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sbatti il mostro in prima pagina

Post n°340 pubblicato il 23 Giugno 2011 da mahamata

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Foto di Lidia, scattata a Genova. Febbraio 2008

Il mostro - Samuele Bersani

Ecco spuntare da un mondo lontano l'ultimo mostro peloso e gigante
l'unico esempio rimasto di mostro a sei zampe
Quanto mi piace vederlo passare, cosa farei per poterlo toccare
io cosa farei
Dicono che sia capace di uccidere un uomo
non per difendersi, solo perché non è buono
Dicono loro che sono scienziati affermati
classe di uomini scelti e di gente sicura
Ma l'unica cosa evidente è che il mostro ha paura
il mostro ha paura

È certo una grotta in un bosco sarebbe ideale
ma l'unico posto tranquillo è quel vecchio cortile
l'unico spazio che c'è per un grande animale
Dicono "Siamo in diretta..." lo scoop è servito
"...questa è la tana del mostro, l'abbiamo seguito"
Dicono loro che sono cronisti d'assalto
classe di uomini scelti di gente sicura
Ma l'unica cosa evidente
l'unica cosa evidente è che il mostro ha paura
il mostro ha paura
Basta passare la voce che il mostro è cattivo
poi aspettare un minuto e un esercito arriva
bombe e fucili ci siamo, l'attacco è totale
gruppi speciali circondano il vecchio cortile

Dicono che sono pronti a sparare sul mostro
"Lo prenderemo sia vivo che morto sul posto !"
Dicono loro che sono soldati d'azione
classe di uomini scelti e di gente sicura
ma l'unica cosa evidente è che il mostro ha paura
il mostro ha paura
Vorrebbe farsi un letargo e prova a chiudere gli occhi
ma lui sa che il letargo viene solo d'inverno
riapre gli occhi sul mondo, questo mondo di mostri
che hanno solo due zampe ma sono molto più mostri

Gli resta solo una cosa
chiamare il suo mondo lontano
lo fa con tutto il suo fiato, ma sempre più piano
Vorrei poterlo salvare, portarlo via con un treno
lasciarlo dopo la pioggia, là sotto l'arcobaleno

 
 
 

Lettera ad un amico fraterno

Post n°339 pubblicato il 28 Marzo 2011 da mahamata

Carissimo amico,
So bene come ti senti "frullato" per i sentimenti che ti legano, a distanza, a questo tuo possibile compagno. Conosco il tumulto interiore che si è scatenato dentro di te. La distanza è simile ad una droga: più approfondisci la conoscenza di chi sta dall'altra parte e più vorresti azzerarla, quella distanza. Il pericolo è che, una volta colmata, tutto sfumi in una nuvola, come accadde a me. A te auguro che ciò non accada e, anzi, ti/vi auguro di riuscire a conoscervi presto di persona, di incontrarvi in carne ed ossa e di riuscire a creare una relazione amorosa stabile fra persone dello stesso sesso.
E so bene che cosa voglia dire non avere corrispondenza di cose vere, profonde. Fino a che si rimane in superficie tutto bene ma, non appena si tenta di andare un po' in profondità, scopri che, spesso, dall'altra parte non si è pronti e si preferisce restare in superficie. E qui nascono dei dolori profondi, dato che si vorrebbe, fin da subito, che l'interlocutore fosse una persona al nostro stesso livello di consapevolezza, che non è solo dell'anima, ma anche, per noi umani, dei sentimenti. Che poi le due cose siano un tutt'uno, poco importa, a chi, dall'altra parte, non è in grado di comprenderlo o, quel che è peggio, non vuole. La fatica la facciamo solo noi e si acuisce il nostro senso di impotenza e di solitudine. Non è forse così?
Fino a quando non si conosce la nostra Soul Mate, la nostra anima gemella, come è accaduto a me. Ti auguro di riuscire a colmare presto quel divario e di conoscere un uomo che ti sia affine, come la mia amata lo è per me, per corrispondenza di amorosi sensi, come diceva Dante.
Purtroppo le relazioni a distanza sono pericolose, dato che si viene a creare una quantità di aspettative che, il più delle volte, rimangono lettera morta.

Lidia

 
 
 

OMOFOBIA

Post n°338 pubblicato il 05 Gennaio 2011 da mahamata
 

 

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omofobia [o-mo-fo-bì-a]
s.f.
Avversione ossessiva per le persone omosessuali e per l'omosessualità

 
 
 

Perché siamo favorevoli ai matrimoni tra cattolici

Post n°337 pubblicato il 09 Settembre 2010 da mahamata
 

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Siamo completamente favorevoli al matrimonio tra cattolici. Ci pare un errore e un’ingiustizia cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia. I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono godere degli stessi diritti della maggioranza, come fossero, ad esempio, informatici od omosessuali.
Siamo coscienti che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche, come la loro abitudine a demonizzare il sesso, possono sembrarci strani. Sappiamo che a volte potrebbero emergere questioni di sanità pubblica, a causa del loro pericoloso e deliberato rifiuto all’uso dei profilattici. Sappiamo anche che molti dei loro costumi, come l’esibizione pubblica di immagini di torturati, possono dare fastidio a tanti. Però tutto ciò risponde più a un’immagine mediatica che alla realtà e non è un buon motivo per impedire loro il diritto al matrimonio.
Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non è un vero matrimonio, perché per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti al loro Dio, anziché di una unione tra due persone. Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa, qualcuno potrebbe ritenere che permettere ai cattolici di sposarsi incrementerà il numero di matrimoni per via di “ciò che la gente mormora” o per la semplice ricerca del sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), andando così ad aumentare i casi di violenza familiare e le famiglie problematiche. Ma d’altra parte bisogna ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che, siccome non possiamo metterci nella testa degli altri, non possiamo giudicare le loro motivazioni.
Inoltre, dire che non si dovrebbe chiamarlo matrimonio, ma in un’altra maniera, non è che la forma, invero un po’ meschina, di sviare il problema su questioni semantiche del tutto fuori luogo. Anche se cattolici, un matrimonio è un matrimonio e una famiglia è una famiglia!
E con questa allusione alla famiglia, passiamo all’altro tema incandescente, che speriamo non sia troppo radicale: siamo anche favorevoli a che i cattolici adottino bambini. Qualcuno si potrà scandalizzare. È probabile che si risponda con un’affermazione del tipo: “Cattolici che adottano bambini?!? I bambini potrebbero diventare a loro volta cattolici!”. A fronte di queste critiche, possiamo rispondere che è ben vero che i bambini figli di cattolici hanno molte chances di diventare a loro volta cattolici (a differenza dei figli degli omosessuali o degli informatici), ma abbiamo già detto che i cattolici sono gente come tutti gli altri. Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono tuttavia prove che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare figli, né che l’ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un’influenza negativa sul bambino.
Infine i tribunali per i minori esprimono pareri sulle singole situazioni, ed è precisamente loro compito determinare l’idoneità dei possibili genitori adottivi.
In definitiva, nonostante le opinioni di alcuni settori, crediamo che bisognerebbe permettere ai cattolici di sposarsi e di adottare dei bambini. Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.

(Tratto da: F. D'Agostino - Sciltian Gastaldi, Gay: diritti e pregiudizi. Dialogo "galileiano" contro le tesi dei nuovi clericali, pag. 191)

Per consultare la fonte click QUI

 

 
 
 

Laura ama una donna...

Post n°335 pubblicato il 27 Luglio 2009 da mahamata
 

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Foto di Valentina

 

Dolcenera - Resta come sei

Guarda Laura che non devi avere più paura
cosa provi per la tua migliore amica
quel tuo avere in gran segreto un'altra vita
Guarda
Laura che tua mamma non l'ha ancora capito
chi c'è chiusa dentro di te
chi è l'altra parte di te
che se ne sbatte del giudizio di tutta questa gente
che ti dice prepotente

Tu sei diversa
tu sei diversa
tu sei diversa
tu...

E invece resta come sei
è la tua vita
non cambiare mai
è la tua sfida
resta come sei
tu sai amare
non cambiare mai
non fai del male

Guarda Laura che non devi avere più paura
lascia perdere chi pensa che ci sia una cura
non ci credere a chi è vittima della sua cultura
Guarda
Laura non puoi fingere tutta la vita
chi c'è chiusa
in quella stanza
sei te che ne hai abbastanza
del giudizio della gente che non sa niente
che ti dice prepotente

Tu sei diversa
tu sei diversa
tu sei diversa
tu...

E invece resta come sei
è la tua vita
non cambiare mai
è la tua sfida
resta come sei
tu sai amare
non cambiare mai
non fai del male
non fai del male

Fragile quanto vuoi
non fingere di essere quella che non sei
ti prego, non fermare la tua gioia
di vivere e d'amare
quell'istinto naturale

Non sei diversa
non sei diversa
non sei diversa
no!

E allora resta come sei
è la tua vita
non cambiare mai
è la tua sfida
resta come sei
tu sei speciale
non cambiare mai
non farti male
E allora resta come sei
è la tua vita
non cambiare mai
è la tua sfida
resta come sei
tu sei SPECIALE
non cambiare mai
non farti male

 

 
 
 

Freud e l'omosessualità

Post n°333 pubblicato il 10 Luglio 2009 da mahamata
 

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Un cane di taglia piccola con un palloncino nero

a significare il lutto a causa dei diritti negati

al suo padrone omosessuale

Foto di Lidia

 

 Nel 1935 Freud, nella sua commovente lettera a una

madre americana il cui figlio era omosessuale, scrisse:

"L'omosessualità
non è certo un vantaggio, ma non è nulla di vergognoso,
non è un vizio né una degradazione e non può essere
classificata come malattia (...).
Molti individui altamente rispettabili del passato
e del presente sono stati omosessuali e tra loro alcuni
degli uomini più celebri che siano mai esistiti
(Platone, Michelangelo,
Leonardo da Vinci, ecc.)
E' una grande ingiustizia e anche una crudeltà
perseguitare l'omosessualità come un crimine".
Sebbene Freud si sia espresso in modo ambiguo
sulla natura patologica
dell'omosessualità, a differenza degli psicoanalisti
contemporanei non considerò gli omosessuali come
dei malati.
In un'intervista del 1905 pubblicata sul giornale
Die Zeit egli affermò:
"Io ho (...) la ferma convinzione che gli omosessuali
non debbano essere trattati come persone malate (...).
Dovremmo forse considerare malati grandi pensatori
e studiosi (...) che ammiriamo proprio per la loro
integrità mentale? Le persone omosessuali
non sono malate. Esse non sono perseguibili penalmente."
Nel 1930 Freud firmò un appello rivolto
al reichstag per l'abrogazione di quella parte del
codice penale tedesco che, dal 1871, considerava
i rapporti omosessuali come un crimine.
(Isay Richard A., Essere omosessuali al maschile)

 
 
 

PICCOLA GALLERY DEL GENOVA PRIDE 2009

Post n°332 pubblicato il 06 Luglio 2009 da mahamata
 

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Vladimir Luxuria, madrina del Genova Pride 2009, posa con

una piccola fan.

Foto di Lidia

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Franco Grillini e Vladimir Luxuria alle prese con un giornalista.

Foto di Lidia

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Lella Costa, l'altra madrina del Genova Pride 2009, saluta

un esponente di

Gay Lib nel retro del palco.

Foto di Lidia

 

 
 
 

Il percorso del Genova Pride 2009

Post n°331 pubblicato il 26 Giugno 2009 da mahamata
 

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www.genovapride.it

 
 
 

GENOVA PRIDE 2009

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Genova, 27 giugno 2009: il Genova Pride 2009 partirà alle ore 16:00 davanti al Palazzo del Principe e si snoderà in corteo per le strade cittadine alla ricerca dei diritti negati per il popolo di Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Queer e Intersessuali. Sono attese circa centomila persone

 

 
 
 

Il futuro della Terra Madre

Post n°329 pubblicato il 06 Maggio 2009 da mahamata
 

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Foto di Lidia dal titolo: Rifiuto della società

TRIBUTO A J. G. BALLARD

“il futuro sarà noioso. Saremo tutti annoiati
e quando la gente è annoiata, come i bambini
che si annoiano, comincia a rompere i giocattoli.
Vedo periferie che si diffondono per il pianeta,
la sub - urbanizzazione dell'anima, vite senza senso,
noia assoluta. Una specie di mondo della tv pomeridiana,
quando sei mezzo addormentato. E poi, di tanto in tanto,
bum! Un evento di una violenza assoluta, del tutto
imprevedibile: qualcosa come un pazzo che spara
in un supermercato, una bomba che esplode. È pericoloso.”
(“Il futuro è morto, e noi siamo sonnambuli in un incubo”.
Intervista a J.G. Ballard di Valerio Evangelisti,
tratta da “XL”, novembre 2006)

 

 
 
 

Diritti diversi negati

Post n°328 pubblicato il 20 Aprile 2009 da mahamata
 

Annamaria Bernardini de Pace: Diritti diversi. La legge negata ai gay

Prima domanda d'obbligo: che cosa L'ha spinta a scrivere questo libro?
Il fatto che mi sento di essere in un Paese arretrato nel quale si ragiona in modo antistorico, ricco di pregiudizi, una cosa che trovo insopportabile per la cultura
italiana ed euroepa. Vorrei che si pensasse ai gay come persone che abbiano i diritti di tutti gli altri cittadini, visto che abbiamo una Costituzione che garantisce questo.

Lei ritiene che la Costituzione Italiana, a cominciare dagli articoli 2 e 3, sia effettiavamente applicata nei confronti dei cittadini omosessuali?
Questi articoli, ma anche l'articolo 29, non sono applicati. La Costituzione dice certe cose ma l'interpretazione e la gestione della Costituzione sono pessime.
Secondo l'articolo 29 la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Questo articolo non parla né di uomo né di donna
e oggi la geografia della famiglia è significativamente cambiata. Non si può intendere come famiglia solo il presepe formato da padre/maschio, madre/femmina e figli. Le famiglie sono tante, ci sono le famiglie mono - genitoriali, ci sono le famiglie mosessuali e ci sono famiglie affettive che non rispondono neanche a questi schemi. Quanto all'amore tra omosessuali è assolutamente naturale, lo dice anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha stabilito che l'omosessualità è una normale variante dell'orientamento sessuale.

Nel corso della Sua carriera ha avuto clienti ai quali sono stati negati certi diritti per via del loro orientamento sessuale?
Certo, tantissimi ad esempio che subiscono discriminazioni sul posto di lavoro. È chiaro che non glielo dicono chiaramente, non è che li offendono apertamente
però il comportamento e le conseguenze di questi atteggiamenti sono evidenti e fanno soffrire. Poi tanti gay sono venuti da me per fare dei contratti di convivenza perché non hanno altro modo, se non utilizzando i principi dell'autonomia privata, per crearsi delle tutele e delle difese. Anche nei confronti della propria famiglia, perché purtroppo càpitano casi nei quali i peggiori nemici degli omosessuali sono proprio i loro familiari.

Ci sono molti esponenti politici che affermano che di una legge che riconosca le coppie dello stesso sesso in Italia non c'è bisogno perché queste coppie possono darsi tutte le garanzie necessarie attraverso contratti di natura privata. Come commenta?
I contratti di natura privatistica io li faccio sin dal 1987, quando ancora nessuno parlava ancora di Pacs, DiCo o DiDoRe. Ma perché gli omosessuali non devono
avere la possibilità di sposarsi, di avere la pensione, per non parlare di tutte le garanzie successorie? Questa è la dimostrazione che non sono trattati da uguali. Questi contratti inoltre hanno essenzialmente un contenuto economico e valgono solo tra le parti, ma non possono essere fatti valere nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Nel resto d'Europa la situazione si è molto evoluta nell'ultimo decennio mentre in Italia siamo ancora fermi allo zero assoluto.
Negli altri stati innanzitutto sono stati riconosciuti agli omosessuali gli stessi diritti degli eterosessuali. Da noi servirebbe un'interpretazione autorevole della Corte di
Cassazione o della Corte Costituzionale, che stabiliscano che le leggi che già ci sono siano applicate anche agli omosessuali, compresa la possibilità di sposarsi. Oggi in Italia è la coppia affettiva che non viene riconosciuta, che non può sposarsi, non può fare progetti, non può allestire un asse ereditario all'uopo, non ha diritto alla pensione eccetera. Tranne alcune e limitate eccezioni regionali o comunali queste coppie sono discriminate perché, pur essendoci l'amore e pur essendo cittadini, non possono fare l'atto complesso del matrimonio che garantisca loro la tutela dello Stato.

C'è chi sostiene che l'unica "famiglia" meritevole di riconoscimento e tutela da parte dello Stato è quella basata sul matrimonio di un uomo e una donna, in quanto aperta alla procreazione.
Questo è quello che dice il diritto canonico!

È quello che dicono anche molti politici.
Perché evidentemente sono asserviti e non leggono la Costituzione senza ipoteche confessionali. Se si legge la Costituzione con una mentalità laica, civile e obiettiva
si vede che i gay e le lesbiche potrebbero sposarsi già oggi.  Quanto al discorso della procreazione, scusi, se io volessi sposarmi oggi che non sono più in età riproduttiva il mio matrimonio non si potrebbe fare perché non posso procreare?

Quali sono secondo lei le ragioni di questo immobilismo tutto italiano su questi temi?
C'è una zavorra pesantissima rappresentata dalla Chiesa Cattolica, con la sua visione omofoba. La Chiesa Cattolica ha dichiarato guerra ai gay. L'Italia ha ricevuto
ingiunzioni dall'Europa per adeguarsi alla legislazione europea, perché ancora non abbiamo una legge contro l'omofobia e neanche una legge contro le discriminazioni, non consentendo ai gay gli stessi diritti. Noi siamo fuori legge, ma l'Italia non si adegua.

Perché?
Perché evidentemente c'è paura di perdere il potere della Chiesa, al quale l'Italia è asservita.

Le coppie gay e lesbiche italiane dunque dovrebbero cercare di far valere i loro diritti nelle corti europee?
Assolutamente sì e con buonissime motivazioni.

Recentemente la Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di permesso di soggiorno a un cittadino neozelandese per motivi familiari in quanto legato, da dieci anni, a un cittadino italiano, che peraltro è proprio chi la sta intervistando. Uno dei punti su cui si basa la decisione è che le coppie non sposate, eterosessuali e omosessuali, sono trattate esattamente nello stesso modo, per cui non ci sarebbe alcuna discriminazione. Che ne pensa?
Eh no, così è troppo comodo! Quando non ci sono i diritti sono trattati tutti allo stesso modo! Vediamo di trattare tutti allo stesso modo quando i diritti ci sono.

A suo parere la comunità gay e lesbica italiana dovrebbe cercare di lottare per il diritto al matrimonio oppure diciamo che deve accontentarsi di altre forme di riconoscimento alternative?
Lo scopo è l'uguaglianza. Nella vita di coppia si possono avere due opzioni: o si sta liberi o ci si sposa se si vuole la protezione dello Stato, acquisendo così diritti e
doveri. Il ricorso alle alternative tipo le unioni civili sarebbe come dover entrare dalla porta di servizio. Gli omosessuali devono poter essere nella stessa identica posizione degli eterosessuali, non devono dover ricorrere a un'opzione alternativa.

Che ne pensa del movimento lgbt italiano?
Mi sembra che in Italia il movimento non sia compatto e motivato. Esso è diviso in partiti e partitini, dimostrando peraltro così di essere esattamente uguale agli
eterosessuali. Solo che la battaglia che deve portare avanti è tale che occorre che ci si unisca tutti insieme. Io avrei molte cose da suggerire per smuovere la nostra legge.

Ad esempio?
Ad esempio sposarsi all'estero, in tanti, e chiedere la trascrizione dei matrimoni in Italia. Cominciamo a investire tutti i tribunali italiani. Oppure che tante coppie c
hiedano le pubblicazioni nei comuni di tutta Italia. Dev'essere fatto e dev'essere fatto bene.

Lei spera di contribuire al dibattito su questi temi?
Io spero di aiutare a diffondere pensieri di uguaglianza. Il mio libro è per tutti coloro che vogliono capire meglio, in modo da abbattere i pregiudizi. È questo il mio sogno.

 
 
 

Dimmi perché!

Post n°327 pubblicato il 09 Aprile 2009 da mahamata
 

 

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Foto di Lidia: Madonna pietosa

Jimmi Sommerville - Why?

Contempt in your eyes
As I turn to kiss his lips
Broken I lie
All my feelings denied
Blood on your fist

Il disprezzo nei tuoi occhi
come io mi giro a baciare le di LEI labbra
giaccio affranta
tutti i miei sentimenti negati
Sangue sul tuo pugno

Can you tell me why?

Puoi dirmi perché?

You in your false securities
Tear up my life
Condemning me
Name me an illness
Call me a sin
Never feel guilty
Never give in

Tu nelle tue false sicurezze
fai a brandelli la mia vita
condannandomi
citandomi come una malattia
chiamandomi come un peccato
mai mi sentirò colpevole
mai cederò

Tell me why?

Dimmi perché

You and me together
Fighting for our love

TU ED IO INSIEME

LOTTANDO PER IL NOSTRO AMORE

Can you tell me why?

Puoi dirmi perché?

 

 
 
 

I MILLE VOLTI DELLA CASBA

Post n°326 pubblicato il 05 Aprile 2009 da mahamata
 

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FOTO DI LIDIA

Genova, via di Sottoripa, il luogo più multietnico del capoluogo ligure: qui si incontrano volti resi scuri dal sole africano, visi diafani di dolci fanciulle asiatiche incerottati in scomodi fazzoletti, teste latino americane, magrebine, algerine o tunisine; una vera e propria casba che si snoda sotto portici - ora medievali ora contemporanei - sotto i quali Italiani e stranieri convivono pacificamente da secoli. In tal senso Genova, città dei diritti, è un esempio positivo in tutto il Paese.

 

 
 
 

L'Amore oltre

Post n°325 pubblicato il 16 Marzo 2009 da mahamata
 

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FOTO DI LIDIA

La mamma morta - Andrea Chénier

Fu in quel dolore
che a me venne l'amor!
Voce piena d'armonia e dice:
"Vivi ancora! Io son la vita!
Ne' miei occhi è il tuo cielo!
Tu non sei sola!
Le lacrime tue io le raccolgo!
Io sto sul tuo cammino e ti sorreggo!
Sorridi e spera! Io son l'amore!
Tutto intorno è sangue e fango?
Io son divino! Io son l'oblio!
Io sono il dio che sovra il mondo
scendo da l'empireo, fa della terra
un ciel! Ah!
Io son l'amore, io son l'amor, l'amor"

 Guarda il brano tratto fal film Philadelphia

 

 
 
 

Ti cerco...

Post n°324 pubblicato il 09 Marzo 2009 da mahamata
 

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FOTO DI LIDIA: Fiori di velluto a Torre del lago

Franco Battiato - E ti vengo a cercare

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.

Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te,
perché ho bisogno della tua presenza

♥ ♀ ♥

Servi tu a questo cuore mai sazio di te,

a queste mani che sono vuote senza te,

a questi occhi che non vedono che te...

L. B.

 
 
 
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