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1977: le Nazioni Unite proclamano l'8 marzo Festa Internazionale della Donna

Post n°666 pubblicato il 07 Marzo 2010 da kalikaam
 

8 marzo "Giornata internazionale della donna", più nota come "Festa della donna", data simbolo celebrata in diversi paesi del mondo occidentale, le cui origini sono difficili da risalire.

La versione più nota narra che la festa della donna risalga al 1908, quando un gruppo di operaie dell'industria tessile Cotton di New York fece sciopero per protestare contro le pessime condizioni di lavoro a cui venivano sottoposte.


Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, fino a quando l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire dallo stabilimento. A seguito di un incendio (doloso) 129 donne morirono bruciate.

In realtà sembra che questo avvenimento sia riconducibile alla fabbrica Triangle Shirtwaist Company produttrice di camice, accaduto nel 1911 e non nel 1908. Fu uno dei più gravi incendi della storia de New York, morirono 146 persone soprattutto donne di origine italiana, ebrea, e est europea. Pare che l'incendio non fosse doloso, ma causato dalle pessime condizioni della struttura che ospitava le operaie.

Altri sostengono, che l'8 marzo fosse stato scelto per commemorare il 50esimo anniversario di uno sciopero di lavoratrici tessili, violentemente represso l'8 Marzo del 1857.

Altri ancora, attribuiscono alla festa della donna origini proletarie e marxiste- leniniste.
Ritengono che la festa della donna venne creata durante la seconda conferenza internazionale delle donne, tenutasi nel 1910, dove vi parteciparono delegate da 14 paesi. Questa assemblea approvò in mozione in cui si diceva: "In accordo con le organizzazioni di classe e sindacali del proletariato, le donne socialiste di ogni nazione organizzano nei loro paesi ogni anno una giornata delle donne che in primo luogo serve come agitazione per il diritto di voto femminile".

Alcuni storici addirittura la collegano all'8 marzo del 1848, allorché il re di Prussia, assediato nel suo palazzo da dimostranti, cercò di salvarsi promettendo alcune leggi, tra le quali il diritto di voto alle donne.

In Italia "giunge" in prossimità della prima guerra mondiale e viene successivamente abolita nel periodo fascista.

Durante la seconda guerra mondiale nasce l'Udi (Unione Donne Italiane). L'8 marzo del 1945, alcune sostenitrici dell'Udi si riunirono a Roma per approvare un ordine del giorno: "difendere il pane ai notri figli, alle nostre famiglie e per difenderci da freddo e dalla miseria".

Il 2 giugno 1946, per la prima volta, le donne italiane possono votare.

La festa, però, viene celebrata l'anno successivo, quando a Londra s'incontrano le rappresentanti di 20 paesi. L'obiettivo era approvare una "carta della donna" che chiedeva "il diritto al lavoro in tutte le industrie, la parità salariale, la possibilità di accedere a posti direttivi e di partecipare alla vita politica nazionale e internazionale".

Come simbolo per la giornata dell'8 marzo viene scelto un fiore: l'"acacia dealbata", la mimosa; economica e molto diffusa, fiorisce proprio ai primi di marzo. E' comunque un simbolo solo italiano: negli altri paesi ve ne sono altri.


La festa della donna inizia ad avere il suo vero "successo" durante gli anni '70, periodo di movimenti femminili e femministi che lottano anche per la legge di parità, per il diritto al divorzio e all'aborto.

La prima manifestazione femminista in Italia è del 1972, a Roma.


Nel dicembre 1977 le Nazioni Unite proclamano l'8 marzo come Festa Internazionale della donna.

(fonte: www.8marzo.it, l'Eco di Torino)

Oggi però purtroppo questa festa, nata dalla lotta per i diritti, per la libertà, per la parità, ha perso la propria identità, a favore di un contesto più commerciale, come del resto molte altre ricorrenze.

 

a tutte le DONNE.....AUGURI!!!

 

kalikaam

 
 
 
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