CHI SIAMO
Giovanni Minguzzi e-mail: giovanniminguzzi@libero.it
consigliere comunale
Andrea Sartori e-mail: asart48@libero.it
presidente circoscrizione Lugo Centro
Francesco Morini e-mail: frmorini@pnet.it
consigliere circoscrizione Lugo Ovest
IN EVIDENZA
E’ aperto il tesseramento per l’anno 2012
COMITATO COMPRENSORIALE LUGHESE
segretario
Giovanni Minguzzi
componenti
Stefano Bosi, Arianna Bragliani, Alessandro Cricca, Giuseppe Dragoni, Daniele Emiliani, Franco Fasano, Josette Filippelli, Giuseppe Graziani, Alcide Marconi, Maria Costanza Melandri, Laura Minguzzi, Francesco Morini, Domenico Poletti, Angelo Ravagli, Fabio Rotondi, Laura Salghini, Andrea Sartori, Angela Tampieri, Giovanni Villa.
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Ho avuto sempre fiducia (e quindi speranza) nell’avvenire, un avvenire prossimo o remoto, che si realizzi me vivente o quando le mie ossa riposeranno in un cimitero, non importa;perché ho sentito la vita politica come un dovere e il dovere dice speranza. Io credo nella provvidenza divina. Sono certo che la mia voce, anche se spenta, rimarrà ammonitrice per la moralità e per la libertà nella vita politica:una voce contro lo statalismo, contro la demagogia,contro il marxismo. Spero che i cattolici riprendano coraggio, senza bisogno di mutuare dai socialisti idee sociali ed etiche delle quali questi ultimi ignorano il valore, senza bisogno di cercare a sinistra alleati infidi né a destra collaboratori malevoli: ma curando di essere se stessi, affrontando le difficoltà che la vita stessa impone e soprattutto correggendo certi errori del recente passato che ne hanno alterato la linea.
Luigi Sturzo 31/12/1958 |
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ATTENTATO AVVENUTO SABATO 19/5/2012 DAVANTI ALL'ISTITUTO PROFESSIONALE “MORVILLO-FALCONE” DI BRINDISI.
Quando gli ordigni colpiscono le studentesse significa che la scuola si trova suo malgrado in prima linea. Come poter combattere dalla prima linea una situazione del genere? Sicuramente con la vicinanza delle istituzioni alle prime vittime perchè non lo definisco quest’atto perchè non riesco a definirlo in nessun modo. Per quello che riguarda l’ordine del giorno aggiungerei, oltre che manifestare cordoglio alla città di Brindisi aggiungerei la città di Mesagne perchè le ragazze più vicine all’ordigno in quel momento erano di quella città e far sentire forte ai sindaci di quei territori che è l’Italia che vuole tutelare i propri ragazzi. Una risposta ferma delle istituzioni perchè la scuola non si tocca, non si calpesta il nostro futuro. Nella scuola si prepara il futuro di tutta l’Italia, non soltanto di Brindisi, non soltanto di quel territorio, non soltanto le classi dirigenti o i futuri managers ma è il futuro del nostro paese e quindi occorre una risposta univoca da parte dei ministri, da parte dei presidi, degli insegnanti, degli ausiliari, degli amministrativi, degli studenti. In questo caso dubito che sia coinvolta la criminalità organizzata e in ogni caso la dove deve essere forte. Di sacra, in questa vicenda, c’è solo la vita che non deve essere toccata da parte di nessuno. La ferma condanna di ogni tipo di violenza nell’ordine del giorno la condivido pienamente. Avevo citato recentemente la vergognosa strage di Beslan, studenti in massima parte erano anche le vittime dell’isola di Utoya, io non voglio arrendermi di fronte al fatto che ci possano essere dei malati, delle ideologie o degli interessi perchè quando si arriva a questi atti lo Stato, le istituzioni, la scuola, la società civile deve ribellarsi. Io mi ribello anche al fatto che un padre getti nel vuoto i propri figli, non mi accontento della giustificazione della malattia, occorre che andiamo a fondo dei valori che uniscono e scavare ulteriore per trovare le ragioni che hanno creato non soltanto l’unità d’Italia ma che le permettono di vivere. Visto che sono presenti tra il pubblico alcuni studenti mi permetto di dare un suggerimento: per me strideva lo striscione che altri studenti avevano ideato qualche tempo fa di condanna alla mafia con scritto “Ora ammazzateci tutti”. Io lo proporrei in positivo “Noi vi faremo vivere tutti” perchè il futuro è nei giovani, nei ragazzi e se non coltiviamo prima l’innocenza poi i sani ideali e poi le legittime aspirazioni non possiamo avere un futuro. Mi auguro che da tutto questo orrore, da questo strazio possa nascere una maggiore convinzione nel guardare al mondo giovanile come una risorsa e non come un problema, nel guardare ai giovani come un’opportunità e quindi investire in politiche giovanili, culturali, formative e di collegamento scuola lavoro per fare in modo di rendere dignitoso e fiducioso nel futuro ogni passo che ogni singolo giovane fa. Per questo mi sento di richiamare ad un lavoro deciso, serio e impegnato perchè non è blindando le scuole che salvaguarderemo il futuro ma è con la coesione, con l’unità e con la fermezza del lavoro di ciascuno.
Giovanni Minguzzi Capogruppo Unione di Centro Comune di Lugo 21 maggio 2012 |
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Come tutte le cose della vita anche questo rendiconto ha luci e ombre. Nel volgere di due anni, dal 2009 al 2011, il nostro comune ha ridotto il costo personale – 39% beni di consumo - 5% (meno persone hanno consumato quasi lo stesso quantito di materiali) utilizzazione dei beni di terzi -34% prestazione di servizi -28% interessi passivi -22% (portando il tasso medio dal 3,39 che era nel 2010 al 3,13 del 2011) imposte e tasse -26% riducendo complessivamente le spese correnti di appena il -7% a causa di un'impennata dei trasferimenti +166% Si tratta di dati disaggregati perchè, come giustamente mi ha fatto notare il sindaco nella replica alla discussione bilancio di previsione 2012, occorre che consideriamo anche i dati dell'Unione. Il compito diventa gravoso e mi limito ad osservare il dato aggregato riguardante il costo del personale 2010 su 2011 diminuito di appena lo 0,37% ovvero 29.322 euro su 7.889.706 (2010) diventati 7.860.385 nel 2011. Da segnalare l'impegno del nostro comune ad assumere nuovamente 121 dipendenti nel caso l'avventura dell'Unione dovesse terminare. Le spese in conto capitale pari a 5.499.850 le abbiamo finanziate per oltre il 70% con avanzo di amministrazione, alienazione di beni e altre risorse mentre siamo scarsamente incisivi nel reperire risorse da Stato (175.000 euro) Regione (477.089) Europa (zero euro). Aziende virtuali salgono agli onori della cronaca per truffe su fondi europei mentre un ente estremamente reale non riesce ad intercettare risorse da far ricadere sul territorio a beneficio di ciascuno. La riduzione del debito ci ha visti virtuosi associando al rimborso dei prestiti scaduti l'estinzione anticipata di mutui di oltre 3,5 milioni di euro negli ultimi due anni. Il debito che nel 2008 era di quasi 64 milioni di euro a fine 2011 supera di poco i 51. Ancora molto resta da fare come certificato dallo sforamento del 7° parametro del patto di stabilità. Un'ultima annotazione riguarda la delibera di giunta n.148 del 5 ottobre 2011 riguardante la predisposizione delle procedure per garantire la tempestività dei pagamenti in virtù del decreto anticrisi datato 1/7/2009. Sicuramente il decreto non ha sventato la crisi ma darne applicazione due anni dopo non è ha sicuramente amplificato gli eventuali benefici. Una nota di colore se solo sullo sfondo non vi fossero dei drammi umani: Gino Strada, fondatore di Emergency, aspetta la liquidazione di 414,25 euro raccolti con lo sciopero del 14 dicembre 2001; allora si parlava di poco più di ottocentomila lire (pag.85 dei residui). Dichiarazione di voto: negativo. In una recente intervista mi sono proiettato in un futuro non troppo lontano ad ipotizzare una Lugo che vorrei ed anche stasera intendo porre alcuni brevi punti su cui mi interesserebbe che l'amministrazione si misurasse per non limitarsi a gestire una posizione storica. Welfare: il pubblico non basta più. Occorre sempre più individuare modalità e interfacce per uno sviluppo in senso sussidiario dei servizi sociali. Oggi iniziamo a non avere risposte per anziani soli con pensioni inadeguate; domani dovremo fare in modo che non siano gli anziani ad essere indadeguati per questo mondo. Prestazioni di servizi nei servizi educativi: maggior controllo della competitività in termini di costo e di qualità. Cultura: strutturare l'offerta culturale sui poli dell'intera area dell'Unione connotando i singoli teatri, i cartelloni e le iniziative in modo da creare un circuito culturale in grado di attirare fruitori extra Unione. Con le stesse modalità articolare il percorso museale e/o culturale delle realtà presenti sul territorio interagendo con istituti di ricerca, università, mondo dell'impresa, collezionisti, antiquari, scuole d'arte e di design. Giovanni Minguzzi capogruppo Unione di Centro comune di Lugo 26 aprile 2012 |
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Post n°156 pubblicato il 26 Aprile 2012 da giovanni.minguzzi
I partiti non bastano: c'é voglia di lista civica. Gli editoriali del settimanale diocesano “Nuovo Diario-Messaggero” scuotono la politica lughese. Minguzzi (Udc) al lavoro per un nuovo movimento "La Voce di Romagna" 22 aprile 2012 |
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Per quanto riguarda l’IMU (attualmente Imposta Municipale Propria) la sua introduzione, per il settore agricolo, ha ampliato la base imponibile ed aumentato il valore dei beni assoggettati. Le aliquote proposte nel bilancio di previsione aumentano la tassazione del 80% per tutti i cittadini mentre nel settore agricolo l'aumento per i soli terreni agricoli è del 311%.
Per le aziende coltivatrici dirette l'aumento è del 566%; alla tassa per i terreni si aggiunge l'Imposta Municipale sui capannoni agricoli e sulle case rurali che erano esenti l'anno precedente.
All'aliquota base il comune di Lugo aggiunge qualche decimale su tutto ad esclusione dei fabbricati rurali. Sorprendente è la penalizzazione che si intende comminare ai fabbricati ceduti in comodato ai famigliari (7,6 di aliquota base + 2,6= 10,2 per mille) mentre attività lucrative come i negozi, i laboratori artigiani, gli studi privati, gli alberghi pagheranno il 9,5 per mille (7,6+1,9) e le abitazioni locate a canone concordato pagano l’8,6 per mille (7,6+1).
La provincia di Trento ha stanziato 15 milioni per un intervento che mitighi l'effetto IMU in particolare per le famiglie che sarà elargito attraverso contributi una tantum compresi tra i 350 e i 1000 euro a seconda del reddito e della composizione del nucleo familiare entro il primo semestre 2012. Ci si potrebbe spingere ad un quoziente familiare che tenga conto del numero dei figli, della presenza di persone non autosufficienti o disabili, difficoltà occupazionali ma la Romagna è un altro mondo.
Lugo ha un'addizionale Irpef ai massimi 0,8% che si prevede produca un gettito di 2.208.117,22 (è stato 3.230.000 nel 2011). Certamente comuni limitrofi si staranno allineando verso l'alto. Ravenna, che non è Lugo, nel bene e nel male, è ancora allo 0,6%.
Apprezziamo la razionalizzazione derivante dalla cessione di servizi all'Unione dei Comuni che produce una riduzione dei costi del personale -19,55% ma i trasferimenti all’Unione subiranno un aumento significativo+25,03%.
Lugo è particolarmente attiva sul fronte tributario Le entrate tributarie: 2010 11.055.151,64 2011 16.673.930,49 (+50,8%) 2012 17.586.884,80 (+5,5%)
meno importante è l'impegno per il recupero dell’evasione ICI 2010 366.492,99 2011 330.000,00 2012 300.000,00
Deve essere la stessa filosofia che sta dietro ai risultati di alcune società partecipate. Dato per assodato che il settore pubblico non avverte la crisi (utili 2009/2010: Ambra (trasporti) 44.844/72.388; ASP (case protette) 271.853/735.981) abbiamo concentrato l’attenzione
su due società RAVENNA FARMACIE società a scopo di lucro e ASP con finalità assistenziali trattandosi delle ex opere pie. I nostri amministratori quando si tratta di fare lucro stentano (RAVENNA FARMACIE 2009: 73 milioni di ricavi su 780 mila euro di utile= 1,07%; 2010 76 milioni di ricavi su 341 mila euro di utila= 0,45%) mentre quando la finalità è il servizio alla persona la mission diventa un eufemismo perchè si macinano risultati encomiabili (ASP 2009: su 13 milioni/272mila= 2,09%; 2010: su 16,6 milioni/736mila=4,43%). Peccato che per le farmacie vi siano prezzi dettati da un mercato, anche se da liberalizzare, mentre per l'ASP dove non arriva il consistente contributo pubblico supplisce aumentando le rette a carico dei degenti.
Un cambio di strategia potrebbe efficentare il sistema farmacie per produrre gli utili necessari alla riduzione delle rette. Ma non è così.
Hera (energia, rifiuti, acqua) in 6 anni ha raddoppiato i debiti finanziari passando da 974 mila euro nel 2005 a 1.860 mila euro nel 2010 e potremmo pensare di vendere qualche azione ma è più facile applicare gabelle.
All’orizzonte si staglia il prossimo tributo sui rifiuti e servizi che dovrà dare risposta monetaria al bene pubblico che è l'acqua che sì piove dal cielo (e non a comando) ma fruirne è tutta un'altra cosa e, sicuramente, a scapito delle nostre tasche. E lì non ci piove.
Lugo penalizza la famiglia, grava su cittadini e imprese e ci accorgeremo presto che siamo stati troppo esosi con i nostri concittadini; dovremo rivedere sensibilmente i carichi fiscali che non serviranno certo a rendere più competitivo il nostro territorio; stiamo mettendo alla frusta un territorio che abbisogna di sostegno per non cadere sulle ginocchia. Le associazioni di categoria hanno espresso i loro pareri ma dal torrione comunale arrivano campane a morto. Siamo bravi nei prelievi ma dovremo rendere conto di ogni singolo centesimo speso. Questo chiediamo al premier Monti: di mettere mano alla struttura dello Stato, questo chiediamo al nostro comune e all'unione: di trasformare la cattiva spesa in buona spesa. E il voto al bilancio è stato contrario.
Giovanni Minguzzi capogruppo Unione di Centro comune di Lugo 12 aprile 2012
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Post n°153 pubblicato il 17 Aprile 2012 da giovanni.minguzzi
Lo scorso 15 aprile presso la Sala Buzzi di Ravenna si è svolto il primo Congresso comprensoriale dell'UDC Ravennate, comprendente i comuni di Ravenna, Cervia e Russi, per procedere all'elezione del segretario e del Comitato comprensoriali del Partito scudocrociato Ravennate. Alla presenza del Presidente del Gruppo consiliare UDC della Regione Emilia-Romagna Silvia Noé, sotto la presidenza del segretario provinciale Giancarlo Frassineti, è stato eletto all'unanimità, per acclamazione, segretario comprensoriale Nicola Grandi, ravennate, quarantatreenne, assicuratore, consigliere comunale di Ravenna. |
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Post n°152 pubblicato il 17 Aprile 2012 da giovanni.minguzzi
… L'antipolitica può essere contenuta solo se i partiti accettano di essere altro da ciò che sono stati, accettano di essere, come sono nelle democrazie meglio funzionanti, solo organizzazioni specializzate nella raccolta del consenso elettorale e nella fornitura di personale per cariche di governo, senza più la pretesa di dominare le istituzioni. Il che richiede il contestuale rafforzamento dell'autonomia e dei poteri decisionali attribuiti alle istituzioni di governo. Compito dei partiti non è di essere, gramscianamente, i «principi». E di essere, più modestamente, gli sherpa, le strutture di supporto di coloro che si sfidano sul piano elettorale allo scopo di diventare, essi si (ma con mandato a termine), i principi. Che altro sono i partiti in Francia o in Grafi Bretagna? Si guardi alla esperienza di maggior successo degli ultimi venti anni, quella dei sindaci. Non tutte le ciambelle riescono col buco, naturalmente, ma è un fatto che spesso lo scontro frontale fra candidati sindaci, e la vittoria di uno di loro, rivitalizzano il rapporto politica-società, e danno anche ai partiti un ruolo che non avrebbero se non fossero stati il supporto del candidato vincente. Se si vuole sconfiggere l'antipolitica (nei suoi aspetti minacciosi per la democrazia) occorre che i partiti si rassegnino a un ruolo assai più modesto che in passato. Solo così i cavoli dei partiti e la capra della democrazia potranno essere salvati.
Angelo Panebianco Corriere della Sera - 16 aprile 2012 |
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Intervento del presidente Andrea Sartori 2 aprile 2012
In premessa il Presidente rinnova la richiesta di maggiore attenzione nei confronti della Consulta da parte dell’Amministrazione. Alcune notizie pervengono dalla stampa locale anziché dagli Uffici preposti. 1) Chiede di conoscere quanto stanziato in Bilancio per le spese correnti delle Consulte 2) Chiede che le consulte vengano coinvolte in merito alle alienazioni di immobili comunali previste in Bilancio come, ad esempio, l'ex Enal di Corso Garibaldi. All’Enal da poco tempo sono stati trasferiti uffici comunali e, se venisse venduto, sarebbe un’ulteriore dimostrazione di cattiva programmazione e gestione di denaro pubblico; 3) L’incidenza delle ipotizzate vendite sulle entrate previste desta perplessità per la effettiva realizzazione degli investimenti. 4) IMU: la maggiore criticità appare nell’applicazione dell’IMU. Viene applicata una pesante aliquota sui fabbricati produttivi con evidenti ripercussioni. Sulle case sfitte viene applicata l’aliquota massima. La massima aliquota applicata senza essere accompagnata da strumenti, quali un fondo di garanzia per chi affitta, appare penalizzante senza la volontà di favorire il mercato immobiliare. 5) Sul Welfare apprezza la dichiarata intenzione di una stringente verifica sui beneficiari di sussidi.
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Inviato da: asart48
il 29/10/2011 alle 18:11
Inviato da: bahkty
il 28/10/2011 alle 16:44
Inviato da: giovanni.minguzzi
il 26/03/2010 alle 15:30
Inviato da: Gaia.dgl1
il 26/03/2010 alle 12:49
Inviato da: architekt0
il 05/06/2009 alle 21:26