Creato da borin0 il 17/11/2006

MEMORANDUM

Ho pensato di aprire questo blog come omaggio al ricordo di un nostro “amico” a quattro zampe, che ora non c’è più. Quel adorato gatto o cane che per tanti anni ci ha fatto compagnia, ci ha riempiti di coccole e attenzioni, mentre noi a volte a malapena abbiamo contraccambiato …

 

 

Guardate questi tesori!

Post n°1851 pubblicato il 19 Settembre 2014 da nom_de_plume
 

QUESTI PICCOLI HANNO CIRCA DUE SETTIMANE, FIGLI DI UNA CAGNETTA ABBANDONATA E TROVATA CON PROLE A SEGUITO... PER ORA SONO PRENOTABILI E APPENA PRONTI POTRANNO PORTARE GIOIA NELLE VOSTRE CASE.
SI AFFIDANO IN MOLISE O CENTRO NORD DOPO CONTROLLI PRE AFFIDO E CON OBBLIGO DI STERILIZZAZIONE/CASTRAZIONE. 
PER INFO 3342949730 O dina.marrese@gmail.com 

...e ci sono pure loro:
 
LUCY (femminuccia, beige).
JOHN (maschietto nero e bianco, simil collie).
MORENA (femminuccia bianca e arancio).

Hanno circa 5 mesi e mezzo e sono futura taglia media (sui 15-20 kg da adulti). 
Si trovano in provincia di Caserta a Capriati a Volturno e vengono affidati in zona e in tutto il centro e nord Italia, previa conoscenza tra volontari e adottanti e con firma dei moduli di adozione. I cani sono muniti di microchip. Sterilizzazione obbligatoria per le femminucce!

Per adozione scrivere a snug_lisa@hotmail.it oppure Annalisa Martinelli su facebook. Fonte Animali - amici per la vita

 
 
 

La storia del pinguino Marco

Post n°1850 pubblicato il 17 Settembre 2014 da nom_de_plume
 

Marco, il pinguino dell'Acquario Marino di Trieste

Marco il pinguino, rapito dai marinai, in realtà era una femmina.

Sembra una fiaba la storia del pinguino Marco, forse il pinguino più famoso del mondo, per oltre trent'anni una delle attrazioni turistiche della città, presenza usuale sulle Rive, fra il molo Pescheria e la Stazione marittima, amico obbligato di tutti i triestini nati fra la metà degli anni Cinquanta e i primi anni Ottanta, simbolo di quell'affettuosità uomo-animale che è parte dell'anima di questa città. Fonte il Piccolo del 2005
Per chi - e sono tanti - ha conosciuto il bizzoso pennuto, caratterialmente così vicino alla scontrosa grazia dei triestini. Una rivelazione: Marco non fu salvato dalle fauci di un'orca, come vuole la vulgata, bensì venne rapito, vittima di un puerile gioco fra marinai.
La storia comincia nel 1953, quando la motonave «Europa», con il suo carico di emigranti triestini, arriva a Città del Capo. La nave, comandata da Arrigo Liberi, è al suo secondo viaggio in Sudafrica, dopo quello inaugurale da Genova dell'ottobre dell'anno prima. Fra i più giovani componenti dell'equipaggio ci sono due ragazzi istriani, Ezio e Nini. Hanno il compito di pulire le camere dei passeggeri, e come tutti i giovani si annoiano quando la nave è alla fonda. Perciò organizzano il rapimento di un pinguino, uno dei tanti che bazzicano le scogliere di Città del Capo.
Ezio e Nini, scrive Roberto Covaz, «all'imbrunire della sera precedente la partenza dell'Europa si muniscono di una rete da pesca trovata sui pontili e, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, riescono a catturare un pinguino». È un esemplare molto piccolo, alto nemmeno mezzo metro, della specie Spheniscus demersus, che finisce «stremato e impaurito» chiuso in un sacco nella cambusa della nave. È talmente malridotto che i due ragazzi, pentiti, pensano di riportarlo a terra, ma ormai è troppo tardi: l'«Europa» salpa alla volta di Trieste con il suo piccolo clandestino a bordo. Naturalmente il comandante Liberi non sa nulla, il nostromo Giovanni Barrera, un veterano della Marina militare, copre i due ragazzi e la loro bravata.
Ma presto la salute del pinguino diventa un problema: nella cambusa il caldo è insopportabile, l'animale non mangia nulla e deperisce a vista d'occhio. Allora, con la complicità di altri marinai, il cucciolo viene trasferito nel gabinetto alla turca della cucina «dove di tanto in tanto si potrà rinfrescarlo con i getti d'acqua dello sciacquone». Poi, a turno, i marinai si affacciano di nascosto dal portello basso della cambusa per pescare pesce fresco direttamente in mare. Intanto il pinguino è stato battezzato: Marco, appunto.
Le cure dei marinai gli fanno bene, Marco sta meglio e ne combina di tutti i colori. Si sta sviluppando anche quel fenomeno noto agli etologi come «imprinting»: il pinguino crede che i marinai siano suoi simili, e prende e seguirli e a imitarli.
La nave prosegue la sua rotta, ma allo scalo di Brindisi il segreto non può più essere mantenuto, e Barrera rivela al capitano l'esistenza a bordo del clandestino piumato. Marco arriva così a Trieste il 18 maggio del 1953 e, spacciato per orfano sottratto a morte sicura, viene affidato all'Aquario marino, allora diretto da Renato Mezzena.
Qui Marco, affidato alle cure del custode Pietro Contento, comincia la sua seconda vita. Libero di girare per le Rive, diventerà presto un personaggio famoso, cercato dai turisti e coccolato dai bambini, viziato da pescatori e pescivendoli. Morirà il 27 dicembre 1985, alla veneranda età di 32 anni, meritandosi una volta di più l'attenzione delle cronache, con la scoperta che in realtà era una femmina.
La ricostruzione del rapimento di Marco è basato in buona parte sulla testimonianza di uno dei marinai dell'Europa protagonisti della vicenda. 
Sembra una fiaba questa storia che è entrata nella storia di Trieste, e come tale la racconta, in tutta la sua verità, il giornalista Roberto Covaz in un libro, illustrato con belle foto dell'epoca, dedicato ai bambini ma destinato a tutti: «Storia di Marco, il pinguino rapito» (pagg. 56, 14 euro), pubblicato dalla Mgs Presse. Articolo di Pietro Spirito.

 
 
 

Povera Lucilla!

Si chiama Lucilla, questo bracco tedesco di 5 anni, la sua storia è fin troppo comune, comprata da un cacciatore che se n'è liberato quando ha capito che la piccola, data la sua bontà, non sarebbe mai stata sua complice contro altre creature innocenti, poi ci sono stati gli anni nei lager ed ora è in rifugio. Qui, per la prima volta, ha ricevuto carezze e parole gentili, è stata visitata e subito sottoposta a giuste cure, ha potuto giocare con i suoi simili, sia maschi che femmine, perchè questo tesoro va d'accordo con tutti.
  

Lucilla è la tenerezza, la bontà fatta cane, adatta ad ogni tipo di famiglia, una signora dall'animo gentile, assolutamente buona, non sa nemmeno cosa significhi ringhiare e tanto meno mordere, lei si fa semplicemente amare...il suo sguardo tocca i cuori e arriva all'anima di chi la incontra. Lucilla, dietro la trascuratezza derivata dal canile, nasconde un aspetto magnifico, un manto color cioccolato, morbido come velluto, orecchie lunghe che fanno tenerezza ed un visino dolce che non può passare inosservato. Ora, per la prima volta in 5 anni di vita, Lucilla sta iniziando a sognare, a sperare di trovare una famiglia vera, che non l'abbandoni quando capisce di non poterla sfruttare, una famiglia che la ami davvero anche se ha la leishmaniosi, una malattia che ancora oggi spaventa, ma soltanto perchè c'è poca informazione.
Bisognerebbe sapere che in realtà, i cani affetti da leishmaniosi, non rappresentano un rischio per i loro simili, ne tanto meno per le persone, basta usare l'antiparassitario per scongiurare ogni minimo pericolo; non è affatto vero che la loro sarà una vita di sofferenze e che avranno bisogno di cure costose. L'allopurinolo, che serve a tenere sotto controllo la malattia, ha un costo davvero irrisorio e Lucilla potrà condurre una vita normalissima, si sottoporrà agli esami del sangue una o due volte l'anno e non necessiterà di alcuna cura particolare. Sono le ore 23:30, lei dorme e sogna, sogna una vita in famiglia, come facciamo a dirle che il suo sogno potrebbe restare tale? Capisco perfettamente che non tutti accetterebbero un cane "non sano" ed è proprio per questo che cerco per lei una famiglia speciale, una famiglia che vada oltre le apparenze e i luoghi comuni. Una famiglia che voglia compiere un immenso atto d'amore... Lucilla ha 5 anni e non ha ancora mai vissuto, ha ancora tanti anni davanti a sé e non è giusto che la sua unica prospettiva sia la cattività. Fonte Pelosi Di Adele 
Vi prego, se ne avete la possibilità, non passate oltre, non abbiate paura, contattateci anche soltanto per dei chiarimenti, noi siamo totalmente disponibile a fornire ogni informazione utile ai fini della sua possibile adozione.
Lucilla verrà consegnata sverminata, spulciata, chippata e sterilizzata. Attualmente si trova a Napoli, ma vi raggiungerebbe in tutto il centro e nord Italia, previo pre-affido. Saremo noi ad organizzare la sua partenza e lo faremo in tempi brevi.

Per info: 
Adele: 328 8269224 
Oppure: 
ramona21887@gmail.com

 
 
 

Cucciolo bellissimo

Post n°1848 pubblicato il 15 Settembre 2014 da nom_de_plume
 
Foto di borin0

Cucciolata in cerca di famiglia. Si tratta di 6 magnifici cuccioli, 1 maschietto e 5 signorine di 2 mesi, futura taglia piccola, raggiungeranno un peso finito di circa 10 kg. Questi piccini sono stati scaraventati all'interno del canile da un essere senza scrupoli, fortunatamente stanno bene, il nostro veterinario ha subito provveduto a sverminarli, spulciarli e vaccinarli. Sono tutti dolcissimi e molto belli, con manti variopinti e vellutati, è impossibile non amarli.
I cuccioli si trovano in provincia di Napoli, ma sono adottabili anche nel centro e nord Italia, previo preaffido e con obbligo di sterilizzazione a 7 mesi (anche per il maschietto). Fonte 
Pelosi Di Adele

Per info: Adele: 328 8269224 Oppure: ramona21887@gmail.com

 
 
 

Buon week-end

Post n°1847 pubblicato il 12 Settembre 2014 da nom_de_plume
 

 
 
 
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