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sostegno, disabili, bambini, scuola, e le tante bugie del ministro
Post n°55 pubblicato il 03 Settembre 2010 da presidente.ff
La politica, della menzogna, dopo aver scatenato la caccia al disabile, e aver fatto apparire i disabili, come peso sociale imponente, forse non ha mai confrontato i dati europei sul costo della disabilità negli altri vari paesi. Le cifre date, non sono rapportate con quelle degli altri paesi, ma solo date per far clamore, e infatti troviamo che la disabilità è l’1% del pil nazionale in Italia, contro, la media europea che è del 2%. Questo dai nostri cari politici che si sono riempiti la bocca di numeri certamente non è detto, allora lo diciamo noi, e ringraziamo anche la Fish, che ha fatto questo lavoro per far chiarezza sui dati. Inoltre dallo studio fatto, si è riscontrato che anche i paesi economicamente meno forti, quale, Ungheria e Slovenia, dedicano maggior pil alla disabilità. Questo i nostri politici così zelanti, nel parlare dei falsi invalidi, non lo menzionano quando parlano del sociale e della disabilità, anche se ultimamente non ne parlano proprio se non facendoci apparire solo mistificatori. Ora che si avvicina l’apertura delle scuole, da tantissime regioni e comuni, arrivano le proteste, in quanto mancano, insegnanti di sostegno, ma il Ministro della Pubblica Istruzione, invece di pensare e provvedere alla situazione, se ne esce candidamente con il discorsetto televisivo, avvisando che oltre i 50 giorni di assenza, si ripeterà l’anno.
UN ESEMPIO? http://www.casertanews.it/public/articoli/201009/art_20100902060526.htm SCUOLA | Caserta - "Laconico il comunicato diramato dall'Ufficio Scolastico Provinciale di Caserta che sospende tutte le operazioni di assegnazione provvisoria e utilizzazione. - Caro Sig. Ministro, invece di elucubrare queste nuove normative, perché non si preoccupa di cose più importanti, o forse non ne è all’altezza?
Intanto con la riapertura delle scuole, i genitori dei bambini disabili, si troveranno loro ad affrontare questi problemi, e il corpo docenti, ma certamente è molto più semplice tagliare fondi su queste cose che non certamente sul pomposo Ministero della Pubblica Istruzione. Ufficio stampa M.I.D. http://www.ilmid.it |


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il 27/12/2010 alle 00:50
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il 21/11/2010 alle 12:42
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