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Post N° 440

Post n°440 pubblicato il 24 Novembre 2008 da tempodirugby

Wallabies tutt’altro che irresistibili, devono ringraziare
la serata nera di Skrela

L’AUSTRALIA VINCE IN FRANCIA, ROTTO UN TABU’
DI OTTO ANNI

Sabato, a Parigi, la Francia ha perso per 13 a 18 con l’Australia, ma è andata vicina al colpaccio. Finalmente una squadra europea avrebbe vinto con un gigante australe in questo mese di test match, ma il risultato finale è stato ancora una volta su quella scia.

Tuttavia i Wallabies hanno rischiato di perdere e, tutto sommato, lo avrebbero meritato, essendosi limitati ad agire di rimessa, aspettare le sortite francesi ed approfittare degli errori dell’avversario. Gli ospiti australi sono stati letteralmente graziati dai padroni di casa europei e, soprattutto, da Skrela (nella foto), le cui performance su calci piazzati sono state a dir poco disastrose: ben cinque su sei i fallimenti del nazionale francese, e quindi 15 punti persi che avrebbero davvero fatto la differenza.

Era dal 2000 che l’Australia non vinceva in Francia, e questo aumenta ancor più la rabbia degli uomini guidati da Lievremont.

Bisognava giungere al 28esimo minuto di gioco per sbloccare il risultato da uno 0 a 0 sorprendente quanto tignoso. Era Matt Giteau a realizzare una punizione da 25 metri di distanza e punire così la Francia per un mancato allontanamento post placcaggio di Dusautoir. Tre minuti dopo, un’azione articolatasi tra Mortlock e Burgess mandava in meta Moore. Meta trasformata da Giteau e 10 a 0 per gli ospiti in uno Stade de France ammutolito.

Mancava un minuto alla fine del primo tempo, quando la Francia guadagnava una meta di penalità dopo una mischia, riducendo lo svantaggio e sistemandosi sul 10 a 7.

Nella ripresa, al 48esimo, i padroni di casa pareggiavano con uno dei rari calci piazzati messi a segno da Skrela. Ed al 52esimo uno splendido drop da 45 metri firmato da Medard portava i bleus in vantaggio per 13 a 10.

L’atmosfera si infiammava. I Wallabies non ci stavano e, sette minuti dopo, tornavano in vantaggio, coronando con una meta di Hynes una insistita azione di Mortlock. Giteau falliva la trasformazione e si era sul 13 a 15 per l’Australia: un risultato sempre apertissimo che non consentiva a nessuno di rallentare il ritmo del match. Ma ormai il tempo stringeva: un’altra punizione di Giteau portava il punteggio sul 13 a 18, e così finiva. Sarebbe finita ben diversamente se Skrela avesse fatto il suo dovere.

Per la Francia: una meta di penalità; una trasformazione ed una punizione di Skrela, un drop di Medard.

Per l’Australia: mete di Moore e Hynes, una trasformazione e due punizioni di Giteau.


(Fonti iconografiche:
1)

 
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