CHI SIAMO
Francesco Morini e-mail: frmorini@mbox.pnet.it
consigliere provinciale
Giovanni Minguzzi e-mail: giovanniminguzzi@libero.it
consigliere comunale
Andrea Sartori e-mail: asart48@libero.it
presidente circoscrizione Lugo Centro
Federico Zingale e-mail: federico.zingale@fastwebnet.it
consigliere circoscrizione Lugo Ovest
TESSERAMENTO
Stiamo ultimando la campagna di tesseramento per l'anno 2010.
Chi fosse interessato contatti i recapiti mail sopra indicati.
APPUNTAMENTI
28 e 29 MARZO 2010 ELEZIONI REGIONALI
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Post n°64 pubblicato il 31 Gennaio 2010 da giovanni.minguzzi
Ufficializzate le candidature per le elezioni regionali che avranno luogo i prossimi 28 e 29 marzo. A sostegno della candidatura dell’On. Gian Luca Galletti a presidente della regione Emilia Romagna l’Unione di Centro provinciale ha presentato una rosa di tutta autorevolezza.
Per il riparto proporzionale Alvaro Ancisi, ravennate, vicepresidente nazionale Anci, membro del comitato delle Regioni dell’Unione Europea, consigliere nazionale UdC, capogruppo in consiglio comunale a Ravenna; Giuseppe Bentivoglio, castellano, già presidente regionale Agesc, componente di Commissioni ministeriali scuola-famiglia, membro della Consulta Regionale di Pastorale Scolastica presso la Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna; Francesco Morini, nostro concittadino, consigliere provinciale UdC.
Nella lista regionale per il riparto maggioritario Daniela Mazzoni, faentina, consigliere nazionale UdC, vicesegretaria provinciale, già assessore alla Cultura nel comune di Faenza.
Con la candidatura Morini l’Unione di Centro di Lugo è coinvolta su due piani: da una parte il riconoscimento del buon lavoro svolto fin’ora dal partito e dalla personalità qualificata proposta; dall’altra apre ad una ulteriore responsabilità. Il buon lavoro fatto deve essere rilanciato e proposto a più ampi livelli per rendere concreto il bene comune a cui tendiamo costantemente.
Non sarà una campagna elettorale semplice ma non risparmieremo le nostre forze per poter guardare al futuro con l’ottimismo di chi porta fino in fondo le proprie convinzioni a beneficio di tutto il nostro territorio.
Giovanni Minguzzi Segretario Unione di Centro comune di Lugo Lugo, 31 gennaio 2010 |
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Post n°63 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da giovanni.minguzzi
Il Consiglio Provinciale di Ravenna ha esaminato le seguenti delibere: 1) bilancio di previsione 2010: discussione e approvazione; 2) il piano di tutela dell'acqua: variante al PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale); 4) le unità di prodotto per il 2010; 5) interventi sull'edilizia scolastica.
Schematicamente la posizione UDC è stata: 1) voto contrario (il bilancio è stato costruito attorno al costo del personale e all'operazione di stabilizzazione del personale dei centri per l'impiego; i vincoli di spesa governative sono tornati utili per giustificare un bilancio sostanzialmente fermo su tante politiche; manca l'indicazione su come potrà essere recepita nel 2011 la riduzione degli Assessorati e l'assenza del Direttore Generale); 2) il piano tutele delle acque (PTA) ha un obiettivo ambizioso: quello di disinquinare le acque nel 2016, perseguendo un netto miglioramento dello stato del mare Adriatico lungo la costa ravennate. Sulla base di questi obiettivi sono stati stimati investimenti per circa 104 milioni di euro, da coprire essenzialmente con i contributi dei cittadini, famiglie e imprese. Voto UDC: approvazione, con l'auspicio di premiare chi osserva comportamenti parsimoniosi; 3) il voto UDC è stato nettamente contrario. Sull tema l'UDC è uscita con un comunicato stampa. Nonostante la pronta trasmissione agli organi di informazione nulla è comparso sui quotidiani. Tuttavia la posizione dell'UDC è questa: il settore del commercio è un settore delicato dove si assiste allo scontro non solo fra le diverse tipologie di soggetti (piccola, media e grande distribuzione) ma anche fra imprese del settore e imprese finanziarie (società immobiliari proprietarie di Centri Commerciali e Outlet). L'UDC ha chiesto inutilmente che prevalesse una posizione non a favore dei detentori del capitale finanziario. Il Presidente Giangrandi ha obiettato che i Centri Commerciali danno lavoro a centinaia se non migliaia di lavoratori, omettendo di dire che una buona parte di queste persone ha un contratto di lavoro a tempo determinato, stipendi bassi e grandissima incertezza per il futuro; 4) unità di prodotto 2010: si tratta del finanziamento delle azioni di marketing turistico. Premettendo che il turismo può essere organizzato attualmente su due modelli vale a dire o il sistema turistico locale o le unità di prodotto, L'UDC ha preso atto che nella Regione non è stato avviato (per mancanza di leggi adeguate) l'implementazione del "sistema Turistico Locale", si è astenuta su questa delibera; 5) il Voto UDC è stato favorevole. I nuovi investimenti programmati su due scuole della provincia sono finanziati con risorse in parte regionali e in parte comunali. L'UDC ritiene valido sia il metodo seguito per impiegare le risorse regionali (che provengono da un avanzo gestionale dei fondi previsti) sia gli interventi proposti, per cui ha votato a favore.
In conclusione dei lavori il Consiglio ha approvato all'unanimità un ordine del giorno sulla situazione dell'OMSA di Faenza.
Francesco Morini consigliere Unione di Centro provincia di Ravenna |
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Il Consiglio Comunale lughese ha commemorato la Giornata della Memoria onorandosi della presenza dello scrittore triestino Boris Pahor testimone degli orrori di ogni ideologia dello scorso secolo. Ma la prolusione dell’ospite non è stata una commemorazione: il suo intervento ha manifestato tutta la dignità di chi, con la libertà delle proprie idee, ha affrontato l’arroganza del potere, la violenza dei poteri.
Fare memoria non è sufficiente, occorre coltivare le coscienze: il ricordo sbiadisce e un legislatore innovativo o una razza superiore possono portare l’umanità, nuovamente, sull’orlo del baratro.
L’Unione di Centro avverte urgente il richiamo alla responsabilità da contrapporre ad una società sempre più individualista. Responsabilità da giocare a tutto campo e da qualsiasi soggetto, perché il bene deve essere per tutti; ed ogni singola persona ha una dignità inviolabile che occorre rispettare e tutelare da ogni forma di sopruso partendo dai valori e non dagli interessi.
Allargare il più possibile la cooperazione alla costruzione della cittadinanza di domani è un dovere irrinunciabile che dobbiamo a chi ci ha preceduto e che abbiamo l’impegno di approntare per chi verrà dopo di noi. Non sarà un antidoto a che gli orrori passati non si ripetano ma può essere l’avvio per un nuovo umanesimo, per ricollocare al centro del nostro tempo la persona umana.
Giovanni Minguzzi Capogruppo Unione di Centro comune di Lugo Lugo, 15 gennaio 2010
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Post n°61 pubblicato il 31 Dicembre 2009 da giovanni.minguzzi
E' stato votato in consiglio comunale il bilancio di previsione 2010 per il comune di Lugo con i soli voti della maggioranza. I numeri ci dicono che gli investimenti, anno dopo anno, si riducono sempre più. A tutti piacerebbe poter spendere seduti su una montagna di soldi senza rendere conto a nessuno, ma, grazie a Dio, qualcuno chiede conto dell'operato di chi ci amministra Quando gli orizzonti si restringono troppe volte si va dove si può e non dove si vuole. Con risorse limitate diventa sempre più indispensabile, non potendo modificare la quantità, operare sulla qualità della spesa. Ed è su questa che l'Unione di Centro ha imperniato le proprie critiche. E' interessante notare come da una parte il governo centrale preveda, tra le sanzioni per chi non mantiene il patto di stabilità, il divieto alla sottoscrizione di nuovi mutui e la limitazione delle assunzioni e dall'altra i nostri amministratori che, di loro iniziativa, non ricorrono a mutui e non assumono personale. La linea del rigore portata avanti da Tremonti a parole viene contestata ma nei fatti viene praticata. Le razionalizzazioni promesse con la nascita dell'Unione dei Comuni per ora vedono un trasferimento di personale dal comune all'unione e una progressiva riduzione di trasferimenti dalla regione (2007 1,3 milioni; 2008 900mila; 2009 568mila; 2010 508mila e idem per 2011 e 2012). Pochi dipendenti, molto ben incentivati. Sono passati secoli dal motto “lavorare meno, lavorare tutti”. In tempi in cui tanti cittadini necessitano di integrazioni di reddito c'è chi ancora può permettersi incentivi significativi. La qualità della spesa richiede una programmazione lungimirante mentre alcuni esempi, tutti lughesi, testimoniano l'esatto contrario. L'autostazione vedrà la luce dopo la rotatoria prospiciente il sottopasso di Lugo Sud, Lugo Sud, a sua volta, isolerà Lugo Ovest e dovremo prevedere una soluzione per fare respirare centinaia di famiglie; cementifichiamo Via Villa senza una viabilità adeguata poi ricorriamo ad un finanziamento per la rivalutazione del canale dei molini e alla salvaguardia della centuriazione. Facciamo i regolamenti per il verde poi il centro commerciale “Globo” abbatte i pini, il liceo abbatte i pini, e i tigli di via Brignani già tremano. Le aziende partecipate a vario titolo dal nostro comune, tranne Team che ha un perdita di quasi 2,5 milioni di euro e Lugo Terminal che perde 250.000 euro a causa di ingenti investimenti, nel 2008 hanno macinato utili: i pasti di scuole e ospedale, il porto, la fiera, le autolinee, l'acquedotto, le aree produttive, i centri professionali, le fognature, il teatro, l'ospizio hanno guadagnato qualcosa più di 96 milioni di euro, per lo più ascrivibili ad Hera. Con questi risultati ci aspetteremmo ambiziosi piani di investimento per migliorare il nostro territorio ed i servizi invece che, molto più capitalisticamente, limitarci ad incassare i dividendi. Per anni ci siamo sentiti ripetere dell'urgenza di “fare sistema”. Ma, a distanza di anni, non ci siamo ancora riusciti. Tutt'ora vi sono interlocutori maggiormente accreditati di altri e progettualità con modeste ricadute reali sulla vita quotidiana. Così abbiamo proposto due cose estremamente concrete: un tavolo permanente tra soggetti politici, sociali e associativi che mettano in rete analisi e prospettive comuni per la realizzazione del bene comune; concertazione con provincia e regione sui piani di investimento richiedendo che rinuncino a parte delle loro quote in favore degli investimenti dei comuni virtuosi che hanno già progetti cantierabili ma che, a causa del patto di stabilità, non possono avviarli. Giovanni Minguzzi capogruppo Unione di Centro comune di Lugo Lugo, 30 dicembre 2009 |
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Ordine del Giorno
IL CONSIGLIO COMUNALE DI LUGO Premesso che
· la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Seconda Sezione, nella causa Lautsi contro Italia n. 30814/06, ha stabilito, con sentenza pronunciata in data 3 novembre 2009, che l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche è contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto degli alunni alla libertà di religione; · la Corte Costituzionale italiana ha affermato che l’atteggiamento dello Stato davanti alla religione deve essere improntato a equidistanza ed imparzialità ma ciò non contrasta con la possibilità di una differente regolazione dei rapporti tra lo Stato e le diverse religioni ai sensi degli artt. 7 e 8 della Costituzione; · la medesima Corte Costituzionale ha stabilito che il principio di laicità, che si ricava dagli artt. 2, 3, 7, 8, 9, 19 e 20 della Costituzione, ha natura di “principio supremo” (sentenze n. 203/1989, n. 259/1990, n. 195/1993, n. 329/1997) che caratterizza lo Stato nel senso del pluralismo; · la sentenza della Corte di Strasburgo ha generato anche nel nostro territorio un movimento di opinione contrario alla rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche; · il crocifisso costituisce un segno di unione e di accoglienza, simbolo universale e non solo confessionale, non certo di esclusione o di limitazione della libertà; · l’immagine del crocifisso è generalmente sentita come segno che va oltre i riferimenti della religione cristiana e che si erge a rappresentare i valori fondamentali della nostra comunità nazionale, perfettamente compresi nel dettato costituzionale; · tale immagine è infatti divenuta nei secoli un simbolo umano, culturale oltre che religioso, associato ai valori di pace, giustizia, fraternità, accoglienza; · la giusta laicità delle istituzioni non nega il ruolo del cristianesimo nella società e nell’identità italiane e, insieme alle altre religioni e alle ulteriori opzioni religiose e filosofiche, compresi l’ateismo e l’agnosticismo, identifica una società plurale, multiculturale e multireligiosa; · la libertà di praticare e professare le diverse confessioni religiose è garantita dall’ordinamento giuridico del nostro Paese, in primo luogo dalla stessa Costituzione; · le norme, di rango regolamentare, attualmente in vigore in Italia prevedono l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche (regio decreto del 30 aprile 1924); · il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità dell’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche (parere 27 aprile 1988; sentenza 13 febbraio 2006 n. 556; parere 15 febbraio 2006); · il descritto quadro pluralistico e democratico richiede un’immediata assunzione di responsabilità da parte del Parlamento che dovrebbe varare in tempi brevi una Legge organica sulla libertà religiosa, come avviene in molti altri paesi europei, al fine di stabilire regole e garanzie per la coabitazione, nello spazio giuridico e politico della repubblica, di tutte le opzioni religiose e filosofiche; condividela posizione espressa dal Presidente della Repubblica, secondo il quale: “Il Crocifisso è simbolo di valori che stanno alla base della nostra identità”;
ritiene che · il crocifisso e con esso i valori che rappresenta non impedisca le scelte educative delle famiglie né possa limitare la libertà di autodeterminazione dei ragazzi nella scuola; · uno stato laico non sia indifferente al fenomeno religioso ma anzi debba apprestare tutele per tutti i culti e dettare regole uguali per tutti – nel rispetto del pluralismo - per una equilibrata e positiva coabitazione nello spazio pubblico, spazio che comprende ovviamente – con pari dignità - anche le opzioni agnostiche e atee; · il metodo democratico che caratterizza le società moderne non possa che tradursi, in campo religioso e filosofico, in un metodo rispettoso di tutte le fedi religiose e opzioni filosofiche basate sul comune denominatore del valore della persona umana e dei principi fondanti il vivere civile e sociale; · la repubblica non sia un “non luogo” o un “luogo di nessuno in particolare” ma sia il “luogo di tutti i cittadini in particolare”: stare dentro un comune spazio pubblico, giuridico e politico, significa coltivare il rispetto reciproco, riconoscersi, e scrivere insieme le regole della coabitazione e del dialogo; · a questa visione si contrappongano gli opposti estremismi sia in campo religioso che laicista, ostile al sentimento religioso in quanto tale; · la politica non possa abbandonare il campo e lasciare che i nodi si dipanino in una logica difensiva e conflittuale; · il crocifisso, simbolo di valori includenti e mai escludenti, non possa essere strumentalizzato o usato per battaglie contro il pluralismo. Invitail Sindaco di Lugo a trasmettere il presente ordine del giorno al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente della Provincia di Ravenna, al Presidente della Regione Emilia Romagna. Invita inoltre
il Sindaco ad assumere ogni opportuna iniziativa atta a rappresentare la volontà espressa da questa assemblea elettiva.
Lugo, 26 novembre 2009 Voto favorevole di Partito Democratico, Popolo della Libertà, Lega Nord, Unione di Centro. Astensione di Italia dei Valori. Voto contrario Rifondazione Comunista. |
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Post n°59 pubblicato il 29 Novembre 2009 da giovanni.minguzzi
Io sono tollerante. Cosa c’è di meglio della tolleranza? Io sono in pace con tutti, ognuno può pensare quello che vuole, può manifestare le proprie idee e io le tollero. Perchè non dovrei? E’ il modo migliore per vivere: tollerare. Nulla mi può offendere perchè tollero. Non pretendo di aver ragione e non credo che gli altri portino necessariamente la verità e quindi tollero. La tolleranza è una gran bella cosa. La tolleranza è la più bella cosa che ci sia. C’è solo una cosa che non tollero: l’intolleranza. L’intolleranza è una gran brutta cosa. Perchè essere intolleranti quando tollerare è molto meglio? L’intolleranza è gretta, l’intolleranza denota un basso livello culturale quando non manifesti una vera e propria ignoranza. L’intolleranza è da ignoranti, l’intolleranza è incivile, l’intolleranza è intollerabile. Sì, davvero l’unica cosa che non riesco proprio a tollerare è l’intolleranza.
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IL CONSIGLIO COMUNALE DI LUGO, Premesso · che la Corte Europea dei diritti dell’uomo, con sede a Strasburgo, con sentenza pronunciata in data 3 novembre u.s., ha stabilito che l'esposizione del crocifisso in classe è contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto degli alunni alla libertà di religione; · che il crocifisso costituisce un segno di unione e di accoglienza, simbolo universale e non confessionale, non certo di esclusione o di limitazione della libertà; · che tale disposto, contrario al sentire comune del nostro Paese, ha generato nel nostro territorio un vasto movimento d’opinione assolutamente contrario alla sentenza dell’U.E.; · che è comune avvertire l’immagine del Crocifisso come segno che va oltre i riferimenti della religione cristiana e che si erge a rappresentare i valori fondamentali della nostra comunità nazionale, perfettamente compresi nel dettato Costituzionale; · che la giusta laicità delle Istituzioni non nega il ruolo del Cristianesimo nella società e nell’identità italiane; · che la libertà di praticare e professare le diverse confessioni religiose è ampliamente e realmente garantito dal nostro Ordinamento Giuridico; · che le norme in vigore prevedono la presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche istituita con R.D. del 30 aprile 1924, ribadita nella revisione concordataria del 1984; · che il Consiglio di Stato e la Corte Costituzionale nel 1988 ne hanno confermato, per le rispettive competenze e prerogative, l’assoluta legittimità, esprime totale condivisione con le posizioni assunte ai vari livelli di competenza istituzionale, ad iniziare dall’espressione usata dal Capo dello Stato “Il Crocifisso è simbolo di valori che stanno alla base della nostra identità”, ed altrettanta condivisione con le azioni volte al mantenimento della Sua presenza nelle aule scolastiche. Invita il Sindaco del Comune di Lugo ad inviare la presente risoluzione al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente della provincia di Ravenna, al Presidente della Regione Emilia Romagna; Invita inoltre il Sindaco del Comune di Lugo ad assumere ogni opportuna iniziativa atta a rappresentare la volontà espressa da questa Assemblea.
Lugo, 12 novembre 2009
Giovanni Minguzzi capogruppo UdC
Rudi Capucci capogruppo Lega Nord
Guido Baldrati Folli consigliere PdL
Cesare Bedeschi consigliere PdL
Alessandro Casadei consigliere PdL
Primo Costa consigliere PdL
Donatella Donati consigliere PdL
Angela Scardovi consigliere PdL
Ilaria Xodo consigliere Lega Nord |
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Post n°57 pubblicato il 06 Novembre 2009 da giovanni.minguzzi
9 NOVEMBRE La libertà abbatte i muri. La responsabilità costruisce. Giorno per giorno. Io c'entro. Unione di Centro |
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All’insediamento della consulta della circoscrizione Lugo Centro la storia volta pagina. Il centrosinistra non ha più la maggioranza e la votazione ha sancito la presidenza per Andrea Sartori (UdC), la vice presidenza per Fabio Petrone (PdL) e la segreteria ad Andrea Mazzanti (Lega Nord). E’ un risultato che ci riempie di orgoglio e che ci carica di una responsabilità ancora maggiore nel perseguire il bene comune a beneficio di tutta la comunità.
Giovanni Minguzzi Segretario Unione di Centro comune di Lugo Lugo, 14 ottobre 2009
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Mentre a Roma si svolgeva il dibattito sulle Province, a Ravenna si è svolto il Consiglio Provinciale. Il primo punto affrontato è stato relativo all'aumento del capitale sociale della F.E.R. Ferrovie Emilia Romagna Srl; aumento non sottoscritto dalla nostra Provincia. La delibera è stata votata all'unanimità seppure con motivazioni distinte. Io sono intervenuto, sostenendo che questa partecipazione della nostra provincia rappresenta una duplicazione di spesa pubblica: la Regione infatti è proprietaria per oltre il 90% del capitale sociale. Ora la Regione finanzia questo intervento attingendo a risorse regionali: essenzialmente alle entrate tributarie (addizionale regionale) e all'indebitamento. Di fatto la F.E.R. è di proprietà di tutti i cittadini della Regione Emilia Romagna: non si capisce perchè 8 province su 10 debbano distinguersi attraverso la partecipazione in società. La spiegazione è "politica" (nel senso di spartizione partitica), cioè nelle poltrone del Consiglio di Amministrazione (dispiace che in questo gioco ci siano persone valide sul piano umano e professionale). Mi pare non condivisibile chi afferma che essendo presenti nel CdA potremo avere degli investimenti privilegiati nella nostra provincia! Che forse la Regione non è amministrata secondo criteri di sana gestione, oculatezza, rispetto di tutti gli interessi dei territori? Insistendo con questa partecipazione attestiamo che la Regione non possiede queste capacità. La maggioranza ha votato a favore della delibera, affermando la necessità di rimanere soci della società, seppure con solo lo 0,10% del capitale sociale. Successivamente il Consiglio ha approvato all'unanimità due delibere riguardante convenzioni con il Comune di Ravenna per realizzare una pista ciclo pedonale lungo la SP 97 da Ammonite a Mezzano e per la realizazione del completamento dei lavori al centro di San Pietro in Vincoli. Il Consiglio ha successivamente affrontato la discussione di un ordine del giorno proposto dalla maggioranza avente per temala valorizzazione del dialetto romagnolo. Nel corso del dibattito è stato chiesto di mettere mano concretamente a un percorso che valorizzi la nostra lingua madre. L'ordine del giorno è stato approvato quasi all'unanimità con solo due astensioni. Francesco Morini consigliere UdC provincia di Ravenna |


Inviato da: architekt0
il 05/06/2009 alle 21:26
Inviato da: giovanni.minguzzi
il 01/04/2009 alle 11:22
Inviato da: etabeta009
il 28/03/2009 alle 08:15
Inviato da: il_pinguino39
il 17/03/2009 alle 19:28
Inviato da: giovanni.minguzzi
il 15/03/2009 alle 19:09