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Creato da frenitalia il 03/12/2004

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FRENIAMO IL PAESE. Frenitalia non sai quando parti,non sai se arrivi. . Si parla di treni, ma anche di aerei, di autobus, di metro, di tram, di corriere. scrivimi a frenitalia@gmail.com

 

 

Trenitalia informa sulle procedure di rimborso per neve Le richieste fino al 31 marzo

Post n°1799 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da ale2202

Trenitalia informa che i rimborsi dei biglietti inutilizzati nel periodo dell’emergenza neve si possono richiedere fino al 31 marzo 2012. "Chi ha acquistato il biglietto in una delle 5.500 agenzie di viaggio partner Trenitalia potrà rivolgersi direttamente all’agenzia emittente", comunica la società in una nota. Oppure presso le biglietterie per i biglietti cartacei, mentre se acquistato in modalità ticketless in una agenzia di viaggio "il rimborso potrà essere richiesto, oltre che nelle biglietterie all’agenzia che ha emesso il biglietto ma solo prima dell’orario di partenza del treno".


Per i biglietti acquistati online (inclusi quelli con ritiro alle self service, non ancora stampati), le richieste possono essere inoltrate al call center (89 20 21) o con una email a rimborsi@trenitalia.it, indicando il codice Pnr. Identica modalità per i ticketless acquistati in agenzia di viaggio, se la richiesta è presentata dopo l’orario di partenza del treno.
La casella di posta elettronica di Trenitalia è stata aumentata di capienza per accogliere in tempo reale le richieste dei clienti ed evitare blocchi.
Informazioni di dettaglio per la presentazione delle richieste di rimborso sono pubblicate sul sito web trenitalia.com, nella sezione “Informazioni per chi viaggia”.

 
 
 

Trenitalia denunciata. Ma rimborsa

Post n°1798 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da ale2202

Se per l'emergenza neve avete dovuto rinunciare al viaggio in treno, o il vostro convoglio è arrivato in ritardo, Trenitalia sul suo sito informa: vi rimborsa il biglietto. Integralmente o in parte.


PER LE INFORMAZIONI DI TRENITALIA: CLICCA QUI (sito Trenitalia)

Trenitalia indica il Call Center, 892021 (numero a pagamento), e la email rimborsi@trenitalia.it.

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CONSUMATORI DENUNCIANO TRENITALIA ALLA PROCURA
Il Casper - Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (che riunisce Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) ha denunciato alla procura della Repubblica di Roma Trenitalia «per interruzione di pubblico servizio e per i gravi danni e disagi subiti dai passeggeri dei sei treni rimasti bloccati per oltre 8 ore nell'ultima settimana a causa del maltempo». Lo fa sapere l'Adoc. «Dal 1 febbraio ad oggi ben sei treni hanno subito ritardi che vanno dalle 8 alle 18 ore di ritardo, è assurdo»., dichiarano i presidenti delle quattro associazioni.

L'esposto, spiegano, riguarda i treni Bologna-Rimini del 1° febbraio (8 ore di ritardo); Milano-Pescara del 1° febbraio (10 ore di ritardo); Milano-Ancona del 1° febbraio (9 ore di ritardo); Roma-Pescara del 3 febbraio (17 ore di ritardo); Roma-Cassino del 4 febbraio (12 ore di ritardo); Roma-Avezzano del 4 febbraio (18 ore di ritardo).

«Ricordiamo che nel passato, per un ritardo superiore a 8 ore, Trenitalia ha riconosciuto un risarcimento di 800 euro ai passeggeri coinvolti - proseguono -. Come minimo ci aspettiamo lo stesso trattamento ma, date le misure ampiamente insufficienti e tardive di soccorso operate dall'azienda, crediamo sia opportuno prevedere un risarcimento più congruo».

 
 
 

Intercity fermo 7 ore

Post n°1797 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da frenitalia

Su tutti, il caso più eclatante è quello dell’Intercity 615 Bologna-Taranto, i cui passeggeri sono rimasti fermi per sette ore in mezzo a una campagna innevata che sembrava venuta fuori da una pagina di Tolstoj. Molti in piedi, o seduti nei corridoi, perché la linea Bologna-Rimini è quella che ha subìto il maggior numero di cancellazioni e molte persone erano salite su uno dei pochi treni che sembravano “sicuri”, un treno che poco dopo pranzo stava partendo: da Bologna doveva arrivare a Taranto, non arriverà neppure a Cesena. Dopo sette ore di voci che si rincorrevano e social network che rumoreggiavano, il treno è tornato sui suoi passi, “invertendo la marcia” e fermandosi a Forlì.

Le peripezie dell’Intercity 615 erano iniziate alle 14.40: il treno si era fermato nella campagna romagnola, tra le stazioni di Forlì e Cesena. All’inizio era sembrata una sosta come le altre, in una giornata complessa per il trasporto ferroviario (e non solo) lungo un’Emilia-Romagna svegliatasi sotto un muro di neve. Poi i minuti sono diventati ore e le temperatura nei vagoni hanno iniziato ad abbassarsi. Fuori, ancora, la neve. Tutto fermo.

Il cavo elettrico con cui si alimenta il treno si è gelato, impedendo al locomotore di andare. Ne deve arrivare un altro. Ma un’altra motrice (sempre elettrica) non è riuscita a raggiungere l’Intercity, bloccata da un problema simile non lontano dal luogo del guasto.

Nel frattempo, mentre la Protezione Civile si preparava a un “piano B” molto complicato - raccogliere tutti i passeggeri con degli autobus (600 secondo le fonti ufficiali, ancora di più secondo i viaggiatori) - e i social network iniziavano a raccontare quello che succedeva, una seconda motrice, ma questa volta a gasolio, è partita da Bologna.

Le ore continuano a passare e su Twitter alle voci dei passeggeri si sono andate via via aggiungendo quelle di chi, dalle proprie scrivanie, iniziava a solidarizzare (quando ancora il treno è bloccato arriva anche una nota del Codacons, che annuncia azioni legali a tutela dei passeggeri): «Qui è il delirio - scriveva per esempio MuseCom - C’è gente seduta per terra da 4 ore. Il treno ha raccolto i pendolari e c’è 4 volte il numero delle persone, aiuto». MuseCom, alias Nicoletta Polliotto, che, raggiunta telefonicamente, ha raccontato di una «situazione claustrofobica, ore fermi senza poter uscire. Alcuni ragazzi stanno diventando irrequieti». Dall’altro lato dei social network, tante le voci critiche per Trenitalia «che non poteva non prevedere eventualità come queste».

Per fortuna, dopo gli ultimi problemi tecnici (i freni erano congelati: il personale li ha sbloccati manualmente in ogni singola vettura), il treno è ripartito. Meglio: è tornato indietro. A Forlì, ad accogliere i viaggiatori, acqua e un panino. Per chi continua, un nuovo treno. Per tutti, un po’ di sollievo dopo ore da incubo.

 

 
 
 

Brignole e Principe: freddo, ritardi e rabbia

Post n°1796 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da frenitalia

Genova - La Regione Liguria ha deciso di denunciare Rfi e Trenitalia per «interruzione di pubblico servizio», per i disservizi del trasporto ferroviario e i gravi disagi patiti ieri dai pendolari liguri, soprattutto in transito dalla Spezia verso il capoluogo : secondo l’assessore ai Trasporti, Enrico Vesco, che ha firmato pubblicamente la denuncia, le due aziende non sono state in grado di gestire la «preannunciata» emergenza maltempo.

In particolare, la Regione Liguria accusa gli amministratori di Rfi e Trenitalia di avere violato gli articoli 331 e 340 del codice Penale, relativi ai disservizi del trasporto ferroviario e ai disagi per gli utenti: «Per mancanza di mezzi, di personale e di risorse - ha detto Vesco - non sono stati in grado di gestire un’emergenza annunciata con cinque giorni di anticipo».

Proseguono, intanto, i disagi sulle ferrovie piemontesi a causa del maltempo. A essere maggiormente colpita, secondo i dati di Trenitalia, continua a essere la linea Torino-Milano, dove i convogli che hanno viaggiato nella seconda parte della mattinata hanno accumulato ritardi con punte di due ore e mezza. Treni in ritardo anche sulla Domodossola-Milano, con punte di un’ora e mezza. Problemi anche sulle linee Torino-Savona e Alessandria-Savona, con punte di ritardo intorno a un’ora.

A Genova su richiesta del Comune la Croce Rossa è attiva per potenziare il servizio già reso nell’ambito del piano inverno per la protezione dei senza fissa dimora. La scorsa notte le telecamere del Secolo XIX erano state in giro per il capoluogo ligure proprio a verificare la situazione dal punto di vista dei senzatetto (video). «La Croce Rossa locale con le sue unità di strada - ha spiegato Stefano Bartolucci, direttore provinciale e responsabile delle attività d’emergenza in tutta la Provincia di Genova - ha portato 50 coperte in più a Brignole, 50 a Principe e altre coperte al campo Nomadi di Bolzaneto. ABbiamo aiutato con bevande calde senzatetto e bisognosi rimasti fuori dalla stazione di Sampierdarena che era chiusa». Normalmente la Croce Rossa durante il week end fa un servizio di presenza sulla strada, in questi giorni intensificheranno la copertura per l’emergenza freddo.

Vesco ha ricordato che sulla tratta tra Genova e La Spezia ci sono stati «problemi relativi al ghiaccio che si era formato sui binari e sugli scambi», oltre a «tantissime soppressioni di convogli» e «ritardi lunghissimi».

«L’episodio di ieri - ha ribadito Vesco - evidenzia quanto denunciamo da tempo: l’azienda non investe più su personale e manutenzioni. In Liguria mancano 80 persone nell’organico della società e c’era l’impegno dell’azienda ad assumerne 30 entro giugno 2011: ha fatto la selezione dei candidati e le visite mediche, poi tutto si è bloccato. Ieri è apparsa evidente la sottovalutazione del maltempo da parte delle azienda: ha concentrato le sue attenzioni sulla linea Genova-Acqui Terme con un piano neve completo, ma non ha fatto lo stesso lavoro tra Genova e La Spezia, penalizzando una linea di interesse nazionale».

In passato, la Regione Liguria ha già presentato due denunce contro Trenitalia per alcuni disservizi: la prima, nel 2005, a firma dell’allora assessore Luigi Merlo, oggi presidente dell’Autorità Portuale di Genova; la seconda era stata presentata sempre da Vesco nel 2010. Entrambe, secondo quanto risulta, sono ancora all’esame della magistratura: la prima riguarda «un’infinita serie di ritardi e soppressioni - ha ricordato Vesco - che segnarono un anno orribile per le ferrovie liguri; la seconda, disservizi ripetuti sugli Intercity delle linee Genova-Milano e Genova-La Spezia».

La Procura di Genova ha così aperto un’indagine conoscitiva in seguito alla denuncia che l’assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Enrico Vesco, ha presentato stamani nei confronti di Trenitalia e di Rfi per «l’incapacità» con cui hanno gestito l’emergenza maltempo

La situazione meteo

È ancora emergenza maltempo in provincia di Genova. Dopo le precipitazioni nevose, le basse temperature e le bufere di vento hanno formato cumuli di neve alti diversi metri nell’entroterra, dove sono in azione da venerdì scorso un centinaio di mezzi spazzaneve e spargisale. Impiegate fino ad ora oltre tremila tonnellate di sale.

La Provincia di Genova informa che restano chiusi il passo del Pescino (sulla provinciale 72 di Alpepiana tra l’alta Val Graveglia e la zona piacentina di Ottone) il passo del Tomarlo (sulla provinciale della Val di Nure, tra l’Aveto e il parmense) e del Biscia. Chiuso anche il Faiallo, dove a più di mille metri di quota «le bufere di vento hanno formato “cavalloni” di neve - spiega l’assessore alla Viabilità, Piero Fossati - alti più di tre metri e molto instabili». Chiusa per gli stessi motivi anche la provinciale di Olbicella (tra Tiglieto e l’alessandrino), su tutti gli altri passi si transita solo con catene montate

Genova, mattinata fra Brignole e Principe
Intanto, la neve sembra sciogliersi, e sul capoluogo ligure spunta addirittura il sole, ma non si placa la bufera sulle Ferrovie: colpa di ritardi, cancellazioni e dei molti, troppi disagi per i pendolari che ogni giorno viaggiano sui treni in partenza da Brignole o Principe.

Dopo il caso incredibile dell’Intercity 615 Bologna-Taranto , i cui passeggeri sono rimasti fermi per sette ore in mezzo alla campagna innevata, questa mattina c’era chi incominciava a chiedersi come fosse possibile un disservizio simile, nonostante che l’ondata di freddo fosse annunciata con anticipo.

 
 
 

Sciopero generale, 24 ore di stop nei trasporti i maggiori disagi

Post n°1795 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da frenitalia
 

Rischio disagi domani per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base per tutti i lavoratori del pubblico impiego e delle aziende private italiane. Uno sciopero di 24 ore che riguarderà tutte le categorie. Si fermano i trasporti - ferroviari, aerei, marittimi e pubblico locale - con il rispetto delle fasce di garanzia, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 - ma anche uffici pubblici, sanità, scuola, poste, telecomunicazioni. Per i cittadini, però, la difficoltà maggiore potrebbe essere quella degli spostamenti.

Sette le sigle sindacali che hanno proclamato lo stato d'agitazione - Usb, Orsa, SlaiCobas, Cib-Unicobas, Snater, SiCobas e Usi - "contro il Governo Monti e le sue politiche che  - scrivono in una nota - penalizzano lavoratori, pensionati, precari e disoccupati e che, con il ricatto del debito, intendono far pagare la crisi a tutti tranne coloro che hanno generato, speculato e fatto profitti su di essa".

Trasporto aereo. Si ferma il personale di volo e di terra. Lo ha annunciato l'Usb, l'Unione sindacale di base. Le fasce di garanzia verranno però rispettate. I piloti di Meridiana Fly iscritti all'Unione piloti e dell'Apm sciopereranno, invece, per 24 ore mentre Alitalia ha revocato lo sciopero degli assistenti di volo dopo aver raggiunto un accordo ieri notte con i sindacati sulle problematiche del personale di cabina. Alla manifestazione aderisce anche la Cub Trasporti che ha convocato per le 14 all'aeroporto di Fiumicino un'assemblea a ridosso dell'hangar

Avio 6 dove, dal 17 gennaio protestano alcuni lavoratori della società Argol.

Chi viaggia da e per Roma. Quattro ore di sciopero a Fiumicino e Ciampino: dalle 13,30 alle 17,30. Ad organizzare il primo sciopero generale regionale del trasporto aereo sono le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporti. Al centro dell'agitazione, gli oltre mille posti di lavoro a rischio negli aeroporti del Lazio, l'integrità della filiera produttiva, la sicurezza sui posti di lavoro e il rispetto del contratto collettivo di lavoro nazionale scaduto e da rinnovare. Nell'elenco delle motivazioni, anche la presenza su Fiumicino, unico hub d'Europa, di 7 handlers e quindi di una concorrenza principalmente fondata su corsa a ribasso di qualità e costi.

Trasporto ferroviario. Addetti ad impianti fissi, personale amministrativo e addetto alla circolazione dei treni incroceranno le braccia dalle 21 di oggi fino alle 21 di domani. "Durante lo sciopero  - avvisa Trenitalia - i treni potranno subire modifiche alla circolazione e soppressioni". Per i treni a lunga percorrenza però è stato predisposto uno speciale programma di circolazione consultabile sul sito delle Ferrovie dello Stato. Per i regionali saranno garantiti i servizi dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Non subirà modifiche il collegamento fra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino, con il treno Leonardo Express o con autobus sostitutivi.

Trasporto navale. Si fermerà per l'interno turno il personale amministrativo. Quello di bordo nei mezzi che collegano le isole maggiori, invece, inizierà lo sciopero un'ora prima delle partenze mentre quello in servizio nei mezzi di collegamento navale delle isole minori si fermerà da mezzanotte fino alle 24.00 di domani.

Corteo. I manifestanti si riuniranno a Roma a piazza della Repubblica, a partire dalle 9,30, da dove avrà inizio il corteo si concluderà in piazza San Giovanni.

Bus. Gli orari dello sciopero variano da città a città. A Roma 1per favorire l'accesso alle zone del centro storico e di Trastevere e rendere più agevoli gli spostamenti i varchi della Ztl diurna non saranno attivi.

A Milano 2 mezzi pubblici fermi dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 sino alla fine del servizio: la prefettura
interviene per garantire i collegamenti con la Fiera di Rho-Pero, dove è in corso il Macef.

 
 
 

la linea Via Busalla - Isola del Cantone per chi viaggia dopo le ore 20.

Post n°1794 pubblicato il 16 Gennaio 2012 da frenitalia

Mi rivolgo a voi in qualità di utente dei Treni Liguri e Piemontesi, pendolare quotidianamente da 20 anni.

Con questa mia vorrei segnalare una disservizio che, a mio parere, sarebbe facilmente eliminabile.

La linea ferroviaria è la Alessandria – Genova (linea diretta) che si interseca con la linea Milano – Genova (Via Busalla - Isola del Cantone) nelle stazioni di Arquata Scrivia e Ronco Scrivia.

Nello specifico, vorrei segnalare la mancanza di coincidenze fra la linea diretta e la linea Via Busalla - Isola del Cantone per chi viaggia dopo le ore 20.

L’orario dei treni propone quanto segue: treno Regionale Veloce 2171 con partenza da Alessandria alle ore 20.31, arriva a Ronco Scrivia alle 21.09, riparte da Ronco alle 21.10, arriva a Ge P.Principe alle ore 21.33.

Il treno Regionale 21157 è l’ultimo treno utile della sera per raggiungere le zone servite dalla linea Via Busalla - Isola del Cantone (Borgo Fornari – Busalla – Piano Orizzontale dei Giovi – Ge Pontedecimo – Ge San Biagio – Ge Bolzaneto – Ge Rivarolo – Ge Sampierdarena). Questo treno parte da Arquata Scrivia alle ore 20.49 arriva a Ronco Scrivia alle ore alle 21.09, riparte da Ronco alle 21.10 e, dopo avere fatto fermata nelle stazioni sopraelencate, arriva a Ge P.Principe alle ore 21.57.

Vorrei porre l’attenzione sul fatto che:

-          il treno Regionale 21157 è l’ultimo treno utile della sera per raggiungere le zone servite dalla linea Via Busalla - Isola del Cantone, quindi buona parte del tessuto cittadino genovese;

-          da Ge P.Principe, dopo le ore 21 non circolano treni regionali lungo la linea Via Busalla - Isola del Cantone (direzione Genova – Busalla)

-          il treno RV 2171 da Alessandria transita da Ronco Scrivia esattamente in contemporanea con il treno Regionale 21157 da Arquata (arrivo 21.09 - partenza 21.10), ma su due binari piuttosto lontani (binario 5, linea diretta Milano- Genova per il RV 2171 e binario 1, linea Via Busalla - Isola del C. per il R 21157)

 

A mio parere, sarebbe sufficiente garantire all’utenza che viaggia in direzione della Valpolcevera, la coincidenza fra i due treni, ovvero, programmare a Ronco Scrivia una sosta leggermente più lunga per il R 21157, quantificabile in 2 minuti o 3, sosta in grado di coprire eventuali ritardi del RV 2171 e che possa dare il tempo ai viaggiatori di spostarsi da un binario all’altro della stazione per raggiungere il binario 1.

Tale coincidenza garantirebbe ai viaggiatori da Alessandria alla Valpolcevera il ritorno serale dopo le ore 20. In tale situazione si trovano infatti i pendolari turnisti che terminano l’orario di lavoro alle 20 ad Alessandria.

Poiché il treno R21157 è l’ultimo treno che transita sulla linea Via Busalla - Isola del Cantone probabilmente un’eventuale ritardo di 2 o 3 minuti non dovrebbe avere ripercussioni sul traffico, ma porterebbe esclusivamente benefici ai viaggiatori.

 

Chiedo a voi di fare da tramite a questa mia richiesta per portare Trenitalia ed RFI a conoscenza di questo disservizio,  o di suggerirmi eventualmente un nominativo, un ufficio a cui presentare questa istanza.

 

 
 
 

Festa del Pd famigliari vittime di viareggio contestano Moretti

Post n°1793 pubblicato il 10 Settembre 2011 da frenitalia

Alla Festa del Pd, i familiari delle vittime della strage di Viareggio e un gruppo di No Tav costringono alla fuga l’Ad delle Ferrovie. Ferito un volontario

 
 
 

Moretti contestato: «Vergognati, assassino»

Post n°1792 pubblicato il 10 Settembre 2011 da frenitalia


Prima le urla e gli insulti dei famigliari delle vittime della strage di Viareggio, poi i tafferugli tra un gruppo di No Tav e le forze dell’ordine: nel mirino, alla Festa del Pd di Genova, dove avrebbe dovuto partecipare a un dibattito, è finito l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, costretto ieri sera a lasciare il Porto Antico scortato dalle forze dell’ordine.

Il dibattito è stato annullato e nei tafferugli è rimasto ferito, in modo non grave, un addetto alla sicurezza del Pd.

Moretti avrebbe dovuto parlare di trasporto ferroviario e Alta Velocità insieme con Deborah Serracchiani, eurodeputata del Pd. Ad attenderlo, però, c’era un nutrito gruppo di famigliari delle vittime della strage di Viareggio, pronti a urlargli contro tutta la loro rabbia per l’incidente ferroviario che ha portato via i loro cari, 32 persone in tutto, tra cui giovani e bambini: «Una persona degna si doveva dimettere il giorno dopo l’incidente, invece lui è ancora lì - argomentava Daniela Rombi, presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, arrivata in pullman dalla Toscana con una cinquantina di viareggini - Si vanta di avere risanato il bilancio delle Ferrovie, ma lo ha fatto tagliando sulla sicurezza», aggiungeva, mostrando sulla t-shirt la foto della figlia Emanuela, uccisa dalla strage ad appena 21 anni.

Attorno al palco allestito per il dibattito, le gigantografie con le immagini delle 32 vittime dell’incidente del 29 giugno 2009 accolgono Moretti. Il moderatore della serata, Matteo Mauri, responsabile nazionale Trasporti del Pd, prende la parola, ma la sua voce è sommersa dai fischi e dagli insulti: «Vergogna, assassino, infame», urlano dalla platea.

A scatenare la bagarre, però, è un gruppo di No Tav. Prima espongono uno striscione con su scritto “La Tav non passerà”, poi iniziano a gridare «giù le mani dalla val Susa». Dalle parole si passa ai fatti, quando la polizia, in assetto antisommossa, temendo il peggio, si schiera davanti ai No Tav: volano sedie e spintoni e nei tafferugli rimane ferito alla schiena da una bottigliata Marco Priano, un addetto alla sicurezza del Pd.

Il dibattito viene sospeso, mentre Moretti, circondato dalla polizia, assiste alla scena. I famigliari delle vittime di Viareggio lo avvicinano: «C’è un processo, sono convinto che i responsabili verranno fuori, anche io voglio la verità», dice lui a due di loro, mentre da lontano continuano a sentirsi i fischi e gli insulti nei suoi confronti. La tensione sale, e la polizia scorta l’Ad delle Ferrovie al sicuro, prima a piedi, inseguito dai tamburi e dai fumogeni dei No Tav, ma anche di qualche viareggino, poi in auto.

 

«Il Pd ha subìto un’aggressione da parte di sedicenti No Tav - ha sottolineato il responsabile nazionale Trasporti del Pd, Matteo Mauri - La stragrande maggioranza dei contestatori erano dei centri sociali di Genova, siamo spiacenti per i famigliari delle vittime di Viareggio, la cui protesta è stata invece legittima e pacifica».

 
 
 

Sciopero generale Cgil

Post n°1791 pubblicato il 05 Settembre 2011 da frenitalia
 

Genova. Manca un giorno allo scoccare dello sciopero generale indetto dalla Cgil “per cambiare la manovra economica del Governo. Domani a Genova si svolgeranno due cortei, il primo partirà alle 9 dal Terminal Traghetti di via Milano, per proseguire in via Gramsci, via delle Fontane, piazza della Nunziata, piazza Portello e passare davanti alla prefettura, mentre il secondo partirà sempre alle 9 dai Giardini della Stazione Brignole. E’ prevista una giornata nera per quanto riguarda il traffico, visto che anche i lavoratori di Amt aderiscono allo sciopero, come il personale di Trenitalia, quello di Atp, quello dell’aeroporto e gli autotrasportatori.

Per quanto riguarda Amt, il personale viaggiante si asterrà dal lavoro dalle 9.30 alle 17.00 e  il restante personale (compreso il personale delle biglietterie e del servizio clienti) si asterrà dal lavoro per l´intero turno. In occasione dell’ultimo sciopero nazionale proclamato dalla stessa organizzazione sindacale, le astensioni dal lavoro dei dipendenti hanno avuto un´incidenza sul servizio programmato pari al 58% nel servizio urbano, 57% nella metropolitana, nessuna adesione tra il personale degli impianti speciali e della ferrovia Genova-Casella. Il servizio sarà garantito per le persone portatrici di handicap. Le stesse modalità varranno anche per i bus di linea di Atp, che garantiranno il servizio nelle fasce in cui in genere si muovono i pendolari, mentre resteranno fermi dalle 9.30 alle 17.00.

Per quanto riguarda Trenitalia, sono previste modifiche sui treni a lunga percorrenza. In particolare in Liguria sono stati cancellati l’Ic 663/664 da Ventimiglia per Milano Centrale delle ore 8.58; l’Ic 745/746 da Ventimiglia per Milano Centrale delle ore 10.58. Nella tratta Ventimiglia-Savona, cancellato l’Ic 677/678 da Ventimiglia per Milano Centrale delle ore 14.58. Il treno partirà regolarmente da Savona alle ore 16.33. Partenza ritardata, invece, per l’Ic 681/682 da Ventimiglia per Milano Centrale previsto per le 16.58 (partenza alle 17). Per i treni regionali sono previste cancellazioni e variazioni.

 
 
 

Trasporti a rischio, cortei in tutta Italia

Post n°1790 pubblicato il 05 Settembre 2011 da frenitalia

Per quanto riguarda gli aerei, piloti, assistenti di volo e personale di terra delle diverse compagnie si fermeranno dalle 10 alle 18. Impossibile fare previsioni sul numero dei voli cancellati. Dipenderà dalla partecipazione alla mobilitazione.

Macchinisti, impiegati delle pulizie e della ristorazione a bordo dei treni si asterranno dal lavoro dalle 9 alle 17. Ma le Ferrovie dello Stato sostengono che il 94 per cento dei treni circolerà regolarmente. Garantito anche il servizio dell'alta velocità con Freccia Rossa

e Freccia Argento.
Maggiori problemi sul fronte del trasporto ferroviario locale anche se, precisano da Fs, lo sciopero non andrà a  toccare le fasce più utilizzate dai pendolari.

Complessa la questione di bus, metro e tram. Lo stop si svolgerà in modalità diverse da città a città, ma sempre nel rispetto delle fasce di garanzia. A Roma e a Napoli il blocco sarà dalle 9 alle 17; a Milano dalle 18 a fine turno; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Bologna dalle 19.30 a fine turno; a Firenze dalle 16 a fine turno e a Palermo dalle 8.30 alle 17.30.

Le partenze di navi e traghetti saranno ritardate di otto ore rispetto all'orario previsto. Autisti di camion e personale Anas si asterranno dal lavoro per l'intera giornata.

Lo sciopero di domani coinvolgerà anche i sindacati di base del pubblico impiego. Un problema nelle scuole superiori, dove i docenti sono impegnati nelle valutazioni dei recuperi estivi.

Manifestazioni in tutta Italia - Su tutto il territorio nazionale sono previsti cortei e presidi.
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A Roma il raduno sarà alle 9 in piazza dei Cinquecento. Il corteo si snoderà per via Cavour, via Merulana, via Labicana e via Celio per concludersi verso le 11 vicino all'Arco di Costantino, davanti al Colosseo, dove parlerà il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. 

 
 
 
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