Community
 
trashologo
   
 

Il Trashologo

Storie Di Pacchiana Follia

Creato da trashologo il 17/03/2007

Ingresso Libero

 

DELIZIE OFFRESI

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

CHI CERCA TROVA...

CHI CERCA TROVA

 

Perle Di Monnezza



Te vòi move co' quel catorcio??". "Ahó io devo annà piano che c'ho mi moje incinta, vabbè?!". "Ma che annamo appresso a'n funerale!?". "Ecco, proprio! Al funerale dell'anima de li mortacci tua!!".

"Ho preparato una cena tutta a base di pesce, le piace?". "E che piatti ha preparato?". "Conchiglia alla mariné!". "E che cazz'é?".

Te devi fa un clistere de ceramica, cosi' diventi un bel cesso de' lusso.

CINESE: pocoto pocoto.... BOMBOLO: pocoto pocoto un par de cojoni!

Hai bisogno di un mannato? Allora considerati mannato affanculo!

"A commissario, come mai avete un guanto rosso e uno verde?". "Perchè col rosso te do l' ordine de fermatte, mentre col verde te do er via libera per anna' affanculo!".

GIRALDI: "Mo' te spiego 'a strada eh Venticè. Allora, arrivato a Frascati, te fai na Salita. 'A salita te porta alla Borgata Pinarelli. La fai tutta via dei Santissimi Martiri fino a quando nun ce sta na Piazza, e li chiedi d'a Signora Proietti. Ripeti 'n po?" VENTICELLO: "Vado a Frascati. Faccio la Discesa e vado alla Borgata Proietti. La ce na piazza e quanno arrivo alla Piazza chiedo della Signora della Santissima Trinità" GIRALDI: "Ecco, quanno la trovi te ce fai pure benedì dalla Signora della Santissima Trinità. Poi prenni 'a via pe' annà a 'Fanculo che tanto 'a strada 'a Sai".

C'avete un bugio der culo che se lo mettete fori da la finestra ve ce fanno er nido le aquile.

INFERMIERE: "Cos'è che ci devo ingessare?" GIRALDI: "Eh, ingessame er cazzo che me s'è rotto".

INFERMIERE: "Cos'ha l'ha dì?" GIRALDI: "Che me so Rotto er Cazzo! Perchè invece de sta in Vacanza, sto qua, a fa lo Stronzo, co' uno che è più Stronzo de me" INFERMIERE: "Prego?" GIRALDI: "Eh, Prego, Prego".

GIRALDI: "Insomma, te nun sai niente, non hai visto niente, non hai sentito niente..." VENTICELLO: "E allora?" GIRALDI: "E allora me sa tanto che t'o' devi pià ander culo, Venticè".

INFERMIERE: "Ispettore, ma come si fa a chiamare un Figlio: "Rocky Giovanni Paolo Enrico Bruno?". GIRALDI: "Beh, Rocky pe' l'attore, Stallone; Giovanni Paolo come Er Papa pe' fa contenta la Nonna; Enrico, come Berlinguer pe' fa contenta la mi moje;" INFERMIERE: "E Bruno?" GIRALDI: "E Bruno perchè er Fio è er Mio e lo chiamo come Cazzo me Pare".

 

 

 

Area personale

 

Contatta l'autore

Nickname: trashologo
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 31
Prov: NA
 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 

 

Smaledetti Marziani!

Foto di trashologo

Fu una palla rossa di forma sferica a fare il caso.
Crispano, laddove osano gli extra-terrestri.
Laddove le tracce del loro passaggio non sono
cerchi nel grano, ma nell'erba selvaggia.
Laddove ci sono due vani chiusi ad angolo...che non puoi fare.
Laddove gli alieni, esiliati dal Signore, quella notte organizzarono l'happening. Alle 2, forse alle 3, magari alle 4 del mattino.
Dalla succursale vesuviana dell'Area 51, tutta la verità come nessun altro ve la racconterebbe: in codice.

1^ Parte

2^ Parte:

Stanno arrivando. E vogliono la nostra Lingua.

 
 
 

Eddai, Alva'...

Post n°45 pubblicato il 06 Dicembre 2011 da trashologo
 
Foto di trashologo

Pappa-para-pappara-para... Push-push! Push-push!
Anche senza base, la sigla di Fantazoo si riconosce all'istante...
Non tutti sanno però che l'apertura musicale della serie più amata dai nostalgici di Junior TV sarebbe potuta essere un'altra, composta da Massimo Dorati (lo stesso de I Cavalieri dello Zodiaco), con uno stile a metà tra la pop-dance, il romanesco verdoniano ed il Francesco Salvi di C'è Da Spostare Una Macchina.
Ascoltare per (non) credere (alle proprie orecchie).

Oh Maremma...

 
 
 

Un film con Gigione&Donatello? Ceeeeer...tamente!!!

Foto di trashologo

Dimenticate pure Via Col Vento e Titanic: la coppia d'eccezione Gigione&Donatello, non paga degli oramai storici traguardi musicali, ha da tempo sfornato un mediometraggio di rara bellezza, noto a tutti come Grazie Padre Pio.
Il soggetto è il seguente. Sullo sfondo di una Napoli curiosamente inquieta, si sviluppano le vicende del giovane ed ingenuo Donatello, unico figlio del cantautore Gigione che - giocoforza l'assenza del padre partito per una tournée internazionale - precipita nel triste baratro delle corse clandestine. E tutto questo, come vedremo, per merito di una scarrozzata a 10 all'ora a Mergellina, spacciata nel film per Posillipo.
Passiamo ad analizzare il complesso messaggio che l'Opera cinematografica ha inteso trasmetterci.

La prima parte presenta rapidamente scenario e personaggi. Gigione parte per una tournée ed il piccolo Jo' sembra restarne amareggiato. Mentre passeggia per Via Mergellina in tenuta da parcheggiatore abusivo autunnale e cercando di elaborare l'ennesimo trauma, un amico piacione lo ferma e gli presenta due ragazze, una delle quali è Sara: tra i due scatterà il classico colpo di fulmine.
Si noti la spontaneità del Donatello quando alza le braccia per mimare l'effetto sorpresa per l'incontro con l'amico.
I quattro restano a Mergellina, ma per ragioni che nemmeno Morandini e Farinotti saprebbero spiegarci, ci fanno immaginare che tutto si stia svolgendo in quel di Posillipo. Entrano in un ristorante esclusivo (si veda la facciata d'ingresso), pranzano senza mangiare (ma come fanno?!?) e Sara ci mette poco a conquistare Donatello. I due, ad un certo punto, si allontanano e decidono di fermarsi sugli scogli, ove lei coglie l'occasione per esprimere all'occhialuto pensatore tutta la sua inquietudine esistenziale, condensando il messaggio impegnato dell'intera pellicola: - Penso a tutta quella gente che soffre e combatte quotidianamente per la libertà.

Man mano si scoprono le carte: Sara altro non è che l'esca predisposta dal perfido Don Franco, un boss che vive in una specie di sala giochi assieme ai suoi fedeli, tra i quali spicca il barman Peppeniello, uno dei ruoli più riusciti di Antonio Allocca, che se non altro resterà negli annali per l'ineguagliabile tormentone "Ceeertamente!".
Donatello finisce in breve sotto la protezione di Don Franco, e comincia a prendere parte alle corse clandestine, tra mille più o meno sottaciuti ripensamenti.
Intanto Gigione fa il suo ritorno a casa, scoprendo che il figlio prediletto (anche perché unico) vi manca da un bel po'. Da novello protagonista di sceneggiata, il Mario Merola di Boscoreale promette a sua moglie che andrà a riportarle il loro bambino. Contenti loro...

Dopo aver sfidato Don Franco, Gigione decide di andare a riprendersi il figlio di persona, ma contro la malavita che glielo ha sottratto nulla sembra potere. Provvidenza vuole però che un passante lo esorti a chiedere una grazia a Padre Pio, prendendo parte ad un pellegrinaggio in pullman in direzione Pietralcina. Lo speranzoso padre dal cappellino inconfondibile accetta di buon grado, mentre nel quartier generale di Don Franco, tra un tressette, una slot ed un caffè servito da Peppeniello, Jo' apprende che Sara andrà via da quel posto, lontano anche da lui, per sostenere coloro che soffrono per la libertà. Cerca allora di trattenerla con un po' di bunga bunga.

Gran finale con Donatello che torna a casa, raccontando del suo miracoloso ravvedimento alla madre, che altrettanto miracolosamente non sembra essere la stessa persona delle parti precedenti. Diversamente dal ristorante sullo sfondo, che pare sempre quello di Mergellina spacciata per Posillipo. Una perla: si scopre che l'erudito Jo', prima di uscire fuori dal seminato, era nientepopodimeno che un brillante studente universitario.

A tutti coloro che combattono per la libertà insieme a Gigione e Donatello.

Hasta la banana siempre!

 
 
 

Gioielli di Famiglia (Reale)

Foto di trashologo

Se non vi sono bastate le tintinnanti ciabatte di Obama (in vendita durante l'ultima campagna elettorale per la Presidenza degli USA...), fate un salto sulle rive del Tamigi ed entrate nella prima farmacia che vi capita a tiro: in men che non si dica, passerete dal vizio capitale della Pigrizia a quello della Lussuria. Vi state chiedendo in che modo?!?
Ma acquistando un'elegante confezione di Crown Jewels, naturalmente(!): i condoms che daranno alle vostre performances un tocco di pura regalità.
Avete capito bene: non piattini e tazzine, o pacchiani souvenirs. Da oggi, i 'presto sposi' Kate e William vi seguiranno nei momenti più intimi del giorno e della notte, al motto di Lie back and think of England (=sdraiati e pensa all'Inghilterra)...
Provare per credere.

Perché la classe non è acqua, ma fa sangue. Blu.

 
 
 

Ficcando Ficcando...

Foto di trashologo

Per chi è un affezionato della Ciao Mp3 (v. Ciao Belli), il gerundio di cui al titolo evocherà immediatamente il nome della mitica Sabrina Musiani, che compare da anni qua e là, in occasioni più o meno folk, riprendendo classici del genere o tirando fuori chicche inedite, da inserire con giusta ragione in un'ipotetica Treccani del pecoreccio.

Prima fra tutte, la sua canzone-manifesto: La Ficcanaso.
La Sabry confessa il peccato più diffuso tra le donne, ossia il gusto dell'intrigo, del pettegolezzo, del cd. gossip o, per dirla con la stessa interprete, dello "'ntriga'". Una parvenza di doppio senso non scalfisce la radice sociologica dell'analisi, che pare individuare nel costante "ficcare" la chiave della lunga vita.

Non insensibile al fascino della canzone, la nostra Valentina Ok ne ha immediatamente fatto suo il messaggio esistenziale...

Più nostalgica Il Tempo delle Pere, breve ma intensissimo flashback sui tempi della gioventù, quando si era più ingenui ma - ci spiega Sabrina - i bambini venivano concepiti sulla pista da ballo. Chiedete ai vostri genitori, vi confermeranno.

Il video di Gratta, canzone-manifesto dei cani in primavera, merita mensione d'onore per il conduttore della trasmissione, che sembra emulare Tiberio Timperi ma nelle coreografie è identico in tutto e per tutto a Mr Bean.

Maschio di Serie A dev'essere forse  la risposta a Lavezzi di Luca Sepe. Un testo vibrante che trasuda insoddisfazione pura. Osservate il corpo  di ballo - quello maschile - e scegliete pure chi retrocedere.

Altro messaggio sociale è quello racchiuso in Mio Marito Non Mi Tocca Più, che non sembra avere bisogno di ulteriori approfondimenti. Se qualcuna si dovesse sentire perfettamente rappresentata da questo testo impeccabile, faccia ascoltare al proprio partner "La Ficcanaso": pare funzioni pure nei casi più disperati.

Ficcate anche tra questi...

Il Ballo del Cavallo (diretta telefonica con Alberto Sally)

Soy Chiquita (trenino che neanche a Capodanno da Paolo Limiti...)

...E non murmuriate!!!

 
 
 
Successivi »
 

IL TEMPO E' TAMARRO

 

Sistema di Protezione Blog

 

CHICCA DELLA SETTIMANA

Jimi Hendrix - Chitarra

Quando un tributo è troppo...
(Fonte: Settenote)

 

IL TRASHOLOGO SUL TUO CELLULARE!!!

FACEBOOK

 
 

NUNTELOMANNADDI'



SEI COSÌ BRUTTO CHE NUN TE SORRIDONO MANCO LI SOFFICINI!

SEI TARMENTE BRUTTA CHE BISOGNA GUARDATTE COR DECODER!

TE DO 'NA PIZZA CH'ER TELEFONINO TUO DA FAMILY DIVENTA ORFANY!

TRA TANTI SPERMATOZOI TU' MADRE HA SCERTO PÒPO ER PIÙ COJONE!

SEI COSÌ BRUTTO CHE SI LANCI 'N BOOMERANG QUELLO CE PENSA DU' VÒRTE PRIMA DE TORNÀ 'NDIETRO!

MA AR POSTO DER DNA CHE C'HAI 'A CATENELLA DER CESSO AROTOLATA!

È LA TU' RIGAZZA O STAI A FA' VOLONTARIATO?

FATTE 'A MAPPA DE LI DENTI, CHE MO' TE LI MISCHIO!

SEI TARMENTE PIATTA CHE DE REGGISENO NUN C'HAI 'A PRIMA, MA 'A
RETROMARCIA!

TE FACCIO PASSÀ 'N MEZZO A 'N INCROCIO DE SCHIAFFI CHE NUN SAI MANCO A CHI DEVI DA' 'A PRECEDENZA!

SEI COSÌ BRUTTO CHE TU' MADRE, QUANN'ERI REGAZZINO, TE METTEVA NER PASSEGGINO E SE VERGOGNAVA TARMENTE TANTO CHE TE MANNAVA 'N GIRO CO''R TELECOMANDO!

SEI TARMENTE GRASSA CHE SUR CELLULARE 'NVECE DE "TIM" T'HANNO SCRITTO "TIR"!

SEI TARMENTE BRUTTO CHE L'OSTETRICA QUANNO SEI NATO 'NVECE DE DA' 'NO
SCHIAFFO A TE, L'HA DATO A TU' MADRE!

A PINOCCHIO, GIRATE DA 'N'ARTRA PARTE CHE ME STAI A CECÀ!

SEI TARMENTE BRUTTO CHE QUANNO TU' PADRE T'HA PORTATO ALLO ZOO J'HANNO
DATO DU' ELEFANTI DE RESTO!

MA CHE C'HAI 'N GRATTA&VINCI NELLE MUTANNE?


...Che, 'un te basta?!?

 
 

POCHI O TANTI... MA BUONI!

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Ultime visite al Blog

trashologoMarquisDeLaPhoenixilmiocaffesospesoocsurteacida.acidogienne65bebiossybilla_cgtgraficavirleriddance0trinco1983JanMozzorecchiaigor402spazzola54
 

Ultimi commenti

IMPORTANTE: Se non riuscite a visualizzare i video,...
Inviato da: trashologo
il 08/02/2011 alle 13:20
 
Hehe, grande blebuzio! Segnalo a te e a chi ha gradito il...
Inviato da: trashologo
il 05/02/2011 alle 20:42
 
a uon naiss :D :D
Inviato da: blebuzio
il 05/02/2011 alle 04:02
 
Divertentissimo, ma dell'immortale Zio Peppe di Radio...
Inviato da: trashologo
il 12/01/2011 alle 18:56
 
Ho trovato un "elemento" che su questo blog non...
Inviato da: Magister_80
il 29/12/2010 alle 14:25
 
 

IL TRASHOLOGO E' ANCHE SU...

 

Segnala il tuo sito nella directory


Blog Directory

http://www.wikio.it/border: none;

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog