qualcosa di me
desiderio di leggerezza...almeno per me, il sonno nn mi è mai mancato, ho sempre dormito di gusto, e adesso alle quattro del mattino gli occhi si spalancano e l'insonnia fa capolino.
ieri ho trascorso una bella giornata, i bambini sono stati bene e felici, a loro piace sempre tanto vedere gli animali, non hanno fatto altro che fotografarli.
dopo tante riflessioni ne convengo che negli ultimi tre anni ho condotto una vita da incubo, senza soluzione di continuità, ogni giorno percorri settanta km nel traffico per raggiungere un posto di lavoro qualificato ma con stipendio da fame, sacrificando il sonno, il tempo per te stessa, il tempo per i bambini, a stringere se sottrai le spese sostenute, tra baby sitter, benzina assicurazione, rate del nuovo scooter, quel che rimane è un mezzo stipendio da fame; ne è valsa la pena? perchè continuiamo a farci sfruttare con contratti fittizi o inesistenti? continuiamo a farci spremere come limoni fin l'ultima goccia...
ne è valsa la pena solo se riesco a rimettere insieme le carte e farmi risarcire il contratto inesistente, i contributi e le tredicesime mancate e tutto ciò che spetta di diritto ad ogni lavoratore, oggi sarà una giornata lunga, cominciata anche troppo presto, l'ultima, a questo punto finalmente, tra quelle quattro mura...
nn vedo l'ora che sia stasera.
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l'ora è insolita per cominciare un blog, un blog è facile da creare il difficile è mantenerlo, riuscire a tenerlo aggiornato.
il tempo quello manca sempre... la mia vita tra casa lavoro figli incombenze domestiche e di ordine pratico... e poi accade un incidente di percorso, che ti obbliga a fermarti, ti cambia la quotidianità... tra due giorni nn avrò più un luogo di lavoro da raggiungere dopo aver lasciato in tutta fretta i bambini a scuola o al centro estivo...
e ti ritrovi a riflettere più del solito... pensi che puoi goderti i due mesi di "vacanza forzata" dedicandoli ai tuoi figli, e poi a settembre si ricomincerà la ricerca di un lavoro, con la consapevolezza quasi certa che si tratterà di un altro precariato, allora ecco giustificata l'ora insolita, il nn riuscire a dormire... la botta della perdita del lavoro solo chi la prova la conosce, sentimenti di frustazione, di rifiuto, di umiliazione si alternano alla rabbia alla paura di nn far fronte alle spese... la rabbia... ti sbatti km e km per qualche anno, la baby sitter per i bambini, il traffico, la pioggia in motorino, la benzina che costa sempre più, alla fine vai a farti due conti e ti accorgi che hai fatto tutto questo per poche centinaie d'euro al mese pulite...
oggi sono andata a riprendere i bambini stanchi e arrossati dal sole ma felici, felici di aver giocato, di essersi tuffati, di aver fatto nuove amicizie all'uscita del centro estivo con le lacrime nascoste dietro gli occhiali da sole al pensiero che tra due giorni la quotidianità cambierà anche per loro...
domani è festa patronale, avevamo programmato un pic nic in fattoria-zoo, avrò gli occhi da tenere aperti con gli stecchini...
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Inviato da: mauroguidi17
il 21/02/2012 alle 23:29
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il 05/07/2011 alle 01:51