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Post n°477 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da varesex
Sansone è un eroe dalla forza prodigiosa, concessa direttamente da Dio. Una notte Dalila, dopo essersi fatta rivelare il suo segreto, lo fa addormentare sulle sue ginocchia, e poi gli taglia le sette trecce. Persa la forza, Sansone viene sopraffatto dai Filistei che gli cavarono gli occhi Ecco che differenza c'è...
Abitavano di fronte casa di Ottavia nel lontano 1988, sul viale Boccetta, 3 fratelli, single che avavano optato di mantenere il loro status perchè traditi dall'amore e violentemente feriti. Allora erano già anziani o li vedevamo noi così tanto anziani dal basso della nostra giovane età.
La differenza può sembrare abissale ma di fatto non lo è . Solo una linea molto sottile di separazione. Questo sentimento irrazionale che rende teneramente indifesi. Dinnanzi all'amore si diventa vulnerabili. Quando si ama è possibile soffrire e quindi farsi del male .
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Post n°476 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da varesex
Mi sono proprio rotto di ascoltare e capire sempre gli altri. Di parlare di malattie , sofferenze e cali di umore. Di sorbirmi sia in ambito lavorativo che a casa e ora anche tra gli amici, problemi. Ho ricevuto un messaggio : " Che sparisse Paolo ero quasi certo ma che sparivi pure tu, no. Mi spiace " . Cercando di giustificare, tramite sms, la mia momentanea assenza o come l'ha definita lui, scomparsa, mi rispondeva " sono triste e non sto bene ". Sapessi quanto sono triste io mi sono detto. Credetemi , normalmente non mi tiro indietro ad ascoltare chi ha bisogno di sfogarsi ma conoscendo il soggetto e il problema che ha non me la sentivo proprio. Bisogna essere in grado di incassare con lui e per il tipo di problema oggettivo che ha e questo non è il momento giusto per me. Non fuggo ma non ce la faccio per ora. Altro che fluoxetina per ora; mi servirebbe un medicinale che mi facesse dormire per una settimana intera e il risveglio portasse via tutte le brutture del momento. Ma non c'è niente di così potente. Non basta il BIDIBODIBU di Alias e ne tantomeno il Bi BI DI BO BI DI BU' che ha confermato, personalmente la fata smemorina a Chergarc e che avendogliela formulata gli ha anche lasciato parcheggiata nell'orto la carrozza . Tutto passa, anche questa passerà . Scusami amico mio.
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Post n°475 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da varesex
" Le mie amiche del mare " , proprio di loro che volevo parlare stamattina, ricordando Elvira, Francesca e Maria Teresa, Anna e Caterina, però mi sembra opportuno dare priorità all'evento di stamattina, andando in piscina per il solito corso di nuoto. La mia compagna, con la quale condivido normalmente la vasca mi ha chiesto, descrivendomi i sintomi, secondo me, di che disturbo potesse trattarsi: " ho palpitazioni frequenti accompagnate da tachicardia, sono famelica e pur mangiando fortunatamente non ingrasso e poi . . . . il ciclo irregolare ". L'altra allieva dalla vasca accanto: "Dino ma sei un ginecologo?" " Hai mai fatto gli esami per la tiroide "
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Post n°474 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da varesex
Riporto una analisi di Aldo Carotenuto , il quale tratta la solitudine da diverse prospettive 1) quella che destinata allo spirito eccelso (Schopenhauer), quindi quella che si raggiunge attraverso un processo di consapevolezza interiore, e non fa paura in quanto dona uno stato di benessere tale che si possa godere di tutto ciò che appartiene al mondo senza nessun legame particolare ma godendo esclusivamente l'attimo in cui si entra in contatto con la "materia" 2) quella subita, quella che uccide facendo soffrire.
Buona domenica |
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Post n°473 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da varesex
Alle 6.00 del mattino la neve aveva già coperto interamente la mia auto e tutto quello che si trovava intorno. Dovevo andare a fare un prelievo ematico a mamma e poi portare le provette in laboratorio. In seguito, a metà mttinata avrei dovuto incontrare i genitori di Edo con i quali sarei dovuto andare a fargli visita. Inaspettatamente mi telefonava il mio ex suocero dicendomi: " Dino, lo prenda come un consiglio paterno, non è necessario che venga a Milano, sarebbe faticoso per lei camminare sulla neve e rischiando anche di scivolare " . Chi chiedevo se potevo passare a portargli un pensierino da consegnare ad Edo da parte mia. I cioccolatiini li ha graditi e mi ha detto telefonicamente che sarebbero stati gli ultimi prima della dieta alla quale si dovrà essenzialmente sottoporre. " Da lunedì non mangeremo più " , mi diceva, " il neurochirurgo mi ha detto che devo perdere 20 kg altrimenti dovrà provvedere chirurgicamente, molto presto, all'asportazione di altre due ernie. " Non è una bella prospettiva anche se il primo intervento chirurgico della sua vita è andato benissimo. Domani andremo a prenderlo per riportarcelo a casa. Ora sono reduce da una notte e mi devo preparare per la prossima di questa sera. Passerò nei vostri blog a lasciare i miei saluti più tardi
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Non posso salvare il mondo intero se prima non metto in ordine la mia casa. (Heroes - Matt)
Ho da stirare tante camicie |
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In sé l’anestesia è sicura e probabilmente le paure sono fuori luogo. Era il primo della giornata e alle 5 di stamattina lo svegliavano per prepararlo. Edo è ancora sotto i ferri . Che brutta questa espressione ma è così. Un'ora e mezza la durata dell'intervento. Questi i tempi. Non mi sono aggiunto alla famiglia ad aspettare l'uscita del figlio dalla sala altrimenti saremmo stati in troppi e ho preferito non invadere i loro spazi, i loro sentimenti. Mi è sembrato anche giusto, dovuto. " Fatemi sentire utile, partecipe " chiedevo ieri sera, così stamattina li ho accompagnati a prendere il primo treno per Milano. Oltre al padre si erano aggiunti la madre ed il fratello. Non appena scesi dalla mia auto mi hanno detto che non appena uscito dalla sala operatoria mi avrebbero fatto sapere. Andrà tutto bene mi sono ripetuto più volte nell'arco di queste ore. Ieri ho avuto diverse scariche diarroiche, scusate l'espressione ma si dice così. La paura. La peristalsi intestinale viaggiava. L'ho sentito più volte al telefono. Ci siamo messaggiati fino a darsi la buonanotte. Non ho voluto saltare il corso in piscina stamattina, in quanto ho creduto, che potesse aiutarmi a smorzare l'ansia. Venti vasche di seguto, iniziate lentamente ma terminate senza un filo di fiato. Sfinito. Ho chiesto il permesso di poter andare via prima del termine della lezione . . . anche perchè non ho seguito affatto le consegne di Cris. Ho nuotato e basta.
Tutto è bene quel che finisce bene. Lo hanno riportato in camera alle 10.40. Un sospiro di sollievo per tutti |
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Undici taxi fermi a Piazza Monte Grappa in attesa che qualcuno salisse a bordo. Circa 39 metri di fila che si allungava sulla via Volta. Erano le 17.00 e me ne stavo ritornando a casa dopo una lunghissima giornata iniziata alle 4.10 del mattino, orario in cui avevamo puntato le sveglie. Avevo accompagnato Edo e il padre in stazione a prendere il primo treno per Milano. Ci si impiega un attimo a percorrere qualche chilometro di notte e alle 5.00 ero già di ritorno a casa ad aspettare l'ora della timbratura del mio bedge a lavoro. Fortunatamente la mia mattinata è stata abbastanza tranquilla, nessun medico fra i piedi, per passare poi da mamma per il consueto saluto giornaliero mentre Edo mi metteva a conoscenza del ricovero e dell'intervento che domani in anestesia totale gli faranno . La prospettiva di dover attendere forse ancora un'altra settimana mi creava una forte angoscia. Ho vissuto fino a ieri la sua esperienza in prima persona come se avessi dovuto subire io l'intervento. Mi raccontava per telefono che il chirurgo facendogli vedere la lastra gli diceva: " La vedi tutta quella massa bianca qui " indicandogliela " è ciccia " e lui innocentemente gli rispondeva " lo so ". Condivide la sua cameretta con un uomo di mezza età per niente attraente neanche dal punto di vista patologico. Ha mangiato a pranzo la pastina, le polpette, il purè e la pera cotta :) Si cena alle 18.00
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Post n°468 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da varesex
Si dice che di necessità si faccia virtù ma anche che la necessità renda l'uomo ladro. Questo post inizia proprio male al punto da confondere anche me. Saranno i deliri da fame? Non potendomi cucire la bocca per non mangiare più, mi restano poche alternative: Ricorrere alle doti di cui parlava Angelo e che dovrei anche avere ma che da un po non si fanno vedere: Ho sentito dire che Costanza e Perseveranza, le amiche travestite che frequentavano la Nuova Idea, definitivamente chiusa, sono fuori per un viaggio di piacere e torneranno per fine mese. Il 20 febbraio non vorranno mancare al veglione di carnevale organizzato dalla New Ideal . Dicono che le dimensioni dei nuovi locali rispetto alla vecchia discoteca sono notevolmente ridotte ma l'ambiente e il clima sono assolutamente rimaste invariate (pubblicità quasi occulta).
E se mi rivolgessi intanto a Speranza? Si lei, la parruccona . Ma quella è poco affidabile. La da a tutti senza discriminare . Poveri, ricchi, belli e brutti. Dice a tutti di si e poveretta non sa mai come darsi completamente. Pur facendosi in quattro non è quasi mai in grado di soddisfare appieno le esigenze . Resta Provvidenza, la più seria fra tutte ma quella è indipendente dalla volontà umana. Allora che Dio mi aiuti . In attesa di far passare del tempo senza pensare , mi propongo ironicamente. Tanti saluti a tutti.
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Non sfugge nulla a Sherlock Holmes. « Quando hai eliminato l'impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto improbabile, deve essere la verità. » E ieri sera, distesi sui nostri sofà, abbiamo assistito, in seconda serata, al film sul celebre ispettore e del suo fidato assistente Watson di 134 minuti . Tra il primo e secondo tempo abbiamo mangiato una coppa di gelato valsoia (orzomalto variegato cacao vegetale con fruttosio aggiunto) illudendomi fosse meno dannoso alla linea. Ma dovevamo pur concederci l'ultima cena, l'ultima golosità, avendo pranzato alle 16.00 e dovendo mangiare comunque qualcosa . Oggi probabilmente vedremo una anteprima sottotitolata e qualcosaltro di non troppo impegnativo aspettando domani e il ricovero di Edo e il suo intervento. Finalmente rinasce. L'attesa porta brutti pensieri.
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Post n°466 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da varesex
Sarò sceso dal letto col piede sbagliato e anche se ieri la luna era perfettamente sferica me la sono trovata stamattina di traverso. Mi sono svegliato cupo come se da un momento all'altro dovesse capitare una catastrofe e ne avessi percepito, prima ancora che si verificassero i fatti, gli effetti. Un déjà vu . Ho liberamente tratto da Final destination 4 il periodo grassettato in rosso, film che ieri sera con Edo abbiamo visto in anteprima nazionale, in inglese sottotitolato in italiano e della cui serie precedente (dal primo al terzo) abbiamo assistito entrambi, nelle sale cinematografiche, anno per anno alle proiezioni, e al termine delle quali temevamo, una volta usciti dal cinema e saliti in auto si potesse verificare un evento casuale che ci portasse alla conclusione di questa vita terrena nel modo più truculento possibile. Sono andato dal dietologo il quale non si aspettava grandi risultati ma ha appurato ed apprezzato la tonicità del mio fisico seppur senza calo di peso. Ha ribadito di non avere fretta e che col tempo i risultati verranno e ha sottolineato la necessità di perseveranza e di costanza che a detta sua non mi mancano. Non ci ho creduto. Ha cercato di convincermi che posso smettere di mangiare, che posso farla finita una volta per tutte con i dolci e che i gelati, la mia passione, possano trasformarsi in un piacere saltuario. No caro Angelo, magari riuscirò anche a dimagrire nel 2010 ma per tutta la vita dovrò lottare per mantenere il peso che speriamo di raggiungere con aiuto delle tue amiche Perseveranza e Costanza che non mi faranno mai simpatia soprattutto se capaci di inibire i desideri, unici e sani che possiedo. La luna è tornata "dritta".
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Post n°465 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da varesex
E' venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura. Una politica che è solo far carriera. Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto . http://www.youtube.com/watch?v=71R8MQwUYqw
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e buona domenica a tutti, me compreso. |
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Post n°463 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da varesex
Turno pomeridiano con la dott.ssa, la solita, di guardia nelle prime 3 ore ma grazie al cielo l'abbiamo avuta in reparto poco e niente, giusto il tempo di sentirla inveire contro la Sanità e il sistema : " CHE SCHIFO, CHE SCHIFO . . . " poi le chiamate dal Pronto Soccorso con le richieste di consulenze. I poveri medici impegnati in prima linea per le emergenze, anche loro si metteranno le mai nei capelli quando è reperibile lei, infatti, lo si capisce quando chiedono il nome del reperibile del momento e il timbro di voce senza entusiasmo: " Gliela passo ? " " Vabbè, me la passi !!! " Alle 21.00, Edo mi aspettava a casa per la visione del film programmato, State of play (di cui consigliamo la visione), ma i contrattempi che spesso capitano in servizio, mi hanno portato a destinazione dopo una ora. Tra una sparatoria e l'altra ho fatto uno spuntino che mi ha portato stamattina in piscina a lavorare sodo cercando di bruciare almeno e forse neanche la metà delle calorie consumate ieri sera. Che volete, alla golosità non c'è rimedio.
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Post n°462 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da varesex
Quella donna irritante sarebbe proprio da menare. L'unica cosa che mi trattiene dal farlo è che a parte la denuncia che sporgerebbe nei miei confronti, in seguito, dovrei cambiare reparto. Oltretutto credo che non si possano picchiare i "propri medici". La Dott.ssa, quella dai modi da lavandaia, con tutto il rispetto per le lavandaie, piuttosto che da medico strutturato di un reparto ospedaliero, nel momento in cui avevo telefonato al reperibile, doveva essere andata via già da un pezzo e invece a rispondermi al cordless era proprio lei: " Dottoressa, avrei necessità di sapere se il sig. XXXXX, dovendo eseguire le sue dimissioni amministrative, le modalità . . . . . . . . . . . " Urlando e inveendo, mi diceva che lei stava lavorando, stava facendo una consulenza e non ne sapeva niente . . . e mi ha sbattuto il telefono in faccia. Appena le 15.00 , tre dimissioni in contemporanea e nello stesso momento, subito dopo la telefonata bruscamente interrotta, anche una consulenza ortopedica in reparto ad un degente . Dovevo chiamare il reperibile, dovevo trovarlo mentre controllavamo e trascrivevamo le terapie e i prelievi per il giorno seguente . Alle 14.00 era subentrato a lei il nuovo reperibile. Erano entrambi fuori a fumare a poca distanza dall'ingresso del reparto e me li guardavo dalla grande porta finestra e probabilmente loro hanno visto me. Ritelefono al cordless del reperibile e questa volta mi risponde il dottore al quale riferisco degli ortopedici. Tornano in reparto. Gli ortopedici mi chiedono la cartella del paziente per verbalizzare la visita. Entrando in studio ho salutato la Dott.ssa la quale non ha neanche alzato lo sguardo e tantomeno risposto così come ai suoi colleghi. Sono uscito dallo studio insieme a loro. Ho trascorso un pomeriggio nero, nervoso e ossessionato da quella donna che dovrò sopportare probabilmente ancora per 5 anni, fino alla sua pensione a meno chè qualche paziente non voglia denunciarla al Tribunale dei diritti del malato per come li maltratta durante le visite con i suoi modi irriverenti o qualche infermiere incazzato non la denunci per mobbing o addirittura non . . . . . Scusatemi ma stasera non ho avuto tempo di passare da voi per un saluto ma recupererò domattina . Grazie a tutti per le vostre visite.
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" Mi scusi signora, mi cederebbe il lato bordo? Sa, non so nuotare benissimo e poi potrei avere qualche crampo e . . . se dovessi morire magari mi avrebbe anche sulla coscienza ". Ero sul bordo della piscina e la bella signora a mollo e con un sorriso a 32 denti si spostava la cuffia per sentirmi meglio e mi rispondeva : " certamente bella barba , te la cedo volentieri ma fa attenzione alla mia pancia che è più grossa della tua, niente calci o gomitate, perchè non vorrei partorire qui ". Avanti e indietro per 45 minuti. Una bracciata dopo l'altra e, incrociando la donna, rimanevo quasi immobile per non spostare l'acqua su di lei e sul suo bambino. " Come va? A lui piace? " le chiedevo alla prima sosta di riposo dalla parte bassa della piscina dove l'ho rivista in viso, giovane, bella e con una dentatura perfetta. " Veramente non lo so, credo stia dormendo ".
Sempre ieri, in piscina Inspirava ed espirava tenendo la finestra aperta; allargando e tirando su le braccia inspirava col naso e poi buttava fuori l'aria dalla bocca stringendo le braccia intorno al petto. Si ossigenava i pomoni. E' stato un podista. Sono la persona che mi ritrovo essere anche grazie a lui all'infuori che essere atletico.
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Post n°460 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da varesex
A Dio i sacrifici di Abele erano molto più graditi rispetto a quelli di Caino in quanto il primo gli offriva primizie del gregge mentre, il secondo, in fratello cattivo non gli offriva quelle dei campi. Caino, accecato dalla gelosia uccise suo fratello. Magari potrà essere anche discutibile ed imputabile il comportamento del Divino nell'omicidio di Abele ma tutto accadde perchè potesse essere detto che « Il signore pose su Caino un segno, perchè non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato» Mia sorella non ha niente a che vedere ne con Caino e neppure e soprattutto con Abele ma vive la sua vita e se ne fotte degli altri. Per lei esistono i balletti (corso bisettimanale), parrucchiere il sabato mattina, la pizza del sabato sera, che forse neanche consuma tutta per non ingrassare , e Luigi che già da un po le sta facendo l'acido ialuronico ovunque. Caino: " Dino, sono contenta perchè Luigi ha ottenuto il trasferimento a xxxx " Abele: " Meno male almeno si gode le bambine, la moglie, la casa " Caino: " Che me ne frega della sua famiglia, sono contenta per me, così, lo vedo più spesso e i suoi ritocchi mi fanno comodo. Glielo dicevo telefonicamente l'altro ieri "
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Post n°459 pubblicato il 26 Gennaio 2010 da varesex
La fiammella nella caldaia è spenta, l'acqua esce fredda dal rubinetto ma i fornelli si possono accendere mi diceva mamma che le era stato riferito da khadija. Poi le passava il telefono : " Ma perchè la casa di Gaspare e Bianca è più calda della nostra? " Khadija al telefono mi chiedeva aiuto e io le dicevo che il riscaldamento è centralizzato e non centrava con la caldaia. Le chiedevo inoltre di guardare il contatore del gas che è fuori sul balcone e lei mi diceva piagnucolosa : " io non capire ". L'ho confortata dicendole di non preoccuparsi, che non era colpa sua e che tutto si sarebbe sistemato. " Sto arrivando. Vengo prima a casa e poi vado a lavorare, faccio la notte ". Se la valvola generale del gas fosse stata chiusa non si sarebbero potuti accendere i fornelli...sarebbe stato necessario l'intervento dell'idraulico se non fossi stato capace di sistemare io. " Mi prepari un caffè? " Arrivato a casa ho provato a schiacciare l'interruttore ma la scintilla non scoccava. Ho dato una occhiata anche all'interno per capire ma è stato peggio che guardare all'interno del cofano di una automobile. Il buio più assoluto. Su un foglio ho scritto a mamma quello che avrebbe dovuto dire a Marcello, l'idraulico, l'indomani, lei da un momento all'altro dimentica, e se avesse avuto tempo sarebbe passato anche subito o mandato un suo ragazzo. Ieri Khadija mi riferiva che era passato il ragazzo dell'idraulico e aveva aggiustato la caldaia: "girato rotella, tic tic, e acceso fiammella di nuovo. Io, tu, Angelo, tutti fatto ma niente, lui si ". Ieri i genitori di Edo ci hanno portato 2 pizze margherite. Oggi vado in piscina a bruciare con un'ora di nuoto 350 cal. Sarà vero?
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Post n°458 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da varesex
Ci sono momenti che passano in fretta e il tempo che vola sa di sigaretta. Ci sono momenti che pensi alla vita ed altri in cui credi che è proprio finita
E ti viene da vivere, e ti viene da piangere e ti viene da prendere un treno andare affanculo, lasciare tutto com’è . . .
Com’è straordinaria la vita, com’è, coi suoi segreti, i sorrisi, gli inganni. Com’è straordinaria la vita, che un giorno ti senti come in un sogno e poi ti ritrovi all’inferno. Com’è straordinaria la vita, che non si ferma mai,si, non si ferma mai. Dolcenera - Il Popolo Dei Sogni (2006) - Com'è Straordinaria La Vita |
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Post n°457 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da varesex
Mi sto preoccupando sul serio. L'essere impotente di fronte al dolore di persone a me care mi rende nervoso, impaziente . Se potessi sopporterei io tutta la sofferenza consapevole della tolleranza molto alta che ho del male. Provo rabbia nell'incapacità di gestire una situazione che in parte conosco ma che non mi appartiene. Vorrei che tornasse il sereno.
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