Creato da E.v.a_K.a.n.t il 18/01/2011
 

Vado Oltre

gracieusement

 

 

Il senso estetico

Post n°4 pubblicato il 30 Gennaio 2011 da E.v.a_K.a.n.t

La percezione del bello dipende davvero da un’innata capacità di cogliere e valutare la simmetria di un corpo e l’armonia con cui esso si relaziona con l’ambiente che lo circonda? Quanto conta il nostro soggettivo gusto estetico e quanto invece ci influenza quello degli altri?
Le preferenze accordate dalla moda spingono verso l’affermazione di uno stile volubile. Oggi sono belli i pantaloni a vita bassa, domani torneranno in auge quelli a vita alta e, per molti, saranno ancora più belli. Di sicuro chi sceglie la novità si garantisce maggiore attenzioni da parte di un potenziale partner, almeno fino a quando la moda non cambia… poi dovrà cambiare pantaloni.
O  forse, dovrà  cambiare partner.


Ti sono grata per avere, con un colpo di spugna cancellato tutto: poche righe, ma efficaci. Definitive.
Il colpo dritto al cuore. Quaranta minuti dopo il giorno del mio compleanno.
Del resto, lo hai detto molte volte:  “io non colpisco mai per primo, ma se lo faccio devo essere certo che l’avversario non si rialzi più da terra”.
Così è stato.
Senza  “pietas”, senza  quella dolorosa empatia che ti accomuna a ciò che é fragile, caduco, finito.  Come me. Ma tu di dolore ne avevi provato già troppo e non potevo chiederti altro.
Dunque, va bene così. Ora la mia anima è libera.
Certo da un punto di vista estetico avrei preferito che l’ultima volta fosse più bella. Ma poi… può essere bella l’ultima volta? Forse sì, ma bisognerebbe non saperlo, diversamente bisognerebbe avere il perfetto controllo delle proprie emozioni. Ché mica tutti sono bravi come Humphrey Bogart nel  dire: "Se questo aereo decollerà e tu non sarai con lui, te ne pentirai. Forse non oggi, forse non domani, ma presto... e per il resto della tua vita."
No. Non tutti sono così bravi. A recitare.
Certo che, se l’ultima volta fosse stata quella del week end al lago, per me sarebbe stata perfetta. Se tu, dopo, fossi sparito per sempre, avrei comunque conservato l’immagine di quel tuo sguardo felice e appagato. Lo stesso che mille volte avevo visto nei due anni precedenti.
Invece no.
Mi restano l’immagine di occhi colmi della disfatta, il rumore dei colpi di tosse che precedono il conato, il profumo di un’eau de toilette scadente e il sapore sfiorato appena di un unico, inutile bacio vuoto. Di tatto, neppure l’ombra.

Ma il senso del bello ritornerà. Ne sono certa.
Quello è eterno.

 

 
 
 

A chi?

Post n°3 pubblicato il 24 Gennaio 2011 da E.v.a_K.a.n.t

A proposito di donne... riflettevo su un articolo che finalmente sono riuscita a leggere… Sì uno di quelli che metti da parte perché di tempo ce n’è sempre poco, perché prima ci sono i figli, il lavoro, la casa, i parenti, il volontariato, l’amica che ti telefona in lacrime, il gatto del vicino da accudire per il week end e infine, se non sei ancora crollata, allora puoi dedicarti seriamente a ciò che ti piace.

Quindi l’ho letto.

 

L’articolo è uscito su La Stampa qualche giorno fa e parla del Libro Bianco delle donne italiane una ricerca commissionata dal settimanale Elle e presentata lo scorso 17 gennaio alla Bocconi di Milano alla presenza del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, a quella di Emma Bonino e a un mondo di associazioni e network femminili deciso a pensare un futuro diverso. Quindici punti chiari ed esemplificativi di quelle che sono le attuali esigenze  delle donne e non si tratta di rivendicazioni e basta. No.

 

Cosa può fare in concreto la politica per migliorare la condizione femminile? E le risposte delle donne arrivano, sono risposte concrete, serie, dove c'è grande attenzione alla realtà e ai temi sociali che spaziano dalla flessibilità lavorativa, agli interventi scolastici contro gli stereotipi, passando attraverso alla richiesta di velocizzare e semplificare l'iter per le adozioni, insomma un lavoro ben fatto, un sondaggio nel quale mi rispecchio.

 

Peccato che ci sia un vizio di forma. Se è la politica che deve migliorare la nostra condizione, mi domandavo... all'attenzione di chi bisogna sottoporre questo bel libro?

 

A Berlusconi? che pensa di poter disporre delle donne che lo circondano come meglio crede. Un personaggio che nel privato si vanta delle sue conquiste libertine, ma come politico sostiene la famiglia tradizionale come valore assoluto (e poi è risaputo… da che mondo e mondo tra Papi e Principi è sempre stato così. Gli uomini di potere amano circondarsi di donne "facili"… quelle problematiche o troppo complesse le lasciano ad altri).

 

Oppure dobbiamo farlo leggere alle donne di una sinistra sempre più autoreferenziale e sempre meno presente, che con "la rivolta delle donne" (articolo apparso sull'Unità e molto dibattuto in questi giorni) gioca la sua ultima carta per far fuori Berlusconi, proprio sui corpi delle donne, riscoprendosi paladine dell'emancipazione femminile e sperando di recuperare qualche misero voto in più alle prossime elezioni?

 

Forse non è la politica che può migliorare la nostra condizione, anche se il luogo deputato sarebbe proprio quello... ma chi allora?

Il rischio che questo bel libro sia l’ennesimo lavoro inutile è quasi scontato.

E le donne che non si riconoscono nell’Italia di Ruby, ma che nemmeno se la sentono di vestire i panni frusti della rivoluzionaria? le donne che oggi vorrebbero azioni concrete, utili, puntuali... a chi si devono rivolgere quelle donne?

 

Non lo so, nel frattempo io continuo a scrivere i miei pensieri sul blog, come alternativa alla piazza che non c’è e a sognare meno. Ma solo per mancanza di tempo. Certo.

 

 
 
 

L'età non può appassirla

Post n°2 pubblicato il 21 Gennaio 2011 da E.v.a_K.a.n.t

L’eleganza non conosce tempo. Effimera e impalpabile, ti seduce per la grazia che porta con sé, per la leggiadria dei suoi passi, per i suoi modi cortesi e per le parole che non amano l'inganno o l'ipocrisia. Si manifesta senza artifici e senza essere volgare mai.  È armonia di forme senza esibizione e senza fastidiosi orpelli. È l’arte di rendere bello ciò che è brutto con semplicità e naturalezza, di ricomporre ciò che è frammentato con coraggio e dedizione.
L’eleganza è dono e si dona incondizionatamente a chi l’apprezza e la comprende.

ENOBARBO – La vidi una volta saltellare per quaranta passi nella pubblica via. Perso il fiato, parlava e ansimava, trasformando un difetto in perfezione e, in debito d’aria, emanava un’aura, tuttavia.
MECENATE – Ora Antonio dovrà lasciarla per sempre.
ENOBARBO – Mai. Non lo farà. L’età non può appassirla, né l’abitudine rendere stantia la sua varietà infinita. Le altre donne saziano le voglie che alimentano. Lei rende affamati laddove di più soddisfa. Le turpitudini, addosso, le si aggraziano e i santi preti la benedicono nella sua lussuria.

[W. Shakespeare, Antonio e Cleopatra]

 
 
 

Filosofia di vita

Post n°1 pubblicato il 19 Gennaio 2011 da E.v.a_K.a.n.t



L’eleganza è una filosofia di vita.
È stile, consapevolezza, misura.
L’eleganza supera la bellezza e la comprende, è bellezza in movimento e porta con se il senso del mutamento, come lo scorrere di un fiume, il fluire delle onde, il volo di un’aquila o l’impeto della passione forte, ma quando c’è, essa si muove  persino nel dolore, nella vecchiaia, o nella povertà.

 
 
 

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