Area personale- Login
Cerca in questo BlogMenuCitazioni nei Blog Amici: 6 Ultimi commentiChi puņ scrivere sul blog
Solo l'autore puņ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
|
Post n°13 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da utopiablogger
Lo voglio. Ossa. Ossa. Costole. No non basta.
Post n°12 pubblicato il 15 Aprile 2011 da utopiablogger
Ieri mi sono svegliato presto per ripassare gli avverbi di tempo. Il gatto faceva miao. Io avrei voluto dirgli che il tempo non esiste. E quindi tutta quella fatica era abbastanza inutile.
Post n°11 pubblicato il 05 Aprile 2011 da utopiablogger
Quella mattina per la prima volta mi resi conto che il mio umore era identico a quello che avevo il giorno prima.E identico a quello di tutti i giorni prima d’allora. Dio, ti mostrerò che non sei onnipotente. La tua placenta dovrebbe sapere ormai della mia fame atavica. Ma mi tolgo il cilindro e con un inchino ti presento una possibilità dell’io che non si è mai realizzata. E immagino sarebbe bello essere quello che si è. Odio persino il divieto di scorgersi dal finestrino. E le mie 23 personalità dissociate. Che sopraggiungono tutte quante. Faccio di me ogni giorno una menzogna. Ma vorrebbe dire forse non essere reale? E ti dirò di più: Io, di due ferite, sarei la benda.
Post n°10 pubblicato il 28 Marzo 2011 da utopiablogger
Tu. Fata di frutta e latte. Se mi vedessi.Se mi vedessi adesso che muto.
Post n°9 pubblicato il 13 Marzo 2011 da utopiablogger
Vorrei incontrare Dio per chiarire molte cose..Ma certi incontri andrebbero evitati. Le domande. Sono la nostra tragedia. Urla, crisi epilettiche e raffiche di sputi. Difficile dimenticare l’odore di quelle mani. Signor Bianconiglio mi segua che glielo mostro io il paese delle meraviglie. Pelle. Lingua. E sudore. E odore. L’ufficiale tedesco e l’ebrea. L’amore impossibile di una vita. Era il 1924. Ora mi rivesto. Stringerò i pugni e morderò la mia stessa pelle. E poi scoppierò in una risata isterica mista a qualche lacrima. Ho solo voglia di schiantarmi sul muro e svanire sbuffando. Di sentimenti anti-estetici e turbe sessuali. Su mobili impolverati E’ la stanchezza. E’ questo frugare di mani. Il disgusto sotto la pelle. No. Non èquesto. E’ quell’immagine di noi in quel letto. I suoi odori e i suoi silenzi. Ma son cose rimaste in un angolo e perse nel tempo. E tu fallo a pezzi. Per sbaglio. O soltanto per farlo sparire. Fa che non ne resti più niente. E che non occupi il posto negli angoli. Forse un giorno questo stomaco smetterà di brontolare. E magari allora smetterò di cercare il tuo volto in tutti quei volti, e sapere di non trovare altro che vuoi. Ecco. Agosto è venuto a farmi compagnia in una mattina di marzo. Ed io mi son vestito di blu sulla mia faccia migliore. Un sorriso smagliante. E son ritornato in vita. Tutto si rinnova tutto rinasce ancora. Arriverà il momento, lo so, in cui riprenderò in mano il filo del discorso e strattonando il destino proverò a sciogliere i nodi più consistenti. Ma ora mi piacerebbe sapere se in fondo esisti. E se almeno una volta al mondo ci siamo già visti.
|





Inviato da: utopiablogger
il 01/02/2012 alle 15:23
Inviato da: badessa.per.caso
il 01/02/2012 alle 11:23
Inviato da: utopiablogger
il 01/02/2012 alle 10:49
Inviato da: badessa.per.caso
il 01/02/2012 alle 09:26
Inviato da: utopiablogger
il 31/01/2012 alle 23:21