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Post n°106 pubblicato il 22 Maggio 2012 da tiril0
L’inarrestabile avanzata femminile nelle alte cariche dello Stato e nel sociale sta ponendo qualche problema al linguaggio ufficiale e a quello di tutti i giorni. Il ministro oppure la ministra, avvocato o avvocata? L’Accademia della Crusca sostiene si debba dire architetta, sindaca, prefetta, ministra; in pratica, al femminile, sostituire la o finale con la a. Casomai da definire il caso di geometra. Da farci l’orecchio per sostituta procuratora intesa come pubblico ministero.D’altra parte, nella nota preghiera Salve Regina compare un inequivocabile “Avvocata nostra”. E fini qui. Ma quando alla presidenza della Repubblica ci sarà una donna la si dovrà chiamare Capa dello Stato? Speriamo di no. Possono sembrare questioni di lana caprina, purché non si arrivi a modificare la Costituzione dove è precisamente scritto Presidente (e non Presidenta) della Repubblica.Altro che semplice sessismo nella lingua italiana... |
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Post n°105 pubblicato il 04 Maggio 2012 da tiril0
Sulla scena politica del momento riaffiorano demagoghi e populisti, spesso associati ai fautori dell’antipolitica che sarebbe tuttavia meglio definire “antipartitismo politico”. Dal Devoto Oli apprendiamo che demagogo è personaggio politico che, fomentando e lusingando le passioni del popolo, se ne serve come strumento di potere. Più o meno simile il populista inteso storicamente come seguace del populismo (movimento socialista-rurale) che si sviluppò in Russia tra fine Ottocento e inizio Novecento; in seguito, qualsiasi movimento politico diretto alla esaltazione demagogica delle qualità e capacità delle classi popolari.In sostanza, qualsiasi partito rivolto alle migliori sorti popolari potrebbe essere definito populista; nella realtà, demagogo e populista assumono una valenza “negativa” da parte di chi vorrebbe avere l’esclusiva del rapporto diretto col popolo.Della serie: Grillo e grillini, fatevene una ragione. |
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Post n°104 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da tiril0
Esempi di esterofilia tratta da una rivista italiana di categoria: culture innovation, in progress, range, gestione operations, case studies, risk manager, manager non di area, finance, new media. Come non bastasse ecco alcuni termini tratti da un articolo comparso su uno dei più noti quotidiani del nostro Paese: downgrade, overweight, da neutral a self, equalweight, target price, underperform, da buy target a neutral, report, investorrelator, rimane buy ma taglia il target... Da togliere il fiato. Possibile non ci fossero adatti sinonimi esprimibili in lingua italiana? Del resto, specie fra “fighetti” che vogliono fare bella figura in azienda, esprimersi in american-english fa molto in. Si credono vip, ma altro non sono che inguaribili provinciali. |
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Post n°102 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da tiril0
Alcune perle tratte dal linguaggio politico-pubblicitario. I premi? Sono “fantastici” (dal Devoto Oli: fantastico, pertinente alla fantasia, immaginario, come dire che uno se li sogna). Le prese di posizione in politica hanno sempre qualcosa di “forte”; gli interventi e le interviste sono sempre a "tutto campo" (ci sono anche quelle metà campo?). Siamo lì nella classifica saldamente tenuta dai vari “quant’altro” di cui l’on. Di Pietro detiene forse il copyright. In calo “nella misura in cui” già detentrice di riconosciuti primati. Ennio Flaiano quanto ci manchi! Da scolpire nella pietra la tua impareggiabile battuta: “l’italiano è ormai dei doppiatori”. |
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Post n°101 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da tiril0
Alzi la mano chi, pur en passant, non sia stato incuriosito da alcune parole contenute in certi telefilm d’azione che in apparenza c’entrano come i cavoli a merenda; per citarne alcune: alfa bravo tango zulu. Detti riferimenti fanno parte dell’alfabeto fonetico NATO applicato nell’International radiotelephony spelling alphabet. Anche chi non sa l’inglese, con un po’ di fantasia, può arrivarci. Così come da noi si dice A come Ancona, B come Bologna, T come Torino, Z come Zara, eccetera, nel linguaggio internazionale delle comunicazioni radio-telefoniche, si usano le lettere dell’alfabeto in modo convenzionale. Qualcuno dirà: boh e ecchisene... Sbagliato! Metti caso che ti trovi a Londra e vuoi chiamare la Polizia: alla richiesta di spelling (sillabazione) del tuo nome (per es. Baggio) diventa arduo B come Bologna... Per non dire di chi sia costretto a lanciare sos di soccorso a bordo di aerei in volo, imbarcazioni in alto mare o auto in panne all’estero .Chi vuol saperne di più consulti Wikipedia alla voce Nato.Della serie impara l’arte e mettila da parte, non si sa mai. |



Inviato da: tiril0
il 27/11/2011 alle 12:40
Inviato da: ElenaGrebaz
il 29/10/2010 alle 20:59
Inviato da: ElenaGrebaz
il 11/07/2010 alle 01:49
Inviato da: Io_piccolo_infinito
il 30/06/2010 alle 11:06
Inviato da: cerchioquadrato2008
il 08/02/2009 alle 12:49