Creato da uomo_ambiente il 17/01/2007
L' Uomo al centro del sistema ambiente
 

per ora le marmotte alto atesine sono salve!

 

La Cina continua a violare i Diritti umani, a devastare l' Ambiente, ad applicare la pena di morte, a pianificare un genocidio culturale e ad occupare militarmente il Tibet.

La bandiera olimpica e' stata ammainata...

NON DOBBIAMO AMMAINARE LA BANDIERA DEL TIBET!

 

RINGRAZIAMO TUTTI I SOTTOSCRITTORI DELLA NOSTRA PETIZIONE

 CON LA LORO FIRMA HANNO CONTRIBUITO A SALVARE I COLIBRI' DEL PARCO TROPICALE DI MIRAMARE...

PER IL MOMENTO

 - CON UN MODESTO E PARZIALE FINANZIAMENTO MINISTERIALE -

L' EMERGENZA E' STATA SUPERATA!

Ambiente eè Vita FVG

 

L' Ambiente non e' una identita' astratta, ma una realta' palpitante e viva che l' Uomo deve amare, proteggere e fruire responsabilmente 

(Nino Sospiri) 

www.ambientevita.it

 
 

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FREE TIBET

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Anche se prosegue la distruzione... neppure i cinesi riusciranno ad abbattere le piu' alte montagne del mondo, trono degli dei tibetani, che circondano il paese. E percio' anche i futuro, i tibetani piu' devoti, attraversando gli alti passi, potranno dire: "Gli dei vinceranno".

Heinrich Harrer - Autore di "Sette anni nel Tibet"


 

Prima dell’occupazione cinese, il Tibet era, dal punto di vista ecologico, un territorio equilibrato e stabile perché la conservazione dell’ambiente era parte essenziale della vita quotidiana dei suoi abitanti. I Tibetani vivevano in armonia con la natura grazie alla loro fede nella religione buddista che asserisce l’interdipendenza di tutti gli elementi esistenti sulla terra, siano essi viventi o non viventi. Questa credenza era ulteriormente rafforzata dalla stretta osservanza di una norma che potremmo definire di "autoregolamentazione". Una norma comune a tutti i buddisti tibetani, in base alla quale l’ambiente deve essere sfruttato solo per soddisfare le proprie necessità e non per pura cupidigia. Dopo l’occupazione del Tibet, l’attitudine amichevole e armoniosa dei tibetani nei confronti della natura fu brutalmente soppiantata dalla visione consumistica e materialista dell’ideologia comunista cinese. All’invasione fecero seguito devastanti distruzioni ambientali. Le politiche economiche cinesi  causarono la deforestazione, il depauperamento dei pascoli, lo sfruttamento incontrollato delle risorse minerarie, l’estinzione della fauna selvatica, l’inquinamento da scorie nucleari, l’erosione del suolo e le frane. Oggi lo stato dell’ambiente in Tibet è altamente critico e le conseguenze di questo degrado saranno avvertite ben oltre i suoi confini.

 

Smog

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Inquinamento del mare

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Discariche

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Deforestazione

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No alla vivisezione

Post n°684 pubblicato il 10 Settembre 2010 da uomo_ambiente
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nuove direttive sulla vivisezione... VERGOGNA EUROPEA!

 
 
 

UN RANDAGIO DI PAESE DI NOME COCA COLA

Post n°682 pubblicato il 25 Giugno 2010 da uomo_ambiente

 

IL 18 GIUGNO VERSO LE ORE 02 .30 CIRCA è STATO INVESTITO E SCHIACCIATO DALL'AUTO DI UNA PATTUGLIA DEI CARABINIERI, UN RANDAGIO DI PAESE DI NOME COCA COLA

UN CANE TRANQUILLO, BUONO CHE STAZIONAVA SEMPRE NEI PRESSI DI CORSO ALDO MORO. UN CANE CHE AMAVA STARE COI RAGAZZI DEL PAESE A CUI FACEVA SEMPRE UN SACCO DI FESTE.....

ADESSO NOI TUTTI CHIEDIAMO GIUSTIZIA PER COCA COLA VOGLIAMO INDIVIDUARE I CARABINIERI RESPONSABILI CHE INCURANTI DI CIO' CHE AVEVANO FATTO, SONO ANDATI VIA LASCIANDO IL POVERO CANE MORIBONDO PER STRADA SENZA PRESTARE SOCCORSO SENZA DIMOSTRARE UN BRICIOLO DI UMANITA'

VOGLIAMO CHIAREZZA SULL' ACCADUTO E DESIDERIAMO PERSEGUIRE I CARABINIERI IN SERVIZIO A PIETRAMONTECORVINO (FG) IN DATA 18 GIUGNO 2010 ALLE ORE 2.30 , CHE IN QUANTO PUBBLICI UFFICIALI E SECONDO LE NORMATIVE SULLA LEGGE A TUTELA E BENESSERE DEGLI ANIMALI, AVEVANO L'OBBLIGO DI VERIFICAE L'ACCADUTO, PRESTARE LE PRIME CURE AL RANDAGIO INVESTITO E AVVISARE LE AUTORITA DELLA ASL,PER FAR SI CHE SI POTESSE PROCERE ALLE CURE E AGLI INTERVENTI NECESSARI PER SALVARE COCA COLA

SECONDO LA LEGGE UN CANE RANDAGIO APPARTIENE AL COMUNE IN CUI RISIEDE IL MEDESIMO CANE, QUINDI IL RESPOSABILE DI OGNI CANE RANDAGIO è IL SINDACO DI TALE CENTRO URBANO,

NOI TUTTI CHIEDIAMO CHE VENGA FATTA LUCE SULL' ACCADUTO E CHIEDIAMO AL SINDACO DEL PAESE E ALLE AUTORITA' COMPETENTI DI ASSUMERE LE PROPRIE RESPONSABILITà E DI INFLIGGERE LA GIUSTA PUNIZIONE A CHI SI è MACCHIATO DI COTALE REATO,PERCHè DI REATO SI TRATTA OVVERO OMISSIONE DI SOCCORSO PUNTO DALLA LEGGE

 
 
 

BUON NATALE

Post n°681 pubblicato il 21 Dicembre 2009 da uomo_ambiente
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ma resto convinto che...

O E' NATALE TUTTI I GIORNI...

O NON E' NATALE MAI!

 
 
 

Io sto con lo scoiattolo rosso

Post n°680 pubblicato il 01 Dicembre 2009 da uomo_ambiente
Foto di uomo_ambiente

È caccia allo scoiattolo grigio per salvare quello rosso: il problema interessa vasti territori di tre regioni italiane - Lombardia, Piemonte e Liguria - ed è sotto la lente d'ingrandimento del Consiglio d'Europa. La salvaguardia dello scoiattolo rosso, eliminando quello grigio, detto anche 'americano', che si riproduce con grande facilità,

I Cip e Ciop grigi sono grandi, grossi, grigi e cattivi, arrivano da oltre Oceano e minacciano i fulvi mingherlini, rubano loro le noccioline e le more, spogliano le cortecce dei pioppi e portano le malattie. Extracomunitari belli e buoni. La guerra baffuta sta diventando talmente cruenta, coi fulvi impegnati a resistere dentro stracci di bosco sempre più minuscoli, che ne è giunta notizia pure fra gli umani. Piemonte, Liguria e Lombardia hanno approntato piani di “eradicamento”, l’Unione Europea ha chiesto di abbattere senza sentimento e ha invocato la pulizia etnica, Svizzera e Francia hanno preparato trappole anti-invasione pelosa e pregano che gli scoiattoli stranieri non varchino le Alpi.

 
 
 

Razza Bastarda

Post n°679 pubblicato il 01 Dicembre 2009 da uomo_ambiente
Foto di uomo_ambiente

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane, con supervisione del fotografo Oliviero Toscani, promuove ‘Razza Bastarda, il calendario 2010 realizzato grazie ai ragazzi del progetto Terremoto e alla collaborazione di Almo Nature.

www.legadelcane.org

 
 
 

furto venatorio!

Post n°678 pubblicato il 01 Dicembre 2009 da uomo_ambiente
 
 
 

GRAZIE RAGAZZI!

Post n°677 pubblicato il 03 Novembre 2009 da uomo_ambiente
Foto di uomo_ambiente

 
 
 

Ambiente eè Vita Puglia

Post n°675 pubblicato il 28 Ottobre 2009 da uomo_ambiente

 
 
 

ORGOGLIO e COMMOZIONE!

Post n°674 pubblicato il 05 Ottobre 2009 da uomo_ambiente
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ASILO "NINO SOSPIRI" - Villa Sant'Angelo (AQ)

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LA POLITICA DEL "FARE"

Ambiente eè Vita ONLUS

 
 
 

Asilo "Nino Sospiri" - Villa Sant'Angelo (AQ)

Post n°673 pubblicato il 11 Settembre 2009 da uomo_ambiente

Un caso mi aveva conoscere due giovani architetti triestini ed un ingegnere friulano impegnati nella progettazione di moduli edilizi destinati alla prefabbricazione di edifici antisimici secondo i canoni della bioarchitettura e a basso consumo energetico. Un caso che nel momento in cui il sisma colpi’ la terra d’ Abruzzo mi fece pensare che forse proprio quel tipo di struttura in legno lamellare poteva essere proposta per la ricostruzione.

Ne parlai con Sonia e con Fernando, tutti come me convinti che la nostra associazione dovesse fare qualcosa  per gli amici aquilani, in fin dei conti “Ambiente eè vita” era nata in Abruzzo per volonta’ di un grande abruzzese  qual’ era stato il nostro primo presidente: Nino Sospiri. Ed era chiaro che qualsiasi cosa avessimo potuto fare sarebbe stata comunque dedicata a lui.

La tipologia dei moduli che mi erano stati proposti non sembrava adatta per impostare il progetto di un asilo, perche quella era diventata la nostra proposta: un asilo in Abruzzo donato da “Ambiente eè Vita”. Trovammo altre soluzioni e contattammo una impresa che aveva gia’ sviluppato in forma modulare e secondo le buone regole della bioarchitettura edifici pubblici ed abitazioni private, ma ci servivano i denari per poter andare avanti.

Nando si mise all’ opera lanciando un appello a tante imprese che operano nel campo dei servizi ambientali e quel suo appello fu raccolto immediatamente e – lasciatemelo dire – quando ricevetti la telefonata che da Milano avevano garantito una donazione, non credetti alla cifra che sentii… C’erano delle condizioni ben precise da rispettare sui tempi e sui modi di portare a buon fine il progetto: una sfida in piu’ che non potevamo non accettare.

La generosita’ della prima azienda amica ci spinse avanti e fu piu’ facile, disponendo gia’ di quella loro considerevole promessa, trovare altri sostenitori, inclusa l’ impresa cui avevamo chiesto di sviluppare un progetto preliminare ed un preventivo di spesa per portare a termine la costruzione di un asilo capace di ospitare una quarantina di bambini.

Altri si aggiunsero con contributi in denaro o con la fornitura di materiali o servizi e ad un certo punto fu chiaro che si poteva partire… Dove? Beh non e’ facile dire di si a qualcuno e di no ad altri, ma anche per ragioni tecniche e in considerazione della effettiva necessita’ dovemmo  malincuore scartare alcune opzioni e destinammo l’ intervento al Comune di Villa Sant’Angelo.

La generosita’ degli italiani, l’ impegno del Governo e la grande professionalita’ e capacita’ organizzativa della Protezione Civile avrebbero fatto fronte alle emergenze e alle necessita’ la’ dove la nostra associazione non poteva dare di piu’… come a San Gregorio, da dove era partito un appello di alcune giovani donne rilanciato da una delle trasmissioni televisive condotta da Licia Colo’ e al quale inizialmente si era pensato di poter rispondere. Non se ne abbiamo a male le donne di San Gregorio, le contingenze ci hanno portato a costruire l’ asilo a Villa Sant’Angelo, ma troveremo il modo di lasciare anche nella loro frazione un segno della nostra solidarieta’. Ci stiamo gia’ pensando…

Ottenuti i permessi e le licenze ai primi di giugno fu aperto il cantiere ed oggi, a poco piu’ di tre mesi dalla prima gettata di calcestruzzo per formare la platea di fondazione siamo qui a consegnare l’ opera, finita e pronta ad accogliere i bimbi ed i loro insegnanti.

Quando in una triste e piovosa mattina di gennaio ci ritrovammo assieme a tanti amici in una chiesa di Pescara troppo piccola per contenerci tutti… per salutare per l’ ultima volta il nostro presidente, in un suo breve intervento Gianfranco Fini defini’ Nino Sospiri un uomo essenziale e tali abbiamo voluto continuare ad essere noi che portiamo avanti i suoi progetti e i suoi ideali.

Essenziali e pragmatici, lontani dal politica del dire e dell’ apparire per far nostra la politica del “fare”, convinti che una idea valga solo se e quando diventa azione, ed ora a Villa Sant’Angelo possiamo con orgoglio consegnare una struttura tecnicamente e ambientalmente all’ avanguardia.

Vogliamo che questa essenzialita’ pragmatica e costruttiva diventi il riferimento per tutta la galassia dei movimenti ambientalisti e vogliamo che si prenda ad  esempio quello che la nostra associazione ha saputo fare anche in questo frangente, mentre altre blasonate holding di un ambientalismo antagonista e spesso dannoso, ma da sempre lucrosamente sostenute dalle istituzioni, hanno fatto tante chiacchiere e fomentato talvolta sterili polemiche.

Vogliamo che “Ambiente eè Vita” sia un riferimento certo per quanti scelgono di impegnarsi per la salvaguardia delle risorse naturali e per la tutela del territorio ponendo l’ uomo al centro del sistema  ambiente. Un uomo consapevole d’essere il destinatario, ma anche custode e garante, del Creato.

 

 
 
 

ASILO NINO SOSPIRI di Villa Sant'Angelo (AQ)

Post n°672 pubblicato il 04 Settembre 2009 da uomo_ambiente

Coloro che intendono contribuire all'acquisto delle necessarie strutture didattiche e di accoglienza dei bimbi, ancora non approntate, possono versare un contributo libero sul il c/c BNL n.324 intestato ad Ambiente e/è vita - Progetto Solidarietà Abruzzo, ABI 01005 CAB03240 CIN Z IBAN IT 69Z0100503240000000000324.A cosa stai pensando?

 
 
 

Asilo di Villa Sant'Angelo

Post n°671 pubblicato il 23 Luglio 2009 da uomo_ambiente

I lavori vanno avanti speditamente... siamo all' intelaiatura e a breve si cominciano a montare le pareti perimetrali e il tetto

Informazioni interviste e foto su

www.ambientevita.it

LASCIATE UN COMMENTO!

 
 
 

asilo nino sospiri

Post n°670 pubblicato il 13 Luglio 2009 da uomo_ambiente
Foto di uomo_ambiente

I LAVORI SONO COMINCIATI... GRAZIE ALLA GENEROSITA' DI ALCUNE IMPRESE DEL SETTORE E ALLA SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE ABBIAMO POTUTO DARE IL VIA ALLE OPERE DI SUPPORTO DELLA NUOVA STRUTTURA. L' EDIFICIO OSPITERA' UNA QUARANTINA DI BIMBI ED E' IN FASE DI IMPOSTAZIONE IL TELAIO D SOSTEGNO DELLE PARETI PERIMETRALI ED INTERN... IL TUTTO A VILLA SANT'ANGELO IN PROVINCIA DE L' AQUILA.


MAGGIORI DETTAGLIO SUL NOSTRO SITO:


www.ambientevita.it



nella foto la prima gettata

 
 
 

ASILO "NINO SOSPIRI"

Post n°669 pubblicato il 28 Aprile 2009 da uomo_ambiente
Foto di uomo_ambiente

Ambiente eè Vita ONLUS ha avviato una raccolta di fondi per realizzare un asilo in provincia de L'Aquila

La struttura sara' progettata in bioedilizia avanzata e secondo i canoni della bioclimatica

Telai in legno lamellare, tamponamenti in pannelli preformati. Materiali riciclati e riciclabili a fine vita, Basso consumo energetico sia termico che elettrico. Recupero acque meteoriche. Nessuna emissione inquinate da vernici, colle, adesivi etc. Massimo ricorso alle energie rinnovabili...

Se vuoi contribuire contatta i responsabili di Ambiente eè Vita della tua regione consultando il sito www.ambientevita.it oppure contattando la sede nazionale di Roma. ambientevita1@libero.it

 

 
 
 

Giornata della Terra

Post n°668 pubblicato il 24 Aprile 2009 da uomo_ambiente
Foto di uomo_ambiente

(fonte SVIPOP - Riccardo Calcioli)

Dai tanti che, anche da pulpiti insospettabili, inneggiano alla Giornata della Terra che dal 1970 si celebra ogni anno il 22 aprile, appare chiaro che ben pochi sanno di che cosa si tratti e perché è stata istituita.
Ebbene, dobbiamo subito precisare che – contrariamente ad altre giornate mondiali - non ha niente a che fare con l’ONU. Non che questo la renda in sé più o meno degna, ma per i tanti che considerano l’ONU un’entità morale sotto le cui insegne ogni cosa acquista un valore positivo, magari è una notazione importante.

In ogni caso ben più importante è capire l’origine di questa celebrazione che, come già detto, ha preso il via il 22 aprile del 1970 negli Stati Uniti. Fu anzitutto il tentativo di dar vita a un evento nazionale che incanalasse in un programma unitario la frammentata galassia di movimenti ecologisti vecchi e nuovi (questi ultimi erano nati negli Usa soprattutto come reazione al problema dell’inquinamento atmosferico particolarmente sentito in alcune grandi città). Ma tale movimento di base non avrebbe avuto la capacità di un impatto nazionale prima e mondiale dopo se non ci fossero stati due personaggi chiave: il senatore del Wisconsin Gaylord Nelson e il miliardario Hugh Moore.

Il primo, un ambientalista convinto, da anni si batteva con scarso successo in Senato per mettere in testa all’ordine del giorno i problemi ambientali. Il secondo, fin dagli anni ’50 si era gettato a capofitto nella battaglia per il controllo delle nascite, ed è l’inventore dello slogan “La bomba demografica” (The Population Bomb), che è stato il titolo di un pamphlet pubblicato a sue spese nel 1956 e distribuito in migliaia di copie sulle scrivanie di tutti gli uomini che contavano, dagli Usa alle Nazioni Unite. “La bomba demografica”, a livello popolare, è un’espressione divenuta poi famosa in tutto il mondo perché fu usata come titolo anche del libro uscito nel 1968 dal biologo Paul Ehrlich, tradotto in tutte le lingue e venduto in milioni di copie.

Anche Nelson era ossessionato dal problema della sovrappopolazione, che egli considerava come il principale problema ambientale. Girando il Paese in lungo e in largo e vedendo cosa si muoveva nella società americana ebbe l’intuizione di creare un momento “politico” in cui unire la galassia ecologista, dandole anche un orizzonte più ampio. A questo proposito bisogna ricordare che i “vecchi” movimenti ecologisti americani affondano le loro radici nelle Società Eugenetiche che, nate alla fine dell’800 come applicazione del Darwinismo sociale, ebbero grande fortuna nel mondo anglosassone nei primi decenni del Novecento. Stessa radice, ovvero eugenetica, hanno anche i movimenti per il controllo delle nascite.

Il progetto politico di Nelson si sposò perfettamente con quello di Hugh Moore che, oltre ad essere un grande finanziatore  promotore di movimenti antinatalisti, aveva anche il genio per azzeccare degli slogan che facessero breccia nell’immaginario collettivo. Non per niente lanciò “la bomba demografica” a metà degli anni ’50, quando non solo era ben vivo il ricordo dell’esplosione atomica di Hiroshima e Nagasaki, ma era anche presente la paura e il rischio di una guerra atomica con URSS e Cina.

Allo stesso modo, nel finanziare e sostenere attivamente l’istituzione della Giornata della Terra, Moore ne conia anche lo slogan, fortunato come il precedente, ovvero “La popolazione inquina”. Questa diventa subito la parola d’ordine, rafforzata dalla diffusione a tappeto del solito pamphlet (The Population Bomb).

La prima Giornata della Terra quindi segna la saldatura delle diverse correnti eugenetiche, quella ecologista e quella antinatalista, che da quel momento in poi si ritrovano e fanno azione comune. Nel giro di dieci anni tutte le principali organizzazioni ambientaliste americane – Sierra Club, National Wildlife Federation, Worldwatch Institute, Natural Resources Defense Council, Environmental Action per citare i maggiori – fanno causa comune con il Population Crisis Committee, Population Reference Bureau, Planned Parenthood, Zero Population Growth, nel chiedere al Congresso USA un piano nazionale per fermare la crescita della popolazione.

E da quel momento movimenti anti-natalisti e ambientalisti parlano lo stesso linguaggio: da una parte troviamo, ad esempio, un Werner Fornos – figura di spicco del movimento per il controllo delle nascite e presidente del Population Institute – che indica “la crescita incontrollata della popolazione“ come la causa della “scomparsa delle foreste, l’erosione del suolo, la desertificazione, la scomparsa delle specie e l’allargamento del buco dell’ozono”; dall’altra troviamo l’ambientalista  Lester Brown – presidente del Worldwatch Institute – che ogni anno pubblica un rapporto (State of the World, lo Stato del Mondo) in cui si descrivono una serie di calamità imminenti sempre dovute alla crescita della popolazione. Catastrofi che – ripetiamolo ancora – sono sempre state smentite dalla storia, perché si basano su una visione totalmente negativa dell’uomo che non corrisponde alla realtà.

Eppure tale unità d’intenti è oggi più che mai evidente anche in Italia e in Europa, dove i movimenti che coniugano difesa della natura e ostilità per la presenza umana sono chiaramente prevalenti. Peraltro è questo l’approccio che è alla base delle politiche ambientali globali, incluso il Protocollo di Kyoto e relative azioni climatiche invocate. La stessa Agenda 21 approvata al Summit della Terra (la Conferenza ONU sull’ambiente svoltasi a Rio de Janeiro nel 1992) ha come principio ispiratore la necessità di limitare la presenza (o, per dirla con il loro linguaggio, l’impatto) umana, sia qualitativa sia quantitativa. Vale a dire, la ricetta principale per guarire l’ambiente sarebbe: controllo delle nascite nei Paesi poveri, freno allo sviluppo nei Paesi ricchi. Queste politiche

Liberi ora di celebrare ancora la Giornata della Terra, ma almeno sapete che state lottando per l’eliminazione di voi stessi, cosa che – dimostra ancora la storia – farà il male anche dell’ambiente.

 



 
 
 

dal blog di navyseal2006

Post n°667 pubblicato il 07 Aprile 2009 da uomo_ambiente
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Orgoglio e pudore

Nello sguardo della gente che ancora non si capacita dell' enormita' della tragedia c'e' un misto d'orgoglio e di pudore. Gente tosta ha detto il sindaco de L'Aquila, li conosciamo bene e siamo loro vicini, tutti noi di "Ambiente eè Vita" che tra i monti d'Abruzzo ha la sua casa, il suo rifugio, la sua culla...

Gente tosta, orgogliosa e pudica... e in quello sguardo c'e' una luce, la stessa luce che vedevi negli occhi dei superstiti a Gemona, a Venzone, ad Artegna... La stessa determinazione a ricostruire tutto e bene, come era prima. In Friuli ce l' hanno fatta e dal Friuli e' nata in modo organico la Protezione Civile.

Vi saremo accanto e vi aiuteremo ora nel momento del dolore e domani quando, pietra su pietra, ricostruirete le vostre case, le vostre chiese, i vostri monumenti... Un consiglio, fate come in Friuli: prima le stalle e le fabbriche, poi le case e infine monumenti e chiese, intanto l' ospitalita' degli alberghi sulla costa, come allora a Grado, Bibione, Lignano, Jesolo, Caorle..., vi permettera' di vivere meglio che nei container, nei prefabbricati o nelle tendopoli!

Abruzzo, terra di pietre e di dolore, di emigranti e di Alpini, come il Friuli a me vicino e caro, Abruzzo che porto nel cuore con i silenzi dei tuoi eremi e della tua Maiella, con i colori delle tue foreste e con l' azzurro del tuo mare... non mollare!

 
 
 

Cuccioli all' asta!

Post n°666 pubblicato il 04 Aprile 2009 da uomo_ambiente
Foto di uomo_ambiente

I 47 cuccioli sequestrati al confine italosloveno e provenienti dall' Ungheria vanno all' asta!

Chiediamo che non sia ammessa la partecipazione di organizzazioni commerciali, negozi e allevamenti!

Solo privati obbligati all' iscrizione all' anagrafe canina e adeguatamente "monitorati"  e sia concesso un solo cucciolo per famiglia

Temiamo che altri sperino in lucrosi affari ai danni delle bestiole magari per rivenderle ai laboratori di ricerca!

Noi stiamo all' erta, lo facciano anche le istituzioni!

 
 
 

Nucleo operativo per l'attività di vigilanza ambientale

Post n°664 pubblicato il 03 Marzo 2009 da uomo_ambiente

La posizione di Ambiente eè Vita FVG

Recentemente e’ stata scatenata una pesantissima campagna – dal ns punto di vista assolutamente inaccettabile - contro una struttura di primaria importanza nella prevenzione e repressione dei reati ambientali.  Con insistenza... inusuale (tre pesanti spallate) e allarmante per i contenuti,  uno storico esponente politico di questa nostra comunita’ e suo rappresentante nel Parlamento Nazionale ha chiesto la sopressione delle attivita’ del NOAVA (Nucleo operativo per l'attività di vigilanza
ambientale)

Io non metto in discussione la necessita’, anzi il dovere di chiedere il riscontro di eventuali comportamenti illeciti e di perseguirli, ma dobbiamo ricondurre questo al livello individuale e personale degli operatori, ammesso che qualcuno di loro possa aver agito in modo scorretto. Non dimentichiamoci che i servizi del NOAVA devono essere preventivamente autorizzati dalla Magistratura… ma non dimentichiamoci nemmeno che siamo un’ area estremamente vulnerabile sul piano dei reati connessi al traffico internazionale di rifiuti o a quello di animali sia di specie a rischio che di quelli cosiddetti “d’affezione”.

Quel servizio non puo’ essere soppresso, checche’ ne pensi il senatore Saro…

Quel servizio svolge un lavoro delicato ed e’ una integrazione irrinunciabile a quanto fanno i NOE e le altre Forze di Polizia con pertinenza ambientale. Non e’ un duplicato, non e’ uno strumento illegale.

Tanto accanimento diventa sospetto… il senatore a vita Giulio Andreotti ci insegna che a pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca… allora lasciatemi pensar male, e lasciatemi dire che non e’ altrimenti motivabile tanta sistematica e protervia volonta’ di demolire il NOAVA.

 
 
 

...una perdita per la citta'

Post n°663 pubblicato il 03 Marzo 2009 da uomo_ambiente

Ambiente eè Vita ha condiviso in molte occasioni le proposte e le iniziative dell' assessorato provinciale all' ambiente di Trieste, cosi' come - nonostante l' appartenenza a schieramenti politicamente diversi - comune e' stato l' obiettivo.

Ciao Ondina!

 

 
 
 

ancora James Lovelock...

Post n°662 pubblicato il 26 Febbraio 2009 da uomo_ambiente

[...] Viviamo in un epoca in cui le emozioni e le sensazioni contano più della verità, e l'ignoranza scientifica impera. Abbiamo permesso agli scrittori di fantascienza e alle lobby ecologiste di sfruttare la paura del nucleare e di quasi ogni novità scientifica, nella stessa maniera in cui, fino a tempi non troppo lontani, le chiese sfruttavano la paura dell'inferno. [...]

 
 
 
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