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Creato da tecnologiaevita il 05/08/2008

Tecnologica-Mente

La mente umana è il computer più veloce che esista

 

 

Europa e cellulari: l'Ue vota per abolire i costi del roaming

Post n°1271 pubblicato il 11 Aprile 2014 da tecnologiaevita
 

Stop al roaming entro Natale 2015; in queste ore arriva il via libera del Parlamento europeo a favore dell’abolizione delle tariffe di roaming prevista da una proposta della Commissione Ue sul regolamento sul mercato unico delle tlc (per un continente connesso). Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione UE, ha dichiarato in proposito: “Con questo voto l’UE fa qualcosa di concreto per i cittadini. L’Unione europea è proprio questo: eliminare le barriere per semplificare la vita e ridurre i costi”.

COS'E' IL ROAMING - Nelle reti telematiche e di telecomunicazioni il termine roaming (Rintracciabilità nel territorio), identifica l'insieme di procedure, normative e apparecchiature che permettono di rintracciare un terminale mobile desiderato e di metterlo in comunicazione con l'utente chiamante all'interno di una stessa rete o tra reti di comunicazione distinte ma interoperanti. Il roaming viene utilizzato in particolare dagli operatori telefonici di telefonia cellulare per permettere agli utenti mobili di collegarsi tra loro eventualmente utilizzando anche una rete non di loro proprietà dietro una quota di pagamento all'altro operatore. Ciò può accadere ad esempio quando l'utente si trova all'estero e l'operatore telefonico non possiede una rete propria ("roaming internazionale") oppure quando l'utente si trova nel paese di origine dell'operatore telefonico, ma questo non possiede una copertura totale della nazione (in entrambi i casi l'operatore si appoggia su reti telefoniche appartenenti ad altri operatori, nazionali o esteri) oppure semplicemente quando l'utente destinatario appartiene alla rete di un altro operatore telefonico. Attraverso il roaming, quindi, l'operatore consente all'utente la possibilità di utilizzare il servizio in tutta la nazione e oltre.

TARIFFE ADDIO - Il Parlamento europeo ha dunque modificato il testo per abolire i costi del roaming - i costi aggiuntivi per l’utilizzo di un telefono cellulare per chiamare, inviare messaggi di testo o accedere a internet in un altro paese dell’UE - in tutta l’UE dal 15 dicembre 2015. I deputati hanno aggiunto che nel caso di uso abusivo dei servizi di roaming, tuttavia, potrebbero eccezionalmente essere imposti costi ridotti. Il Parlamento ha votato in prima lettura il progetto di legge per consolidare il lavoro svolto finora e trasmetterlo al prossimo Parlamento. Ciò assicura che i deputati neoeletti a maggio potranno decidere di continuare il lavoro svolto in questa legislatura.

STOP RALLENTAMENTI - Secondo il testo approvato dal Parlamento Europeo, inoltre, i fornitori di connessione internet non dovrebbero più essere in grado di bloccare o rallentare i servizi offerti dai loro concorrenti per ragioni economiche o di altro tipo. La relazione di Pilar del Castillo Vera (PPE, ES), approvata con 534 voti a favore, prevede che ci siano norme chiare per evitare che i fornitori di accesso a internet promuovano alcuni servizi a discapito di altri. Il regolatore delle telecomunicazioni europee BEREC ha già riferito che diversi fornitori di accesso a internet stavano bloccando o rallentando servizi come “Skype” (utilizzato per effettuare telefonate via internet).

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Fonte: Qui Finanza

 
 
 

Google brevetta le lenti a contatto smart

Post n°1270 pubblicato il 24 Marzo 2014 da tecnologiaevita
 

Lo sviluppo di dispositivi smart da parte di Google non si fermerà di certo a Glass. A testimoniarlo un brevetto depositato dal gruppo a fine 2012 presso l’United States Patent and Trademark Office e scovato nel fine settimana dalla redazione di Patent Bolt, relativo alla realizzazione di lenti a contatto intelligenti. Va subito chiarita una cosa: non si tratta del progetto annunciato a gennaio e finalizzato a combattere il diabete, ma di un device del tutto differente.

L’idea alla base del funzionamento è quella di poter rilevare con grande precisione il movimento degli occhi, in particolare i cosiddetti “blink”, ovvero quando l’utente li chiude rapidamente facendo l’occhiolino. In questo modo le lenti potranno interagire con smartphone, tablet o altre apparecchiature. Saranno inclusi sensori di illuminazione, per rilevare la pressione, la temperatura, la conducibilità e il campo elettrico, mentre per quanto riguarda l’alimentazione la documentazione fa riferimento a diversi metodi, compreso quello che sfrutta l’energia solare. Racchiudere un piccolo pannello fotovoltaico all’interno di una lente a contatto oggigiorno sembra però impossibile e questo fa capire come un prodotto simile non sia destinato al mercato almeno per i prossimi anni.

Una soluzione di questo tipo potrebbe tornare utile per l’interazione con altri dispositivi, ad esempio per confermare una scelta chiudendo rapidamente l’occhio una volta o per rifiutarla facendolo due volte. Il brevetto non fa alcun riferimento alla realtà aumentata, dunque sembra improbabile che possano essere visualizzate informazioni direttamente all’interno del campo visivo.

Da Mountain View ovviamente tutto tace e l’azienda non è intervenuta per commentare la fuga di informazioni. Una cosa però è certa: Google sta investendo ormai da lungo tempo sui dispositivi indossabili, come dimostra anche la presentazione della piattaforma Android Wear avvenuta la scorsa settimana, con l’intenzione di spingersi però ben oltre l’ambito degli smartwatch o dei braccialetti per il monitoraggio dell’attività fisica.

Fonte: Webnews

 
 
 

Facebook sviluppa DeepFace, la funzione che ti riconosce in qualsiasi foto

Post n°1269 pubblicato il 24 Marzo 2014 da tecnologiaevita
 

Identificare un volto può essere semplice per tutti noi, un po’ meno per i sistemi digitali. Tante negli anni le soluzioni di riconoscimento facciale proposte e utilizzate da vari software, e molto presto Facebook potrebbe superare del tutto il concetto di tagging, riconoscendo automaticamente se due foto differenti ritraggono la stessa persona.

Un discorso del genere in realtà è già in piedi dal 2010, quando il social network aveva introdotto questa funzione negli USA. Nel 2012 però arriva lo stop dell’Unione Europea, che impone il blocco della funzionalità nel Vecchio Continente (escluso il Regno Unito), quindi la cancellazione di tutti i dati raccolti. Un brutto colpo per Zuckerberg e i suoi, in nome della privacy, ma senza scoraggiarsi. Decisivo in questo senso l’ingaggio di Yaniv Taigman: co fondatore di Face.com nel 2007, l’azienda è stata acquisita da Facebook proprio un paio di anni fa. Face.com, lo ricordiamo, costruiva applicazioni e le API che possono eseguire la scansione di miliardi di foto ogni mese.

Oggi, come si legge nella Technology Review del famosissimo MIT di Boston, il social media sta lavorando a un software di “verifica facciale” assolutamente nuovo, capace di performance sostanzialmente umane. Il suo nome è DeepFace, e potrà distinguere diverse persone attraverso la lettura di dati numerici delle parti che compongono il volto, come il rapporto tra le sopracciglia e la bocca e la distanza tra in naso e le orecchie. Il tutto indipendentemente dall’illuminazione e dall’espressione facciale, e senza che il soggetto sia in posa di fronte alla camera che ha catturato l’immagine.

Tecnicamente il programma è in grado di riconoscere un individuo con un tasso di precisione del 97,25%, solo 0,25 punti in meno del 97,5% attribuito agli umani. Tutto ciò è possibile grazie ad una nuova tecnologia avanzata composta da due passaggi: il sistema crea una versione 3D del viso e delle sue caratteristiche, utilizzando un modello poligonale ruotato virtualmente, in modo che la persona nella foto sembra stia guardando la telecamera. In seguito viene creata una versione bidimensionale con colori filtrati per poter catalogare ogni elemento del nostro volto. Il sistema a questo punto elabora una descrizione numerica per ogni elemento, inserendolo in una rete di analisi a 9 strati: se molteplici elementi di due immagini diverse hanno descrizioni numeriche simili (sono circa 120 milioni i parametri di confronto), allora DeepFace indicherà che si tratta dello stesso individuo fotografato.

Per metterlo a punto sono stati utilizzati 4,4 milioni di immagini di 4.030 diverse persone, ma il lavoro non pare destinato ad arrivare sul social network in tempi brevi. Infatti quello che al momento resta un progetto di ricerca sarà presentato nel mese di giugno, alla IEEE Conference on Computer Vision and Pattern Recognition di Columbus, in Ohio, in modo da avere un riscontro da addetti ai lavori esperti. Non mancano poi gli scettici, in nome della privacy. Considerando infatti le mille possibili applicazioni del software, e gli oltre 1,25 miliardi di utenti iscritti a Facebook, c’è il timore che un’operazione del genere confermi quei dubbi già nati all’indomani dell’acquisizione di Whatsapp. Staremo a vedere…

Fonte: Vodafone news

 
 
 

Il lavoro del futuro? Pilota di droni. Ecco le regole Enac

Post n°1268 pubblicato il 09 Marzo 2014 da tecnologiaevita
 

Nati negli anni '90 con scopi prettamente militari, oggigiorno i droni - aerei telecomandati a distanza di diverse dimensioni - stanno conquistando larghe fette di mercato anche per utilizzi di tipo civile. Tanto che se ne inizia a fare un largo uso anche in ambito commerciale, fino ad immaginare che fra pochi anni saranno proprio i droni ad effettuare diversi tipi di consegne a domicilio. Al momento vengono largamente utlizzati per fare fotografie e riprese aeree, monitorare impianti fotovoltaici, dighe e reti elettriche e controllare i terreni agricoli e le aree potenzialmente a rischio. Secondo l’associazione di operatori e costruttori Assorpas, ne volano già in oltre 400 sul cielo italiano. E il 30 aprile entrerà in vigore il nuovo regolamento dell’Enac e potrebbe essere il boom definitivo di questi dispositivi e la nascita di un nuovo lavoro: il pilota di droni.

IL FUTURO



Per il mercato legato all'utilizzo dei droni ci si può riferire alla ricerca della società americana Asd Reports secondo la quale, entro il 2021, il giro d'affari mondiale toccherà i 130 miliardi di dollari. Nel 2012 era fermo a sette. Una crescita, almeno sulla carta, esplosiva.

LE CONSEGNE A MEZZO DRONE



Amazon sta testando la consegna con drone in 30 minuti. Anche se l'idea di robot che realizzano le spedizioni può sembrare bizzarra, è proprio ciò che i consumatori si aspettano. Certo non sarà il 2014 l'anno in cui inizieremo a veder girare droni con pacchi da consegnare, ma è altresì evidente che per competere con la vendita al dettaglio online, i negozi fisici dovranno iniziare a diventare sempre più centri di distribuzione.

FACEBOOK COMPRA TITAN AEROSPACE



I droni sono entrati prepotentemente anche nelle strategie delle più importanti aziende digitali, con lo scopo di allargare il proprio raggio d'azione. Facebook ed il suo CEO e fondatore Mark Zuckerberg stanno infatti per acqustare Titan Aerospace, azienda che produce droni alimentati a energia solare. Utilizzando i droni come satelliti si porterebbe Internet nelle zone in cui non è ancora disponibile. Questo perché, dati dell'istituto di ricerca Deloitte alla mano, diffondere la connettività può incoraggiare una crescita del 110% del Prodotto interno lordo dell'India, portare 27 milioni di nuovi posti di lavoro nel Sudest asiatico o dare un'aspettativa di vita maggiore a 2,2 milioni di malati di Aids in Africa.

PROFESSIONE PILOTA



Secondo la società di ricerche di mercato americana Sparks & Honey, proprio in virtù dell'ampio utilizzo che potrà essere fatto in ambiti diversissimi dei droni, uno dei mestieri del futuro sarà proprio il pilota di droni.

ADDESTRAMENTO SPECIFICO



L'Enac, l'Ente nazionale per aviazione civile, ha reso noto il testo definitivo del regolamento per il volo di droni fino a 150 chili di peso. Entrerà in vigore, salvo cambiamenti dell'ultimo minuto, il 30 aprile. Per pilotare bisognerà aver compiuto 18 anni e dimostrare di possedere conoscenze teoriche sulle regole dell'aria e pratiche, relativamente all'uso del proprio mezzo. Nel documento non si parla di un permesso o di un patentino, ma Enac prevede che siano organizzati programmi di addestramento specifici.

L'AUTOCERTIFICAZIONE



Nelle zone 'non congestionate' dalla presenza umana per far volare un drone sarà sufficiente un'autocertificazione da fornire ad Enac.

IN CITTA'



Se invece si vuole operare in città, sono previste valutazioni più approfondite da parte dell'ente che, alla fine, dovrà autorizzare il pilota a volare. Un altro parametro che è stato tenuto in considerazione nel regolamento è la distanza da terra: se si vola fino a settanta metri, dove la possibilità di incontrare altri aeromobili è bassa, le norme sono meno restrittive. Per chi vuole raggiungere i 150, occorreranno autorizzazioni particolari.

L'ASSICURAZIONE



Dal 30 aprile prossimo, tutti coloro che possiedono un drone (e non sono pochi) dovranno assicurarlo, perché il nuovo regolamento prevede l'assicurazione obbligatoria per tutti i mezzi aerei radiocomandati, per garantire una copertura sui danni eventualmente causati da questo genere di velivoli che non usa il pilota. La decisione, però, ha trovato impreparati gli assicuratori italiani, che non avevano certo previsto questa eventualità e dovranno ora, in fretta e senza studi e statistiche specifiche, correre ai ripari con polizze ad hoc, magari attingendo all'esperienza internazionali, dove esistono già assicurazioni apposite per i droni. Il punto della situazione, comunque, sarà fatto a fine maggio, con un workshop sul tema "Uso dei droni: risk management e assicurazioni", che si svolgerà nell'ambito di Roma Drone Expo&Show.

Vedi anche:
FOTOGALLERY: Droni, social, vetrine digitali: come cambia lo shopping nel 2014
VIDEO: con i droni intorno al relitto della Concordia
Nella Terra dei fuochi l'esercito mobilita i droni
I droni sbarcano a Roma
Google sfida droni Amazon con i robot

Fonte: Qui Finanza

 
 
 

Il futuro del fotovoltaico in una sfera di vetro. Che ruota sul tetto

Post n°1267 pubblicato il 18 Febbraio 2014 da tecnologiaevita
 

Vecchi pannelli fotovoltaici addio, arriva la sfera di vetro che cattura l'energia del sole garantendo una resa migliore. Si chiama Rawlemon (letteralmente "limone crudo") ed è il progetto dell'architetto tedesco André Broessel, che afferma fiducioso: "Siamo in grado di spremere più succo di sole".
Con questo dispositivo, l'energia solare potrebbe venir sfruttata in modo più efficiente grazie a sfere di vetro (montate su strutture in acciao) in grado di assorbire energia solare e di concentrarla su una piccola superficie di pannelli solari (75% in meno di superficie).
Dopo tre anni di lavoro e test, un prototipo è stato montato sul tetto di un palazzo di Barcellona. Il progetto iniziale ha suscitato molto entusiasmo al momento della sua introduzione ed è stato anche finalista al World Technology Network Award 2013. Ma adesso Broessel è in cerca di finanziatori attraverso una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Indiegogo per una versione 'da scrivania', che può essere utilizzata per ricaricare cellulari o altri piccoli dispositivi.

UN GRANDE OCCHIO SUL TETTO



Il dispositivo è composto da una palla di vetro che assorbe energia solare e la concentra su una piccola superficie di pannelli solari (75% in meno di superficie). Montata su un telaio d'acciaio la sfera è stata progettata per seguire automaticamente la rotazione del Sole, in modo da ottenere sempre la maggiore quantità di energia possibile.

GIBIGIANNA ANCHE DI LUNA



Una sorta di lente a forma di palla, e piena d'acqua, capace di concentrare 10 mila volte più energia solare su un punto piccolo focale. Inoltre è in grado di concentrare non solo la luce solare (anche in condizioni di cielo nuvoloso) ma anche quella lunare; tra l'altro in maniera più efficace delle celle attualmente impiegate nei pannelli fotovoltaici.

COME FUNZIONA



Secondo il suo ideatore, André Broessel, la sfera è in grado di raccogliere luce proprio dove non riescono gli altri device utilizzando solo l'1% della superficie richiesta dai classici pannelli solari. Il dispositivo infatti è stato progettato per ottimizzare la generazione di energia solare durante tutto l'arco della giornata e in qualunque condizione meteo.

MICROPANNELLO FOTOVLTAICO



Il generatore sferico in vetro concentra sia la luce del sole che quella della luna su un piccolo pannello fotovoltaico facendo sì che il dispositivo possa diventare in questo modo più efficiente rispetto ai classici pannelli fotovoltaici biassiali.

CONCENTRATO DI LUCE



Broessel sostiene di aver tratto ispirazione da sua figlia, mentre questa giocava con una biglia di vetro. L'architetto riusciva a vedere il punto focale della luce spostarsi seguendo la pallina rotolante. In questo modo, Broessel ha pensato di replicare lo stesso meccanismo a un dispositivo generatore di energia.

SILICIO RISPARMIATO



Il rawlemon utilizza un quarto del silicio normalmente impiegato dai tradizionali pannelli fotovoltaici, per offrire le stesse prestazioni energetiche.

DESIGN E TRASPARENZA



Il sistema può essere incorporato in qualsiasi superficie degli edifici, incrementandone l'efficienza e offrendo fino al 99% di trasparenza.

COWDFUNDING PER BETA.EY



Esiste anche una versione 'da scrivania' chiamata Beta.ey. Il prodotto può essere utilizzato per ricaricare cellulari o altri piccoli dispositivi. Il prodotto è compatibile con i telefoni dotati di porta USB 2.0, ha uno storage di batteria da 27.5 Whr ed è attualmente oggetto di una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Indiegogo.
L'obiettivo economico da raggiungere per sviluppare i brevetti e commercializzare le nuove tecnologie è di 120 mila dollari.

VEDI ANCHE
- VIDEO: Energie alternative
- Energia elettrica, la robin tax scaricata sugli utenti. 300 euro a famiglia non dovuti

Fonte: QuiFinanza

 
 
 

Fisco idrovora: arriva la nuova tassa sugli smartphone

Post n°1266 pubblicato il 06 Febbraio 2014 da tecnologiaevita
 



Una nuova tassa è pronta ad abbattersi sui prodotti high-tech che oramai tutti utilizziamo quotidianamente: a essere colpiti saranno smartphone, tablet, computer fissi e mobili, ma anche chiavette Usb, hard-disk esterni, Tv con funzione di registratore e decoder. In sostanza tutti i dispositivi elettronici che funzionano da archivi digitali. A pagare, naturalmente, saranno gli utenti. I rincari andranno da 5,20 euro per i nuovi smartphone (e per i tablet che verranno acquistati in futuro), fino a toccare 40 euro per i decoder con memoria interna da 400 GB. Dunque rincari che peseranno maggiormente sui dispositivi low cost, col rischio di indebolirne il mercato. Impossibile non notare ciò che riguarda la voce “telefonino”: diminuisce infatti la tassa per i modelli più vecchi, quelli per intenderci con i tasti e senza funzione di archiviazione. I 90 centesimi di adesso, passerebbero a 50 centesimi. Guarda caso a scendere sono i modelli di cellulari destinati all’estinzione di mercato. Dai quali la tassa “per il compenso della copia privata” porta pochi introiti. Così in Rete, sono in tanti a pensare che il nuovo balzello sia voluto dalla Siae per compensare il calo di entrate dovuto alla pirateria online. Anche se va precisato che il decreto è al momento "congelato" in attesa che il ministro dei Beni Culturali Massimo Bray trovi una soluzione condivisa per evitare oneri esagerati per produttori e consumatori. Vediamo comunque nel dettaglio i rincari previsti per ogni apparecchiatura.

LA TASSA



Perchè queto balzello? Secondo quanto stabilisce la Siae (Società italiana autori editori): "In cambio della possibilità di effettuare una copia personale di registrazioni, tutelate dal diritto d'autore". Dunque per fare una copia di contenuti audio-video di cui siamo già legittimi proprietari. Per esempio per portare la compilation di Cd e Dvd su un secondo dispositivo personale come un lettore Mp3, smartphone o tablet. Ma anche un programma Tv, un cartone animato e un filmato (anche di YouTube) che riversiamo su un hard disk esterno. Gli incassi Siae servono dunque per compensare i mancati introiti degli autori.

TELEFONINO (NON SMARTPHONE)



Ora paghiamo 0,90 euro. Col nuovo decreto scenderà a 0,50 (0,61 con l'Iva).

SMARTPHONE



Dagli attuali 0,90 passeremo a 5,20 euro, che diventano 6,34 con l'Iva.

TABLET



Dagli attuali 0 euro dovuti si passa a 5,20, che anche in questo caso diventano 6,34 con l'Iva.

COMPUTER



Gli attuali 2,40 euro diventano 6 euro (7,32 con l'Iva).

TV CON FUNZIONE DI REGISTRATORE



Fino ad ora non si pagava nulla, col nuovo decreto si pagheranno 5 euro (6,1 con l'Iva).

CHIAVETTA USB



Dagli attuali 0,9 euro per GB passeremo a 0,10 per GB (con un massimale di 9 euro) che significa 0,12 (10,98 di massimale) con l'Iva.

MEMORIA O HARD DISK IN LETTORE MP3



Dagli attuali 9,66 euro (15 GB e oltre) si passa a 12,88 (20 GB e oltre), ossia 15,71 euro.

DECODER CON MEMORIA INTERNA



Fino ad ora si son pagati 28,98 euro (250 GB e oltre), si passerà a 32,20 (400 GB e oltre) per un totale di 39,28 con l'aggiunta dell'Iva.

Fonte: QuiFinanza



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AGGIORNAMENTO
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Ces Las Vegas: ecco 9 oggetti che ci cambieranno la vita nel 2014

Post n°1265 pubblicato il 29 Gennaio 2014 da tecnologiaevita
 

Las Vegas nel Nevada ha ospitato la 47esima edizione del Consumer Electronic Show, la più importante vetrina mondiale della tecnologia per tutti: dai cellulari ai computer, dai robot lavavetri alle nuove Polaroid "social" passando per le tv, la consolle portatile per DJ e per ogni genere di stravaganza, il Ces ha messo in mostra oltre 22.000 novità tecnologiche, record di sempre. Nella sovrabbondanza di proposte, vediamo dunque nel dettaglio gli articoli che potrebbero cambiare la vita di tutti i giorni anche a noi comuni mortali.

VEDI ANCHE: VIDEO, LE NOVITA' DAL CES DI LAS VEGAS

LA "NUOVA" POLAROID

Fonte (www.polaroid.com)

Polaroid Socialmatic è ancora un prototipo ma verrà commercializzato già entro il 2014. Questa macchina fotografica in stile Instagram funziona con il sistema operativo Android e consente di stampare in tempo reale le proprie immagini nel tradizionale formato quadrato.

IL ROBOT LAVAVETRI


Fonte (www.ecovacs.com)

Winbot Ecovacs 7 Si sapeva che i robot avrebbero potuto diventare i migliori amici dell'uomo. In questo caso sono dei validissimi alleati in casa svolgendo per noi attività pesanti come lavare i vetri. Basta programmarlo e svolge il suo lavoro in modo impeccabile. Costa circa 400 euro.

LA TV A SCHERMO CURVO


Fonte (www.samsung.it)

Samsung 105? UHD TV ha una diagonale da ben 105 pollici, ovvero oltre 2,6 metri. Questo televisore curvo in formato cinematografico con una risoluzione record da 5.120 x 2.160 pixel è la soluzione ideale per gli amati dei film, ma non sarà alla portata di tutti. Potrebbe costare infatti oltre 50 mila euro.

LA STAMPANTE 3D


Fonte (www.xyzprinting.com)

DaVinci 1.0 3D printer è la soluzione per la stampa 3D più economica del mercato. Pratica, funzionale, facile da installare e usare questa stampante permette di realizzare modelli in 3 dimensioni in modo semplice e veloce. Negli Stati Uniti ha un costo inferiore ai 500 dollari (370 euro).

LA VIDEOCAMERA COMPATTA


Fonte (www.sony.it)

Sony Handycam AX100E è la videocamera 4K più compatta al mondo pensata per tutti quegli amatori che vogliono già sperimentare la magia della risoluzione ultra definita. Ha tutto quello che serve ai registi in movimento: grandangolo ZEISS Vario-Sonnar T da 29 mm, zoom ottico 12x e stabilizzatore SteadyShot. Costerà circa 2000 euro.

IL CARICATORE IMPROVVISATO


Fonte (www.etoncorpo.com)

Eton Boost Turbine 4000 è un accessorio più che mai necessario vista l'abitudine dei nostri apparecchi elettronici a scaricarsi spesso nel momento meno opportuno. Con questo dispositivo, basta una bella girata di manovella e si ricaricano. Semplice e pratico consente di caricare sia cellulari che tablet utilizzando la porta usb. Costa circa 60 euro.

LA TELECAMERA A 360°


Fonte (www.geonaute.com)

Geonaute 360 è una rivoluzionaria action cam è in grado di riprendere a 360 gradi sfruttando un sistema di ripresa circolare utilizzando 3 videocamere integrate. Il risultato sono immagini che si possono navigare, scegliendo di volta in volta quale angolatura osservare. Costa 399 euro.

LA CONSOLLE PORTATILE PER DJ


Fonte (www.monsterproducts.com/godj)

Monster Go DJ è la soluzione completa per i DJ in movimento, un vero sistema per mixare qualsiasi brano sfruttando i due display che simulano la presenza del disco sul piatto. Costa circa 600 euro.

L'OROLOGIO SMART


Fonte (http://toq.qualcomm.com)

Qualcomm Toq allarga la schiera degli smartwatch. Il Toq funziona con il sistema operativo Android e grazie al suo display a colori Mirasol ha un consumo della batteria davvero limitato, e permette di gestire diverse applicazioni. Si può acquistare online a circa 220 euro.

Fonte: QuiFinanza

 
 
 

L’iPhone 6 avrà uno spessore di 6 millimetri e si chiamerà Air

Post n°1264 pubblicato il 10 Gennaio 2014 da tecnologiaevita
 


Sono passati pochi mesi dall’introduzione in Italia dell’iPhone 5S e già iniziano ad arrivare i primi rumor relativi al suo successore. Come ormai tradizione comanda, le prime voci di corridoio circa le caratteristiche del futuro smartphone di Apple arrivano dall’oriente, ed anticipano uno dispositivo dotato di un display dalle dimensioni più grandi, che però sarà spesso solo sei millimetri.

Qualora i rumor trovassero conferma, sarebbe un enorme paso in avanti per l’ingenerizzazione dello smartphone, che vedrebbe ridotto sensibilmente il suo spessore, diminuendo di oltre un millimetro e mezzo i 7,6 millimetri che caratterizzano il modello attuale. Non si parla ancora di Liquid Metal, ma i materiali di realizzazione del prossimo iPhone resteranno sicuramente metallici, anche in molti si aspettano un peso leggermente superiore a quello dell’iPhone 5S.


Ulteriori indiscrezioni arrivano sul nome dello smartphone. Anche se in effetti è difficile credere che siano veritiere, alcune voci di corridoio parlano di un namig del tutto nuovo per l’iPhone, che seguirebbe il trend aperto dal nuovo iPad: il nuovo dispositivo di Cupertino potrebbe essere chiamato iPhone Air.

Fonte: Giornale Web 24

 
 
 

Intel annuncia Edison: un computer completo nello spazio di una scheda SD

Post n°1263 pubblicato il 08 Gennaio 2014 da tecnologiaevita
 

La parola d'ordine del futuro della tecnologia mobile è "wearable". I computer indossabili hanno ricoperto gran parte dell'attenzione mediatica nel settore tecnologico negli ultimi mesi, pilotati in un primo momento dai Google Glass. Intel non vuole mancare all'appello fornendo le sue tecnologie e presentando al CES 2014 di Las Vegas un intero computer autonomo nello spazio di una scheda di memoria SD.

Edison, questo il nome del sistema, si basa su Intel Quark - SoC di cui se ne parla in questa pagina - che la società aveva presentato a settembre durante l'IDF. Si tratta di una CPU dual-core (realizzata con processo produttivo a 22nm) grande un quinto rispetto ad un Intel Atom e in grado di consumare solo un decimo dell'energia, destinato a dare vita al cosiddetto "internet delle cose". È previsto anche il supporto a reti Wi-Fi e ad accessori Bluetooth.

Intel ha realizzato anche uno store specifico per Edison ed una versione di Wolfram in grado di funzionare con il minuscolo sistema basato su sistema operativo Linux. Per dimostrare tutto il suo potenziale, la società ha preparato una sorta di Nursery 2.0, come scrive TheVerge. Nel concept viene mostrata una tuta Mimo dotata di numerosi sensori che monitora alcune caratteristiche del bambino che la indossa, come ad esempio la sua temperatura corporea. Edison viene utilizzato per mostrare queste informazioni attraverso i più disparati oggetti, fra cui una tazza da caffè a LED.

In condizioni normali, la tazza mostrava uno smile felice illuminato di verde, mentre in caso di necessità d'assistenza lo smile diveniva rosso. In altri concept più interessanti Edison viene utilizzato per monitorare lo stato di veglia del bambino: quando si inizia a muovere, infatti, nel concept il SoC è in grado di scaldare il biberon in modo da preparare il suo pasto in maniera veloce e del tutto autonoma.

Edison è un progetto attualmente pensato per gli sviluppatori, volto a definire l'interesse sulle nuove tecnologie per computer indossabili. Intel ha annunciato inoltre la competizione "Make it Wearable", tramite la quale offre 1,3 milioni di dollari in premi per gli sviluppatori in grado di sfornare le migliori idee per le tecnologie indossabili. Non sono stati rilasciati i dettagli completi del contest, ma il primo premio dovrebbe essere di 500.000$.

Intel Edison sarà disponibile a metà 2014.

Fonte: Hardware Upgrade

 
 
 

Windows 8.1 è arrivato: aggiorna ora. Le 10 funzioni principali del nuovo sistema operativo

Post n°1262 pubblicato il 18 Ottobre 2013 da tecnologiaevita
 

Come da noi preannunciatoMicrosoft ha rilasciato il tanto atteso aggiornamento Windows 8.1 come download gratuito dallo Store per chi sta già utilizzando Windows 8 con licenza regolare.
Windows 8.1 sostituisce e si installa sopra Windows 8 quindi non ci sono controindicazioni o difficoltà.
Questa nuova versione di Windows, che viene incontro ad alcune delle lamentele rivolte dagli utenti che hanno usato Windows 8, è un sistema operativo radicalmente diverso che tenta di colmare il divario tra tablet e PC.
Windows 8.1 è ancora un mix tra i due modalità, quella desktop classica da usare con mouse e tastiera e quella con schermata a piastrelle ottimizzata per i tablet touchscreen.
L'aggiornamento aggiunge nuove scorciatoie gesto-compatibili per le applicazioni touch-based ed anche una rinnovata fiducia e importanza alla modalità desktop che era stata relegata ai margini di Windows 8.
L'aggiornamento Windows 8.1 è gratuito per tutti gli attuali proprietari di Windows 8 e si può scaricare ed installare da adesso, andando nel Windows App Store dalla schermata Start (non quindi in Windows Update).

L'installazione è molto corposa quindi tutta la procedura può durare anche 2 ore.
Naturalmente, da adesso tutti i computer in vendita avranno come sistema operativo Windows 8.1 già installato (controllate che sia aggiornato) ed anche nella pagina di acquisto Microsoft si potrà acquistare Windows 8.1 e non più Windows 8.

Le principali 10 funzionalità di Windows 8.1 vanno dai cambiamenti grafici a caratteristiche cpmpletamente nuove

1) Ritorno del pulsante Start in modalità desktop, diverso da quello tradizionale di Windows XP e Windows 7, ma comunque utile e gradito.
In Windows 7, un clic sul tasto Start porta alla lista dei programmi e delle cartelle importanti, ora, in Windows 8, il concetto è simile e con un click si accede alla lista programmi, presentata ora in una griglia di tessere.
Premendo col tasto destro sul pulsante Start, si troveranno le opzioni più tradizionali, per riavviare o spegnere il computer , le cose di accesso, come i programmi, le impostazioni di sistema e Gestione periferiche, insieme con il Task Manager, Pannello accedere al Pannello di controllo, a Esplora file, alla ricerca e al menu Esegui.
Questo menu è accessibile anche con una pressione prolungata sui computer touch screen.

2) Avvio del computer direttamente in modalità desktop.
Molti utenti di Windows 8 da PC hanno completamente ignorato la schermata Start ed ogni volta, all'accensione del computer, bisognava cliccare sulla tessera del desktop per iniziare.
Finalmente ora, nelle impostazioni, si può scegliere di iniziare direttamente dal desktop.
Per fare questo, cliccare sulla tessera desktop, premere col tasto destro in qualsiasi punto della barra delle applicazioni di Windows 8.1, selezionare Proprietà, andare alla scheda di navigazione, selezionare la casella "Vai al desktop.... quando accedo" che si trova sotto le opzioni della schermata di avvio.

3) Organizzare la schermata Start
Prima si potevano solo modificare le dimensioni delle tessere in Windows 8: grandi o piccole.
Ora invece premendo il tasto destro del mouse o toccando a lungo su una tessera si apre un menu più ampio, per rimuoverla, per disinstallare il programma, ridimensionare la tesserina in più modalità, disattivare gli aggiornamenti live.
Windows 8.1 offre inoltre agli utenti la possibilità di organizzare le applicazioni in vari gruppi.
Non ogni applicazione viene visualizzata nella schermata Start, una lista completa delle applicazioni installate si trova cliccando sulla freccia verso il basso nella parte sinistra dello schermo, oppure, nei tablet o gli schermi touch, trascinando il dito verso il basso.
Con la freccia in alto o strisciando il dito verso l'alto, si ritorna alla schermata iniziale.

4) Applicazioni Predefinite
Internet Explorer ha ricevuto molti miglioramenti con il suo aggiornamento più recente , ma non tutti lo vogliono utilizzare.
Windows 8.1 consente ora di impostare le applicazioni predefinite per cose come il browser Web, il client e-mail, il lettore musicale, il lettore video, il visualizzatore di foto, il calendario e la mappa.
Questo può essere fatto andando dal menu Charms a cui si accede cliccando nell'angolo destro dello schermo o premendo i tasti Windows-C sulla tastiera.
Andare quindi in Impostazioni e selezionare Modifica opzioni PC, cliccare su Cerca & Apps e scegliere le di default.

5) Hot Corners
Microsoft ha introdotto gli Hot Corners con il rilascio di Windows 8 dove ogni angolo dello schermo ha una funzione diversa: il menu Charms in basso e in alto a destra, Lo Start è in basso a sinistra, mentre in alto a destra sono elencate le applicazioni in esecuzione.
Questi Hot Corners non si potevano disabilitare.
In Windows 8.1 si possono disattivare questi angoli direttamente nelle impostazioni del sistema operativo.
Andare in Impostazioni dal Menu Charms (quello a destra), selezionare l'opzione "Modifica impostazioni PC", poi su PC e dispositivi e selezionare Angoli e Bordi.
Se si lavora solo in modalità desktop, si possono disabilitare gli angoli interattivi.

6) Aggiornamenti Applicazioni
In Windows 8.1 c'è la possibilità di aggiornare le applicazioni automaticamente e questa funzione è attivata per impostazione predefinita.
Se la si vuol disattivare, entrare nello Store, poi sul menu Charms > Impostazioni > aggiornamenti.

7) Sfondi e grafica
Microsoft ha aggiunto più opzioni di personalizzazione in Windows 8.1 dove ora si può impostare lo stesso sfondo sia per il desktop che per la schermata Start.
Dal menu Charms, fare clic su Impostazioni e selezionare l'opzione Personalizza per modificare sfondo e colori.
Un'altra caratteristica interessante è la possibilità di poter creare una slideshow di foto che scorrono sulla schermata di blocco del computer.
Questo può essere fatto andando al menu Charms, selezionando Impostazioni > "Modifica impostazioni PC". Quindi, aprire PC e dispositivi e premere l'interruttore per attivare la modalità presentazione slideshow.

8) Ricerca migliorata
Microsoft non aveva incluso uno strumento vero di ricerca universale in Windows 8.
In Windows 8.1 finalmente si può cercare qualsiasi cosa: applicazioni, informazioni nascoste all'interno di documenti Microsoft Word, contenuti dentro SkyDrive, immagini, video e altri file.

9) Multitasking
Avere due applicazioni aperte contemporaneamente era già possibile in Windows 8.
Con Windows 8.1 si possono affiancare due applicazioni dividendo lo schermo in parti uguali, in modo da poterle rendere tutte e due utilizzabili.
Si possono avere fino a quattro applicazioni aperte in un'unica schermata, con la possibilità di modificare le dimensioni delle applicazioni, se si concentra lo spazio maggiormente su una, tenendo le altre più piccole.

10) Tante applicazioni aggiornate ed altre nuove
Windows 8.1 porta con se tutta una serie di applicazioni pre-installate accessibili dalla schermata iniziale.
Internet Explorer 11 per Windows 8.1, Bing, SkyDrive, Outlook.com, e-mail, musica in streaming con XBox Music e molto altro.
Skype sostituirà l'app dei Messaggi e diventa il servizio per fare videochiamate e telefonate dal computer.
Ci sono anche nuove App, quella per trovare ricette, l'applicazione Health & Fitness per programmare gli esercizi fisici, l'app che salva gli articoli che possono essere letti in seguito, la sveglia con allarmi, il registratore di suoni e la calcolatrice.
L'app Movie Moments serve a modificare i video aggiungendo musica o testo, per creare e montare filmati e clip divertenti mentre l'app PAint per modificare le foto.

Ora, se non l'hai già fatto, puoi aggiornare Windows 8.1 dallo Store Microsoft (non ci sono conseguenze negative e nulla verrà cancellato, nè i documenti, nè i programmi nè le applicazioni) oppure da questa pagina.
In un'altra pagina, la guida per scaricare e installare Windows 8.1.

Il blog di Windows per l’Italia, con l'annuncio dell'arrivo di Windows 8.1

Fonte: Navigaweb

 
 
 
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