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    <title>Sospendo pratiche</title>
    <subtitle>...e carico vedove</subtitle>
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        <title type="text">coincidenze</title>
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        <published>2013-05-02T20:26:11+02:00</published>
        <updated>2013-05-02T20:26:11+02:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;font class=&quot;ske04&quot; face=&quot;tahoma, arial, helvetica, sans-serif&quot;&gt;Succede quando meno te l'aspetti. E' inutile l'attesa.&lt;br /&gt;Decidi che è il momento di risanare quella ferita, ti accordi col tempo, col sudore, con il tuo guardaroba, che indosserai quei jeans, quella canotta fucsia, il nuovo paio di orecchini, metterai delle scarpe troppo strette, perchè fa caldo e il piede si allarga, parcheggerai di fronte la sua casa, perchè vuoi risanare quella ferita e puntare all'orizzonte del futuro, ma vuoi risentire quell'odore, e sai che lì si cucinano i migliori spaghetti allo scoglio del mondo. Parcheggi l'auto al sole, hai reciso delle rose per un pranzo con una donna di vento e il fiore si appassirà, ma non sai perchè, non ti importa molto. Attraversi la strada lì, in quell'angolo, guardi quel vicolo in cui sei sempre entrata e stavolta profuma di paste appena sfornate. Svolti l'angolo pensando che quella di fronte è la nuova macelleria dove tua madre compra gli hamburger a forma di tramezzino con dentro il prosciutto e il formaggio, volti lo sguardo e ti prende un infarto. &lt;br /&gt;Di occhi, braccia, bocche.&lt;br /&gt;Vuoi vaporizzarti lì sulla mattonella ma invece tiri fuori un sorriso troppo stentato che vuole disperatamente sapere di ieri. Parli con troppa poca saliva, mentre ti afferra quell'odore di menta e buono e ti stacchi e guardi dietro il muro per non incrociare quegli occhi normali che un tempo riflettevano i tuoi sogni. &lt;br /&gt;Non ci sono più quei sogni, sono finiti nella bugia di una amica che è venuta a tenerti la mano e poi è sparita, nelle pieghe di un resoconto banale a qualcuno a cui non interessava.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font class=&quot;ske04&quot; face=&quot;tahoma, arial, helvetica, sans-serif&quot;&gt;Coincidenze. Oggi abbiamo chiuso il cerchio. &lt;br /&gt;Il mio nome è stato cancellato da una parte e riscritto da un'altra.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">erri (io so scrivere solo così)</title>
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        <published>2012-10-25T19:13:19+02:00</published>
        <updated>2012-10-25T19:13:19+02:00</updated>
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        <content type="html">&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Ho fatto viaggi, io, ho trovato parole, spesso, in un uomo di cui conosco la storia a menadito, un uomo che potrebbe essere figlio di una non terra; parole le sue, che avrei voluto pensare io, che avrei voluto aver scritto io. Erri rappresenta la febbre degli anni '70, una febbre che ho avuto anche io, postuma,&amp;nbsp;e che, al contrario,&amp;nbsp;&amp;egrave;&amp;nbsp;implosa dentro,&amp;nbsp;prima, ed uniformata al resto,&amp;nbsp;poi.&amp;nbsp;Con frasi&amp;nbsp;e costruzioni semplici apre e dipana l'universo del lessico con quelle mani da operaio, da muratore della sua vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Leggo molto, io, ma molto di pi&amp;ugrave; cerco nella vita di chi scrive, di chi si esprime,&amp;nbsp;il motivo ultimo che ha causato l'atto, le parole, la tela dipinta. Non &amp;egrave; uno sprovveduto, non &amp;egrave; un intellettuale da scrivania e tv, non &amp;egrave; un laureato alla Bocconi, non &amp;egrave; un laureato. Mi colpisce il suo desiderio di andare oltre, di costruire parallelismi e iperbole&amp;nbsp;con la sua vita, che &amp;egrave; tanto materiale, che &amp;egrave; storia. Lo seguo da anni, la sua esperienza e la mia di lui mi portano a onorargli una particolare attenzione didattica che ha favorito l'orecchio alle sue parole, tessuto grigio e tappeto per approcciare ad altro materiale conoscitivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Mi aspetto da lui sempre quella parola saggia che faccio accomodare di volta in volta al mio proprio conto. Come un nonno che raccontando la sua storia ti insegna cos'&amp;egrave; il pericolo e cosa la paura, dove nasce il coraggio e dove finisce la vita, la quale, spesso, finisce nelle mani. E io le sue le ho fotografate, le ho strette, le ho benedette. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Le parole, che sono patrimonio mondiale, che sono di tutti e di nessuno, che prese in prestito o regalate, che possono tagliare fino all'osso lasciandoti sgocciolare fino all'ultima&amp;nbsp;disperazione, che dalla gola si riversano nello stomaco, che proclamano, che fanno prevaricare, che si prestano ad un arto, la mano, quando ti fanno un favore. Che stimolano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Parafrasando una nota canzone, quello che non abbiamo, &amp;egrave; di farla franca.&amp;nbsp;Nessuno esce vincitore dal conto della storia, i famosi posteri ci perseguiteranno lasciandoci una etichetta che peser&amp;agrave;, per certo, sulla politica, sulla finanza, sulle pubblicit&amp;agrave;. Quello che intendo &amp;egrave; che nessuno si &amp;egrave;&amp;nbsp;dimenticato dei romani, o di Napoleone, di Hitler, e ancora pi&amp;ugrave; indietro, del cavallo di Troia. Nessuno dimenticher&amp;agrave; cosa &amp;egrave; Lampedusa. Le&amp;nbsp;contraddizioni della nostra condizione di italiani, figli di altrettanti figli di nessuno che&amp;nbsp;abbandonarono la bella terra per una prospettiva migliore e che molto spesso trovarono una condizione migliore.&amp;nbsp;Formulo questo pensiero tutte le volte che sento parlare di immigrati, diritti agli immigrati, trattamento agli immigrati. Gente che rende popolosa la nostra terra, che crede ancora nella famiglia e che non ha smesso di mettere al mondo figli pur non trovandosi&amp;nbsp;in condizioni migliorate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Credere, o meglio &quot;sentire&quot;, non nell'accezione di ascoltare. E' questo quello che &lt;em&gt;sento, &lt;/em&gt;&amp;nbsp;il vento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Erri &amp;egrave; un uomo senza fede ma che ama la lettura dei testi sacri. Nella sua ultima battuta utilizza la preghiera: &lt;em&gt;benedetto il viaggio che vi porta, &lt;/em&gt;affinch&amp;egrave; vi affranchi dal dolore dal quale fuggite e vi premi per il coraggio che cresce in voi; benedetto &lt;em&gt;il mare rosso che vi lascia uscire, &lt;/em&gt;affinch&amp;egrave; non vi ingoi come cerchi nell'acqua che non sanno nuotare, affinch&amp;egrave; il vostro viaggio sia armonia con la natura&amp;nbsp;affinch&amp;egrave; non si frapponga tra voi e la salvezza; &lt;em&gt;benedetto l'onore che ci&amp;nbsp;fate bussando alla finestra, &lt;/em&gt;affinch&amp;egrave; si restaurino i principi della fratellanza delle genti e degli ordini sociali, affinch&amp;egrave; chi pu&amp;ograve; tenda una mano, offra un caff&amp;egrave;; affinch&amp;egrave; si stabilisca che non ha colpa chi decide di vivere e ci onora ancora della sua presenza su questo pianeta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content>
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        <title type="text">#33</title>
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        <published>2012-05-22T15:03:22+02:00</published>
        <updated>2012-05-22T15:03:22+02:00</updated>
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        <summary type="text">tre minuti, solo tre, canterebbero i Negramaro, ma io ne ho solo due.Ok, capitano la nave ha ripreso...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;tre minuti, solo tre, canterebbero i Negramaro, ma io ne ho solo due.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ok, capitano la nave ha ripreso la rotta.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">#exit, please</title>
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        <published>2012-05-16T15:09:40+02:00</published>
        <updated>2012-05-16T15:09:40+02:00</updated>
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        <summary type="text">Che tu sia nuvola o paesaggio, nulla puoi contro il cambiamento, contro l'istinto alla libert&amp;agrave...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Che tu sia nuvola o paesaggio, nulla puoi contro il cambiamento, contro l'istinto alla libert&amp;agrave;. Se dentro di te c'&amp;egrave; un'alcova di sentimenti limpidi, di passionalit&amp;agrave; eccellenti, di pensieri unici, come puoi farti bastare quell'esistenza pratica e immobile a cui tutti aspirano e da cui tutti rifuggono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Mi sento dentro una bacinella piena d'acqua, ho le orecchie immerse e fuori ho lasciato il naso a fiutare l'orizzonte. Anche lo stomaco &amp;egrave; immerso, non riesco a capire come fisicamente sia possibile. Nell'immaginazione, nella trasposizione dei sentimenti contrastanti, qualsiasi ossimoro giustifica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Fuggo, sto fuggendo. Ho le mani che gridano in aria e corro e dico: NON LO SOOOOOOOOOOOOOO&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Salvami, la salvezza. piegami il coraggio, dammi un calcio e mandami in cielo, come sull'altalena da piccoli, a chi andava pi&amp;ugrave; su. &lt;br /&gt;Io oggi dovrei essere felice e invece mi ammazzano tutti, c'&amp;egrave; chi spara con la pistola, chi mi tira pugni in piena faccia. io chiedevo solo di andare su.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Invece &amp;egrave; gi&amp;ugrave; che vado, che scendo, che rotolo, che scivolo, che sanguino.&lt;br /&gt;Gi&amp;ugrave; in fondo alla gola, senza grido, e una sola lacrima a far smettere di pungere gli occhi. Io non ci voglio stare qui, in questo paese, su questa sedia, in questo corpo.&lt;br /&gt;Chiedo di essere salvata e fino a ieri pensavo di trovare una mano solo alla fine del mio braccio. E ne andava molto fiera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Tutto questo &amp;egrave; successo solo perch&amp;egrave; altri hanno deciso che cambiare la propria vita sia meglio che starci, altri egoisti che non vedono chi hanno davanti ma solo chi hanno sui piedi. Ho perso la verginit&amp;agrave; del bel momento, del vestito con le piume, dei capelli bicolor. tutto &amp;egrave; pi&amp;ugrave; chiaro, me l'hanno detto ieri:&lt;br /&gt;Siamo trucioli avvolti intorno al nostro vuoto esistenziale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;EXIT EXIT EXIT EXIT EXIT EXIT EXIT EXIT EXIT EXIT&lt;br /&gt;please.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">il futuro#nero</title>
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        <published>2012-04-30T12:45:12+02:00</published>
        <updated>2012-04-30T12:45:12+02:00</updated>
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            <name>raissadub</name>
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        <summary type="text">La nave sta affondando, capitano. Cosa facciamo?Niente.</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;La nave sta affondando, capitano. &lt;br /&gt;Cosa facciamo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Niente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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