Frenitalia
FRENIAMO IL PAESE. Frenitalia non sai quando parti,non sai se arrivi. . Si parla di treni, ma anche di aerei, di autobus, di metro, di tram, di corriere. scrivimi a frenitalia@gmail.com
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Post n°1799 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da ale2202
Trenitalia informa che i rimborsi dei biglietti inutilizzati nel periodo dell’emergenza neve si possono richiedere fino al 31 marzo 2012. "Chi ha acquistato il biglietto in una delle 5.500 agenzie di viaggio partner Trenitalia potrà rivolgersi direttamente all’agenzia emittente", comunica la società in una nota. Oppure presso le biglietterie per i biglietti cartacei, mentre se acquistato in modalità ticketless in una agenzia di viaggio "il rimborso potrà essere richiesto, oltre che nelle biglietterie all’agenzia che ha emesso il biglietto ma solo prima dell’orario di partenza del treno".
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Post n°1798 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da ale2202
Se per l'emergenza neve avete dovuto rinunciare al viaggio in treno, o il vostro convoglio è arrivato in ritardo, Trenitalia sul suo sito informa: vi rimborsa il biglietto. Integralmente o in parte. |
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Post n°1797 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da frenitalia
Su tutti, il caso più eclatante è quello dell’Intercity 615 Bologna-Taranto, i cui passeggeri sono rimasti fermi per sette ore in mezzo a una campagna innevata che sembrava venuta fuori da una pagina di Tolstoj. Molti in piedi, o seduti nei corridoi, perché la linea Bologna-Rimini è quella che ha subìto il maggior numero di cancellazioni e molte persone erano salite su uno dei pochi treni che sembravano “sicuri”, un treno che poco dopo pranzo stava partendo: da Bologna doveva arrivare a Taranto, non arriverà neppure a Cesena. Dopo sette ore di voci che si rincorrevano e social network che rumoreggiavano, il treno è tornato sui suoi passi, “invertendo la marcia” e fermandosi a Forlì. Le peripezie dell’Intercity 615 erano iniziate alle 14.40: il treno si era fermato nella campagna romagnola, tra le stazioni di Forlì e Cesena. All’inizio era sembrata una sosta come le altre, in una giornata complessa per il trasporto ferroviario (e non solo) lungo un’Emilia-Romagna svegliatasi sotto un muro di neve. Poi i minuti sono diventati ore e le temperatura nei vagoni hanno iniziato ad abbassarsi. Fuori, ancora, la neve. Tutto fermo. Il cavo elettrico con cui si alimenta il treno si è gelato, impedendo al locomotore di andare. Ne deve arrivare un altro. Ma un’altra motrice (sempre elettrica) non è riuscita a raggiungere l’Intercity, bloccata da un problema simile non lontano dal luogo del guasto. Nel frattempo, mentre la Protezione Civile si preparava a un “piano B” molto complicato - raccogliere tutti i passeggeri con degli autobus (600 secondo le fonti ufficiali, ancora di più secondo i viaggiatori) - e i social network iniziavano a raccontare quello che succedeva, una seconda motrice, ma questa volta a gasolio, è partita da Bologna. Le ore continuano a passare e su Twitter alle voci dei passeggeri si sono andate via via aggiungendo quelle di chi, dalle proprie scrivanie, iniziava a solidarizzare (quando ancora il treno è bloccato arriva anche una nota del Codacons, che annuncia azioni legali a tutela dei passeggeri): «Qui è il delirio - scriveva per esempio MuseCom - C’è gente seduta per terra da 4 ore. Il treno ha raccolto i pendolari e c’è 4 volte il numero delle persone, aiuto». MuseCom, alias Nicoletta Polliotto, che, raggiunta telefonicamente, ha raccontato di una «situazione claustrofobica, ore fermi senza poter uscire. Alcuni ragazzi stanno diventando irrequieti». Dall’altro lato dei social network, tante le voci critiche per Trenitalia «che non poteva non prevedere eventualità come queste». Per fortuna, dopo gli ultimi problemi tecnici (i freni erano congelati: il personale li ha sbloccati manualmente in ogni singola vettura), il treno è ripartito. Meglio: è tornato indietro. A Forlì, ad accogliere i viaggiatori, acqua e un panino. Per chi continua, un nuovo treno. Per tutti, un po’ di sollievo dopo ore da incubo.
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Post n°1796 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da frenitalia
Genova - La Regione Liguria ha deciso di denunciare Rfi e Trenitalia per «interruzione di pubblico servizio», per i disservizi del trasporto ferroviario e i gravi disagi patiti ieri dai pendolari liguri, soprattutto in transito dalla Spezia verso il capoluogo : secondo l’assessore ai Trasporti, Enrico Vesco, che ha firmato pubblicamente la denuncia, le due aziende non sono state in grado di gestire la «preannunciata» emergenza maltempo. In particolare, la Regione Liguria accusa gli amministratori di Rfi e Trenitalia di avere violato gli articoli 331 e 340 del codice Penale, relativi ai disservizi del trasporto ferroviario e ai disagi per gli utenti: «Per mancanza di mezzi, di personale e di risorse - ha detto Vesco - non sono stati in grado di gestire un’emergenza annunciata con cinque giorni di anticipo». Proseguono, intanto, i disagi sulle ferrovie piemontesi a causa del maltempo. A essere maggiormente colpita, secondo i dati di Trenitalia, continua a essere la linea Torino-Milano, dove i convogli che hanno viaggiato nella seconda parte della mattinata hanno accumulato ritardi con punte di due ore e mezza. Treni in ritardo anche sulla Domodossola-Milano, con punte di un’ora e mezza. Problemi anche sulle linee Torino-Savona e Alessandria-Savona, con punte di ritardo intorno a un’ora. A Genova su richiesta del Comune la Croce Rossa è attiva per potenziare il servizio già reso nell’ambito del piano inverno per la protezione dei senza fissa dimora. La scorsa notte le telecamere del Secolo XIX erano state in giro per il capoluogo ligure proprio a verificare la situazione dal punto di vista dei senzatetto (video). «La Croce Rossa locale con le sue unità di strada - ha spiegato Stefano Bartolucci, direttore provinciale e responsabile delle attività d’emergenza in tutta la Provincia di Genova - ha portato 50 coperte in più a Brignole, 50 a Principe e altre coperte al campo Nomadi di Bolzaneto. ABbiamo aiutato con bevande calde senzatetto e bisognosi rimasti fuori dalla stazione di Sampierdarena che era chiusa». Normalmente la Croce Rossa durante il week end fa un servizio di presenza sulla strada, in questi giorni intensificheranno la copertura per l’emergenza freddo. Vesco ha ricordato che sulla tratta tra Genova e La Spezia ci sono stati «problemi relativi al ghiaccio che si era formato sui binari e sugli scambi», oltre a «tantissime soppressioni di convogli» e «ritardi lunghissimi». «L’episodio di ieri - ha ribadito Vesco - evidenzia quanto denunciamo da tempo: l’azienda non investe più su personale e manutenzioni. In Liguria mancano 80 persone nell’organico della società e c’era l’impegno dell’azienda ad assumerne 30 entro giugno 2011: ha fatto la selezione dei candidati e le visite mediche, poi tutto si è bloccato. Ieri è apparsa evidente la sottovalutazione del maltempo da parte delle azienda: ha concentrato le sue attenzioni sulla linea Genova-Acqui Terme con un piano neve completo, ma non ha fatto lo stesso lavoro tra Genova e La Spezia, penalizzando una linea di interesse nazionale». In passato, la Regione Liguria ha già presentato due denunce contro Trenitalia per alcuni disservizi: la prima, nel 2005, a firma dell’allora assessore Luigi Merlo, oggi presidente dell’Autorità Portuale di Genova; la seconda era stata presentata sempre da Vesco nel 2010. Entrambe, secondo quanto risulta, sono ancora all’esame della magistratura: la prima riguarda «un’infinita serie di ritardi e soppressioni - ha ricordato Vesco - che segnarono un anno orribile per le ferrovie liguri; la seconda, disservizi ripetuti sugli Intercity delle linee Genova-Milano e Genova-La Spezia». La Procura di Genova ha così aperto un’indagine conoscitiva in seguito alla denuncia che l’assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Enrico Vesco, ha presentato stamani nei confronti di Trenitalia e di Rfi per «l’incapacità» con cui hanno gestito l’emergenza maltempo La situazione meteo È ancora emergenza maltempo in provincia di Genova. Dopo le precipitazioni nevose, le basse temperature e le bufere di vento hanno formato cumuli di neve alti diversi metri nell’entroterra, dove sono in azione da venerdì scorso un centinaio di mezzi spazzaneve e spargisale. Impiegate fino ad ora oltre tremila tonnellate di sale. La Provincia di Genova informa che restano chiusi il passo del Pescino (sulla provinciale 72 di Alpepiana tra l’alta Val Graveglia e la zona piacentina di Ottone) il passo del Tomarlo (sulla provinciale della Val di Nure, tra l’Aveto e il parmense) e del Biscia. Chiuso anche il Faiallo, dove a più di mille metri di quota «le bufere di vento hanno formato “cavalloni” di neve - spiega l’assessore alla Viabilità, Piero Fossati - alti più di tre metri e molto instabili». Chiusa per gli stessi motivi anche la provinciale di Olbicella (tra Tiglieto e l’alessandrino), su tutti gli altri passi si transita solo con catene montate Genova, mattinata fra Brignole e Principe Dopo il caso incredibile dell’Intercity 615 Bologna-Taranto , i cui passeggeri sono rimasti fermi per sette ore in mezzo alla campagna innevata, questa mattina c’era chi incominciava a chiedersi come fosse possibile un disservizio simile, nonostante che l’ondata di freddo fosse annunciata con anticipo. |
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Rischio disagi domani per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base per tutti i lavoratori del pubblico impiego e delle aziende private italiane. Uno sciopero di 24 ore che riguarderà tutte le categorie. Si fermano i trasporti - ferroviari, aerei, marittimi e pubblico locale - con il rispetto delle fasce di garanzia, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 - ma anche uffici pubblici, sanità, scuola, poste, telecomunicazioni. Per i cittadini, però, la difficoltà maggiore potrebbe essere quella degli spostamenti. Avio 6 dove, dal 17 gennaio protestano alcuni lavoratori della società Argol. |
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Post n°1794 pubblicato il 16 Gennaio 2012 da frenitalia
Mi rivolgo a voi in qualità di utente dei Treni Liguri e Piemontesi, pendolare quotidianamente da 20 anni. Con questa mia vorrei segnalare una disservizio che, a mio parere, sarebbe facilmente eliminabile. La linea ferroviaria è la Alessandria – Genova (linea diretta) che si interseca con la linea Milano – Genova (Via Busalla - Isola del Cantone) nelle stazioni di Arquata Scrivia e Ronco Scrivia. Nello specifico, vorrei segnalare la mancanza di coincidenze fra la linea diretta e la linea Via Busalla - Isola del Cantone per chi viaggia dopo le ore 20. L’orario dei treni propone quanto segue: treno Regionale Veloce 2171 con partenza da Alessandria alle ore 20.31, arriva a Ronco Scrivia alle 21.09, riparte da Ronco alle 21.10, arriva a Ge P.Principe alle ore 21.33. Il treno Regionale 21157 è l’ultimo treno utile della sera per raggiungere le zone servite dalla linea Via Busalla - Isola del Cantone (Borgo Fornari – Busalla – Piano Orizzontale dei Giovi – Ge Pontedecimo – Ge San Biagio – Ge Bolzaneto – Ge Rivarolo – Ge Sampierdarena). Questo treno parte da Arquata Scrivia alle ore 20.49 arriva a Ronco Scrivia alle ore alle 21.09, riparte da Ronco alle 21.10 e, dopo avere fatto fermata nelle stazioni sopraelencate, arriva a Ge P.Principe alle ore 21.57. Vorrei porre l’attenzione sul fatto che: - il treno Regionale 21157 è l’ultimo treno utile della sera per raggiungere le zone servite dalla linea Via Busalla - Isola del Cantone, quindi buona parte del tessuto cittadino genovese; - da Ge P.Principe, dopo le ore 21 non circolano treni regionali lungo la linea Via Busalla - Isola del Cantone (direzione Genova – Busalla) - il treno RV 2171 da Alessandria transita da Ronco Scrivia esattamente in contemporanea con il treno Regionale 21157 da Arquata (arrivo 21.09 - partenza 21.10), ma su due binari piuttosto lontani (binario 5, linea diretta Milano- Genova per il RV 2171 e binario 1, linea Via Busalla - Isola del C. per il R 21157)
A mio parere, sarebbe sufficiente garantire all’utenza che viaggia in direzione della Valpolcevera, la coincidenza fra i due treni, ovvero, programmare a Ronco Scrivia una sosta leggermente più lunga per il R 21157, quantificabile in 2 minuti o 3, sosta in grado di coprire eventuali ritardi del RV 2171 e che possa dare il tempo ai viaggiatori di spostarsi da un binario all’altro della stazione per raggiungere il binario 1. Tale coincidenza garantirebbe ai viaggiatori da Alessandria alla Valpolcevera il ritorno serale dopo le ore 20. In tale situazione si trovano infatti i pendolari turnisti che terminano l’orario di lavoro alle 20 ad Alessandria. Poiché il treno R21157 è l’ultimo treno che transita sulla linea Via Busalla - Isola del Cantone probabilmente un’eventuale ritardo di 2 o 3 minuti non dovrebbe avere ripercussioni sul traffico, ma porterebbe esclusivamente benefici ai viaggiatori.
Chiedo a voi di fare da tramite a questa mia richiesta per portare Trenitalia ed RFI a conoscenza di questo disservizio, o di suggerirmi eventualmente un nominativo, un ufficio a cui presentare questa istanza.
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Post n°1793 pubblicato il 10 Settembre 2011 da frenitalia
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Post n°1792 pubblicato il 10 Settembre 2011 da frenitalia
Il dibattito è stato annullato e nei tafferugli è rimasto ferito, in modo non grave, un addetto alla sicurezza del Pd. Moretti avrebbe dovuto parlare di trasporto ferroviario e Alta Velocità insieme con Deborah Serracchiani, eurodeputata del Pd. Ad attenderlo, però, c’era un nutrito gruppo di famigliari delle vittime della strage di Viareggio, pronti a urlargli contro tutta la loro rabbia per l’incidente ferroviario che ha portato via i loro cari, 32 persone in tutto, tra cui giovani e bambini: «Una persona degna si doveva dimettere il giorno dopo l’incidente, invece lui è ancora lì - argomentava Daniela Rombi, presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, arrivata in pullman dalla Toscana con una cinquantina di viareggini - Si vanta di avere risanato il bilancio delle Ferrovie, ma lo ha fatto tagliando sulla sicurezza», aggiungeva, mostrando sulla t-shirt la foto della figlia Emanuela, uccisa dalla strage ad appena 21 anni. Attorno al palco allestito per il dibattito, le gigantografie con le immagini delle 32 vittime dell’incidente del 29 giugno 2009 accolgono Moretti. Il moderatore della serata, Matteo Mauri, responsabile nazionale Trasporti del Pd, prende la parola, ma la sua voce è sommersa dai fischi e dagli insulti: «Vergogna, assassino, infame», urlano dalla platea. A scatenare la bagarre, però, è un gruppo di No Tav. Prima espongono uno striscione con su scritto “La Tav non passerà”, poi iniziano a gridare «giù le mani dalla val Susa». Dalle parole si passa ai fatti, quando la polizia, in assetto antisommossa, temendo il peggio, si schiera davanti ai No Tav: volano sedie e spintoni e nei tafferugli rimane ferito alla schiena da una bottigliata Marco Priano, un addetto alla sicurezza del Pd. Il dibattito viene sospeso, mentre Moretti, circondato dalla polizia, assiste alla scena. I famigliari delle vittime di Viareggio lo avvicinano: «C’è un processo, sono convinto che i responsabili verranno fuori, anche io voglio la verità», dice lui a due di loro, mentre da lontano continuano a sentirsi i fischi e gli insulti nei suoi confronti. La tensione sale, e la polizia scorta l’Ad delle Ferrovie al sicuro, prima a piedi, inseguito dai tamburi e dai fumogeni dei No Tav, ma anche di qualche viareggino, poi in auto.
«Il Pd ha subìto un’aggressione da parte di sedicenti No Tav - ha sottolineato il responsabile nazionale Trasporti del Pd, Matteo Mauri - La stragrande maggioranza dei contestatori erano dei centri sociali di Genova, siamo spiacenti per i famigliari delle vittime di Viareggio, la cui protesta è stata invece legittima e pacifica». |
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Genova. Manca un giorno allo scoccare dello sciopero generale indetto dalla Cgil “per cambiare la manovra economica del Governo. Domani a Genova si svolgeranno due cortei, il primo partirà alle 9 dal Terminal Traghetti di via Milano, per proseguire in via Gramsci, via delle Fontane, piazza della Nunziata, piazza Portello e passare davanti alla prefettura, mentre il secondo partirà sempre alle 9 dai Giardini della Stazione Brignole. E’ prevista una giornata nera per quanto riguarda il traffico, visto che anche i lavoratori di Amt aderiscono allo sciopero, come il personale di Trenitalia, quello di Atp, quello dell’aeroporto e gli autotrasportatori. Per quanto riguarda Amt, il personale viaggiante si asterrà dal lavoro dalle 9.30 alle 17.00 e il restante personale (compreso il personale delle biglietterie e del servizio clienti) si asterrà dal lavoro per l´intero turno. In occasione dell’ultimo sciopero nazionale proclamato dalla stessa organizzazione sindacale, le astensioni dal lavoro dei dipendenti hanno avuto un´incidenza sul servizio programmato pari al 58% nel servizio urbano, 57% nella metropolitana, nessuna adesione tra il personale degli impianti speciali e della ferrovia Genova-Casella. Il servizio sarà garantito per le persone portatrici di handicap. Le stesse modalità varranno anche per i bus di linea di Atp, che garantiranno il servizio nelle fasce in cui in genere si muovono i pendolari, mentre resteranno fermi dalle 9.30 alle 17.00. Per quanto riguarda Trenitalia, sono previste modifiche sui treni a lunga percorrenza. In particolare in Liguria sono stati cancellati l’Ic 663/664 da Ventimiglia per Milano Centrale delle ore 8.58; l’Ic 745/746 da Ventimiglia per Milano Centrale delle ore 10.58. Nella tratta Ventimiglia-Savona, cancellato l’Ic 677/678 da Ventimiglia per Milano Centrale delle ore 14.58. Il treno partirà regolarmente da Savona alle ore 16.33. Partenza ritardata, invece, per l’Ic 681/682 da Ventimiglia per Milano Centrale previsto per le 16.58 (partenza alle 17). Per i treni regionali sono previste cancellazioni e variazioni. |
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Post n°1790 pubblicato il 05 Settembre 2011 da frenitalia
Per quanto riguarda gli aerei, piloti, assistenti di volo e personale di terra delle diverse compagnie si fermeranno dalle 10 alle 18. Impossibile fare previsioni sul numero dei voli cancellati. Dipenderà dalla partecipazione alla mobilitazione. e Freccia Argento. |





