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Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantita` di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra` deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

                                                                  K. kavafis

 

LA LUNA A CAPO SOUNION

 

 
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Post n°234 pubblicato il 20 Maggio 2011 da serval.s

L’albero che lacrima

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Si chiama “mastichodentro” cioè albero del mastice, testimonianze che si perdono nei tempi, raccontano che ha preso il suo nome dal fatto che veniva frustato, un albero frustato per farlo piangere, oggi si preferisce inciderlo per farlo piangere, è un albero che cresce e produce nell’isola di chios, l'isola è piena da questi arbusti, ma miracolosamente  il mastice si produce al sud dell'isola.

 

 

 

 

 

 

 

Chios è un isola nella parte orientale del mar egeo e giace profumata e orgogliosa a poche miglia dalla Turchia.

Al sud dell’isola, in molti paesini, viene prodotto un raro mastice delicatamente profumato che è stato registrato per la prima volta ufficialmente il 4sec.a.c. da Teofrasto, allievo di Aristotele.

 

 

  

 

 

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Il “mastichodentro” o scientificamente “Pistacia lentiscus”, è un arbusto sempreverde ed ha un’altezza di 2 o 3 metri, nel pieno sviluppo dopo 40-50 anni può raggiungere i 5 metri.

Per produrre il mastice il tronco viene intagliato in vari punti dai quali esce la resina che al contato con l’aria solidifica. La produzione del mastice avviene dopo il quinto anno d’età dell’albero, mentre il rendimento massimo (400gr.) giunge dal 12° al 15° anno di età.

 

 

 

 

 

 

La raccolta avviene tra luglio ed ottobre.

Gli alberi di lentisco sono in genere piante spontanee incontrate nelle isole Canarie e in diverse aree del Mediterraneo.

Oggi il mastice è ancora un monopolio mondiale di Chios, il suo particolare profumo ha preso il nome di "masticha", ed ha innumerevoli usi come: in farmacia, in profumeria, in pasticceria e in molti altri settori.

 

 

 

 

dentifricio al gusto di masticha

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liquore al gusto di masticha

 
 
 
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