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Post n°1101 pubblicato il 04 Agosto 2011 da patty1_mah
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Post n°1100 pubblicato il 19 Settembre 2010 da patty1_mah
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Post n°1099 pubblicato il 15 Settembre 2010 da patty1_mah
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Post n°1098 pubblicato il 13 Settembre 2010 da patty1_mah
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Post n°1097 pubblicato il 13 Settembre 2010 da patty1_mah
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Post n°1096 pubblicato il 16 Maggio 2010 da patty1_mah
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Post n°1095 pubblicato il 21 Aprile 2010 da patty1_mah
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Post n°1094 pubblicato il 05 Aprile 2010 da patty1_mah
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Post n°1093 pubblicato il 12 Marzo 2010 da patty1_mah
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Post n°1092 pubblicato il 11 Marzo 2010 da patty1_mah
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Post n°1090 pubblicato il 09 Marzo 2010 da patty1_mah
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Post n°1089 pubblicato il 09 Marzo 2010 da patty1_mah
In mezzo alla tiepida cenere era rimasto un tizzo di carbone ancora acceso. Con grande penuria e con molta parsimonia consumava le sue ultime energie, nutrendosi del minimo indispensabile per non morire. Ma giunse l'ora di mettere la minestra sul fuoco, e perciò il focolare fu rifornito di nuova legna. Uno zolfanello, con la sua piccola fiamma, resuscitò il tizzo che pareva ormai spento; e una lingua di fuoco guizzò fra la legna, sopra alla quale era stata appesa la caldaia. Rallegrandosi per i ceppi ben secchi che gli erano stati appoggiati sopra, il fuoco cominciò ad innalzarsi, cacciando via l'aria che sonnecchiava fra un legno e l'altro; e scherzando con la nuova legna, e divertendo si a correre di sopra e di sotto, come un tessitore di se stesso, si allargava sempre di più. Cominciò, quindi, a far spuntare le sue lingue fuori della legna, aprendosi molte finestre, dalle quali sprizza va manciate di rutilanti faville: le tenebre che invadevano la cucina si allontanarono e fuggirono; mentre, sempre più gioiose, le fiamme crescevano scherzando con l'aria circostante, e incominciavano a cantare con un soave e dolce crepitio. Il fuoco, vedendosi ormai così cresciuto sopra alla legna, incominciò a mutare il suo animo, di solito mansueto e tranquillo, in gonfia e antipatica superbia, illudendosi di esser lui ad attirare su quei pochi legni il dono della fiamma. Si mise a sbuffare, a riempire di scoppi e di sfavillamenti tutto il focolare; drizzò le sue grandi fiamme verso l'alto, deciso a partire per un volo sublime.... e andò a sbattere nel fondo nero della caldaia. (Leonardo da Vinci) |
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Post n°1088 pubblicato il 09 Marzo 2010 da patty1_mah
(fratelliGrimm) C'erauna volta una bambina,che non aveva più nè babbonè mamma, edera tanto povera, non aveva neanche una stanza dove abitare nè un lettino dovedormire; insomma, non aveva che gli abiti indosso e in mano un pezzetto dipane, che un'anima pietosa le aveva donato. Ma era buona e brava e siccome eraabbandonata da tutti, vagabondò qua e là per i campi fidando nel buon Dio. Ungiorno incontrò un povero, che disse: ![]()
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Post n°1087 pubblicato il 08 Marzo 2010 da patty1_mah
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Post n°1086 pubblicato il 07 Marzo 2010 da patty1_mah
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Post n°1085 pubblicato il 07 Marzo 2010 da patty1_mah
POSSO SCRIVERE I VERSI PIU’ TRISTI STANOTTE (LEI NON E’ CON ME)
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Post n°1084 pubblicato il 05 Marzo 2010 da patty1_mah
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Post n°1083 pubblicato il 04 Marzo 2010 da patty1_mah
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Post n°1082 pubblicato il 04 Marzo 2010 da patty1_mah
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Post n°1081 pubblicato il 04 Marzo 2010 da patty1_mah
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