CHI SIAMO
Giovanni Minguzzi e-mail: giovanniminguzzi@libero.it
consigliere comunale
Andrea Sartori e-mail: asart48@libero.it
presidente circoscrizione Lugo Centro
Federico Zingale e-mail: federico.zingale@fastwebnet.it
consigliere circoscrizione Lugo Ovest
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Post n°140 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da giovanni.minguzzi
Ho sempre guardato a Oscar Luigi Scalfaro di lontano, accomunato dall'appartenenza all'Azione Cattolica. Di lui, come di Giulio Andreotti, mi incuriosisce il fatto che abbiano attraversato un lungo tratto della nostra giovane storia repubblicana. Magistrato, padre costituente, politico, ministro, presidente ed anche per poco marito e molto di più padre. Dovette scegliere tra la giovane moglie e la nuova vita, come purtroppo accadeva decenni addietro. Eletto presidente quando i partiti venivano sgretolati dalla “sua” magistratura e quando magistrati e scorte erano bersagli del tritolo mafioso. Non condivido gli archivisti che vanno a ripescare le sue sentenze, i suoi atti moralistici, la sua contrapposizione a un certo tipo di centrodestra che lo spinse tra le le fila del centrosinistra. Preferisco ricordarlo come custode della Costituzione che aveva contribuito a scrivere, fedele servitore dell'Italia e, prima di tutto, cattolico fervente instancabilmente attivo sul fronte del bene comune. Da presidente della Repubblica si narra che la Santa Messa domenicale in Arabia Saudita l'abbia fatta celebrare presso l'ambasciata italiana. Un esempio, un maestro che ebbi l'occasione di incontrare in una semideserta basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi: un solitario signore distinto che giunto in prossimità della Porziuncola si sistema il cappotto e si genuflette col rispetto dovuto a chi gli ha tracciato il cammino, tante volte, disagevole. E sono certo che il Signore gli avrà riservato un posto dove finalmente riabbracciare la giovanissima moglie Marianna.
Giovanni Minguzzi coordinatore Unione di Centro comune di Lugo 30 GENNAIO 2012 |
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Post n°139 pubblicato il 16 Gennaio 2012 da giovanni.minguzzi
Non è più tempo di strategie attendiste mantenendo le posizioni. Le prove sono nella caduta del governo Berlusconi e nel costante calo di consensi della sinistra in Romagna. L’Unione di Centro, con la fase congressuale, deve avere il coraggio di innovare per raccogliere il desiderio di cambiamento che a tutti i livelli la società civile manifesta.
Il nostro partito è noto per le battaglie in favore delle preferenze e, contraddittoriamente, al proprio interno affida la propria rappresentanza democratica al sistema delle liste bloccate. Occorre mettere mano al regolamento per superare la logica delle liste bloccate.
In un quadro nazionale in evoluzione con un governo Monti sostenuto da forze avversarie fino a poche settimane fa quali Popolo della Libertà, Partito Democratico, Unione di Centro, Futuro e Libertà per l'Italia e Alleanza per l'Italia e per contro una realtà locale che vede l'Unione di Centro protagonista da decenni in opposizione alla sinistra il nostro partito deve essere pronto a raccogliere la sfida che si sta preparando in ordine ad un rivoluzionato contesto politico.
Per essere protagonisti occorre avviare un processo di rinnovamento strutturale in mezzi e persone, una ripresa delle commissioni tematiche, investire in progettualità di studio, formazione, informazione e divulgazione per una forza di governo locale e nazionale. Programmi da condividere e perfezionare con tutti gli interlocutori credibili e da incardinare su piste chiare e insostituibili quali la dignità di ogni singola persona, il valore della libertà personale e associata, il bene comune, la difesa della vita e della famiglia fondata sul matrimonio tra una donna e un uomo, la razionalizzazione degli apparati e l'ottimizzazione delle risorse volta alla riduzione degli sprechi da indirizzare al sostegno all’occupazione, riqualificazione professionale e progetti scuola-lavoro.
Giovanni Minguzzi Coordinatore Unione di Centro comune di Lugo 14 gennaio 2012 |
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Sabato 26 novembre viene inaugurato il nuovo lastricato di Piazza Baracca che abbraccia il monumento dell'aviatore. Abbiamo speso qualche centinaio di migliaia di euro in pietre e, provvisoriamente, lasciamo che Palazzo Ceccoli faccia da fondale al monumento dell'eroe libero da veicoli a motore. Una scenografia pregevole se non fosse che quel tratto serve la banca, la posta, la farmacia, la polizia, l'ambulatorio medico, la Camera di Commercio, la Confindustria e varie attività commerciali. Tutti raggiungibili ma da un unico recondito accesso. Interventi importanti hanno riqualificato la zona, vi abbiamo attirato iniziative ed ora facciamo deserto attorno. Qualora la pedonalizzazione dovesse rimanere occorrerà rivedere radicalmente la viabilità ed invertire più di un senso unico per dare respiro e rendere fruibile il centro cittadino. Stiamo andando verso una Lugo museo di se stessa invece che una Lugo città da vivere. Chiudiamo il centro ma non abbiamo un servizio di trasporto pubblico, ci spostiamo molto in bicicletta e a piedi ma molti anziani, che aumenteranno molto rapidamente in pochi anni, hanno necessità ben diverse dal resto della popolazione. Quello che non abbiamo speso in piazze l'abbiamo speso in progetti partecipativi dove specialisti ci hanno disegnato la Lugo che verrà e intanto ci inventiamo zone pedonali in prossimità delle festività natalizie. Altre città pensano ad allentare la morsa sui parcheggi per fare affluire consumatori e noi li allontaniamo. Stiamo facendo sperimentazione su carne viva senza anestesia. Ci auguriamo che la provvisorietà serva a far maturare una discussione che porti ad una soluzione che tenga conto della realtà della Lugo di oggi. Vorremmo un bilancio delle zone a 30 chilometri orari, della chiusura del centro nelle ore notturne: colpi di teatro o utilità reale? Non vogliamo che pedoni e ciclisti facciano da dissuasore animato ai veicoli a motore; veicoli che devono avere i parcheggi in prossimità delle destinazioni di interesse. Non ci occorrono divieti ma ci occorre un modo buono di vivere la città; vogliamo piazze e strade a nostro servizio e non da contemplare. Giovanni Minguzzi capogruppo Unione di Centro comune di Lugo Lugo 24 novembre 2011 |
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Post n°137 pubblicato il 12 Novembre 2011 da giovanni.minguzzi
Novembre 2007 Berlusconi minaccia “O con noi, o contro di noi”. Nasce il PdL e l’Unione di Centro, sbeffeggiata, sceglie di camminare con le proprie gambe.
Nel 2008 scoppia una crisi “finanziaria che avrà ripercussioni sull’economia reale”. Il ministro Tremonti vara i Tremonti bond a sostegno delle banche italiane. Alla fine di quell’anno l’azione Unicredit quotava 1,80, l’azione Intesa San Paolo 2,54. Oggi Unicredit quota 0,83 (-53%), Intesa 1,28 (-49%) nonostante i generosi interventi degli azionisti. In questi 3 anni gli azionisti di Unicredit hanno cinque volte aumentato il capitale per complessivi 1 miliardo e 743 milioni di euro e oggi si riparla di aumento di capitale mentre Intesa oggi non ha bisogno di ritocchi dopo il mega aumento di capitale di 5 miliardi del giugno scorso.
Nel 2009 il PdL si riunisce a congresso. Nel 2010 Fini chiede un cambio di passo ma viene messo alla porta: nasce FLI.
Un gruppetto di “responsabili” (delegati dalla sovranità popolare ad opporsi a Lega e PdL) si propone di sostenere il programma governativo: tagli alle risorse e niente sviluppo. L’unico sviluppo è l’aumento del numero di sottosegretari del governo “del fare”.
Il premier voluto dai cittadini ha tenuto i conti in ordine, lamenta l’utilizzo delle intercettazioni, possiamo, finalmente, passare al digitale terrestre, godiamo di stima e rispetto internazionale, e i ristoranti sono pieni. Fino a ieri.
Che fine ha fatto il programma votato dagli elettori? Che verifiche sono state fatte in itinere (con tanto di ministro per la realizzazione del programma)? Il mondo è cambiato dal 2008 ad oggi e domani cambierà ancora.
E’ venuto il momento di mettere mano alla realtà per costruire il futuro. Occorre un popolo più realista del re.
Grazie a Dio i giovani non sono solo quelli che sfondano le vetrine e bruciano la camionette: ci sono anche, e soprattutto, i giovani che spalano il fango ligure e toscano.
Ogni fine è un nuovo inizio. Giovanni Minguzzi segretario Unione di Centro comune di Lugo 11 novembre 2011 |
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Post n°136 pubblicato il 03 Novembre 2011 da giovanni.minguzzi
Domenica 9 ottobre scontri in Egitto hanno causato decine di vittime e centinaia di feriti tra la minoranza cristiana di quel paese che, a fatica, sta cercando di riprendersi da decenni di oppressione. Responsabilità militari e governative spingono decine di migliaia di persone all'espatrio. Da più di due anni è detenuta nelle carceri pakistane, in attesa della condanna a morte con l'accusa di blasfemia, ASIA BIBI. A gennaio è stato ucciso il governatore del Punjab SALMAN TASEER che le aveva fatto visita in carcere e si stava prodigando per la sua causa; a marzo è stato ucciso il ministro per le minoranze SHABBAZ BHATTI. L'assassino di Taseer è stato catturato e condannato a morte ed un gruppo di integralisti islamici ha rapito il figlio del governatore per proporre uno scambio con l'assassino di suo padre. Quotidiani pakistani informato che in cella ASIA BIBI è stata oggetto di violenze e torture perchè trovata in possesso di oggetti non consentiti. Il carcere, paradossalmente, dovrebbe salvaguardarla dalle minacce di morte degli estremisti islamici mentre si rivela la tana degli aguzzini.
Il Consiglio Comunale di Lugo CONDANNA il ricorso alla pena di morte, ogni atto che limiti la libertà personale, ogni giustificazione all'uso della violenza, ogni pratica che non tuteli il diritto alla libertà di manifestare le proprie idee e il proprio credo religioso,
INVITA IL SIGNOR SINDACO DI LUGO ad attivare gruppi e associazioni, italiani e stranieri, locali, nazionali e internazionali perchè si associno nella condanna e manifestino in modo unitario l'indispensabile priorità degli elementari diritti umani, radicamento per ogni società civile, e inviti il Ministro degli Esteri a porre in atto tutti gli strumenti nazionali ed europei, per fare in modo che simili discriminazioni cessino e non debbano ripetersi in futuro.
Giovanni Minguzzi capogruppo Unione di Centro comune di Lugo Lugo 13 ottobre 2011 |
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Post n°134 pubblicato il 19 Ottobre 2011 da giovanni.minguzzi
Il bilancio dell'Unione dei Comuni conferma che abbiamo risparmiato, contemporaneamente cerchiamo di mantenere i servizi e, se possibile migliorarli. L'Unione di Centro si è sempre dichiarata contraria all'Unione e quindi non appare scontato il giudizio positivo sul risparmio ottenuto Con l'Unione si rincorre un'efficienza per troppo tempo ignorata, si sono ottimizzate le risorse e si cerca, con il preziosissimo supporto dei dipendenti comunali e unionali, di evitare duplicazioni, sovrapposizioni, paludi burocratiche che assorbirebbero le scarse risorse disponibili e si tramuterebbero in ostacolo al cittadino e al proprio desiderio di costruire un futuro per sé e per la propria comunità. Per anni le imprese sono scappate dal nostro territorio dove non trovavano condizioni favorevoli per il proprio sviluppo e le risorse eravno destinate a fare di Lugo il museo di sé stessa. Ci auguriamo che l'Unione possa diventare una reale opportunità di progresso e faccia tornare interessante investire su Lugo. I costi per la qualificazione del personale, i carichi di lavoro sempre più importanti, le deleghe sempre più in capo agli enti locali a causa del ritiro dello stato centrale non disegnano un panorama sereno nell'immediato futuro. Una volta di più occorre la collaborazione di tutti perchè la necessità si trasformi in virtù: non si tratta di miracoli o di fatalità ma di un percorso che coinvolga la politica, l'associazionismo, i sindacati, e la società civile. La politica e l'amministrazione del bene pubblico deve essere a servizio del bene di ogni singolo cittadino, a partire da chi è più debole. Se ci troviamo ad affrontare una situazione così difficile lo si deve al fatto che, in questi anni, ha avuto la meglio chi non ha fatto il proprio dovere. Viceversa l'Italia, e il nostro territorio in particolare, è pieno di persone che fanno il loro dovere e, non di rado, fanno anche più del loro dovere. E' su queste ultime due categorie che dobbiamo concentrare i nostri sforzi perchè ogni giorno vi sono padri e madri che non cessano di affrontare sacrifici per i propri figli, vi sono imprenditori che non si arrendono e ogni giorno aprono i battenti della propria azienda. Migliorare i servizi con minori risorse a disposizione appare una ipotesi del tutto pretenziosa. Stiamo raccogliendo quello che in tutti questi anni è stato seminato. Il debito pubblico è stato gonfiato da investimenti e spese tante volte senza una reale ricaduta benefica sui cittadini: milioni riversati come l'acqua del mare in una buca nella sabbia. Ed ancora oggi il governo richiede sacrifici ai cittadini senza che questi abbiano garanzie sul buon fine delle risorse. L'Unione è ancora più lontana dal cittadino, è un organismo intermedio che può giocare sugli equivoci, ancora per un po' senza obblighi derivanti dal patto di stabilità. Non abbiamo bisogno di indignati ma di un reale coinvolgimento di tutti a partire da chi ci amministra: abbiamo bisogno di amministratori che non si limitino a difendere rendite che si tramuteranno fatalmente in danno per la nostra città: la rendita deve essere investita e diventare volàno per la crescita, per lo sviluppo, per un benessere condiviso. Sono passati i tempi del partito autoreferenziale, del sindaco padrone, del “palazzo” autoritario. Siamo al governo allargato dove ognuno è chiamato alla responsabilità e a scegliere per il bene comune. Giovanni Minguzzi capogruppo Unione di Centro comune di Lugo Lugo 13 ottobre 2011
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Post n°133 pubblicato il 04 Ottobre 2011 da giovanni.minguzzi
Mi è stata segnalata l’autorevole proposta si inaugurare l’erigendo monumento il 25 aprile se dovesse inutilmente finire l’anno dell’unità d’Italia.. Quale Presidente della Consulta del Centro storico sono stato inserito nella commissione incaricata di valutare i progetti pervenuti. Benché da sempre contrario all’idea di erigere un monumento, anche per problemi di spesa, non ho avuto difficoltà a condividere la scelta, maturata all’interno della commissione, del progetto vincitore. Il progetto scelto è sembrato rispondere meglio alle indicazioni del bando sia in termini strutturali che di messaggio e questo non va ignorato. Come è stato riportato sulla stampa, il progettista ha creato un’opera per la quale la luce del sole è tutt’altro che un elemento neutro. Quale miglior data, dunque, del solstizio d’estate per l’inaugurazione? Andrea Sartori Presidente Circoscrizione Lugo Centro 3 ottobre 2011
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Il Consiglio comunale ha approvato alcune modifiche al Regolamento per l'assegnazione di alloggi popolari, al regolamento che disciplina l'intervento pubblico nel settore abitativo e al regolamento per la disciplina della mobilità degli assegnatari negli alloggi di edilizia popolare. Realmente il mondo sta cambiando. Non sono lontani i tempi in cui forze politiche ormai non più presenti in parlamento (ma tuttora rappresentate nel consesso comunale e per di più sostenitrici dell'attuale maggioranza) evocavano gli espropri proletari in sfregio alla proprietà privata per soddisfare la necessità di alloggi popolari. La lotta di classe sopravviveva con l'alibi della ragion di stato. Aperto il secondo decennio degli anni duemila l'ideologia deve fare i conti con le poche risorse disponibili e con i bisogni sempre più ingenti. Ci si sta, finalmente, rendendo conto che il bisogno non sarà mai soddisfatto, si avverte un senso di impotenza come chi debba dissetare il deserto. L'ente locale riscopre, così, il suo vero ruolo: quello di distinguere tra il bisogno e l'egoismo, quello di individuare il confine tra la necessità e la pretesa. Gli eredi di Gramsci si trovano a ricoprire un ruolo, a modo loro, educativo ed in questo, ritengo, sia fondamentale l'apporto che potrebbero portare le associazioni di volontariato nel supportare l'azione pubblica. Una sussidiarietà orizzontale che veda, operatori alla pari, il pubblico, il privato e l'associazionismo. Un pubblico che gestisce i beni di tutti e favorisce e tutela l'immissione sul mercato di abitazioni private a prezzi concordati in coordinamento con le associazioni di volontariato e umanitarie che svolgano un ruolo di supporto e di controllo per un corretto utilizzo delle risorse.
Un pubblico che, finalmente, prenda atto che il bisogno non avrà fine ma che, insieme, è possibile fare piovere sul deserto e creare qualche oasi che rubi sabbia all'aridità e restituisca terreno fertile per costruire le fondamenta del futuro prossimo. Giovanni Minguzzi capogruppo Unione di Centro comune di Lugo 29 settembre 2011 |
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La maggioranza che amministra il nostro comune ha dato mandato a Mario Nanni di realizzare il monumento di Piazza Garibaldi che avrà una porta con iscritte le date salienti della nostra storia e la riproduzione del libro della Costituzione Italiana. Abbiamo chiesto ai lughesi di avanzare proposte e commenti: 15 maggio 1817 elevata Lugo al rango di "città" 13 giugno 1859 termine del potere temporale della Chiesa *** Perchè buttare via i soldi pubblici? Sono sicuro che almeno il 90% della popolazione del comune di Lugo non ha nessun interesse per questo monumento. *** A i valori cattolici… Sembra piuttosto una Babele… *** 1796 - eroica resistenza di Lugo all'ingresso delle truppe napoleoniche e Sacco di Lugo *** i miei articoli preferiti sono l'1, il 2 e l'11
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Molto carina l'idea del soggetto; mi piacerebbe che la pagina aperta della Costituzione riporti gli articoli forse meno rispettati ma secondo me quelli fondamentali: Art.1, art.2, art.3, art.4. *** mi sembra una bella iniziativa la vostra anche se non saprei indicare
Unione di Centro comune di Lugo 28 settembre 2011
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Inviato da: asart48
il 29/10/2011 alle 18:11
Inviato da: bahkty
il 28/10/2011 alle 16:44
Inviato da: giovanni.minguzzi
il 26/03/2010 alle 15:30
Inviato da: Gaia.dgl1
il 26/03/2010 alle 12:49
Inviato da: architekt0
il 05/06/2009 alle 21:26