzionare, tranne Office che però può essere sostituito efficacemente da LibreOffice.
Per eseguire un programma Windows installato si può cliccare sull'icona Z e poi su Altro per trovare l'elenco dei programmi installati tramite WINE.

Ricordo comunque che per ogni programma per PC Windows, ne esiste uno simile, gratuito, per Linux.
In un altro articolo sono segnati alcuni dei migliori programmi Windows per PC Linux che funzionano anche con Zorin OS.

Nel complesso, Zorin OS riesce a fare il passaggio da Windows a Linux un più facile di quanto si poteva pensare.
L'interfaccia utente è stata progettata per essere familiare agli utenti Windows e l'inclusione di WINE permette di usare i programmi di XP senza problemi.
Le differenze tra i due sistemi operativi sono molto profonde, ma non vengono in superficie e gli utenti potranno impararle col tempo e con l'esperienza durante l'uso quotidiano del computer.
Non si è obbligati a imparare i fondamenti di Linux (anche se è fortemente consigliato) e per ogni problema si potranno cercare guide su internet.

Se non è possibile o non si vuole usare una versione più recente di Windows, piuttosto che rimanere limitati ed esposti ad ogni pericolo in rete con XP, vale la pena fare un tentativo con Zorin OS che funziona bene anche su vecchi computer e netbook.
Si ricorda che tutti i sistemi Linux permettono di scegliere la lingua italiana in fase di installazione.

Pagina ufficiale di Zorin OS (in lingua inglese) - Zorin OS Italia - Zorin Group - Pagina Facebook Zorin OS Italia

Articoli correlati:
Rilasciato Zorin OS 9
Zorin OS: Linux assomiglia a Windows

Fonte: Navigaweb.net

 
 
 

PhoneFunky, un'alternativa ai servizi diventati a pagamento di Vodafone e Tim

Post n°1276 pubblicato il 17 Settembre 2014 da tecnologiaevita
 

Nei giorni scorsi, gli utenti di Tim e Vodafone hanno ricevuto un regalo assai poco gradito per la stagione estiva.
In particolare, dal 21 luglio 2014 i servizi "Recall" e "Chiamami" di Vodafone e dall'8 agosto 2014 i servizi "LoSai" e "ChiamaOra" di Tim sono diventati a pagamento. Tali servizi ci permettevano di sapere chi ci aveva cercato mentre il nostro telefono era occupato, spento o non raggiungibile, ricevendo un SMS che ci avvisava di tale chiamata e facendo sapere a chi ha chiamato che siamo tornati nuovamente raggiungibili. Il fatto della trasformazione di questi servizi a pagamento, ha costretto molti utenti a chiederne la disattivazione per non affrontare ulteriori costi aggiuntivi, portandoli a dover rinunciare a dei servizi indubbiamente molto utili (la disattivazione, che deve essere effettuata dalle compagnie telefoniche in maniera del tutto gratuita, si può fare chiamando il 119 o il 40920 per Tim, e il 42070 o il 42592 per Vodafone, chiedendo all'operatore di disattivare i servizi di cui non si intende più usufruire).
Più in dettaglio, per quanto riguarda Tim la spesa sarà di 48 centesimi al mese scalati ogni quattro mesi al costo di 1,90€. Se volessimo farci un'idea di quanto ci verrebbe a costare annualmente basterà fare 1,90 x 3 = 5,70€ da sommare a tutti gli altri abbonamenti che paghiamo mensilmente.
Per Vodafone invece il discorso è differente: il costo è di 6 centesimi al giorno, ma solo se si usufruisce di uno dei due servizi. Prendiamo per esempio che si utilizzano questi servizi 15 giorni al mese, il costo sarà di 0,90 centesimi che moltiplicato per 12 mesi verrebbe a costare 10,80€!
Dagli stessi autori di Whooming, servizio che permette di scoprire chi sta chiamando con il numero anonimo, è stato lanciato il nuovissimo servizio PhoneFunky che permette di riavere questi comodi servizi in maniera del tutto gratuita. A creare quest'App è la italo-maltese DefConTwelve (DC12), una giovane società che s’impegna a mantenere il servizio gratuito per sempre.
PhoneFunky ha il fine ultimo di informare l'utente sulle chiamate ricevute a telefono spento, occupato o non raggiungibile, alla stregua di "LoSai" e "Chiamami", ed è estremamente semplice da usare.
Le funzionalità sono garantite da un servizio proprietario di DC12 (Chi mi ha chiamato) offerto gratuitamente, che si serve dell'uso della connessione ad Internet per poter restare operativo e inviare la notifica all'utente. A differenza dei servizi degli operatori, infatti, la funzione ci invierà una notifica interna all’applicazione e non un normale SMS. Inoltre, per poter funzionare, essendo un servizio online, dovremo avere attiva una connessione dati (EDGE/3G/4G/LTE) o essere collegati ad una rete Wi-Fi e sarà inaccessibile in mancanza di esse. In ogni caso, in mancanza di connessione dati o Wi-Fi, lo storico delle chiamate ricevute sarà sempre consultabile nel momento in cui le stesse torneranno disponibili.

Il funzionamento è molto semplice: basta registrarsi al servizio scaricando l’App gratuita o registrarsi sul sito e associare il proprio numero di telefono, scegliendo quale servizio attivare.
Una volta installata, l’App invierà messaggi di notifica sullo smartphone quando si riceveranno chiamate ed il telefono sarà spento, occupato o non raggiungibile, ed accedendo si potranno vedere tutti i dettagli.
Per attivare le deviazioni di chiamata sul numero di PhoneFunky, bisognerà comporre sulla tastiera del proprio smartphone i seguenti numeri:
**67*0694802015# per attivare il servizio di avviso quando è occupato (per disattivare digitare ##67# e premere il tasto di chiamata);
**62*0694802015# per quando si ha il telefono spento o momentaneamente non raggiungibile (per disattivare digitare ##62# e poi sempre premere il tasto di chiamata).
Per il momento, PhoneFunky è disponibile solo per Android ed iPhone, ma a breve potrà essere scaricata anche da Windows Phone. Inoltre PhoneFunky non va assolutamente in conflitto con Whooming, quindi entrambi i servizi possono essere utilizzati senza problemi.
Con la nuova versione rilasciata, il servizio assocerà direttamente il numero delle chiamate notificate da PhoneFunky con la rubrica del telefono.
PhoneFunky però non si occupa solo di questo; gli sviluppatori infatti stanno già lavorando su altri servizi da integrare nel progetto, ovviamente sempre in modo gratuito.
Sono infatti attese per il prossimo futuro anche ulteriori funzionalità quali:
• Segreteria telefonica evoluta
• Numeri geografici
• Numeri temporanei
• VoIP
• SMS
• Chat
• Fax
e tanto altro ancora!
Obiettivo della DC12, la società fondatrice, è quello di “restituire” agli italiani circa mezzo miliardo di euro, cifra corrispondente al guadagno dei gestori telefonici a fronte della modifica di pagamento di questi servizi. Le carte in tavola ci sono e gli utenti, viste le innumerevoli registrazioni, hanno sicuramente apprezzato non poco.

Articoli correlati:
Tim e Vodafone, alcuni servizi diventano a pagamento: come disattivarli
TIM e Vodafone: LoSai, ChiamaOra, Chiamami e Recall a pagamento. Ecco come disattivarli
Come scoprire chi ti chiama con il numero privato (o nascosto o anonimo) gratuitamente
Tim e Vodafone graziate su Chiamami, Recall e Losai

Fonti: MondoCellulare.net - Hardware Upgrade - Cellular Magazine - International Business Time - Ridble - Hardware-Programmi.com - Your Life Updated - Ricariche Ascrocco - Cesariodeiako - PhoneFunky Blog

 
 
 

Aggiornamento a Windows Phone 8.1 per Nokia Lumia 520, 620, 720, 820, 920, 925 e 1020

Post n°1275 pubblicato il 16 Settembre 2014 da tecnologiaevita
 


Per chi ancora non avesse ricevuto l'apposita notifica, è disponibile gratuitamente ai possessori di Nokia Lumia 520, 620, 720, 820, 920, 925 e 1020 (dotati di sistema operativo Windows Phone 8.0) l'aggiornamento a Windows Phone 8.1 e Lumia Cyan. Per maggiori dettagli leggete questi 2 articoli:
www.nokia.com/it-it/windows-phone-black-update/
http://www.nokia.com/it-it/supporto/aggiornamento-software-per-nokia-lumia-con-windows-phone-8/
mentre per avere un quadro sulla disponibilità dell'aggiornamento in Europa fare riferimento a questo articolo (in lingua inglese):
http://www.nokia.com/global/support/software-update/wp8-software-update/availability-in-europe/

Fonte: Nokia.it

 
 
 

Microsoft, il marchio Nokia verrà eliminato: rimarrà solo ‘Lumia’

Post n°1274 pubblicato il 13 Settembre 2014 da tecnologiaevita
 

Ecco un'altra novità per amanti e sostenitori dei Nokia Lumia (con sistema operativo Windows Phone). Entro fine anno, Microsoft eliminerà il brand "Nokia" dagli smartphone Lumia. Gli ultimi Lumia brandizzati Nokia potrebbero essere proprio i nuovi Lumia 730 e Lumia 830, mentre i modelli successivi saranno brandizzati "Microsoft Lumia". Una slide interna Microsoft preannuncerebbe la decisione di rinominare definitivamente i prodotti proprio durante la campagna promozionale natalizia. Anche il Marchio "Windows Phone" pare destinato a scomparire: al posto suo ci sarà il solo marchio "Windows". In questo modo, in futuro tutti i sistemi operativi di Microsoft saranno uniti in un unico grande OS, utilizzabile nelle diverse tipologie di dispositivi, fissi e mobili, senza alcuna distinzione. Per maggiori dettagli leggete questi 2 articoli:
http://www.windowsblogitalia.com/2014/09/addio-nokia-il-nuovo-brand-lumia-in-arrivo-alla-fine-dellanno/
http://tech.fanpage.it/microsoft-il-marchio-nokia-verra-eliminato-rimarra-solo-lumia/

Fonti: WindowsBlogItalia - TechFanpage

 
 
 
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