Community
 
vallllina
   
 

La vita secondo Val

..la mia piccola esistenza racchiusa nel sogno..

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: vallllina
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 29
Prov: MO
 

CONTATTO MSN [SOLO PER VOI]

vallllina@hotmail.it
 
Citazioni nei Blog Amici: 42
 

ULTIME VISITE AL BLOG

lirocchi1WIDE_REDpavi11viacardNoir72dglmikiellamentaetabaccothejumpingGDTeolilloplayboypragmaticfagi.leonigiovanni_brescianipupettaperFrancescoalex8800
 

PENSIERI CANTATI

Bentornata a Cuba
Giugno plachera' i tuoi nervi
C'e' una barca pronta
dietro a un'altra pagina
Sfoga la tua rabbia
nella rabbia dell'oceano
forse c'e' una spiaggia
dietro a un'altra pagina
Ma come puo' accaderti questo?
Decolli a bordo del tuo letto

Stai tranquilla non e' niente
e' solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella e' l'anima
Puo' anche non piacerti il mondo
o forse a lui non piaci te
comunque questa e' un'altra storia
questo e' Hemingway

A Barcellona un uomo
svelto fruga tra i ricordi
dietro la schiena il suolo
e non capisce perche' e' li
L'arena e' tutta in piedi
non si muove un filo d'aria
Sa di tequila e sale
e di dolore andarsene...
L'ultima pagina che hai letto
e' stata un toro in mezzo al petto

Ma stai tranquilla non e' niente
e' solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella e' l'anima
Puo' anche non piacerti il mondo
o forse a lui non piaci te
comunque questa e' un'altra storia
questo e' Hemingway
questo e' Hemingway
 

-Negrita-

 

 

Ritorno

Post n°714 pubblicato il 18 Luglio 2010 da vallllina

Che fatica pensare a queste pagine.

Pensarci e non sentirmi in colpa.

Sentirmi in colpa per la poca costanza nello scrivere.

Non scrivere perché non so da dove riprendere il filo.

Beh, il filo lo riprendiamo da qui. Ora.

Sono viva e intenzionata a tornare a scrivere, a piccoli passi.

 
 
 

Ciao nonno Angelo

Post n°713 pubblicato il 31 Dicembre 2009 da vallllina

Sono felice che tu sia andato così, in silenzio, senza soffrire.

Però mi hai distrutta. Prima Lea, poi il nonno Nando, poi Pisi, e ora tu.

In poco più di un anno mi avete abbandonata tutti.

Non voglio, non posso ricordare tutto ciò che sei stato, non basterebbe stare a scrivere ore, e non saprei nemmeno come esprimere al meglio quanto la tua presenza discreta e silenziosa abbia avuto peso nella vita di tutti noi.

E allora mi auguro che tu sia felice con la nonna, se esiste davvero un qualcosa dopo, e che l'anno prossimo sia completamente privo di lutti, che questo appena passato ha fatto gli straordinari in questo senso.

Ciao nonno.

 
 
 

La catena dei libri

Post n°712 pubblicato il 01 Settembre 2009 da vallllina

Scrivo un post, quindi non sono morta. 

Fine dell'aggiornamento di servizio, passiamo alle cose serie.

Non amo catene e affini, ma sulla blogsfera ho trovato questa, alla quale si partecipa pure volontari, e quindi ve la illustro:

  1. la persona che accetta di partecipare riceverà una mail (da me nella fattispecie) nella quale saranno riportati due indirizzi (indirizzo 1 e mio indirizzo).
  2. dovrà inviare un libro che ha amato (non provatevi a mandare schifezze, che sennò la catena non viene niente bene, e la persona alla quale dovete mandarli è una mamma ed è una persona meravigliosa, e se le mandate schifezze vi spezzo le braccine) ad indirizzo 1. Se vorrà potrà aggiungere segnalibri, bigliettini che spiegano perchè ha amato quel tomo in particolare, o qualsiasi altra cosa, che a me farebbe piacere se per ogni libro mi arrivasse qualcosa che testimoni chi lo manda, quindi propongo anche questo.
  3. dovrà poi cercare altri sei pazzi come lui disposti a partecipare a questa catena (che è precisamente quello che sto facendo scrivendo questo post)
  4. a questi sei pazzi dovrà mandare una mail contentente mio indirizzo e suo indirizzo, rigorosamente in quest'ordine.
  5. se tutti si impegnano, per magilla ogni persona invia un libro, e ne riceve 36 (non è difficile, ma comunque ve lo spiego.. a me manderanno il libro i sei che voi che accetterete di partecipare troverete, e sei che mi mandano un libro per ognuno di voi sei, fa trentasei. La stessa cosa per voi che continuerete la catena).

Se le regole non sono chiare, chiedete e vi sarà spiegato.

Ora, io mi aspetto che partecipi anche il mio moroso, da appassionato lettore quale è (eppoi lui sa quanto possa io essere capace di rompere i coglioni, se mi ci metto, e vivendo assieme non gli conviene provocarmi), quindi mi servirebbero cinque persone 5 che vogliano partecipare a questo gioco divertente, sei se non riesco a rompergli abbastanza.

Dico a te, sì, tu che stai leggendo, cosa aspetti a sottoscrivere qui nei commenti la tua adesione? 

Nel caso non siate iscritti a libero, e non abbiate intenzione di porre rimedio, scrivetemi a vallina@alice.it

Accorrete gente, accorrete.


 
 
 

Scusate l'assenza

Post n°711 pubblicato il 06 Agosto 2009 da vallllina

Ciao a tutti,

volevo scusarmi tanto per l'assenza, ma la convivenza, in qualche strano modo, mi sta fagocitando!

Aggiornamenti:

 

  • mi hanno tolto il dente del giudizio inferiore destro il 29 giugno, e quello inferiore sinistro lunedì (fa un male cane, e sembro un mostro deforme);
  • mi sto preparando per un altro concorso della provincia, che ci sarà a settembre, per un posto di lavoro molto più attinente ai miei studi delle posizioni per le quali sono ora in graduatoria (e, avendo davanti una decina di persone, prima di un annetto dubito di esser chiamata);
  • dal punto sopra, si evince che continua a farmi schifo il posto dove lavoro, e la cosa si ripercuote non poco sulla mia vita di tutti i giorni: se passi otto/dieci ore al giorno in un posto che ti fa schifo, non è che le restanti quattro/cinque ore della giornata riesci a lasciarti tutto alle spalle, o almeno non dopo un anno e mezzo di questo inferno;
  • l'ultima settimana di agosto, se tutto va come deve andare (e per questo incrocio anche le dita dei piedi), andiamo in ferie una settimana. Dai genitori di Y, nulla di che, ma sarebbe la prima settimana di ferie insieme dopo quasi due anni, la prima in assoluto in realtà, quindi speriamo bene;
  • ho iniziato a prendere lezioni da mia nonna per imparare a fare la maglia. Per ora ho imparato a mettere i punti sul ferro, dritto, rovescio, varie combinazioni dei due, aggiungere punti in volata, togliere punti, chiudere. Il resto pian pianino, ma ho buona fiducia nelle mie capacità, e poi non avevo abbastanza da fare tra studio, ripetizioni, lavoro e casa, mi serviva un qualche altro sfogo, no?

 

Direi che sia tutto. Insomma, sono viva, sto bene (la parte sinistra della mia faccia non è molto d'accordo, ma amen), e sono felice per quanto riguarda la vita privata. Questo è quanto, buone ferie a tutti!

 
 
 

Per il sig. Y.

Post n°710 pubblicato il 22 Maggio 2009 da vallllina

Ciao,

ti scrivo qui, in questi ameni luoghi, per renderti partecipe di un paio di cose.

Il luogo scelto non è casuale, è un omaggio alla piattaforma che ci ha fatti incontrare, Libero, e che ha fatto sì che liberi noi, ora, più non siamo.

Anni a sfottere quelli che andavano in rete per "rimorchiare", per poi trovarmi a far parte di quei pochi fortunati ad aver trovato davvero qualcuno da amare tramite uno schermo.

Ironia della vita.

Così io, sarcastica, insicura, combattiva e testarda piccola donna, mi ritrovo inerme di fronte a te, così gonfia di gioia e gratitudine per l'averti incontrato da non essere in grado di fare altro che osservarti adorante, per poi sorprendermi ancora a chiedermi dove stia l'inghippo, a chiedermi se e quando questa vita che è stata tanto avara di affetti finora farà sì che si prendano strade differenti.

Ma non posso immaginarlo, fa troppo male.

Forse il fatto che ci siano tanti anni tra noi, e la longevità maggiore delle donne, alla fine faranno sì che quella a dover vivere senza l'altro sarò io, ma direi che questi pensieri, a ventiquattro anni, posso anche postporli un poco.

Per ora, conviene preoccuparsi di quando mi mollerai. ^_^

Questa mia è per ringraziarti, nel caso io ancora non l’abbia fatto, per aver creduto in noi, aver lasciato il paese natio ed esserti trasferito in questa umida e nebbiosa città, questa regione che tanto esce martoriata dai tuoi confronti, per nulla obiettivi, con i tuoi amati monti.

Un anno, sei mesi e una manciata di giorni fa, dopo due settimane traballanti, abbiamo deciso di tentare quello strano esperimento che era avere una relazione a 280 km di distanza.

Tre mesi a prendere il treno ogni sabato mattina alle nove, per poi riprenderlo al lunedì mattina alle sei, dieci ore di viaggio in quarantott’ore, e altri tre mesi ancora più avari di ore, la domenica pomeriggio già il ritorno.

La tua decisione di non prendere in considerazione la proposta di tuo fratello perché c’ero io, e non sarebbe potuta durare per sempre la mia “pendolarità”, la casa vista in una pausa pranzo mia, la decisione di prenderla, il trasferimento.

Quasi undici mesi per sistemarla, fine settimana passati a dipingere, montare mobili, pulire, e finalmente il mio trasloco. Ed ora che è più di un mese e mezzo che viviamo assieme, dormire sola ieri sera mi ha resa malinconica.

Ancora non mi sono stancata di averti attorno e, nonostante anelassi una serata in solitudine, nonostante mi mancasse un po’ di tempo con me stessa, non me lo sono goduta, senza te.

Mi ha sempre infastidita l’eccessiva stucchevolezza, eppure mi trovo mio malgrado ad essere la prima mielosa, tutta colpa di cuore e cervello che non sono in grado di contenere tutto, e mi costringono ad esprimerne parte a gesti, a parole.

Ti amo, come mai avrei pensato che avrei potuto fare quel giorno di settembre in cui mi si è parata davanti una panda bianca, guidata da uno strano vecchietto, un singolare ex-edicolante che non riuscivo bene ad inquadrare.

Ora, se tu sistemassi il guardaroba di tela, tenessi un po’ più ordinato e lavassi i piatti di tanto in tanto, saresti perfetto.

Ma si sa, la perfezione a lungo andare stanca. 

Piuttosto piatti di plastica.

 
 
 

Ciao nonno, scusa.

Post n°709 pubblicato il 01 Aprile 2009 da vallllina

Ciao nonno.

Non ho mai pianto tanto per la morte di qualcuno, quanto per la tua.
Oggi c'è stato il tuo funerale.
Odio i funerali, odio gli ospedali.
Sono venuta a trovarti tanto in ospedale, quanto in camera ardente, anche se la mamma ha fatto chiudere la cassa perchè non era bello ricordarti gonfio, divorato dal tumore.
Abbiamo fatto fare donazioni al reparto di oncologia, che ti ha lasciato altri dieci anni di vita, sai, nonno.
Ti ho voluto più bene che agli altri tre nonni, sai, anche se è brutto da dire.
Ricordo quando mi hai portato a rubare i pomodori nell'orto dei vicini, e ti ricordo quando abbiamo rotto la bicicletta e siamo andati dal barbone del quartiere per chiedergli un altro manubrio.
Oggi c'erano tutti al tuo funerale, tutti i vicini, i parenti, gli amici, gente che non vedevamo, non vedevi, da almeno dieci anni.
Per uno che non ha avuto avvisi, hai avuto un sacco di persone al tuo funerale, e anche senza guardare la quantità, tutti ti volevano bene.
Scusa se non ti ho detto abbastanza quanto te ne volevo io da vivo, spero che tu lo sapessi.
Ora non ci sei più, e dalle 22.20 del 29/03 nemmeno io ci sono più tutta, una parte di me, quella che amava incondizionatamente, come mi hai insegnato a fare tu, se n'è andata con te.
Scusami se mi sono ubriacata la sera del tuo funerale, se non sono stata forte per la mamma e la nonna, scusami se non te l'ho detto quando eri vivo, se sono stata così stupida da fartelo capire solo con il mio modo di fare... ti voglio bene nonno, non riesco ancora a usare l'imperfetto, scusami.
Ciao nonno, avrei voluto che tu ci fossi oggi, avresti consolato tutti, per primo 
V, mio fratello, che domenica, quando ci hai abbandonato, si è sdraiato vicino a te, anche se non ci eri più, perchè non ti voleva lasciare, e avresti fanculato il prete, per le frasi fatte che ha usato, per quante volte ha chiamato in causa la chiesa.
Noi avevamo chiesto solo le esequie sai nonno, ha capito male, non prendertela.
Scusami se non riesco a smettere di piangere.

Ti voglio bene.

Fa' a mod' traplot, al me traplot.
Alla nona ag peins mè.

 
 
 

Incendio

Post n°708 pubblicato il 10 Marzo 2009 da vallllina

Stanotte c'è stato un incendio nel cortile di casa mia.

I vicini hanno creato una serra in una legnaia, piena di legna (ovviamente), di vernici, ma soprattutto bombole di gas. La lampada della serra è esplosa, scintilla, legna e vernici, per nulla un bello spettacolo.
Quando un altro vicino ha citofonato per avvertirci, ho chiamato i pompieri, ai quali ho scoperto non interessa sapere che c'è un incendio nella tal via, per favore correte, ma vogliono tenerti al telefono venti minuti, così nel mentre che arrivano MdM deve passare mezz'ora vicino alle fiamme, con una pompa, per tenerle sotto controllo.
Il muro sul quale è costruita la legnaia è, ovviamente, quello della mia camera.
Quando uno si chiede cosa salverebbe in caso di incendio, spara sempre a caso: io ora so, ho preso portatile e hard disk esterno, con buona pace dei libri, che erano troppi da salvare.
Ho scoperto anche che avere l'asma, vicino ad un incendio che ha richiesto tre ore per essere spento, non è un gran vantaggio, anzi.
Ho scoperto soprattutto cosa si prova ad odiare delle persone: se la bombola fosse esplosa, saremmo morti tutti. Se il vicino che ha lanciato l'allarme non avesse deciso di iscriversi alle scuole serali, arrivando così abbastanza tardi a casa da poter notare l'incendio, noi ce ne saremmo accorti troppo tardi, e la bombola avrebbe avuto tutto il tempo per esplodere.
Ora c'è una parete di una casa di due piani completamente nera, le fiamme hanno raggiunto il tetto.
I pompieri sono poi arrivati, hanno spento tutto, e a parte la mia fatica a respirare, nessun danno ingente o feriti.
Pura fortuna.
Quando anni fa chiamammo sia pompieri sia carabinieri, per segnalare il costante pericolo al quale queste persone ci esponevano, ci hanno detto di non poter intervenire.
Una società che obbliga ad aspettare di sfiorare una tragedia, per poter intervenire, è una società stupida ed incoscente.

Ad ogni modo, una bel viaggetto a Fatima mi sa che lo dovrei prenotare..

 
 
 

Aprile

Post n°707 pubblicato il 08 Marzo 2009 da vallllina

Mobili comprati. 

Mobili montati. 
Comincia il trasloco "a rate". 
Si avvicina sempre più il giorno in cui dovrò andare in comune a comunicare il cambio di residenza. 
Sembra ieri Natale, e invece son passati due mesi e mezzo. 
Sembra ieri il mio compleanno, e invece son passati dieci giorni. 
Sembra irraggiungibile il 15 Aprile, e invece manca poco più di un mese. 
Sono felice. 
Agitata, un po' spaventata, ma ansiosa che accada. 
.. sto diventando grande, mi sa che poi mi vaaaa...

 
 
 

Post vecchio

Post n°706 pubblicato il 08 Marzo 2009 da vallllina

 Post scritto a Gennaio, mai trovati tempo o voglia per pubblicarlo, in corsivo trovate gli aggiornamenti.

Si parla da un po' di andare a vivere insieme.

Ora io ho da scegliere cosa fare della mia misera vita lavorativa, se rinnovare il contratto che scade a Marzo con gli attuali fornitori di fondi per le mie rate (Soluzione adottata, anche se continuo a guardarmi attorno, per un anno quasi sicuramente ho le spalle coperte), se cercare altri magnati disponibili a sovvenzionarmi, o se lavorare nella Pubblica Amministrazione, fatto possibile solo se mi degnassi di iniziare a studiare per l'orale (allo scritto mi è andata bene, alla prova psico-attitudinale di lusso se contiamo che io psicologicamente sono tutto tranne che normale, ma all'orale dubito di poter infinocchiare la commissione esibendo una sicurezza che non possiedo.  Essere vagamente a conoscenza degli argomenti sui quali dovrò dissertare mi pare un'alternativa migliore) (Alla fine mi sono trovata a passare anche quello e, pur non essendo ferratissima su tutto, ho guadagnato un ottimo 15esimo posto su 480 che eravamo in partenza).

Quando questa decisione verrà presa e un contratto dai 12 mesi in su sarà tra le mie grinfie, l'idea è di traslocare.

A questo punto, per farvi capire di cosa sto per parlare, devo fare un'ulteriore premessa: la casa che ha preso in locazione la mia dolce metà consta di:

  -  un cucinotto semi-abitabile, 

  -  una cucina decisamente abitabile,

  -  una stanza relegata a stanzino contenente pc, asse da stiro, stendino, armadio per i vestiti (scelta necessaria visto che l'armadio era gratis ma non stava in nessuna stanza manco a segarne via un pezzo. Per questo vi do un consiglio:le stanze con due finestre sono bellissime, avrete luce in abbondanza, ma almeno in camera da letto evitate, altrimenti oltre alla parete con la testata del letto non ne troverete una adatta ad ospitare un armadio di dimensioni decenti nemmeno a bestemmiare in aramaico antico) e letto per gli ospiti, 

  -  camera da letto matrimoniale,

  -  altra camera matrimoniale destinata a salotto, 

  - bagno, 

  - corridoio abbastanza lungo e largo, 

  - cantina, garage e giardino.

In un appartamento del genere ci potrebbero vivere comode comode quattro persone.

Ma noi due assieme no. O, almeno secondo lui, noi due sì, ma le nostre rispettive proprietà no.

Ho troppa roba! Ma come? Ho meno vestiti di chiunque conosca, avrò un po' di libri, lo ammetto, ma nulla che tre Billy in ingresso non possano risolvere!

Nonostante ciò, le noste discussioni vertono principalmente:

 -   sul pensile da mettere in camera o ancor meglio in bagno, necessità per me visto che ho un quantitativo impressionante di bagnoschiuma, creme, prodotti per i capelli, trucchi, etc, ma non per lui, che lo boccia, (Alla fine me l'ha fatto prendere.. ^_^)

 - sul portacoperchi da mettere in cucina, una cosa orribile della quale IO non sento la mancanza, ma che per lui è un maipiùsenza, (E qui, ho ceduto io!)

 - sulla testiera del letto, che io vorrei per evitare che il materasso voli via nei nostri focosi momenti, e che lui vorrebbe, ma non così, meglio colà, forse mah chissà.. (Su questa ancora dobbiamo accordarci!)

Arriverà il 15 aprile?

 
 
 

Paranoie..

Post n°705 pubblicato il 08 Febbraio 2009 da vallllina

Sono qui che scrivo, con tre birre in corpo e un moroso che dorme davanti alla tv. 

Ad aprile, definitivamente, vivremo insieme. Se nessuno dei due muore prima, o uno dei due si stanca prima. Io difficilmente mi stancherò.
Ho paura. Mi mancheranno mio fratello, la mia gatta e la mia stanza, il mio angolo di mondo.
Non mi mancheranno mamma e MdM che urlano, non mi mancherà non essere padrona delle mie giornate, non mi mancheranno le umiliazioni.

Ma più di tutto, vivrò con la persona che amo.

Già, questa è la cosa che mi fa più paura, più di tutte.

Donne qua su Libero che ci provano con lui ce ne sono tante, e del resto non dovrei stupirmene, pure io l'ho conosciuto qui, e il suo profilo merita davvero.. è una persona splendida, e anche nelle 24 ore di vita "reale" probabilmente donne che ci provano ce ne sono, del resto è una persona meravigliosa.. ma pure io, modestia a parte, lo sono.
Cioè, avere paura di andare a convivere con una persona solo perchè temi che lui prima o poi ti lascerà, è da psicotici. O no?

Ok, forse NON andrò ad aprire la quarta birra..

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: vallllina
Data di creazione: 27/10/2004
 

CITAZIONI

Voglio che il mio cuore batta sempre e voglio la vita addosso, il cielo sopra, la sabbia sotto e l'amore sempre tra le mani come un gelato al limone mangiato in riva al mare in un pomeriggio di maggio quando il più bello sta per cominciare e continuare come prima, così veloce e così immortale.

Isabella Santacroce

 

NICK ANCESTRALE

 
I am Marianne Dashwood!

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Agosto 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

LEGGI O TU CHE ENTRI IN QUESTI OSCURI MEANDRI.

Allora, chiariamo una cosa:

Io non credo in Dio.

Credo nella libertà di pensiero, nel libero arbitrio e in me stessa.

Penso sia giusto:

- il poter abortire anche se io non lo farei perchè se sono abbastanza grande per far sesso lo sono anche per prendermi le mie responsabilità;

- divorziare se non sopporti più colui che hai sposato;

- trombare con persone di qualunque sesso senza che nessuno ti rompa i maroni;

- i dico, o come cavolo si chiamano oggi;

- poter fare ciò che mi pare, compreso uscire in pigiama, se ciò non lede i diritti fondamentali degli altri esseri umani.

Penso sia sbagliato:

- lo stupro;

- la pedofilia;

- la cattiveria gratuita;

- in generale qualunque cosa leda i diritti fondamentali degli altri esseri umani, e in particolar modo, in un lampo di egoismo, i miei.

Quindi se voi che entrate qua dentro non la pensate come me e avete voglia di intavolare una discussione costruttiva ben venga, altrimenti per uscire basta un click, senza bisogno di sfogare su di me la vostra rabbia repressa, che tanto i commenti che mi fanno perder la pazienza li cancello.

 

- Perchè non mi ami?

- Perchè ti capisco troppo bene, non si può amare in un altro ciò che si cerca di nascondere in sè stessi.

Camus

 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova