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Creato da giovanni.minguzzi il 19/02/2009

udc lugo

segreteria comunale Lugo

 

 

ORDINE DEL GIORNO: MANTENIMENTO DELLA PRESENZA DEL CROCIFISSO NELLE AULE SCOLASTICHE

Post n°58 pubblicato il 13 Novembre 2009 da giovanni.minguzzi
 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI LUGO,

 Premesso

·        che la Corte Europea dei diritti dell’uomo, con sede a Strasburgo, con sentenza pronunciata in data 3 novembre u.s., ha stabilito che l'esposizione del crocifisso in classe è contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto degli alunni alla libertà di religione;

·        che il crocifisso costituisce un segno di unione e di accoglienza, simbolo universale e non confessionale, non certo di esclusione o di limitazione della libertà;

·        che tale disposto, contrario al sentire comune del nostro Paese, ha generato nel nostro territorio un vasto movimento d’opinione assolutamente contrario alla sentenza dell’U.E.;

·        che è comune avvertire l’immagine del Crocifisso come segno che va oltre i riferimenti della religione cristiana e che si erge a rappresentare i valori fondamentali della nostra comunità nazionale, perfettamente compresi nel dettato Costituzionale;

·        che la giusta laicità delle Istituzioni non nega il ruolo del Cristianesimo nella società e nell’identità italiane;

·        che la libertà di praticare e professare le diverse confessioni religiose è ampliamente e realmente garantito dal nostro Ordinamento Giuridico;

·        che le norme in vigore prevedono la presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche istituita con R.D. del 30 aprile 1924, ribadita nella revisione concordataria del 1984;

·        che il Consiglio di Stato e la Corte Costituzionale nel 1988 ne hanno confermato, per le rispettive competenze e prerogative, l’assoluta legittimità,

 esprime

totale condivisione con le posizioni assunte ai vari livelli di competenza istituzionale, ad iniziare dall’espressione usata dal Capo dello Stato “Il Crocifisso è simbolo di valori che stanno alla base della nostra identità”, ed altrettanta condivisione con le azioni volte al mantenimento della Sua presenza nelle aule scolastiche.

Invita

il Sindaco del Comune di Lugo ad inviare la presente risoluzione al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente della provincia di Ravenna, al Presidente della Regione Emilia Romagna;

 Invita inoltre

il Sindaco del Comune di Lugo ad assumere ogni opportuna iniziativa atta a rappresentare la volontà espressa da questa Assemblea.

 

Lugo, 12 novembre 2009  

                   

Giovanni Minguzzi capogruppo UdC

 

Rudi Capucci capogruppo Lega Nord

 

Guido Baldrati Folli consigliere PdL

 

Cesare Bedeschi consigliere PdL

 

Alessandro Casadei consigliere PdL

 

Primo Costa consigliere PdL

 

Donatella Donati consigliere PdL

 

Angela Scardovi consigliere PdL

 

Ilaria Xodo consigliere Lega Nord

 
 
 

BERLINO vent'anni dopo

Post n°57 pubblicato il 06 Novembre 2009 da giovanni.minguzzi

9 NOVEMBRE

La libertà abbatte i muri.

La responsabilità costruisce.

Giorno per giorno.

Io c'entro.

Unione di Centro

 
 
 

Andrea Sartori presidente. L'Unione di Centro davvero al Centro

Post n°56 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da giovanni.minguzzi
 

All’insediamento della consulta della circoscrizione Lugo Centro la storia volta pagina. Il centrosinistra non ha più la maggioranza e la votazione ha sancito la presidenza per Andrea Sartori (UdC), la vice presidenza per Fabio Petrone (PdL) e la segreteria ad Andrea Mazzanti (Lega Nord). E’ un risultato che ci riempie di orgoglio e che ci carica di una responsabilità ancora maggiore nel perseguire il bene comune a beneficio di tutta la comunità.

 

Giovanni Minguzzi

Segretario Unione di Centro comune di Lugo

Lugo, 14 ottobre 2009

 

 
 
 

CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 13 OTTOBRE 2009

Post n°55 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da giovanni.minguzzi
 

Mentre a Roma si svolgeva il dibattito sulle Province, a Ravenna si è svolto il Consiglio Provinciale.
 
Il primo punto affrontato  è stato relativo all'aumento del capitale sociale della F.E.R. Ferrovie Emilia Romagna Srl; aumento non sottoscritto dalla nostra Provincia. La delibera è stata votata all'unanimità seppure con motivazioni distinte. Io sono intervenuto, sostenendo che  questa partecipazione della nostra provincia rappresenta una duplicazione  di spesa pubblica: la Regione infatti è proprietaria per oltre il 90% del capitale sociale. Ora la Regione finanzia questo intervento attingendo a risorse regionali: essenzialmente alle entrate tributarie (addizionale regionale) e all'indebitamento. Di fatto la F.E.R. è di proprietà di tutti i cittadini della Regione Emilia Romagna: non si capisce  perchè 8 province su 10 debbano distinguersi attraverso la  partecipazione in società. La spiegazione è "politica" (nel senso di spartizione partitica), cioè  nelle poltrone del Consiglio di Amministrazione (dispiace che in questo gioco ci siano persone valide sul piano umano e professionale).  Mi pare  non condivisibile  chi afferma che  essendo presenti  nel CdA  potremo  avere degli investimenti privilegiati nella nostra provincia! Che forse la Regione non è amministrata secondo criteri di sana gestione, oculatezza, rispetto di tutti gli interessi dei territori?  Insistendo con questa partecipazione attestiamo che la Regione non possiede queste capacità. La maggioranza ha votato a favore della delibera, affermando la necessità di rimanere soci della società, seppure con solo lo 0,10% del capitale sociale.
 
Successivamente il Consiglio ha approvato all'unanimità due delibere riguardante convenzioni con il Comune di Ravenna per realizzare una pista ciclo pedonale lungo la SP 97  da Ammonite a Mezzano e per la realizazione del completamento dei lavori al centro di San Pietro in Vincoli.
 
Il Consiglio ha successivamente affrontato la discussione di un ordine del  giorno proposto dalla maggioranza avente per temala valorizzazione del dialetto romagnolo. Nel corso del dibattito è stato chiesto di mettere mano concretamente a un percorso che valorizzi la nostra lingua madre. L'ordine del giorno è stato approvato quasi all'unanimità con solo due astensioni.
Francesco Morini
consigliere UdC provincia di Ravenna

 
 
 

CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 22 SETTEMBRE 2009

Post n°54 pubblicato il 25 Settembre 2009 da giovanni.minguzzi
 

Il Consiglio ha deliberato su quattro provvedimenti:

a) modifica del Regolamento di gestione del registro delle Associazioni di Promozione Sociale: nel dibattito l'Assessore Simoni ha precisato che risultano iscritte a Ravenna circa 400 associazioni di promozione sociale che partecipano a vari progetti in collaborazione con la Provincia. Voto UDC : astensione (sono regole  di derivazione regionale tese a introdurre "paletti" all'abuso di  indossare la veste formale di associazione da parte di iniziative privatistiche: purtroppo tale "regulation" finisce per appesantire i costi delle stesse associazioni; si spera in un ulteriore momento di verifica del nuovo regolamento);

b)  convenzione fra la Provincia e il coordinamento provinciale per  il servizio di volontariato civile; voto UDC: astensione;

c) convenzione fra Provincia e Comuni  per un fondo di aiuto al Teatro Ragazzi per l'A.S. 2008/2009 e 2009/2010: voto UDC  Astensione;

d) convenzione  tra Provincia e Istituto di Credito sportivo per il coordinamento dell'utilizzo di un fondo di circa dieci milioni di euro per finanziare la costruzione di nuove strutture sportive; voto UDC: astensione (nel corso del dibattito l'UDC  ha chiesto se la Provincia intende "sfruttare"  questa opportunità di finanziamento a basso costo: l'Assessore ha risposto affermando che per il momento non sono previsti progetti).

Successivamente il Consiglio ha affrontato la discussione di tre ordini del giorno, di cui uno proposto dalla Presidente della Provincia Dott.ssa Elena Rambelli  e da Galassini di Forza Italia e gli altri due proposti da Forza Italia-Pdl:

 

1) ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

RAMBELLI ELENA E DAL CONSIGLIERE PROVINCIALE GALASSINI VINCENZO, GRUPPO FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA', IN DATA 3/09/09 AD OGGETTO: VISTI EUROPEI PER NON ISOLARE LA BOSNIA ERZEGOVINA.   Voto UDC Favorevole;

2) ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DA GALASSINI VINCENZO, GRUPPO FORZA ITALIA – IL POPOLO DELLA LIBERTÀ, IN DATA 7 LUGLIO 2009 AD OGGETTO: FONDI PER L'AFFITTO, LA DELIBERA REGIONALE N. 577 DEL 27 APRILE 2009 PENALIZZA I CITTADINI ITALIANI E GLI IMMIGRATI REGOLARI      Voto UDC : Favorevole

3) ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE PROVINCIALE GALASSINI VINCENZO, GRUPPO F.I. - IL POPOLO DELLA LIBERTÀ, IN DATA 12 AGOSTO 2009 AD OGGETTO: NON CEDERE LE RETI AD HERA. LA PROVINCIA CONVOCHI I CAPI GRUPPO E I SINDACI.  Voto   UDC: astensione (per mancanza di adeguate informazioni).

 

Francesco Morini

consigliere UdC provincia di Ravenna

 

 
 
 

CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 15 SETTEMBRE 2009

Post n°53 pubblicato il 18 Settembre 2009 da giovanni.minguzzi
 

La posizione dell'UDC in Provincia è coerente con gli impegni assunti durante la campagna elettorale del 2006, vale a dire di sostanziale condivisione con PDL (Forza Italia) e PDL(AN).

 

In apertura si è ratificata la delibera d'urgenza adottata dalla Giunta Provinciale in data 22 luglio 2009. I contenuti di questa terza variazione al bilancio di previsione 2009 sono: presa d'atto di maggiori contributi dalla regione Emilia Romagna, variazioni di risorse fra uffici anche a seguito della riorganizzazione intervenuta nel gennaio scorso,  entrate per il rilascio delle autorizzazioni ambientali integrate (AiA) tutte vincolate all'ARPA, approvazione di due nuovi incarichi professionali e di una variazione delle durata e dell'importo di una collaborazione professionale. Totale manovra  euro 828.045.

Voto UDC: trattandosi di materia di bilancio che riguarda oggettivamente l'intera politica perseguita dalla Provincia con scelte, dinamiche e tempistiche di spesa dipendenti dalla volontà  della Maggioranza che non chiede, ovviamente, il preventivo consenso alle altre forze politiche del Consiglio,  il voto è stato contrario.

 

La seconda delibera affrontata dal Consiglio è stata l'adozione del piano di azione per l'energia e lo sviluppo sostenibile della provincia di Ravenna. Si tratta di un piano che tenta di influenzare i comportanmenti dei vari soggetti residenti  nella nostra Provincia per realizzare gli obiettivi posti dal Protocollo di Kyoto (il famoso 20-20-20) e recepiti dalla Comunità Europea. Nel corso del dibattito  l'UDC ha  indicato i seguenti punti critici: 1) un obiettivo generale del piano è quello di prevedere il consumo di nuovo territorio solo quando non sussistano alternative: ci si chiede se esista una reale volontà nel contenere il consumo di nuovo territorio (norma  prevista da una legge Regionale già da circa dieci anni) e dagli Enti Locali continuamente disattesa (vedi i PSC e i piani Commerciali che hanno  "rubato" ettari di territorio agricolo per fare case, strade e insediamenti produttivi); 2) si chiede di conoscere l'apporto attuale dell'economia  provinciale alla produzione del gas serra:  esiste infatti una responsabilità diretta collegata ai consumi di energia prodotta da fonti fossili (oltre 2.600 GWh/anno) , ma esiste una responsabilità indiretta collegata alla produzione di gas venduto fuori provincia (per circa 8.000 GWh/anno); questo piano cerca di influenzare i consumi ma non pone vincoli( neanche come desiderata) alla produzione del metano  destinato alla rivendita (che costituisce una lucrosa entrata per la Regione Emilia Romagna: si parla di circa 36 milioni di euro annui); 3)  in diversi parti di questo piano si parla della necessità di combattere la CO2 anche con le piantumazioni: si chiede se alla luce di questo Piano la Provincia  si impegnerà di più nel piantare alberi non in collina ma nella pianura, là dove più alta è la densità abitativa e industriale/commerciale; 4) alla luce di questo piano la Provincia andrà a modificare il proprio piano degli investimenti per promuovere il fotovoltaico nelle scuole e nei palazzi provinciali?.

L'assessore Mengozzi ha risposto in parte a queste domande.

La procedura di adozione del piano prevede due interventi del Consiglio Provinciale: all'inizio e poi al termine del procedimento dedicato alle osservazioni intervenute.  

Tenendo presente che siamo alla fase iniziale l'UDC  intende verificare nei fatti quale sarà la volontà effettiva e realizzativa  della Provincia in merito a questa tema dell'ambiente, verificando se il piano  non è un libro dei sogni. Inoltre i tempi del procedimento abbracciano anche il perido di presentazione del bilancio di previsione 2010 con il piano degli investimenti 2010-2012. Alla luce di queste considerazioni il voto UDC in questo momento è quello di astensione.

 

Francesco Morini

Consigliere UdC provincia di Ravenna

15 settembre 2009

 
 
 

STATI GENERALI Chianciano

Post n°52 pubblicato il 16 Settembre 2009 da giovanni.minguzzi

link per l'intervento del segretario Lorenzo Cesa

http://www.udc-italia.it/site_upload/articoli/fc9b0c5489799a9dd22062b010f732b5.pdf

 
 
 

CREATIVITA' INCUBATA

Post n°51 pubblicato il 30 Luglio 2009 da giovanni.minguzzi
 

In piena campagna elettorale i quotidiani segnalavano la promozione dell’Incubatore Multimediale promosso dall’amministrazione comunale di Lugo con uno slogan, quantomeno, “fantasioso”. Pensammo ad uno scherzo, ma in questi giorni in città sono stati affissi manifesti, a nostre spese, con un volto simpatico che invita il passante con lo stesso slogan che ci sorprese a maggio. Si presuppone che, invece, i nostri amministratori stiano facendo le cose seriamente e non stiano per nulla scherzando (?) nel promuovere le proprie iniziative. Dare spazio alla creatività non può prescindere dal rispetto delle persone e delle istituzioni. Chiediamo che in futuro si faccia maggiore attenzione e ci sia un passo indietro della creatività ed un passo in avanti per il buon gusto.

 

Giovanni Minguzzi

consigliere comunale UdC

29/07/2009

 
 
 

CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 28 LUGLIO 2009

Post n°50 pubblicato il 29 Luglio 2009 da giovanni.minguzzi
 

Giovedì scorso 23 luglio 2009 la Presidenza del Consiglio ha interpellato urgentemente i Consiglieri, chiedendo di sospendere provvisoriamente le ferie estive. Motivo?  Un motivo tecnico collegato ad una delibera  recentissima.

La Regione Emilia Romagna ha chiesto  che l'allegato mancante fosse anche votato dal Consiglio Provinciale.
La delibera "monca" era relativa all'adozione della variante al PTCP   relativamente al piano della Grande Distribuzione (quella dei 39.000 metri quadrati...).
L'allegato mancante era quello del quadro conoscitivo sulla situazione dell'economica provinciale.
 
Il Consiglio  è stato aperto dal Presidente Giangrandi che ha invitato i Consiglieri ad approvare  la richiesta della Regione, minimizzando la cosa come "mero errore tecnico".
Il sottoscritto è intervenuto nel dibattito richiamandosi a ciò che avviene nella pratica di tutti i giorni, allorquando uno compie una scelta su un particolare problema, pensando che sia la scelta giusta... e  poi, nel tempo immediatamente successivo, qualcosa non va oppure subisce un ritardo... e allora si è costretti a rivedere il problema e ci si accorge che si è ragionato male  e ci si ravvede... Ecco nel caso della Provincia, la richiesta della Regione   costituisce un "segno"  che la scelta effettuata con la variante può essere uno sbaglio...
L'UDC ribadisce la propria contarietà alla variante a favore della Grande Distribuzione per diversi notivi (crisi economica, salvaguardia di un contesto di libera concorrenza  e perciò di lotta ai grandi gruppi monopolisti, difesa del territorio agricolo, no alla cementificazione ecc ecc). L'UDC è convinta che Qualcuno lassù ami la Provincia di Ravenna e interpreta perciò questo "errore Tecnico" come la voce della Provvidenza...
Il  Consiglio Provinciale ha approvato il quadro conoscitivo, fermo con i dati del commercio al 2006,  a maggioranza.
 
Alle Ore 10.30 il Consiglio ha aggiornato i propri lavori al 15 settembre 2009.
 
Buone  vacanze
 
Francesco Morini
consigliere provinciale UdC
 
 
 

CONSIGLIO COMUNALE DEL 16 LUGLIO 2009

Indirizzi generali di governo della giunta Cortesi 2009-2014

Molti i temi interessanti che intendo sottolineare:

- imparzialità delle istituzioni

- coesione sociale

- amministrazione intesa come stimolo, orientamento, indirizzo, raccordo che contribuirà a liberare le creatività e le potenzialità presenti

- promozione della famiglia col suo ruolo educante

- Lugo diventerà la città del fare insieme

- forte collaborazione fra soggetti diversi.

*

Tema a noi caro: il bene comune che, però, viene assimilato al bene generale ma non sono sinonimi.

Il bene generale può esistere anche solo come definizione, una bella utopistica teoria. Ne sanno qualcosa quelle democrazie caraibiche che del bene generale ne hanno fatto delle dittature.

Il bene comune, se non si concretizza, non è bene comune. Se dentro questa sala anche solo una persona non ne beneficia non è bene comune.

Tra gli indirizzi vi è un accenno alla dimensione etica, frutto, si dice, dell’impegno di migliaia di amministratori.

Ma la dimensione etica, pratica, strutturale di Lugo non l’hanno costruita tutti i valenti amministratori succedutisi: Lugo, pietra su pietra, è stata costruita e alimentata dal fiero popolo lughese.

*

Gli indirizzi presentati dal Sindaco hanno ottenuto 11222 voti ma 15078 elettori non hanno votato per questi indirizzi. Undicimila contro quindicimila. Domandiamo se il Sig. Sindaco intende rispondere ad ogni singola aspettativa di ogni singolo lughese con la forza della propria maggioranza o, più democraticamente, ritenga che la minoranza, pur rappresentativa di cittadini lughesi, possa portare il proprio contributo: ciò libererebbe la creatività, perlomeno di questa parte della sala.

Diversamente la minoranza sarà rinchiusa nel ruolo di opposizione per “no” pregiudiziali e, sicuramente, molto meno creativi.

 

* * *

In campagna elettorale avevamo definito il programma del sindaco Cortesi un programma di reale opposizione.

Gli indirizzi sono completamente innovativi rispetto a quanto avvenuto nella precedente consigliatura.

 

Il trattamento riservato ai comitati dice della coesione sociale.

Gli aumenti di rette, tariffe, addizionali dicono della promozione della famiglia.

L’amministrazione vorace con l’ulteriore infrastruttura dell’Unione dei Comuni dice di come liberare le potenzialità.

 

Il problema è che le persone che ci propongono questi indirizzi sono troppo uguali a quelle che hanno amministrato fino a ieri. 

 

Quindi dare fiducia alle stesse persone con nuove promesse o dare credito alla storia scritta negli ultimi cinque anni?

L’UdC crede alla storia e valuta negativamente quanto fatto. Voto negativo con l’augurio e l’auspicio che nuovi assessori e nuovi consiglieri siano in grado, anche a piccole dosi, anche non tutto subito, di realizzare quei temi di indirizzo che, oltre che essere interessanti, l’Unione di Centro considera basilari per la realizzazione di un reale bene comune condiviso, radicato e lungimirante.

 

Giovanni Minguzzi

consigliere comunale UdC

16 luglio 2009

 

 

 
 
 
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