Frenitalia
FRENIAMO IL PAESE. Frenitalia non sai quando parti,non sai se arrivi. Se non ci rimani secco ti fai tanti amici insetti,zecche cimici... Tempi di percorrenza bibilici,scioperi mensili,carrozze vetuste,treni affollati,aria condizionata inesistente,sopressioni, manutenzione carente,treni che viaggiano mezzi chiusi per carenze di personale. Non esiste un giorno nero per le ferrovie, e' lo standard qualitativo di tutto l'anno. scrivimi a frenitalia@gmail.com
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Post n°1125 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da frenitalia
(ANSA) - VERONA, 1 FEB - Tutto risolto alla stazione di Verona e traffico ferroviario ripreso regolarmente, dopo un problema a una cisterna francese che perdeva gpl. I vigili del fuoco e i tecnici intervenuti sul posto hanno messo in sicurezza la cisterna, e quindi e' stata decisa la riapertura anche del traffico passeggeri, che era stato interrotto a titolo precauzionale. I ritardi ammontano a circa 50 minuti lungo la Venezia-Milano e le altre linee che passano per Verona. |
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Post n°1124 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da frenitalia
Taglio del nastro del tunnel di Castellanza con Formigoni: il convoglio è partito con cinque minuti di anticipo, ha viaggiato seguito da un treno gemello pronto a intervenire in caso di guasto e ha fatto cancellare le corse dei pendolari Inaugurazione con polemiche del nuovo tunnel di Castellanza che consentirà da ora in poi di percorrere la distanza tra la stazione nord di Piazzale Cadorna e l’aeroporto di Malpensa in meno di mezzora. Esattamente ventinove minuti, dieci in meno del passato, che consente la possibilità di aumentare la frequenza a tre corse l'ora. |
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Post n°1123 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da frenitalia
GALLARATE - C'erano anche due ragazze dell'Ipc Falcone e una loro insegnante tra i passeggeri del "Treno della Memoria" proveniente da Auschwitz e diretto a Milano rimasto al gelo per la rottura dell'impianto di riscaldamento.
Lo conferma la direzione scolastica che ha precisato che le due studentesse stanno bene e che ora sono a casa. Il treno, partito da Cracovia martedì 26, è arrivato a Milano il giorno dopo, con a bordo 650 passeggeri infreddoliti per aver trascorso la notte a meno 18 gradi. Il convoglio, organizzato dall'associazione Terra del Fuoco, faceva ritorno dopo un viaggio per commemorare le migliaia di vittime dell'olocausto e ospitava una delegazione che ha fatto visita ai campi di sterminio nazista in particolare ad Auschvitz. Tra questi anche le due studentesse del Falcone, accompagnate dalla loro insegnante Laura Santoro, che avevano vinto un concorso tematico sul genocidio di massa compiuto nei campi di concentramento, organizzato dalla scuola per il Giorno della memoria. Isabella Nicò, dell'inidirizzo grafico, e Antonia Silvestre, dell'alberghiero, tutto si immaginavano quando sono partite fuorché di sperimentare una simile disavventura. |
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Post n°1122 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da frenitalia
L'iniziativa organizzata da Cgil e Cisl Milano con un convoglio messo a disposizione da Trenitalia DAL TRENO DELLA MEMORIA - Fuori la temperatura è di 20 gradi sotto le zero e sul Treno della Memoria cinque carrozze su undici sono senza riscaldamento. Il convoglio che Trenitalia ha messo a disposizione per l'iniziativa organizzata da Cgil e Cisl Lombardia è partito alle 18 di oggi da Cracovia per rientrare in Italia con a bordo 650 tra studenti, lavoratori e pensionati. http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/26/news/treno_auschwitz_guasto-2086933/ |
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Post n°1121 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da frenitalia
Una docente dell'IPC Falcone aveva accompagnato due alunne ad Auschwitz, su un treno che ha toccato i meno 23°C. Un'esperienza pericolosa: «Ma porteremo un ricordo più grande» Per gran parte del viaggio di ritorno il treno, gestito da Trenitalia, è rimasto senza riscaldamento, a -16°C, in alcuni punti anche -23°C. Treno immobile, con acqua ghiacciata o bagni non funzionanti, già subito dopo il confine con la Repubblica Ceca, un'altra interminabile sosta in Slovacchia. Ghiaccio sul pavimento, sistema antipattinamento dei binari compromesso. I pochi vagoni con un minimo di riscaldamento ospitano tutti, contenendo fino a sette persone in scompartimenti da tre. |
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Post n°1120 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da frenitalia
Riscaldamento guasto e all’esterno meno 20. Vergogna Tarvisio. Il convoglio di ritorno dai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau si è fermato alla stazione di Boscoverde per i primi aiuti Notte al gelo sul Treno della memoria Vagoni senza riscaldamento con -20º all’esterno. Soccorse centinaia di studenti TARVISIO. A meno venti gradi di temperatura esterna, a bordo in un treno senza riscaldamento, con servizi igienici rotti e senza corrente elettrica. Centinaia di ragazzi delle scuole superiori della Lombardia, insieme a lavoratori e pensionati, sono stati costretti a viaggiare in queste condizioni sul “Treno della memoria”, di ritorno dai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Una nottata trascorsa al freddo, percorrendo Slovacchia e Austria, con l’intervento di Trenitalia che è giunto alla stazione ferroviaria di Tarvisio Boscoverde, ieri mattina, dove sono state sostituite due delle carrozze danneggiate. Un vero e proprio viaggio da incubo per molti dei ragazzi a bordo, che sono stati costretti a lasciare le loro cuccette per stiparsi nei vagoni rimasti caldi: «Eravamo in dodici in scompartimenti da sei – racconta uno degli studenti sul treno – e durante la notte c’erano ragazzi costretti a dormire per terra o sui tavolini del vagone ristorante. È stato un viaggio allucinante, grazie a Trenitalia». Arrivati alla stazione di Tarvisio, due delle carrozze del treno sono state sostituite e la polizia municipale, accorsa in stazione, era pronta a far intervenire Caritas e Croce Rossa per la distribuzione di coperte e bevande calde. Però non ce n’è stato bisogno, visto che Trenitalia ha preferito far proseguire il convoglio fino alla stazione di Udine, dove sono stati distribuiti sacchetti con cracker e succhi di frutta. A raccontare quanto accaduto, Gino Ravenoldi della Cigl di Mantova. Ad organizzare il “Treno della Memoria” infatti, sono state Cgil e Cisl della Lombardia. «Abbiamo affittato un treno da Trenitalia con 11 carrozze e già alla partenza c’è stato un problema con un vagone, subito sostituito. C’era bisogno però di fare degli interventi di manutenzione su tutto il treno. Quando siamo ripartiti dalla Polonia, martedì sera – aggiunge Ravenoldi – ci siamo accorti che non era stato fatto nulla e dopo poco altre due carrozze si sono guastate. Come se non bastasse, arrivati in Slovacchia, ci siamo dovuti fermare perché il locomotore non era adatto per trainarci». Alla fine le carrozze non funzionanti sono state cinque, con i ragazzi costretti ad ammassarsi negli scompartimenti rimasti caldi. Come hanno messo in luce alcuni insegnati, il comportamento degli studenti sul treno è stato esemplare, e proprio i più giovani si sono organizzati per prestare aiuto alle persone più in difficoltà. «È stata una bella avventura – commenta uno dei ragazzi – che ha dimostrato come i giovani sappiano affrontare anche le situazioni più difficili. Altro che bamboccioni». Alessandro Cesare |
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Non sarà macabro come la testa (finta, per fortuna) insanguinata trovata lo scorso agosto, ma un po’ di inquieta curiosità la lascia ugualmente. Che cosa ci farà un preservativo usato in mezzo ai binari della stazione ferroviaria di Rapallo, muto testimone di un momento - piuttosto recente - di sensuale passionalità? Anche lui, però, fa parte dello straordinario campionario di sporcizia che giorno dopo giorno si è accumulato sulla massicciata, offrendo uno spettacolo davvero indecoroso. In compagnia di manici di ombrelli, bottigliette, lattine, tubi, cartacce, rami di palma, scatole di cartone, pacchetti vuoti di sigarette e cicche a centinaia. Perché in tutta la stazione non c’è un contenitore dove lasciare i mozziconi delle sigarette fumate. Senza contare la carta igienica - non sempre solitaria - sulle traversine, caduta dai convogli in corso. Il tocco gentile, se così si può dire, è rappresentato da una famigliola di palmette che sta crescendo rigogliosa tra il primo e il secondo binario: il papà già bello robusto, la mamma poco distante un po’ più dimessa, e infine un figlioletto verde e tenero.
C’è da sperare che il viaggiatore in arrivo alla stazione ferroviaria di Rapallo non si accorga di tutto questo, se no rischierebbe di ripartire con il treno successivo. Perché se questo è il biglietto da visita di una città che vive di turismo, figurarsi tutto il resto... Per fortuna, invece, appena fuori dall’edificio si fa incontro al viaggiatore una città bella e attrezzata come poche altre. La stazione, invece, è un controsenso, quasi una bestemmia. E non basta, a compensare, la facciata esterna ritinteggiata e molto curata. E dire che - le cifre sono di Trenitalia - ogni anno è frequentata da oltre 2,3 milioni di utenti. Un flusso davvero consistente, soprattutto nel periodo estivo, che l’ha fatta inserire, alcuni anni fa, nel programma nazionale “Centostazioni” (ne parliamo nel box a lato), un progetto che “ripensa” le tradizionali stazioni, trasformandole in centri multiservizio. |
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Post n°1118 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da frenitalia
ROMA (MF-DJ)--Il Codacons denuncia nuovi disagi per gli utenti dell'Alta Velocita' e chiede di inviduare forme di risarcimento per i ritardi dei treni Frecciarossa. L'associazione dei consumatori spiega che oggi il Frecciarossa Milano-Roma ha subito circa due ore di ritardo, mentre il Frecciarossa Torino-Roma ha accumulato circa 80 minuti di ritardo. In una nota, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi ribadisce che "i ritardi di tale portata su treni costosissimi e, almeno sulla carta, velocissimi, sono inaccettabili". Per questo "non solo Trenitalia deve risarcire i passeggeri coinvolti nei disagi odierni, ma devono essere studiate delle forme di indennizzo specifiche in favore dei clienti dell'Alta velocita', i quali subiscono un danno ingente anche solo per ritardi di 10 minuti, considerati i costi dei biglietti e i tempi accorciati dei collegamenti". com/pie |
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Post n°1117 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da frenitalia
Il Frecciarossa Milano-Roma, prima per il ghiaccio, poi per un guasto, arriva a Termini con du ore di ritardo. "Inaccetabile" gridano i consumatori che chiedono rimborsi e indennizzi per chi paga di più per avere certezze sull'orario di arrivo. Le alternative, però, non sono molte. L'85 per cento dei treni che percorrono la tratta è Frecciarossa, perché spiega Trenitalia, i passeggeri preferiscono così Ancora disagi per gli utenti dell'Alta Velocità e ancora polemiche sul super treno. Il Frecciarossa 9613 Milano-Roma è arrivato nella capitale con circa due ore di ritardo, prima per un problema sulla linea e poi per un problema tecnico al treno. Due ore che sono bastate a sollevare le lamentele dei consumatori che parlano di ritardi “inaccettabili” per treni così costosi. Il primo problema, hanno spiegato dalle Ferrovie, è stato causato dal ghiaccio, che ha rallentato la corsa tra Milano e Bologna. Poi il treno ha avuto un guasto tecnico tra le stazioni di Orte e Gallese, ed è stato riparato dal macchinista. A causa del ritardo di questo convoglio anche un altro Frecciarossa, il 9595 Torino-Roma, che segue il Milano-Roma, ha accumulato circa 80 minuti di ritardo. E il Codacons attacca: “Ritardi di tale portata su treni costosissimi e, almeno sulla carta, velocissimi, sono inaccettabili – ha detto il presidente Carlo Rienzi – è evidente il danno subito dagli utenti che scelgono di pagare di più per accorciare i tempi dei collegamenti, e giungono invece a destinazione con pesanti ritardi". "Non solo Trenitalia deve risarcire i passeggeri coinvolti nei disagi di oggi, ma devono essere studiate delle forme di indennizzo specifiche in favore dei clienti dell`Alta Velocità, i quali subiscono un danno ingente anche solo per ritardi di 10 minuti, considerati i costi dei biglietti e i tempi accorciati dei collegamenti". Ma in effetti c'è poco da scegliere. Su 84 treni che ogni giorno effettuano il percorso Milano-Roma-Milano, 72 sono Frecciarossa. Significa che più dell'85% dei treni disponibili per questa tratta è sull'Alta Velocità. A questi si aggiungono 12 treni 'non Frecciarossa' che, con differenza di percorsi e tempi di percorrenza, collegano il capoluogo lombardo con la capitale: rispettivamente sei Intercity, due Eurostar City (o Frecciabianca) e quattro collegamenti con treni Notte, di cui due Espresso. I collegamenti di treni 'non Frecciarossa' Milano-Roma-Milano sono meno numerosi di quelli ad alta velocità perché, spiegano da Trenitalia, "il numero dei passeggeri che, per questa tratta, preferiscono viaggiare impiegando più tempo, ma spendendo qualcosa in meno è esiguo".
http://roma.repubblica.it/dettaglio/roma-milano-con-2-ore-di-ritardo-una-beffa-le-regole-sui-rimborsi/1842106 |
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Post n°1116 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da frenitalia
29/01/2010 - 11:19 Nuova rottura tra Trenitalia e Associazioni dei Consumatori. Ieri, dopo una discussione durata tre ore le trattative si sono interrotte a causa della volontà di Trenitalia di non modificare le condizioni peggiorative per i passeggeri determinatesi in attuazione del Regolamento europeo che l'Azienda ha recepito unilaterlamente lo scorso 13 dicembre. "Non si è mai visto in nessun campo di applicazione economica e sociale che l'attuazione di una normativa europea possa e debba peggiorare le condizioni precedenti previste dal paese di appartenenza più favorevoli per i cittadini. Normalmente i regolamenti e le direttive europee prevedono una griglia di condizioni minime che tutelino i cittadini dei paesi membri rispetto alle quali però i singoli stati normalmente decidono di mantenere le condizioni preesistenti ove siano migliori" commenta Federconsumatori che aggiunge: "Nel caso di Trenitalia i cittadini verrebbero penalizzati rispetto alle condizioni riguardanti i ritardi dei treni, i risarcimenti ed altre questioni di rilevante importanza. Già esiste una situazione molto pesante che i cittadini debbono sopportare, soprattutto nel trasporto regionale e in alcuni casi nel servizio di lunga percorrenza. Non è ammissibile che in queste condizioni si possano ridurre le garanzie e i diritti acquisiti, già palesemente insufficienti a giustificare i malfunzionamenti dei treni". "Se Trenitalia sarà disposta a modificare la sua posizione e a consentire il miglioramento delle tutele e delle garanzie per i passeggeri, saremo pronti a riprendere la trattativa. Altrimenti verificheremo le vie legali e ogni altra iniziativa utile a riequilibrare il rapporto drammaticamente sproporzionato tra cittadino e Trenitalia", conclude Federconsumatori. http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=26301 |
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Post n°1115 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da frenitalia
![]() Si rifiuta di pagare il supplemento a bordo del treno perché non era riuscito ad acquistare il biglietto in stazione, a causa del guasto delle macchinette self-service e di una fila interminabile alla biglietteria che rischiava di fargli saltare il viaggio. La vicenda è stata segnalata dal Movimento Consumatori, che sottolinea "l'ennesima ingiustizia" commessa da Trenitalia. "Un passeggero della linea ferroviaria Bologna -Venezia, anche se arrivato alla stazione di Bologna Centrale con trenta minuti di anticipo, è stato costretto a un'interminabile fila alla biglietteria perché tutte le macchinette self-service erano fuori uso - ha denunciato MC - Dopo 20 minuti di coda e il treno in arrivo, è quindi salito a bordo senza biglietto. Avvisato subito il controllore, gli è stato imposto di pagare un supplemento di 5 euro, oltre al prezzo di 8,90 euro (+56%)". Al rifiuto di pagare il supplemento, ecco la sanzione: 44 euro, che diventano 150 se non vengono pagati dopo cinque giorni. "Questa è l'ennesima ingiustizia che i passeggeri del trasporto pubblico gestito da Trenitalia devono subire ogni giorno - commenta Monica Multari, responsabile del settore Trasporti del Movimento Consumatori - In casi come questo, quando tutte le biglietterie automatiche di una grande stazione sono fuori uso, il buon senso farebbe pensare che non sia giusto far pagare al viaggiatore una maggiorazione per non aver potuto acquistare il biglietto a terra. Inoltre non è giusto che Trenitalia, quando si verificano episodi simili, riceva maggiori introiti derivanti dai supplementi e dalle multe che vengono emessi nei confronti di passeggeri che non possono mettere in preventivo di recarsi ore prima in stazione per acquistare il biglietto". 2010 - redattore: BS http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=26293 |
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Post n°1114 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da frenitalia
Trenitalia lo multa, il Movimento consumatori lo difende Trasporti e Turismo - Trasporti Pubblici Il Movimento consumatori protesta contro una nuova multa ingiusta di Trenitalia nei confronti di un passeggero che non aveva potuto acquistare il biglietto prima di salire a bordo del treno Bologna-Venezia perche' le macchinette self-service della stazione di Bologna Centrale erano fuori uso e la fila lunghissima alla biglietteria gli avrebbe impedito di partire. Salito a bordo del treno, racconta l'associazione, il viaggiatore si e' rifiutato di pagare il supplemento di 5 euro oltre al prezzo del biglietto (8,90 euro) e si e' visto fare una multa di 44 euro, che diventano 150 se non vengono pagati entro cinque giorni. Fonte: Movimento consumatori 28 Gennaio 2010 - 17:04 |
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Post n°1113 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da frenitalia
Se per le Fs la puntualità è accademica
Venerdí 15.01.2010 11:03 Di Andrea Boitani I giornali hanno riportato che, indagando sui ritardi dei treni ad alta velocità, il pm di Torino Raffaele Guariniello ha riscontrato come, tra il 14 dicembre e Natale, tre quarti dei quattrocento treni sotto osservazione abbia avuto un ritardo superiore ai 15 minuti. ECCESSO DI LEGITTIMA DIFESA I giornali hanno anche riportato che Fs si è affrettata a replicare sostenendo che, se si prende in considerazione un periodo più lungo, i ritardi sopra i 15 minuti sono solo un quarto. Sono state anche invocate le avverse condizioni atmosferiche, che hanno causato disagi gravi alle ferrovie in tutta Europa, nonché la necessità di un periodo di assestamento dopo l’entrata in funzione delle nuove tratte alta velocità Bologna-Firenze e Novara-Milano, proprio lo scorso 14 dicembre. Si tratta di legittima difesa. Non è mancata però la nota stonata, il voler dire troppo: insomma l’eccesso di difesa. Quando qualcuno ha detto, come riportato da La Repubblica, che 15 minuti di ritardo non sono da considerare ritardo “per consuetudine europea”. (1) http://www.affaritaliani.it/cronache/se_per_fs_puntualita_e_accademica150110.html |
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Post n°1112 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da frenitalia
viaggiavano sullo stesso binario in direzioni opposte
Mercoledì scorso, nei pressi della stazione di Porta Roma, un treno proveniente da Roma ha rischiato di schiantarsi contro un altro treno diretto alla capitale. Entrambi viaggiavano sullo stesso binario. A denunciare l'accaduto un pendolare, Franco Rinaldi, che quotidianamente usufruisce di quella linea ferroviaria. "Partito da Roma Trastevere alle 17,19 - dice infatti Rinaldi - fnalmente il treno intorno alle 19,00 giungeva nelle vicinanze della stazione di Viterbo-Porta Romana, quando ad un certo punto si fermava. Il ritardo fin lì accumulato era di circa 10 minuti, tutto sommato poca cosa rispetto al solito, ma restiamo fermi per circa 15 minuti senza che nessuno desse informazioni ai passeggeri. Dopo qualche minuto passava il capotreno in tutte le carrozze e invitava i passeggeri che dovevano scendere alla stazione di Porta Romana a recarsi nel vagone di testa per poter guadagnare l’uscita". "A quel punto - continua l'uomo - chiedevo cosa fosse accaduto, e il capotreno, sempre con la solita arroganza, rispondeva così: 'Adesso quando scende lo vede da solo cosa è successo'. E così una volta uscito vedevo che il nostro treno, appena fuori dalla stazione di Porta Romana, era sullo stesso binario a pochi centimetri dal treno in partenza per Roma. In sostanza si è rischiato un grave incidente ferroviario: il nostro treno proveniente da Roma, che di solito transita sul terzo binario, era stato fatto entrare in stazione sullo stesso binario del treno delle 19 in partenza per Roma". L'episodio è venuto alla luce soltanto oggi grazie alla testimonianza dal pendolare viterbese, un lavoratore che ogni giorno utilizzan il treno che collega Viterbo-Porta Fiorentina a Roma Trastevere. Un episodio grave, punta di un iceberg di altri disservizi e disagi che i pendolari sono costretti giornalmente a subire. "Quotidianamente - aggiunge infatti Franco Rinaldi - bisogna partire da Viterbo alle ore 06.25 perché a causa dei continui e ripetuti ritardi solo con questo treno si può giungere a Roma Trastevere (dopo il cambio a Roma S. Pietro visto che inspiegabilmente il treno non ferma in questa stazione, una fra le più importanti e frequentate della Capitale) in un orario decente (8,15 circa)per poter poi raggiungere finalmente il posto di lavoro. I treni seguenti (in partenza da Viterbo alle ore 06,45 ed alle ore 06,55) arrivano sempre dopo le 09,00 e quindi troppo tardi per poter poi raggiungere il posto di lavoro. Bisogna quindi viaggiare per minimo due ore circa per percorrere circa 80 Km. di strada ferrata. Una bella media non c’è che dire, alla faccia dei “Frecciarossa”.Come se ciò non bastasse i disagi non finiscono qui. "Le condizioni igieniche dei treni - riprende Rinaldi - sono “preoccupanti”, sporco ovunque, sedili maleodoranti e pieni di macchie, contenitori dei rifiuti pieni da anni e mai svuotati, filtri dei condizionatori mai sostituiti e puliti, inoltre altri disagi legati a passaggi a livello spesso non funzionanti e quindi il treno è costretto a fermarsi ed attendere che le forze di polizia o il personale stesso di Trenitalia non blocchi il traffico dei veicoli lungo la strada per poter transitare. I ritardi e le soppressioni dei treni poi sono all’ordine del giorno, e quando si chiedono informazioni per sapere cosa succede e sui tempi, il personale di Trenitalia risponde in modo maleducato e arrogante, l’ultima risposta avuta personalmente da un capotreno è stata: “Se vuole può prendere la sua macchina così arriva puntuale”. Ora mi chiedo: ma perché nel nostro Paese è così difficile avere un servizio “dovuto” a fronte di un abbonamento pagato. All’estero (Francia Spagna ecc.) il pendolare percorre quotidianamente distanze ben più consistenti con tempi ridotti, puntualità e confort. In Italia tutto e complicato e difficile, i diritti dei lavoratori vengono negati a beneficio di poche caste elette (politici ecc.) che possono viaggiare in auto blu. Mi chiedo quanto bisogna ancora sopportare, fare sacrifici e privazioni per cambiare questo Paese e renderlo efficiente e veramente al servizio del cittadino". http://www.viterbooggi.org/index.php?tipo=contenuto&ID=13420&categoria=pagine |
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Post n°1111 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da frenitalia
Per coprire la distanza che intercorre tra Alghero ed Oristano, secondo le tabelle dovrebbero servire circa tre ore, ma ieri mattina ne sono servite quasi sei
ALGHERO – Appuntamento ad Oristano alle ore 10.30 per motivi di lavoro. Un algherese che non utilizza l’auto che fa? Sceglie il treno e studia il percorso utile per arrivare nei tempi prestabiliti. Dopo un controllo, ci si accorge che l’unico utile è: partire da Alghero alle ore 6.05, arrivare a Sassari alle 6.40, prendere il treno che parte per Cagliari alle 6.56 e scendere ad Oristano alle 8.51. Ok, la sveglia va messa presto, ma l’arrivo nel capoluogo oristanese è ben precedente a quello dell’appuntamento, quindi ci sarà anche il tempo per un’abbondante colazione. |
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Post n°1110 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da frenitalia
La biglietteria era chiusa. Biglietti esauriti dal tabaccaio
MESTRE— Non pagherà la multa a Trenitalia anche se ha viaggiato senza biglietto. Lo ha deciso il giudice di pace di Mestre che ha dato ragione a un passeggero che si era rifiutato di pagare la sanzione e aveva chiesto la difesa dagli avvocati del Movimento Consumatori. L’uomo, diretto a Venezia da una stazione secondaria in provincia di Padova, infatti non aveva potuto acquistare il biglietto perché l’emettitrice automatica era guasta e non c’era nessuno allo sportello della biglietteria. L’uomo è riuscito anche a dimostrare che quel giorno, la tabaccheria più vicina alla stazione aveva esaurito i biglietti a fascia chilometrica e non c’erano altri luoghi dove comprarli. «Il nostro assistito — spiega il Movimento Consumatori — aveva fatto tutto il possibile per munirsi di tagliando di viaggio, ma quando si è rivolto al controllore, appena salito sul treno, ha ricevuto una sanzione ingiusta di 50 euro». Sanzione che, dopo il rifiuto dell'uomo al pagamento immediato, è cresciuta fino a 200 euro. «La sentenza del giudice di pace ha ristabilito delle regole di buon senso in un settore dove regna l’anarchia — dice Monica Multari, presidente regionale del Movimento Consumatori —. Non passa giorno senza che i pendolari veneti ci segnalino disservizi, ritardi cronici, sanzioni ingiuste, vagoni sporchi, gelidi e sovraffollati. E’ inaccettabile che quando ci sia una mancanza da parte di un passeggero debba pagare cifre spropositate, mentre quando il disservizio proviene da Trenitalia non sia possibile nemmeno un piccolo risarcimento». Anche a fronte del fatto che sui treni regionali la percentuale di viaggiatori abusivi è inferiore al 2%, mentre il comportamento dei controllori è sempre più rigido su ordine dei vertici dell'azienda dei trasporti «che in molti casi abusa del proprio ruolo di pubblico gestore, adottando condizioni di trasporto illegittime». A questo si aggiunge il fatto che durante l’anno scorso sono stati più di cinquanta i passeggeri che si sono dovuti rivolgere alle associazioni di consumatori per far valere i loro diritti. Circa un viaggiatore alla settimana che ha denunciato la presenza di emettritrici automatiche non funzionati o obliteratrici senza sufficiente inchiostro per timbrare il tagliando. «Il problema è anche la sanzione — continua Multari — non è possibile che uno debba pagare 50 euro perché non è riuscito a fare un biglietto da due euro. Al.A |
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scrive Io vorrei dire alla sig.ra Grippaudo Margherita editrice
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Post n°1108 pubblicato il 11 Gennaio 2010 da frenitalia
Prima di Natale il Difensore civico della Regione aveva comunicato l’apertura di un dossier sui disservizi del trasporto ferroviario partendo dalle segnalazioni dei pendolari e chiedendo risposte ai soggetti interessati: dalla Regione a Trenitalia. http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/114742/ |
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Post n°1107 pubblicato il 11 Gennaio 2010 da frenitalia
Un altro pendolare intenzionato ad avviare un’azione legale per i disservizi subiti Castelfranco – Un nuovo caso si aggiunge a quello di Nicola Mason, il primo pendolare in Italia ad aver richiesto i danni a Trenitalia per i disservizi subiti nel corso degli anni. Per Mason, studente dello Iuav di Venezia, c’è già stata una prima udienza dal Giudice di Pace di Castelfranco lo scorso 21 dicembre (per ora nulla di fatto, rinviata al 15 febbraio). Ora tocca ad un lavoratore: si tratta di Matteo Cefis, padovano dipendente della Biblioteca comunale di Castelfranco. I ritardi e di disservizi subiti da ottobre a dicembre prendendo il treno quotidianamente da Padova a Castelfranco l’hanno fatto propendere per la stessa scelta di Mason, decidendo di richiedere i danni a Trenitalia. |
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Post n°1106 pubblicato il 11 Gennaio 2010 da frenitalia
Non sarà sicuramente l'unico sfogo, ma poco importa visto che essendo in democrazia ogni cittadino ha il diritto di esprimere ciò che pensa sui servizi offerti dallo stato. In occasione del ponte dell'Immacolata ho avuto modo di viaggiare su un Eurostar da Milano a Roma Termini che all'arrivo a destinazione ha fatto registrare un ritardo di 35 minuti sull'orario previsto.Sulla base di quanto mi era stato detto dal capotreno e successivamente dalle persone che lavorano al centralino telefonico, ho chiesto di poter usufruire del bonus previsto in questi casi, pari al valore di circa il 50 per cento del prezzo del biglietto da utilizzarsi entro un anno. http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=87158&sez=DILLOALMESSAGGERO |
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