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Creato da tecnologiaevita il 05/08/2008

Tecnologica-Mente

La mente umana è il computer più veloce che esista

 

 

La presa di corrente sulla finestra

Post n°1249 pubblicato il 05 Maggio 2013 da tecnologiaevita
 

La Window Socket (letteralmente "presa di corrente sulla finestra") rappresenta un modo pulito per sfruttare l'energia solare. Disegnata da Kyuho Song & Boa Oh, non è altro che una presa di corrente dotata di celle solari con relativo accumulatore di energia elettrica e di un'apposita ventosa che le consente di attaccarsi a qualsiasi finestra (di casa, della macchina, ecc.). Per ricaricarsi completamente sono necessarie 5-8 ore e la capacità di carica raggiunge i 1000 mAh. Sul retro, dalla parte opposta alle celle solari, è dotata di presa elettrica alla quale è possibile collegare qualsiasi spina di piccolo elettrodomestico per poterlo utilizzare o ricaricare (ad es. telefonino).
Semplice nel design ed intuitiva sul funzionamento.





Fonte:
Non Solo Lamezia Forum

 
 
 

Caricabatterie Universale ReVita: ANCHE PER BATTERIE TRADIZIONALI!

Post n°1248 pubblicato il 03 Maggio 2013 da tecnologiaevita
 


Le pile usate e non correttamente smaltite rappresentano uno dei maggiori fattori di inquinamento ambientale, a causa dei metalli pesanti e dei composti in esse presenti, quali piombo, il cromo, il cadmio, il rame e lo zinco, ma soprattutto il mercurio, il più pericoloso. Sebbene esistano appositi punti di raccolta delle batterie usate, manca una seria opera di sensibilizzazione e così, purtroppo, dopo averle utilizzate, le pile esaurite finiscono spesso nella spezzatura indifferenziata arrecando gravi danni all’ambiente in cui viviamo. Una interessante risposta a questo problema arriva da ReVita, una nuova linea di caricabatterie destinata a cambiare le abitudini dei consumatori. Grazie a ReVita è infatti possibile rigenerare e ricaricare, alcune decine di volte, anche le normali batterie alkaline stilo e ministilo “usa e getta” da 1.5V. La tecnologia ReVita è coperta da brevetti internazionali e rappresenta un rivoluzionario passo in avanti nelle soluzioni di ricarica: conveniente, performante, ecologica, economica.
ReVita dispone di una circuiteria molto complessa divisa in quattro sezioni. Ogni batteria è caricata individualmente ed ogni circuito è controllato da un apposito microprocessore il quale verifica la temperatura e la tensione durante tutto il ciclo di carica.
La tecnologia alla base di ReVita è coperta da brevetti internazionali già attribuiti in USA, Cina, Giappone, Taiwan, Germania, Australia, Germania ed Italia. Sono già state presentate le domande di registrazione di brevetto in molti altri importanti mercati mondiali.
Questo sistema garantisce efficacia e sicurezza di utilizzo.
ReVita funziona! E’ stato testato intensamente da autorevoli ed indipendenti laboratori di ricerca internazionali ed ha conseguito molti riconoscimenti industriali nel mondo.
Le batterie vengono effettivamente ricaricate e tornano riutilizzabili.
Ogni caricabatterie ReVita permette di ricaricare anche una sola batteria alla volta oppure batterie diverse anche di differenti produttori. Il sistema intelligente di ReVita testa immediatamente la batteria e verifica subito se questa può essere ricaricata o meno in quanto compromessa chimicamente.
ReVita è sicuro in quanto si “spegne” automaticamente al termine del processo di ricarica, o al termine del “tempo massima di ricarica” (4 ore) o qualora la batteria si riveli danneggiata dopo l’inizio della carica.
La linea ReVita è composta attualmente da 3 modelli: il modello RV1, di rete 220V, con spazio per ricaricare contemporaneamente fino a 4 batterie, il modello RV2 sempre a 4 spazi ed alimentabile direttamente da una porta mini USB, o dall’alimentatore di uno smartphone mini USB, ed il modello più compatto RV3, anch’esso USB, con scomparti per sue sole batterie.
ReVita ricarica ovviamente anche le batterie ricaricabili da 1.2 V NiMh o NiCd e lo fa in tempi molto rapidi.
Sul sito Revitacharger o Ark S.p.A. potete trovare tutte le informazioni più specifiche sul Caricabatterie Universale.
Nel momento in cui scriviamo, i prezzi sono rispettivamente di 32,90 euro per il RV1, 28,90 euro per il RV2 e 24,90 euro per il RV3.

Fonte: Non Solo Lamezia Forum

 
 
 

Mini PC MK802

Post n°1247 pubblicato il 22 Agosto 2012 da tecnologiaevita
 

Ecco uno dei miracoli della miniaturizzazione: un mini PC con Android 4.0 Ice Cream Sandwich in una chiave USB. Il tutto ad un prezzo senza concorrenti: solo 60 euro!
Ma vediamo in dettaglio di cosa si tratta. Mini PC MK802 è una penna USB dotata di una porta miniHDMI collegabile alla TV e 2 USB alle quali è possibile collegare un qualsiasi mouse ed una tastiera, se quella virtuale presente non ci va bene. L'attivazione è la stessa di quella necessaria per gli smartphone: dopo avere connesso il Wi-Fi dovremmo sincronizzare il nostro account GMail e avremo subito a disposizione la classica esperienza Google.
La dotazione dell'MK802 comprende un cavo miniHDMI/HDMI (e non è poco, visto che da solo costa sui 20 euro) oltre all'hardware, che comprende un processore Arm Cortex A8 da 1,5 GHz (single core), 4 GB di memoria flash ampliabili a 36 GB via scheda microSD e 512 MB di RAM che risultano però insufficienti a far girare in maniera fluida Ice Cream Sandwich, costringendoci a rinunciare ad usare il dispositivo per giocare o guardare video in Flash dal Web, ma ottimi per riprodurre in maniera perfettamente fluida i film AVI, anche in 1080p.
Per questo motivo si consiglia vivamente di acquistare MK802 con 1 GB di memoria RAM a soli 8 euro in più, soluzione decisamente consigliabile se vogliamo divertirci con i giochi Android del Market.

SCHEDA TECNICA
Sistema operativo: Android 4.0 Ice Cream Sandwich
Processore e memoria: Arm Cortex A8 da 1,5 GHz, 512 MB/1 GB di RAM e 4 GB di memoria flash ampliabili a 36 GB via scheda microSD
Connessioni: 2 USB 2.0, Wi-Fi 802.11n, HDMI (1080p), microSD
Dotazione: Cavo miniHDMI/HDMI e USB
Dimensioni e peso: 8,8x3,5x1,2 cm, 68 g

Fonte: Non Solo Lamezia Forum

 
 
 

Speed.io: ottima applicazione on-line per misurare la velocità della connessione ad Internet

Post n°1246 pubblicato il 07 Ottobre 2011 da tecnologiaevita
 

Siete curiosi di verificare le prestazioni della vostra connessione ad Internet? Allora Speed.io è quello che fa per voi. Questo Speed Test on-line misura la velocità di connessione Internet dal tuo computer fino al suo server più vicino (possiede quasi 50.000 server in tutto il mondo). Speed.io offre la possibilità di misurare con un solo click la velocità di download (velocità con cui si ricevono i dati dal server) e upload (velocità con cui si inviano i dati al server), il test di connessione (numero massimo di connessioni per minuto), il tempo medio di ping (tempo di risposta tra il tuo computer e Internet), l'indirizzo IP (indirizzo universale con il quale ci troviamo connessi ed identificati su Internet), il browser utilizzato ed il nome del proprio provider. Per avviare la rilevazione di Speed.io basterà cliccare sulla freccia arancione che si trova di fianco alla scritta "Inizia il test". I dati vengono forniti attraverso una gradevole interfaccia grafica, con tanto di valutazione del livello qualitativo della vostra banda (il tutto in lingua italiana).
Per ottenere risultati attendibili si consiglia di interrompere tutti i programmi che possono occupare la banda, cioè che effettuano trasferimenti dati, aggiornamenti, scambio dati vari, ecc. Nel caso i risultati fossero visibilmente sballati o troppo distanti dalla velocità di connessione indicata dal proprio provider, si consiglia di verificare le impostazioni del proprio antivirus (alcuni programmi antivirus creano problemi nella rilevazione della velocità della connessione Internet).
Il risultato può essere esportato e condiviso come testo, grafico, link.
Insomma... Un buon sistema per conoscere la velocità effettiva della propria connessione, a volte diversa da quella decantata dagli spot pubblicitari dei vari provider italiani.
Assolutamente da provare!

Altri buoni Speed Test on-line:
Speedtest.net
My-Speedtest.com

Fonti: Speed test - Download Blog - FreeOnLine - Uploads Blog

 
 
 

Ingrandire immagini senza perdere qualità con SmillaEnlarger

Post n°1245 pubblicato il 22 Settembre 2011 da tecnologiaevita
 

Avete scattato una foto bellissima, ma purtroppo non è della risoluzione adatta per stamparla ad una determinata grandezza senza ottenere una sgranatura eccessiva... Non disperate! Ho avuto lo stesso problema qualche giorno fa e mi sono messo alla disperata ricerca su Internet di un'utility (possibilmente gratuita) in grado di aumentare la risoluzione delle fotografie digitali senza perdere eccessivamente in qualità. L'ho trovata: si chiama SmillaEnlarger.

SmillaEnlarger è un programma open source che permette di ingrandire fotografie e immagini digitali senza perdere la qualità.
Questo strumento consente di convertire un'immagine a bassa risoluzione in una copia ad alta risoluzione, cercando di mantenere il maggior numero di dettagli possibile e riducendo al minimo la sgranatura dell’immagine.
E’ inoltre possibile ritagliare una singola parte dell’immagine e da questa crearne una ad alta qualità con la stessa risoluzione o con una maggiore rispetto all’originale.
Attraverso una interfaccia abbastanza spartana ma essenziale, il programma mostra direttamente in anteprima la versione "allargata". L'operazione viene effettuata grazie ad algoritmi nuovi di zecca creati dall'autore di SmillaEnlarger, ma si può comunque operare su un paio di cursori utili per modificare tutte le opzioni e regolazioni possibili.
SmillaEnlarger offre numerose opzioni di regolazione e un’anteprima in tempo reale che vi consente di controllare i risultati prima di procedere con la creazione.
Non è necessario modificare le impostazioni del programma per ottenere grandi risultati.
Vi basterà fare clic sul pulsante “Preview!” per vedere a cosa sarà simile l’immagine finale.
Se sarete soddisfatti, potrete procedere e specificare un nome per l’immagine finale in seguito sarà necessario un solo click su “Enlarge & Save” per salvare la vostra fotografia.
SmillaEnlarger rende di più partendo da immagini BMP con buone risoluzioni, ma può comunque rivelarsi utile e insostituibile in molte altre occasioni.
SmillaEnlarger viene distribuito gratuitamente, per Mac OS X, Linux e Windows.
Si tratta di un progetto open source nato qualche anno fa (precisamente il 4 luglio 2009) che merita una prova e che può fornire ottimi risultati. Per il momento è disponibile solo in lingua inglese, ma non è detto che in futuro non sarà disponibile in versione multilingua.

NB: Di default questa utility salva automaticamente, nella stessa cartella del file sorgente, il file "allargato" con un suffisso "_e" ("enlarged"), ma è comunque possibile cambiare la cartella di destinazione. Non è quindi presente nessun bottone o comando per salvare i propri ingrandimenti! SmillaEnlarger li fa e salva ogni volta che se ne calcola uno. Per fortuna grazie alla funzione "Preview!" è comunque possibile visualizzare in anteprima l'effetto dello stiracchiamento digitale, e tutte le variazioni possibili.

PS: Va forse chiarito che il programma non crea dei particolari che non ci sono, nè è in grado di trasformare una immagine squadrettata in una fotografia realistica. Ma grazie al suo algoritmo ed una giusta dose di filtri, contrasti e pulizia del "rumore digitale" (la granulosità di certe fotografie digitali) può comunque rendere meno "ruvido" e sgranato un ingrandimento. Provare per credere!

Home page di SmillaEnlarger


Fonti:
Punto Informatico (24 luglio 2009) - Tantoeuntasto Network (27 dicembre 2009)

 
 
 

Google+: Google ci riprova. Il gigante del Web tenta un nuovo assalto a FaceBook

Post n°1244 pubblicato il 21 Settembre 2011 da tecnologiaevita
 


Il dominio dell'iniverso dei Social Network fa gola a tutti e nemmeno il gigante FaceBook può riposare sugli allori. Gli appassionati di Internet sono volubili e sempre pronti a premiare le novità, "migrando" da un servizio all'altro senza preavviso. Ne sa qualcosa MySpace, passato dalle stelle alle stalle nel giro di pochi mesi. Non c'è da stupirsi, quindi, che Google metta in campo un (ennesimo) tentativo per fare le scarpe alla creatura di Mark Zuckerberg. Il nuovo progetto si chiama Google Plus (indicato anche come "Google+").
Finchè era in fase beta, l'accesso a Google Plus era disponibile solo attraverso invito, ma ora che è uscito dalla fase di test questo neonato servizio conta già più di dieci milioni di utenti (dalla notte del 20/09/2011, infatti, chiunque ha aperto Google per fare una ricerca ha potuto notare sulla barra nera in alto - accanto alle scritte come Web, Video, Immagini, News, Gmail - anche il link "+Tu", che porta direttamente alla homepage di Google Plus, il social network che Mountain View ha aperto per sfidare Facebook). Per poter accedere è necessario disporre di un account Google, che può essere creato in pochi minuti gratuitamente. Una volta effettuato l'accesso a Google Plus, la procedura ci guida nella ricerca di amici e conoscenti e nella creazione delle Cerchie, vera anima di Google Plus e innovazione piuttosto interessante, che ci consente di aggiungerli in uno o più insiemi che permettono di organizzare le nostre conoscenze. Il sistema inoltre, come FaceBook, propone potenziali amici, oppure consente di inserirli manualmente previa conoscenza di alcuni loro dati. Le persone inserite in una o più Cerchie non sapranno mai in quali di esse sono state inserite, ma riceveranno una notifica. A differenza di FaceBook, comunque, non esiste un meccanismo di richiesta delle amicizie che devono essere ricambiate, ma possiamo aggiungere chi preferiamo, e ciascuno è libero di aggiungerci o meno nelle proprie Cerchie. Per tutelare la nostra privacy esiste una lista di utenti bloccati, che possiamo usare per le persone a cui non vogliamo mostrare nemmeno gli aggiornamenti pubblici e dalle quali non desideriamo ricevere informazioni. Per ogni azione che effettuiamo, possiamo scegliere se condividerla pubblicamente, con alcune Cerchie specifiche o solamente con alcune persone. Google Plus consente di condividere diversi tipi di contenuti: testi di qualsiasi lunghezza, collegamenti a siti Web, filmati e immagini. A tutte queste informazioni possiamo aggiungere anche la nostra posizione geografica, che viene rilevata automaticamente attraverso le librerie apposite dei browser più moderni. Naturalmente possiamo commentare o condividere tutto quello che viene visualizzato nella nostra home page, oltre a usare la funzione +1, che permette di esprimere apprezzamento. Possiamo usare il tasto +1 anche sui risultati della ricerca di Google, e tutti gli apprezzamenti finiranno in una sezione specifica del nostro account, da cui li potremo anche revocare. I contenuti nella nostra home page possono essere ri-condivisi, per cui se vogliamo che un messaggio resti privato, ricordiamoci subito dopo averlo pubblicato di fare clic nell'angolo in alto a destra e di scegliere Disabilita ricondivisione.
Vedremo se anche questa volta, come ha già fatto in passato con Android, Gmail e YouTube (ma non solo), Google riuscirà a sorprenderci e a diventare leader anche in campo social. Non ci resta che provarlo.

Accesso a Google Plus

Articoli correlati:
Progetto Google+: condividere sul Web come nella vita reale
Google+, la recensione completa
Google+, recensione del social network di Google


Fonte: Computer Magazine Pro n° 181

 
 
 

Nuovo Commodore 64

Post n°1243 pubblicato il 29 Aprile 2011 da tecnologiaevita
 

Eravate appassionati del Commodore 64? L’azienda produttrice ha deciso di creare un New C64. In realtà solo il case esterno è simile perchè l’hardware interno è stato aggiornato.
E' un “all-in-one” – tutto sotto alla tastiera – con processore Intel Atom D525 1.8Gz Dual Core CPU, fino a 4 Gb di RAM e hard disk che toccherà massimo 1Tb.
La scheda grafica è una nVidia Ion2. Il S.O. è Linux Ubuntu 10.04 LTS, ma è possibile emulare anche il S.O. del C64 nativo (viene infatti rilasciato anche l’originale Commodore OS 1.0).
Inoltre è presente una versione con card reader per usare i vecchi giochi del C64.
Esistono diverse versioni e prezzi, che vanno dai $250 ai $895 (a seconda della configurazione).
Al momento è in vendita solo su prenotazione in America.

Sito web ufficiale

Fonte: PC Professionale (07 aprile 2011)

 
 
 

Microsoft: la futura interfaccia uomo-pc è nei muscoli!

Post n°1242 pubblicato il 08 Ottobre 2010 da tecnologiaevita
 

Nei laboratori Microsoft, presso il centro Research di Redmond, sta per essere sviluppata un’evoluzione dell’interfaccia uomo-computer, basata sull’attuale EMG o meglio nota come elettromiografia, la registrazione dell’attività elettrica dei muscoli. Il nuovo sistema, conosciuto come progetto Wearable Electromyography-Based (EMG) Controller (controller indossabile basato sull’elettromiografia) consentirà in futuro di far interagire l'uomo con i dispositivi informatici attraverso i segnali elettrici generati dai movimenti dei differenti muscoli del corpo.
Si potranno così eliminare definitivamente le tastiere, i mouse, i touchscreen ed i controlli vocali, rendendoli obsoleti e poco comodi da usare. I ricercatori di Microsoft hanno intenzione di installare sui muscoli del corpo degli elettrodi di superficie, ricorrendo però ad un numero di sensori molto più elevato di quelli normalmente necessari per misurare l’attività elettrica dei muscoli. In questo modo sarà possibile ottenere diversi segnali per uno stesso muscolo e successivamente, attraverso un processo automatico di localizzazione, si individuerà un sottogruppo di elettrodi dalla quale raccogliere i segnali più attendibili, per correlarli a particolari gesti o movimenti dell’utente. Così, si ottimizzerà l’affidabilità dell’apparecchiatura, migliorando la risposta dell’interfaccia agli input elettrici muscolari. Questi elettrodi saranno probabilmente integrati negli abiti oppure negli accessori di moda, come orologi od occhiali, che indossati permetteranno di controllare ogni dispositivo elettronico compatibile.
Questa interazione infine sarebbe a doppio senso: attraverso una stimolazione elettrica proveniente dai vari gadget sarebbe possibile, ad esempio, insegnare all’utente a suonare uno strumento oppure a compiere particolari gesti per uno sport.
Il futuro potrebbe dunque riservarci innovazioni davvero interessanti.


Fonte: ICTBlog (07 ottobre 2010)

 
 
 

Rimuovere oggetti indesiderati dalle foto direttamente online

Post n°1241 pubblicato il 07 Ottobre 2010 da tecnologiaevita
 

Quanti di voi hanno scattato delle foto indimenticabili in momenti mai più ripresentati nelle quali però sono presenti degli oggetti indesiderati? Per tutti questi utenti (che non sono esperti di PhotoShop) voglio proporre un metodo immediato e semplicissimo per rimuoverli. Si chiama WebInPaint ed è un'applicazione online che non necessita di alcuna installazione sul nostro PC.

Ecco come fare:
- Collegatevi al sito web di WebInPaint
- Cliccate sul pulsante Load Image per caricare la vostro foto
- Cancellate sulla foto l'oggetto indesiderato, colorandolo di bianco
- Cliccate sul pulsante Inpaint e attendete quelche secondo et voilà... oggetto indesiderato rimosso!
- Per salvare la foto ripulita, sarà sufficiente cliccare sul pulsante con il disco floppy.

Tutto questo in pochi secondi di lavoro. Se dovete fare qualcosa di più sofisticato, con un pò di lavoro in più e aumentando la precisione delle zone passate sicuramente si riescono ad avere risultati eccellenti.
Un servizio interessante e molto utile. Da provare.

Se infine desiderate un programma simile da installare sul vostro PC, vi consiglio di provare Image Mender e Wire Pilot Lite.

Fonte: 3sulBlog (06 ottobre 2010)

 
 
 

Relogic Letout Outlet, la presa elettrica definitiva

Post n°1240 pubblicato il 06 Ottobre 2010 da tecnologiaevita
 

Relogic ha presentato un nuovo progetto che per ora è solo un concept. Si chiama Letout Outlet e si tratta di una particolare presa di corrente estraibile che ci consentirà di eliminare le prese multiple. Come è possibile intuire dall'immagine, il dispositivo è una normale presa da muro che all'occorrenza basterà premere per farla uscire dal suo alloggiameto rivelando ben quattro ulteriori prese ai suoi lati.
Si potrà acquistare in varie configurazioni avendo la possibilità di avere diverse prese su diversi lati.

Fonte: GIZMODO (23 settembre 2010)

 
 
 
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