Cava ManaraCOMITATO A TUTELA DEL TERRITORIO CAVESE |
CHI SIAMO
Il COMITATO A TUTELA DEL TERRIRORIO CAVESE nasce dalla necessità di salvaguardare il territorio di Cava Manara dalla costruzione dell'Autostrada Broni-Pavia-Mortara e dell'annessa tangenziale che racchiuderebbe la nostra cittadina in una morsa di asfalto e inquinamento.
“Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini:” G. Falcone
09/07/2007
IL COMITATO A TUTELA DEL TERRITORIO CAVESE
ha partecipato alle spese legali
per i ricorsi al TAR della Lombardia
con € 3.300,00
GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO CONTRIBUITO!
MICROPOLVERI

A noi manca solo l'autostrada! Noi quell'aria la respiriamo!
Per saperne di più clicca qui!
IN EVIDENZA!!!
TANTE MACCHIE ROSSO FUOCO
E' LI’ CHE LA TERRA E' MALATA, C'E' ANCHE LA PIANURA PADANA.
LA FOTOGRAFIA RACCOLTA DAL SATELLITE “ENVISAT” DELL'AGENZIA SPAZIALE EUROPEA CI MOSTRA LA DISTRIBUZIONE E LA CONCENTRAZIONE DI BIOSSIDO D'AZOTO. QUESTO GAS E' GENERATO, DALLE ATTIVITA' INDUSTRIALI, DAI MOTORI DELLE AUTOMOBILI, DALLE CENTRALI CHE PRODUCONO ENERGIA…
UNA DELLE MAGGIORI CONCENTRAZIONI DI BIOSSIDO DI CARBONIO SI TROVANO SULLA VALLE PADANA.
Per saperne di piu' clicca qui
Per aderire (o disdire) alla mailing list invia una mail a questo indirizzo:
specificando la mail da attivare o disattivare.
TAG
AREA PERSONALE
MENU
ULTIMI COMMENTI
|
Post n°53 pubblicato il 11 Aprile 2012 da TerritorioCavese
Dal blog di Giulio Cavalli. http://www.giuliocavalli.net/2012/04/05/pericle-secondo-brecht/ L’analfabeta politico Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico Bertoldt Brecht |
|
Post n°52 pubblicato il 02 Aprile 2012 da TerritorioCavese
Sul sito Radiocane troverete l'intervista completa, per ascoltarla cliccate qui. "La Broni-Mortara, come la Tem, o la Tav, non guardano in faccia nessuno, se non i loro partners finanziari e politici, ultimamente impegnati a cascare nelle procure come birilli ad un torneo di bowling. Sembra impossibile che i politici abbiano un'idea così limitata di sviluppo, la nostra povera regione, già così pesantemente urbanizzata, inquinata oltre i livelli consentiti dall'unione europea, pesantemente sfruttata come discarica, deve sopportare nel breve altri 800Km di autostrade e superstrade. |
|
Post n°51 pubblicato il 29 Marzo 2012 da TerritorioCavese
Da il fatto quotidiano, 28/3/2012 Il presidente della commissione parlamentare sui rifiuti, in missione a Milano, ribadisce la denuncia su un'attività che sta alla base di tutti i cantieri. Bratti (Pd) sottolinea il legame con la corruzione in una regione falcidiata dalle inchieste sul malaffare “La ‘ndrangheta è fortemente presente in Lombardia. Ha il monopolio del movimento terra ed è coinvolta nelle grandi bonifiche e nel trattamento dei rifiuti”. A lanciare l’allarme questa volta è Gaetano Pecorella. Il deputato del Pdl è presidente della commissione bicamerale d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, per due giorni in trasferta alla prefettura di Milano per svolgere audizioni sul tema delle ecomafie. Aggiunge Alessandro Bratti, capogruppo del Pd in commissione, che i reati ambientali “sono spesso legati a reati di corruzione della pubblica amministrazione”. Parole che risuonano in una regione rappresentata da un consiglio e da una giunta con diversi indagati. Tra loro pure due ex assessori all’Ambiente, Massimo Ponzoni e Franco Nicoli Cristiani. Quindi chi ci realizerà la nostra Broni-Cava Manara-Mortara ? |
|
Post n°50 pubblicato il 21 Marzo 2012 da TerritorioCavese
Cresce l’opposizione a un’opera clamorosamente utile solo a chi la fa e ci specula sopra, per uno “sviluppo” fantomatico e comunque insostenibile. Corriere della Sera, 21 marzo 2012 (f.b.) PAVIA — Non sarà la Tav della Lomellina questa ferita profonda che da Est a Ovest taglia (per ora solo sulla carta) la terra del riso, attraversando l'area protetta del Parco del Ticino. Ma contro i 50 chilometri di autostrada (più 32 di svincoli e varianti della viabilità ordinaria) destinati a sconvolgere equilibri già delicati, è cresciuto in questi mesi il dissenso tra cittadini e istituzioni.Il progetto della Broni-Mortara, più elegantemente battezzato «integrazione del sistema infrastrutturale padano», dopo otto anni di gestazione è arrivato alla svolta finale. Lunedì è scaduto il termine per la presentazione delle «osservazioni», e ora la valutazione di impatto ambientale (Via) è all'esame dei ministeri competenti (Ambiente e Beni culturali). Lì si deciderà il futuro dell'opera, ma il parere contrario della Provincia di Pavia (che con la precedente amministrazione era invece favorevole), ha già posto una pesante ipoteca sulla realizzazione dell'autostrada, il cui progetto definitivo è stato approvato nel dicembre scorso dalla Regione. |
|
Post n°49 pubblicato il 20 Marzo 2012 da TerritorioCavese
Secondo l'European Environment Agency, nella Pianura padana la scorsa estate si sono registrate le percentuali più alte di ozono, causa di patologie respiratorie e altre malattie anche mortali. McGlade (EEA): "Oltre ai pericoli per la salute, parliamo di miliardi di euro spesi ogni anno in cure mediche" Ma di fronte al concreto rischio per la salute umana, il fattore economico impallidisce. Secondo un recentissimo studio dell’Ocse di previsione per il 2050 sulle conseguenze dell’inquinamento su cambiamento climatico, biodiversità e qualità di aria e acque, “le emissioni inquinanti urbane sono destinate a diventare la causa ambientale numero uno di mortalità nel mondo entro il 2050″. .... http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/inquinamento-dellaria-nord-italia-maglia-nera-deuropa-lombardia-irrespirabile/198814/ |
|
Post n°48 pubblicato il 09 Marzo 2012 da TerritorioCavese
La Broni-Pavia-Mortara, inutile, devastante e cancerogena, E' stato presentato il progetto definitivo e il 19/3 scadranno i termini per presentare osservazioni. Noi vogliamo che una scelta di tale importanza sia oggetto di riflessione, discussione, confronto, conoscenza. VOGLIAMO PARLARNE, per evitare che il futuro del nostro territorio sia il velenoso frutto del silenzio. Partecipa alle ASSEMBLEE PUBBLICHE che abbiamo indetto in :
OLTREPO' PAVESE Lunedi 12 MARZO 2012 - BRESSANA BOTTARONE Sala Teatro Comunale – Piazza Marconi ORE 21.00 - Visione tracciato ed analisi criticità
LOMELLINA Mercoledi 14 MARZO 2012 – GARLASCO Sala Polivalente del Teatro Martinetti - Via SS. Trinità 6 ORE 21.00 - Visione tracciato ed analisi criticità
|
|
Post n°47 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da TerritorioCavese
Si è avviata la Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) http://www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/jsp/schede/schedaSintesi.jsf;jsessionid=F16839674CF5D3A584D12B5D9C035F6E chiunque può presentare osservazioni entro il 19 Marzo. Possiamo ancora fermare questa devastazione, Ed il loro voto dovrebbe dipendere dalla nostra volontà; Siamo tutti chiamati a difendere il nostro territorio |
|
Post n°46 pubblicato il 25 Ottobre 2010 da TerritorioCavese
Non bastano le rassicurazioni del responsabile dei centri ecodeco a fugare le preoccupazioni, nostre e dei cittadini degli abitanti delle frazioni di Brondelli, Casotti, Spessa e Torre di Torti che, oltre alla discarica, si troveranno tra l'autostrada Broni-Pavia-Mortara, la tangenziale verso il ponte sul Po di Bressana, la statale dei cairoli, il collegamento con la tangenziale di Pavia e il mega svincolo che colleghera' tutto questo. dalla provincia pavese del 22/10/2010 (http://laprovinciapavese.gelocal.it/dettaglio/amianto-giro-d%E2%80%99affari-da-100-milioni/257949) Amianto, giro d’affari da 100 milioni ------------------------------------- Discariche d’amianto tra affari e ambiente |
|
Post n°45 pubblicato il 05 Ottobre 2010 da TerritorioCavese
E' stato bello ieri sera vedere piazza Leonardo da Vinci piena soprattutto di giovani, tanti semi piantati non possono non dare frutti. Dal blog di Stefano Pallaroni, La Provincia Pavese. Pavia non ha ancora elaborato lo choc del 13 luglio 2010, gli arresti ordinati dalla procura di Milano del direttore sanitario dell’Asl di Pavia Carlo Chiriaco e dell’avvocato Pino Neri, residente a San Martino Siccomario e con lo studio in piazza della Vittoria a Pavia. Può aiutarla l’arrivo oggi in città di Roberto Saviano, lo scrittore che vive sotto scorta dal 2006 per l’impegno costruito con le parole e indirizzato contro le mafie. Rivoluzione culturale. Parole che sono il contrario del silenzio, il brodo di coltura della criminalità organizzata. Parole che Saviano ha pronunciato e scritto, il successo di Gomorra, il suo libro, quello che ha aperto gli occhi, la mafia che da entità prende la forma delle persone. Così che da quel momento ciò che era anonimo diventa in modo definitivo una lista di nomi e cognomi anche per il grande pubblico. Far finta di niente? Pavia ha dentro tante domande da quel 13 luglio, domande che aleggiano sospese e che riguardano anche la realtà della sua provincia. Proviamo a metterle in fila. La prima: si può davvero ignorare quanto emerge dall’inchiesta della procura di Milano in attesa della verità giudiziaria? Oppure abbiamo già il diritto-dovere di prendere le distanze da chi, indipendentemente da rapporti di affari, conversazioni e particolari circostanze è stato colto sul fatto, mentre parlava con gli arrestati di campagna elettorale, soldi, favori e cantieri? Campagne elettorali. E alla luce dei fatti emersi un interrogativo si pone anche rispetto alla lettera mandata via mail da Chiriaco ai dipendenti dell’Asl di Pavia in cui si invitava a votare per un esponente storico del centrodestra come Giancarlo Abelli. Può bastare la risposta che si fa così da sempre? Può bastare un laconico “ma tu, dove vivi?” per chinare la testa, abbassare lo sguardo e rinunciare a pretendere spiegazioni? Giocava a fare il boss. Chiriaco ha detto agli inquirenti che da sempre si finge boss per darsi un tono, millanterie mafiose per farsi bello, quasi un gioco: indipendentemente da quanto emergerà nelle aule di giustizia, lo può accettare una comunità dopo che lo ha votato ed eletto, meccanismo che lo ha poi portato all’importante nomina di direttore Asl? E perché nel 2008 Chiriaco, politico di lungo corso arrivato a Pavia nel 1977 da Reggio Calabria, prima attivo nel Movimento studentesco, poi convertitosi alla Dc e quindi passato in Fi e Pdl, è stato messo a capo di una struttura con migliaia di dipendenti dopo una condanna in secondo grado di giudizio per estorsione? E perché nelle strutture sanitarie pavesi sono stati ricoverati e curati proprio in quel 2008 Giuseppe Setola, spietato killer del clan dei casalesi, e Francesco Pelle, accertato miliziano della ’ndrangheta, ricoverato alla Maugeri come paraplegico in seguito a un incidente stradale nonostante avesse cicatrici evidenti per le fucilate a pallettoni alla spina dorsale? Politica a disposizione? Chiriaco, nelle intercettazioni dei carabinieri di Monza, parla al telefono con disinvoltura di strategie elettorali, affari e progetti con un consigliere comunale; Chiriaco è in confidenza con un consigliere di un ramo dell’Asm di Pavia; Chiriaco lascia intendere di poter disporre dell’assessore cittadino ai lavori pubblici. Chiriaco parla con l’assessore pavese al commercio Piero Trivi, che è il suo legale e che è al momento indagato per corruzione elettorale. Trivi si è sospeso dall’incarico. Carroccio arrabbiato. E’ ancora la politica che viene interrogata sulla situazione del consigliere regionale leghista Angelo Ciocca. Al Pirellone è stato eletto con 18mila preferenze. Ci sono foto che lo ritraggono con il presunto boss Pino Neri in una zona centrale di Pavia. E Ciocca, dopo una violenta reazione alla pubblicazione delle immagini, ha comprato una pagina intera di giornale per spiegare che la sua condizione di politico lo espone al rischio delle frequentazioni. Anche per la Lega è un problema la ’ndrangheta. Proprio Saviano lo ha chiesto al Carroccio in un’intervista («Mafia al Nord, la Lega dov’era?») cui sono seguite affilate reazioni dei vertici del partito di Bossi. Incendi e intimidazioni. Ma come cittadini abbiamo o no il diritto di chiedere cosa sta facendo la politica contro le infiltrazioni mafiose in provincia? Lo ha detto qualche giorno, fa in un convegno al Borromeo, il giudice Salvini che non si può credere che auto, camion e mezzi da cantiere che vanno continuamente a fuoco (tanti i casi in Lomellina) siano casi fortuiti. Perché in realtà si tratta del primo livello delle intimidazioni. Molti vorrebbero da Saviano parole anche su questo. Ambiente violato. La gente si chiede anche il perché delle trasformazioni spesso distruttive del nostro territorio dove da anni si costruisce troppo e male. Stiamo sporcando la campagna, la nostra terra. E cresce l’insofferenza alla regole. Come per la Zona di protezione speciale che la Provincia, in Lomellina, vuole abolire, ridurre. Ed è la politica che deve toglierci il dubbio che possa essere un modo per togliere vincoli a una zona che dovrà poi essere attraversata, almeno così sembra nei progetti, dall’autostrada Broni-Mortara. Una grande opera controversa, ma che sembra funzionale sia a servire il nuovo scalo ferroviario commerciale di Mortara, sia a diventare una comoda ed efficace direttrice per la spazzatura che dall’Oltrepo va trasportata all’inceneritore di Parona. O addirittura una specie di nastro trasportatore per l’amianto assassino della Fibronit che potrà così venire smaltito in una discarica, quella per la quale di questi tempi sono state prospettate le sedi di Gambolò e Ferrera Erbognone. Troppe case. E perché in tanti centri della provincia ci sono tutte quelle case vuote di recente costruzione? E perché a Vigevano (ma il fenomeno è diffuso nelle nostre cittadine e soprattutto nei nostri paesi) il consiglio comunale ha appena votato altri 28mila metri quadri di aree edificabili? E cosa succederà a Pavia con le aree dismesse? E cosa accade già oggi con gli insediamenti abitativi di Pavia Ovest verso la Bereguardina, di viale Brambilla o di viale Giulietti che producono intasamenti ulteriori nel traffico urbano, dunque minor qualità della vita per tutti? Mafia che non spara (per ora). Tante altre le domande che Pavia può rivolgere a Saviano. Riguardano la trasformazione, il salto di qualità delle mafie. Come si fa a spiegare alla gente del Nord che l’espressione militare di un’organizzazione criminale è solo una delle tante sue facce? E che se qui ancora non si spara con la drammatica frequenza del Sud, non significa che la mafia non ci sia? E perché anche qui chi affronta l’argomento mafia rischia di venir additato, emarginato ed escluso più di chi fiancheggia, concorre esternamente o fa parte di un’organizzazione? Come spiegare che anche al Nord la mafia sono comitati di affari che pensano al proprio interesse? Società spaccata. Vogliamo aspettare che anche qui i tessuti connettivi sociali e culturali della popolazione vengano distrutti, per poi passare alla seconda fase, lo sfruttamento di una massa dolente alimentata dal solo effetto sgocciolamento di ricchezze sempre più concentrate nelle mani di pochi? E come spiegare al Nord che lotta alla mafia è anche prodigarsi perché nelle scuole, forse il primo dei collanti sociali, siano mantenute condizioni accettabili nei servizi e nelle strutture, impiegando lì sì i soldi di tutti, magari facendo attenzione alle credenziali delle imprese incaricate, ma comunque allo scopo di non far cadere tetti e pareti degli edifici che ospitano i nostri figli nei primi passi del loro percorso di formazione?
|
|
Post n°44 pubblicato il 05 Ottobre 2010 da TerritorioCavese
Ecco uno di quelli che hanno il coraggio di impegnarsi per cercare di cambiare qualcosa, venuto nell'assonnata Pavia per ribadire che non possiamo più far finta di niente. Da la Provincia Pavese Cavalli: colpa vostra se sono sotto scorta“Se sono sotto scorta è colpa dei lombardi, dunque è anche colpa vostra. Colpa della vostra indifferenza. I lombardi hanno permesso a un gruppo di zotici di prendere piede. Oggi facciamo i conti con figli e nipoti di chi a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta ha raccolto denaro con 150 sequestri di persona in Lombardia in soli 9 anni. Il frutto di quei riscatti pagati dai lombardi si è trasformato in investimenti, è servito a sviluppare interessi, oltre che sul mercato internazionale della droga, anche nella ristorazione, nell’edilizia, nel movimento terra. Oggi quei figli e nipoti vivono in mezzo a noi, hanno nomi noti a tutti, sono sempre le stesse famiglie, girano con i Suv e gli abiti firmati, hanno creato società con sedi nel cuore di Milano e di tutte le città lombarde. Sempre grazie all’indifferenza generale. E anche a sindaci che come Pillitteri negli anni Ottanta fino alla Moratti oggi dicono, in buona compagnia di alcuni prefetti, che la mafia a Milano non esiste”. Giulio Cavalli, 33 anni, attore milanese-lodigiano sottoposto a programma di protezione dal 2008 per la sua performance contro le mafie Do ut des, vicenda dove il protagonista si chiama Totò Nessuno, ha parlato a Pavia, all’Aula magna dell’università, davanti a una platea numerosa ma senza rappresentanti del governo cittadino, sindaco e assessori, forse tenuti lontani dalla volontà di evitare contestazioni. Come accadde il 16 luglio scorso a Pavia, tre giorni dopo la maxi operazione anti ‘ndrangheta ordinata congiuntamente dalle procure di Milano e Reggio Calabria, l’arresto di Carlo Chiriaco, direttore sanitario dell’Asl di Pavia ex dc in quota fi, quello dell’avvocato Pino Neri, residente a San Martino Siccomario e ritenuto il capo della locale lombarda, l’avviso di garanzia per frode elettorale all’assessore comunale pavese Piero Trivi. Allora il corteo in piazza della Vittoria si spaccò in due, urla e insulti compresi all’indirizzo di sindaco e amministratori. Cavalli ha proprio puntato l’indice sulla questione della frammentazione che vicende come questa producono nel tessuto di una comunità. E ha invitato a non demonizzare la parte politica che governa e che si ritrova ad essere da una parte avvicinata, tentata quando non addomesticata e infiltrata (”oggi la ‘ndrangheta in Lombardia elegge direttamente i suoi membri nelle assemblee rappresentative, si dice conti per il 3% della base elettorale. Significa che rifare le elezioni al netto della mafia produrrebbe un consiglio regionale completamente diverso”) e dall’altra additata, esecrata, ritenuta portatrice del male assoluto soprattutto dagli avversari politici. La ricetta di Cavalli è quella di una lotta alle infiltrazioni che prescinda dalle convinzioni politiche e che deve partire dalle persone in quanto individui, attraverso una costante presa di distanze da ogni tentazione, seduzione e pretesa/concessione di favori. “Se nella vostra attività viene a trovarvi qualcuno che propone affari che non vi convincono, non limitatevi a rifiutare l’offerta. Andate anche a denunciare il fatto in procura _ ha aggiunto Cavalli _: non è vero che certe situazioni non siano riconoscibili. Quando ad esempio un locale, come un bar o un ristorante, spesso di nuova inaugurazione, resta chiuso quattro o cinque giorni la settimana, quella è la prova evidente che non si sostiene con l’attività rivolta ai clienti”. |
INFO
IN COLLABORAZIONE CON:
LIBRI: SAPERE PER SAPER ESSERE
- Sprofondo Nord, Giovanni Giovannetti, Ed. Effigie, 2011
- Gotica, Giovanni Tizian, Ed. Round Robin
- 'ndrangheta Padana, Enzo Ciconte, Ed. Rubettino, 2010
- Nomi, cognomi e infami, Giulio Cavalli, Ed. Verdenero
- La parola contro la camorra, Roberto Saviano, Einaudi
- La bellezza e l’inferno, Scritti 2004 — 2009, Roberto Saviano, Mondadori
- Il contrario della morte, Roberto Saviano, Einaudi
- Sei fuori posto, Roberto Saviano, Einaudi
- Gomorra, Roberto Saviano,
- Cecenia. Il disonore russo, Anna Politkovskaja, 2009, Fandango Libri
- Per questo. Alle radici di una morte annunciata. Articoli 1999-2006, Anna Politkovskaja, 2009, Adelphi
- Un piccolo angolo d'inferno, Anna Politkovskaja, 2008, Rizzoli
- Diario russo 2003-2005, Anna Politkovskaja, 2007, Adelphi
a cura di Zonghetti C.
- Proibito parlare. Cecenia, Beslan, Teatro Dubrovka: le verità scomode della Russia di Putin, Anna Politkovskaja, 2007, Mondadori
- Russia di Putin, Anna Politkovskaja, 2005, Adelphi




Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 15:52
Inviato da: Anonimo
il 25/12/2007 alle 22:04
Inviato da: Anonimo
il 14/12/2007 alle 08:03
Inviato da: Anonimo
il 30/09/2007 alle 16:24
Inviato da: Anonimo
il 25/04/2007 alle 01:07