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FARE O NON FARE LA TAV: E SE IL PROBLEMA FOSSE UN ALTRO?

Post n°163 pubblicato il 07 Marzo 2012 da danielezanchettin
 

In questi giorni si sono susseguite in tutte le fonti di informazione, le vicende sulla TAV in Val di Susa, fronte simbolico per contrastare quest'opera "europea" riguardante i corridoi di comunicazione continentali.
Molte sono le riflessioni che mi sono fatto in merito ai discorsi, ai ragionamenti, alle posizioni delle varie persone che si sono succedute nelle varie trasmissioni televisive e radiofoniche nelle quali si discuteva se vale la pena fare la TAV o meno.
Eppure, secondo me, nessuno ha affrontato il vero tema principale di questo problema: la gestione del territorio e delle finanze pubbliche.

Uno dei tanti motivi per il quale il fronte del sì preme per realizzare l'opera è quello dell'isolamento dall'Europa. Ma adesso siamo isolati? Non credo, gli eurostar girano già adesso e senza tanti problemi. Il problema vero e proprio è il trasporto locale, ma quello è un altro argomento.
Poi si parla di svilupppo dell'economia: ma della gestione del territorio non se ne parla mai. Di quanto cemento abbiamo ancora bisogno per dare il colpo di grazia al nostro Paese? E poi siamo qui a piangere morti e sfollati per due giorni di pioggia ....
Un altro aspetto non trattato è quello puramente tecnico.
Mi sono chiesto: come si fa la TAV? Servono ferro, ghiaia, sabbia, acqua e malta.
Ma dove hanno intenzione di andare a reperire queste materie prime?
A parte il ferro che lo dobbiamo importare, ma la ghiaia e la sabbia? In Italia abbiamo ormai scavato l'impossibile, cosa ci resta ancora da distruggere? Forse tireranno giù le Dolomiti per fare la TAv, che ne dite?
E l'acqua? In questi giorni qui in Veneto si sta delineando l'emergenza siccità in quanto sono mesi ormai che non piove e, caso insolito quest'anno, ha nevicato dapertutto tranne che nelle nostre montagne.
In sostanza, non c'è acqua per l'agricoltura ma per costruire cassoni di cemento armato sì. Cosa mangeremo?
Vi dico solo che per la sola tratta Venezia-Trieste (150 km. circa), si parlano di milioni di metri cubi di materiale, figuriamoci arrivare in Val di Susa ....

Stiamo affrontando un problema importante nella maniera più sbagliata.
E' sbagliato bloccare le strade, è sbagliato attaccare le persone (poliziotti o giornalisti che siano, sono sempre persone). Quello che serve è informazione.
Ho fatto un anno di attivismo NO TAV cercando di parlare con più persone possibili.

E mi sono accorto di una cosa che nessuno ha detto:
c'è una piccola parte contraria alla TAV e che protesta: i NO TAV
un'altrettanta piccola parte favorevole alla TAV e che non parla molto ma si limita ai fatti (continua con la fase di preparazione ai cantieri)
L'altra parte, che è la maggioranza, non sa nemmeno di cosa si parla.
Come potremo allora risolvere un problema se molti non lo conoscono?

Se ci fossero delle risposte a queste mie domande, saremmo già a buon punto.

Ma ne discuteremo ancora di questa cosa: non è finita qui.

Daniele

 
 
 

MOSE DI VENEZIA: OPERA FARAONICA MA, SALVERA' VENEZIA?

Post n°162 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da danielezanchettin
 

Un’opera che per ora di faraonico ha solo l’aumento dei costi passati dai previsti 1,6 miliardi di euro ai 5,5 attuali e ancora in fase di realizzazione ma che sui tempi ancora non si fanno stime precise.

Un’opera che a detta di molti, WWF e Italia Nostra in primis, definiscono inutile in quanto le paratoie stesse potrebbero non reggere alla spinta della marea crescente facendo filtrare l’acqua all’interno del bacino lagunare.

Del resto lo stesso Consorzio Venezia Nuova, nei dati tecnici del progetto ha specificato che il sistema MOSE entrerebbe in funzione solamente in previsione di maree superiori ai 110 cm.

Tanto per far capire l’entità della marea prevista, diremo che Piazza San Marco, il punto più basso di Venezia, inizia ad allagarsi con una marea di appena 80-85 cm.

Nel 2010, circa il 17% delle maree sopra gli 85 cm, hanno superato la quota fatidica dei 110 cm prevista per far attivare le paratoie del MOSE.

Ma allora, serve questo MOSE a salvare Venezia dalle acque alte?

Di sicuro un dato lo possiamo appurare: i fondi previsti per la Legge Speciale per Venezia, sono quasi tutti convogliati ai cantieri delle bocche di porto a danno della manutenzione ordinaria dell’arredo urbano che sta subendo gravi danni a livello infrastrutturale (crolli di muri, crepe nei ponti, mancanza di manutenzione dei rii con relativo interramento, ecc.)

Un cantiere, definito uno dei più grandi al mondo, che sta cambiando in maniera irreparabile la configurazione geomorfologica del sistema naturale della Laguna di Venezia e sta modificando le correnti marine con gravi ripercussioni anche sul sistema della navigazione.

Senza contare che ancora oggi non è stato affrontato un tema spinoso che sarà oggetto di future polemiche: i costi per la manutenzione ordinaria delle paratoie che, ad una prima stima si aggirerebbe attorno ai 20-30 milioni di euro all’anno.

Chi dovrebbe pagare una simile spesa? Il Comune? La Regione? Lo Stato? Di sicuro il cittadino attraverso le sue tasse.

Un altro argomento importante da trattare sarebbe il progressivo ma costante calo demografico del centro storico della città lagunare che sarebbe andata sotto, in alcuni momenti, della soglia minima dei 60 mila abitanti con la quale si dà la qualifica di città.

Nel futuro si arriverà a vedere il MOSE in funzione, ma ci sarà ancora una Venezia da salvare?

 
 
 

IL NO DI MONTI ALLE OLIMPIADI: LA VERA ALTERNATIVA ALLO SVILUPPO DEL PAESE?

Post n°161 pubblicato il 16 Febbraio 2012 da danielezanchettin
 

La decisione del Governo Monti di non presentare la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020, ha suscitato un acceso dibattito se sia una scelta saggia o meno.
Dal comitato pro Olimpiadi è arrivato una sorta di anatema: ..."senza le Olimpiadi, non ci sarà il rilancio dell'economia italiana"...
Ma sarà vero?
Per farvi capire il mio scetticismo di fronte a questa cosa vi faccio solamente questo esempio capitato proprio all'annuncio della decisione del Governo:
Canale 5, Tg5 delle 20, prime notizie: Olimpiadi di Roma. Interviste, analisi, commenti, ecc.
10 minuti dopo, sempre Tg5: la situazione di collasso dell'ospedale Policlinico di Roma (il più grande ospedale della capitale). Pazienti ammassati tra i corridoi e nelle stanze per mancanza di fondi strutturali.
20 minuti dopo, Striscia la Notizia, sempre Canale 5, servizio sul problema della tratta locale tra Roma ed un piccolo comune romano sul perenne disservizio ferroviario locale per i pendolari (treni soppressi, sporchi, sovraffollati, in perenne ritardo).

La domanda che mi sono posto è: ma servono le Olimpiadi per sistemare i servizi "ordinari" del nostro Paese?
Si finanziano Opere straordinarie che non servono a nessuno (se non a chi le fa) buttando miliardi di euro in strutture che finiranno con l'appellativo di "cattedrali nel deserto" o peggio ancora di ennesime "incompiute", condannando alla rovina i servizi minimi del Paese (la viabilità ordinaria, il trasporto locale ferroviario, la sanità, l'istruzione, ecc.)

Se Monti e ministri, decidessero di aprire cantieri, appalti e progetti per sistemare i problemi comuni delle persone comuni (viabilità, santià, istruzione, agricoltura, turismo, ecc.) ci sarebbe sicuramente lavoro aperto per tutti per i prossimi 20 anni.

Altro che Olimpiadi

Daniele

 
 
 

IL RAPPORTO TRA I CITTADINI E I POLITICI: E' UN CASO DI ACCANIMENTO?

Post n°160 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da danielezanchettin

Ultimamente è l'argomento principale: gli stipendi dei nostri politici e i loro privilegi.
Ma tutto questo ha un senso o si tratta solamente di una sorta di accanimento nei confronti dei nostri "governanti"?
Che il politico in generale ricopra un ruolo estremamente responsabile, questo è indubbio e che quindi debba venire retribuito in base alle sue responsabilità è una cosa giusta e sacrosanta, questo lo direbbe anche qualsiasi dirigente d'azienda privata.
Ma allora perchè ci lamentiamo di questo trattamento "privilegiato"?
Forse perchè non esercitano le loro responsabilità nel loro lavoro?
Forse perchè la maggior parte di loro non prende sul serio il loro lavoro perchè ne hanno già un altro più importante?
Forse perchè le loro decisioni in parlamento hanno portato l'Italia sull'orlo del fallimento?
Ma perchè ci ostiniamo a parlare solamente dei loro stipendi che, francamente, sono il problema minore di questi signori?
Loro che assumono i loro collaboratori in nero e sono quelli che dovrebbero risolvere il problema dell'evasione fiscale.
Loro che si aumentano gli stipendi anno dopo anno e sono quelli che dovrebbero trovare il modo per diminuire il debito pubblico.
Loro che utilizzano i soldi dello Stato per i propri capricci e sono quelli che dovrebbero trovare il modo per ridurre la spesa pubblica.
Alla sera, mentre torno a casa, ascolto Radio 24, il programma "La zanzara" nel quale, molto spesso, intervistano esponenti politici (locali e nazionali) sui temi di attualità.
Spesso mi viene da chiedermi: "ma no hanno un minimo di senso di vergogna nell'affermare certe frasi davanti a milioni di persone che ascoltano questa trasmissione e che stanno tornando a casa dopo una dura giornata di lavoro?"
Chi giustificava i loro stipendi lamentandosi addirittura che sono bassi rispetto al loro vero valore, chi si vantava di essere arrivato a 316 Km/h in un autostrada tedesca, chi difendeva certe sue affermazioni vergognose nei confronti di omosessuali.
E queste persone sono quelle che dovrebbero rappresentarci in Italia e nel mondo?

Quasi quasi ... emigro!

Daniele

 
 
 

SONO TORNATO ANCORA UNA VOLTA!

Post n°159 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da danielezanchettin

Devo dire che non sono molto costante in questo blog ultimamente. E devo dire che non lo sono un po'dapertutto (a parte il lavoro dove sono anche troppo presente e costante in quello).
Devo dire che ho impegnato un po' troppo le mie forze e il mio tempo per un'ideale, un obiettivo che può sembrare nobile come quello della salvaguardia dell'ambiente, ma che affiancato da persone mediocri, alla fine non sono riuscito a combinare gran chè.
Alla fine ho dovuto abbandonare progetti ai quali ambivo portare a termine per quell'ideale di cui vi avevo accennato prima ma che avrebbe portato solo gloria a quelle persone mediocri che mi hanno in qualche modo costretto ad abbandonare la "barca" per "futili motivi".
Per questo mi chiedo e vi chiedo: "ma ho fatto bene ad abbandonare la nave dandola alla fine vinta a quelle persone?" Ho sto cercando la strada per un riscatto  verso chi ha sempre sottovalutato le mie reali possibilità e non ha mai voluto ascoltare le mie proposte?
Ho sentito la mancanza di questo blog anche se non ci sono più tornato dal giugno del 2011, e devo dire che mi sono un po' pentito di averlo trascurato così a lungo.
Ho perso il piacere di scrivere anedotti, notizie curiose, commenti personali .... ma potrei sempre ricominciare, che dite? la cosa vi spaventa?

Tremate .... sono tornato .... e forse più convinto di prima!

Daniele

 
 
 
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Un blog di: danielezanchettin
Data di creazione: 01/10/2008
 

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