Community
 
missionarie...
   
 
Creato da missionarierog il 22/11/2006

Un pensiero per te

Blog delle MISSIONARIE ROGAZIONISTE

BLOG DELLE MISSIONARIE IN BRASILE

PREGHIAMO PER VOI

Cosa vi preoccupa?
Che cosa volete chiedere al Signore?
Cosa vi procura gioia?
Per che cosa volete ringraziare il Signore?
 
Scriveteci qui o mediante una mail 
le vostre intenzioni che le Missionarie Rogazioniste 
presenteranno al Signore nella preghiera.  
 
 

LA VERA GIOIA...

 

CHI C'E'?

 tracker
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

I MIEI BLOG AMICI

TAG

 

ULTIMI COMMENTI

E a tutte voi una preghiera, un sorriso e tanti auguri di...
Inviato da: edmondo2000
il 25/12/2011 alle 10:30
 
Bella storia e bel sito, un ottimo lavoro.
Inviato da: Diadhuit
il 30/10/2010 alle 15:42
 
Making up acknowledged since the just about liberal pilus...
Inviato da: tattoosupplies888
il 07/09/2010 alle 10:00
 
La solennità in onore di P. Annibale di questo anno ricorda...
Inviato da: P. Ricc. Pignatelli
il 02/06/2010 alle 17:11
 
Tra le ali di una colomba ti mando l'augurio di una...
Inviato da: L.u.c.e
il 03/04/2010 alle 00:12
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

e.catanzarosantinihanyebidorazioocchipintiltangeascoltamihounavocefabio_pio_didonnaPrajlorenzo.ferrari94pinguinoridens83tarigherma2009martinabyMezzalanaDea_Bendata78ocsurtepsicologiaforense
 
Citazioni nei Blog Amici: 16
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

NON ABBIATE PAURA

 

MADRE MARIA NAZARENA MAIONE

immagine

Madre Nazarena Majone, confondatrice delle Figlie del Divino Zelo, informando la propria esistenza al carisma del Rogate, vive la compassione per “la messe stanca e dispersa”. Ella guarda i poveri, gli orfani e gli emarginati con lo sguardo compassionevole di Cristo che di fronte alla folla stanca disse: «Pregate dunque il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe» (Mt 9, 36-38)».

Madre Nazarena Majone, seguendo fedelmente le orme di Sant’Annibale Maria di Francia, ha vissuto integralmente il Rogate nella preghiera incessante, nella compassione operosa e nella serena accettazione della croce.
Il carisma del Rogate impegna le Figlie del Divino Zelo a: 1) propagare dovunque questo spirito di preghiera e promuovere le vocazioni nella Chiesa; 2) essere “buone operaie” del Regno con il dono di tutta la vita per la promozione umana e l’evangelizzazione dei “piccoli e dei poveri”.

Madre Maria Nazarena Majone ha prolungato nel corso della sua vita questa missione d’amore di Cristo, donandosi come fece Lui alle folle stanche ed abbandonate. Ella ha risposto a questa vocazione con una presenza materna, sobria, rivolta a coloro i quali vengono ignorati dalla società: i poveri, i non amati, i giovani diseredati. Madre Nazarena, fidando nel messaggio evangelico del Rogate, è consapevole che il fermento neotestamentario va posto nella messe, sempre e comunque, per ottenere i grandi frutti della Carità, vale a dire la salvezza delle anime.

La bontà della Madre fu rivolta, soprattutto, al servizio degli orfani che ella ha amato con finezza e generosità. La fiducia nella Divina Provvidenza la rese testimone della continua assistenza divina. La preghiera per ottenere i buoni operai è sorgente di vita per le nuove vocazioni nella Chiesa, attraverso la preghiera e l’esercizio incondizionato del proprio apostolato sul piano caritativo ed educativo, con una spiccata predilezione per i piccoli, i poveri, la gioventù diseredata e senza opportunità alcuna.

Madre Nazarena è stata una generosa testimone del suo tempo ed un prezioso strumento del Signore e, con materna dolcezza, ha saputo pronunziare quel generoso “sì” al cosiddetto “quarto voto” del Rogate.

 

ABBIAMO BISOGNO DI PRETI

immagine

Abbiamo bisogno di preti, Signore, ma di preti fatti sul tuo stampo; non vogliamo sgorbi, non vogliamo "occasionali", ma preti autentici, che ci trasmettano te senza mezzi termini, senza ristrettezze, senza paure. Vogliamo preti "a tempo pieno", che consacrino ostie, ma soprattutto anime, trasformandole in te; preti che parlino con la vita, più che con la parola e gli scritti; preti che spendano il loro sacerdozio anziché studiare di salvaguardarne la dignità. Sai bene, Signore, che l'uomo della strada non è molto cambiato da quello dei tuoi tempi; ha ancora fame; ha ancora sete; fame e sete di te, che solo tu puoi appagare. Allora donaci preti stracolmi di te, come un Curato d'Ars, preti che sappiano irradiarti; preti che ci diano te. Di questo, solo di questo noi abbiamo bisogno. Perdona la mia impertinenza: tieniti i preti dotti, tieniti i preti specializzati, i preti eloquenti, i preti che san fare schemi, inchieste, rilievi. A noi, Signore, bastano i preti dal cuore aperto, dalle mani forate, dallo sguardo limpido. Cerchiamo preti che sappiano pregare più che organizzare, preti che sappiano parlare con te, perché quando un prete prega, il popolo è sicuro. Oggi si fanno inchieste, si fanno sondaggi su come sarà, su come la gente vuole il prete. Non ho mai risposto a queste inchieste, ma a te, Signore, posso e voglio dirlo: il prete io lo voglio impastato di preghiera. Donaci, o Signore, preti dalle ginocchia robuste, che sappiano sostare davanti a te, preti che sappiano adorare, impetrare, espiare; preti che non abbiano altro recapito che il tuo Tabernacolo. E dimenticavo: rendici degni di avere tali preti. 

 

TAG

 

LA DOLCEZZA DI DIO

immagine

Tu, o Signore, continui a sfogliare
le pagine del mio romanzo,
e vi aggiungi sempre parole di pace e di perdono;
o Signore,
costantemente mi chiami e mi interpelli
anche se non so interpretare la Tua voce,
anche se continuo a costruirmi
i miei castelli sulla sabbia.

Tu mi insegui,
mi passi sempre accanto, inosservato...,
e mi sfiori dolcemente con la tua carezza soffice
fino a quando il tuo tenero bacio
non prosciuga l'ultima mia lacrima.

Tu, o Signore, insisti sempre
a voler sottrarre alla morte anche i sordi
i falliti, lo sfiduciato e chiunque si ostina
a non lasciarsi inebriare
dal Tuo eterno soffio rigeneratore...
perché, Signore, Tu sei la vita che non muore!

(L. Spilla)

 

 

GLI 85 ANNI DEL PAPA: UNA FESTA DI FAMIGLIA

Post n°229 pubblicato il 16 Aprile 2012 da missionarierog

        

 

Lo splendido colonnato di San Pietro esprime il grande abbraccio che la Chiesa cattolica dà a Benedetto XVI per i suoi ottantacinque anni. In quell’abbraccio ideale e forte vi è anche il mondo che riconosce in lui una luce per l’umanità intera: luce mite e chiara che indica, con le parole di Gesù e della universale ragione, la verità e il bene.

È dunque una festa di famiglia, fatta di gratitudine al Signore che lo ha scelto come suo Vicario; al cardinale Joseph Ratzinger che ha accettato la volontà di Cristo sapendo che solo nell’obbedienza d’amore si sta vicini a Gesù; al Santo Padre Benedetto XVI, che con la preghiera e il pensiero, la parola e il governo, guida il popolo di Dio. Fin dall’inizio del supremo ministero, Benedetto XVI ha iniziato la sua “riforma” umile e lieta, consapevole che il problema urgente è quello della fede.

La gioia della fede è il filo d’oro che ispira e raccorda ogni suo intervento. Ed è questa la risposta più importante di cui il mondo ha bisogno nella sua complessità: non tanto di mutazioni organizzative, ma di riforma dei cuori, poiché sono questi che danno anima e fecondità ai programmi e alle strutture. La santità – centro della riforma lieta di Papa Benedetto – non è una astrazione o un ripiego per sfuggire alla modernità ma, al contrario, è scendere al centro dei problemi dell’uomo contemporaneo. È vivere la fede con gioiosa consapevolezza che cambia la vita dei singoli e genera una umanità nuova, rapporti diversi, organismi vitali. Se la fede irrora i modi di pensare e di agire, allora il Signore è reso presente, e le società, le culture, gli Stati, ne sono beneficati. Allora, ovunque vi è una zolla di umanità, lì germoglia la speranza.

È su questa strada di rinnovamento che il Papa conduce la Chiesa, sapendo che il mondo attende di intravvedere l’Invisibile attraverso la gioia dei redenti. E lo fa con mitezza, quasi in punta di piedi, sapendo di dover servire, ma anche con la tenacia del nocchiero in mezzo a venti a volte contrari. In forza di quel “sì” originario a Cristo, egli non porta avanti se stesso, non cerca il successo. Schivo, non vuole dimostrare nulla di personale né alla Chiesa né al mondo. L’unico desiderio è annunciare Gesù, luce delle genti. Qui sta la sua disarmante libertà, e quindi la pace.

Il suo Magistero ricorda la bellezza della fede, una bellezza da riscoprire fresca e operosa pensando al mondo vivace e generoso dei giovani, e alla testimonianza dei cristiani segnati dalla miseria o perseguitati fino al sangue. Ricorda che la libertà riposa sulla verità. Non teme di entrare nelle questioni anche le più delicate: vi entra senza violenza, sempre riconoscendo il lucignolo acceso. Ma anche senza rinunciare a far risplendere la verità: quella di Cristo e quella dell’uomo, che in Cristo scopre il suo vero volto. Mi sembra che qui emerga in modo particolare la “profezia” di Benedetto XVI: egli indica la via della verità e della vita. Nei viaggi apostolici, infatti, ha spesso ricordato che l’umanità rischia di smarrire la strada dell’”umano”, di andare contro se stessa: il Vangelo è svelamento di Dio, offerta della sua vita, libertà dalle illusioni, felicità vera. Il suo stemma rivela qualcosa di quest’uomo, che Cristo sceglie all’improvviso come strumento docile, e che, con la conchiglia del pellegrino, indica la strada alla Chiesa universale verso i pascoli alti di Dio.

Grazie Padre Santo. La Chiesa che è in Italia, insieme ai suoi Pastori, si stringe a Lei desiderosa di essere la prima e la più vicina, per dirLe: ad multos annos, Santità!

(cardinale Angelo Bagnasco)

 
 
 

sETTIMANA sANTA

Post n°228 pubblicato il 04 Aprile 2012 da missionarierog

Ognuno di noi è stato amato da Gesù «fino alla fine», cioè fino al dono totale di Sé sulla croce, quando gridò: «E’ compiuto!» (Gv 19,30). Lasciamoci raggiungere da questo amore, lasciamoci trasformare, perché veramente si realizzi in noi la risurrezione.

(Il Papa durante l'udienza di stamattina)

 
 
 

SETTE ANNI FA...

Post n°227 pubblicato il 02 Aprile 2012 da missionarierog

 
 
 

DOMENICA DELLE PALME

Post n°226 pubblicato il 01 Aprile 2012 da missionarierog

La Domenica delle Palme sia per voi il giorno della decisione, la decisione di accogliere il Signore e di seguirlo fino in fondo, la decisione di fare della sua Pasqua di morte e risurrezione il senso stesso della vostra vita di cristiani. 

 (Benedetto XVI nell'omelia di questa mattina)

 
 
 

S. ANNIBALE MARIA DI FRANCIA

Post n°225 pubblicato il 28 Marzo 2012 da missionarierog

Annibale Maria Di Francia nacque a Messina il 5 luglio 1851 da una famiglia della nobiltà cittadina.

Il carisma del Rogate
Giovanissimo, intuì per divina ispirazione il primato della preghiera nella pastorale delle vocazioni, prima ancora che ne scoprisse l'origine evangelica. Le parole di Gesù: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe" (Mt 9, 37-38; Lc 10, 2), divennero la luce della sua vita e la sorgente del suo apostolato.

La chiamata al sacerdozio
Da giovane avvertì, chiarissima, la chiamata al sacerdozio. Contemporaneamente crebbero in lui l'amore e lo zelo per la salvezza di tutte le persone, specialmente dei poveri e degli orfani. Dopo l'ordinazione sacerdotale (il 16 marzo 1878) si dedicò alla redenzione morale e spirituale di una delle zone più povere e degradate della sua città, il quartiere Avignone, dove era stato introdotto, quando era ancora diacono, da Francesco Zancone, un mendicante incontrato e soccorso.

L'inizio delle opere apostoliche
Fu proprio in quel quartiere, radicalmente trasformato dalla sua attività apostolica, che iniziò gli Orfanotrofi Antoniani (nel 1882 quello femminile, nel 1883 quello maschile) per accogliere, soccorrere e formare "civilmente e religiosamente", come teneva a sottolineare, la gioventù più bisognosa.

Le congregazioni religiose
Attratti dal suo carisma si unirono a lui uomini e donne che si impegnarono nello stesso apostolato. Così il 19 marzo 1887 fondò la Congregazione delle Figlie del Divino Zelo, ed il 16 maggio 1897 la Congregazione maschile, i Rogazionisti del Cuore di Gesù, con il compito di vivere e diffondere l'insegnamento di Gesù sulla preghiera per le vocazioni mettendosi a servizio dei piccoli e dei poveri.

Caratteristiche della sua spiritualità
Sacerdote dotto e zelante, coltivò e predicò l'amore per la parola di Dio, l'Eucaristia, la Vergine Maria, i Santi e la Chiesa, manifestando particolare devozione e spirito di obbedienza verso il Papa e i Vescovi, successori degli Apostoli. Compenetrato dalla compassione di Gesù per "le folle stanche e sfinite, come pecore senza pastore" (Mt 9, 36), si adoperò con ogni mezzo per la diffusione del "rogate", il comando di Gesù di pregare il Padrone della messe per il dono dei "buoni operai", ritenendolo strumento efficace di evangelizzazione e promozione umana. Sentì forte l'anelito missionario. Desiderò ardentemente che questa preghiera divenisse "universale", coinvolgendo tutti nella Chiesa: Papa, vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, consacrati e laici. Il suo sogno si è realizzato con l'istituzione della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni da parte di Paolo VI il 1964.

La sua morte
Concluse la sua vita terrena, vissuta nel costante e crescente esercizio eroico delle virtù cristiane, il 1° giugno 1927 in contrada Fiumara Guardia, a Messina.

Il riconoscimento dovuto
E' unanimemente riconosciuto come "padre degli orfani e dei poveri" ed "autentico anticipatore e zelante maestro della moderna pastorale vocazionale". Giovanni Paolo II lo ha proclamato beato il 7 ottobre 1990 e canonizzato domenica 16 maggio 2004.

I suoi figli per il mondo
Le due famiglie religiose da lui fondate, le Suore Figlie del Divino Zelo e i Rogazionisti, sono oggi presenti in tutto il mondo con il loro apostolato specifico: centri di spiritualità vocazionale e di diffusione della preghiera per le vocazioni, scuole di ogni ordine e grado, collegi, istituti per portatori di handicap, case-famiglia per minori, per madri in difficoltà, per persone anziane, asili, centri sociali per l'accoglienza e la cura di poveri ed emarginati, centri nutrizionali e per la cura della salute, missioni, parrocchie e santuari.

I laici rogazionisti
L'esperienza spirituale di Padre Annibale e la sua speciale missione sono condivise anche da numerosi laici, uomini e donne, che si impegnano a vivere lo spirito del "rogate" nella Chiesa, in forma privata o associata. Tra le diverse associazioni laicali vi è quella delle Missionarie rogazioniste, costituita da donne che vivono la consacrazione nel mondo attraverso la professione dei consigli evangelici.

La Famiglia del Rogate
Sacerdoti, religiosi, suore, donne consacrate e laici rogazionisti formano la Famiglia del Rogate, impegnata a vivere e a diffondere la preghiera per le vocazioni e l'amore per il prossimo più bisognoso. "L'unione di preghiera per le vocazioni", voluta dallo stesso Padre Annibale, è la "casa comune" della Famiglia del Rogate. Di essa possono far parte tutti i battezzati che si impegnano stabilmente a pregare per le vocazioni.

Ulteriori informazioni le trovate sul sito difrancia.net

 

 
 
 

RIVELA TE STESSO A ME

Post n°224 pubblicato il 18 Marzo 2012 da missionarierog

O Signore, non sono io che vengo a te perché non so bene quale sia la via. La mia mente è limitata, il mio spirito prigioniero, sono legato al corpo, vi sono molte cose che mi tentano, i desideri, le passioni, ma vorrei avvicinarmi a Te. Allora vieni tu da me, vieni a cercarmi – come figlio o come servo – Tu che sei Amore. Non sono io, o Signore, a costruire per Te una dimora nel cuore, perché se non costruisce il Signore invano lavorano i costruttori. Chi sono io per costruire un tempio santo per Te perché dimori in esso il Tuo Spirito? Signore, sei Tu a costruire Gerusalemme. Vieni dunque e non aspettarmi poiché l’attesa potrebbe essere lunga.

Non con il mio sforzo, ma con il Tuo sostegno, non con la mia forza, ma con la Tua grazia. Da solo non posso conoscere, ma con il tuo amore rivela Te stesso a me affinché il mio amore verso di Te possa crescere. Ogni volta che conosco una cosa nuova in Te aumenta il mio amore per Te e la mia relazione con Te diventa più solida e radicata.

Ma come fa l’uomo ad amare veramente un altro essere senza conoscerlo e vederlo? Rivela Te stesso a me perché possa conoscerTi, non attraverso gli uomini o i libri, ma mediante la conoscenza di ciò che abbiamo visto con i nostri occhi e toccato con le nostre mani. Non posso conoscerTi veramente per mezzo dei libri o quelli che Ti hanno conosciuto perché nemmeno questi sono in grado di esprimere ciò che hanno visto in Te e si limitano a dire: “Vieni e guarda come è buono il Signore”.

Me se riveli Te stesso a me, o Signore, come farò a vedere il tuo volto? Poiché senza santità nessuno può vedere il Signore. La santità non è alla mia portata, sono debole davanti al mondo, al corpo, al demonio, alle passioni, alle tentazioni e ai pensieri. Spesso cado in perdizione. La santità è un sogno che desidero ma come fare? Vuol dire che non Ti vedrò mai?

Donami, Signore, purezza di cuore perché possa vedere il Tuo volto, purificami con issopo e sarò mondo, lavami e sarò più bianco della neve.

Shenuda III

 
 
 

DAVANTI A TE ...

Post n°223 pubblicato il 16 Marzo 2012 da missionarierog

 
 
 

PREGA CON NOI!

Post n°222 pubblicato il 29 Febbraio 2012 da missionarierog

SIA LODATO E RINGRAZIATO OGNI MOMENTO

IL SANTISSIMO E DIVINISSIMO SACRAMENTO

CHE SI E' DEGNATO DI VENIRE

AD ABITARE IN MEZZO A NOI!

 
 
 

RITIRO SPIRITUALE

Post n°221 pubblicato il 16 Febbraio 2012 da missionarierog

SABATO 18 FEBBRAIO ALLE ORE 9.00

A TRANI

RITIRO SPIRITUALE

Eucaristia e consacrazione verginale

La vita della Missionaria Rogazionista

alla luce dell'Eucaristia

 
 
 

AUGURI!

Post n°220 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da missionarierog

Le Missionarie Rogazioniste augurano alle persone conosciute e vicine alla nostra Associazione, ma anche a tutte quelle che vivono momenti difficili, di difficoltà e di sconforto, un Natale pieno di luce, di speranza e di amore.

 
 
 
Successivi »
 

BUONA GIORNATA!

 

La grazia della vocazione scende dall'alto e non scende se non si domanda.  (S.Annibale Maria Di Francia)

 

 

IN BRASILE

 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

UN AMICO

Ho stretto la mano dell'amico, Signore,
e improvvisamente, di fronte a quel volto triste e preoccupato,
ho temuto la Tua assenza nel suo cuore.
Sono impacciato come davanti ad un tabernacolo chiuso
quando ignoro se Tu vi abiti.

Se Tu non fossi presente, Signore, noi saremmo separati.
Perché la sua mano nella mia non sarebbe che carne su carne,
e il suo cuore per il mio, cuore d'uomo per l'uomo.
Voglio la Tua vita per lui e per me insieme,
perché voglio che il mio amico sia, per Tuo merito,
il mio fratello.

(Michel Quoist)

 

ANGOLO DELLA POESIA

 
LA CARNE DEGLI ANGELI
 Un punto è l'embrione
un secolo di vita
che ascolta l'universo
la memoria del mondo
fin dalla creazione.
L'uomo che nascerà
è un'eco del Signore
e sente palpitare in sé
tutte le stelle.

Alda Merini
 

MAPPA VISITATORI

immagine

Preghiera alla Madonna della Rogazione
di S. Annibale Maria Di Francia

O Madre Santa
affrettati a suscitare
nella Chiesa
i buoni operai.
Affrettati con quella stessa premura
con cui ti recasti
in casa di Elisabetta
per portarvi Gesù
e tutte le grazie.
Affrettati a visitare
la nostra comunità
ed arricchirla
di buoni evangelici Operai
che portino Gesù in tutti i cuori
e diffondano il suo Regno
in tutte le anime,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen!

 

DIVINO MENDICANTE

immagine

Spirito che conduci
i pellegrini dello spirito
negli incantati pascoli della santità,
e gli erranti riconduci da sperduti deserti
sulle vie della vita, e mai desisti,
divino mendicante,
di cercare la pecorella smarrita:
se il vederti con gli occhi del corpo
è di troppo in questa valle oscura,
che almeno sempre oda i tuoi passi
mentre mi cammini accanto,
o compagno di traversata;
e ciò sia a tua gloria più ancora
che il prestarti a guidare le stelle nella notte.

Dio, fonte di ogni intelligenza
e luce che illumini i cuori,
se tu ci accompagni nel nostro cammino
a nessuna incertezza soccomberemo:
e quando saremo al termine,
riposeremo senza fine in te
che sei la sola ragione
della nostra gioia.

(D.M. TUROLDO)

 

PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

immagine

Gesù, Figlio di Dio, in cui dimora la pienezza della divinità, Tu chiami tutti battezzati "a prendere il largo", percorrendo la via della santità. Suscita nel cuore dei giovani il desiderio di essere nel mondo di oggi testimoni della potenza del tuo amore.  Riempili con il tuo Spirito di fortezza e di prudenza che li conduca nel profondo del mistero umano perché siano capaci di scoprire la piena verità di sé e della propria vocazione. Salvatore nostro, mandato dal Padre per rivelarne l'amore misericordioso, fa' alla tua Chiesa il dono di giovani pronti a prendere il largo, per essere tra i fratelli manifestazione della tua presenza che rinnova e salva. Vergine Santa, Madre dei Redentore, guida sicura nel cammino verso Dio e il prossimo, Tu che hai conservato le sue parole nell'intimo del cuore, sostieni con la tua materna intercessione le famiglie e le comunità ecclesiali, affinché aiutino gli adolescenti e i giovani a rispondere generosamente alla chiamata del Signore. Amen.

 

 

PREGHIERA PER L'IMPREVISTO

immagine

immagine
O Dio dell'imprevisto,
fa' ch'io non tema mai
l'imprevisto
l'inconsueto
l'impensato
poiché proprio Tu fosti tutto ciò
e feristi il cuore degli uomini
con la tua assoluta Novità.

Scioglimi il cuore
perché anch'io sappia
sorprendermi e sorprendere
per diversità di pensiero
novità di vita
fantasia d'amore
prontezza di fronte al male.

Fa' che un pochino almeno ti somigli,
o Dio dell'imprevisto,
che nel tuo Figlio
desti il giro ad un mondo rappreso
e senza senso.

Fa' ch'io diventi immagine e strumento
della tua Buona Novità.

(L. Bloy)

 
 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom