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        <title>Bertham Street 2</title>
        <description>&quot;L'illusione non si mangia, ma alimenta&quot;</description>
        <link>http://blog.libero.it/verdun/</link>
        <lastBuildDate>Thu, 19 Nov 2009 22:27:18 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Tempo Libero</category>
        <category>Varie Tempo Libero</category>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/4201178.html</link>
            <description>Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione.</description>
            <pubDate>Sat, 01 Mar 2008 00:35:35 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/3301349.html</link>
            <description>- Tutt'altro. Lo &amp;quot;scannone&amp;quot; è il contrario del cannone, e serve per disfare la guerra. &lt;br /&gt;- E come funziona? &lt;br /&gt;- E' facilissimo, può adoperarlo anche un bambino. Se c'è la guerra, suoniamo la stromba, spariamo lo scannone e la guerra è subito disfatta. &lt;br /&gt;Che meraviglia il paese con l'esse davanti. &lt;br /&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 22 Sep 2007 18:17:27 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/3196308.html</link>
            <description>..la confusione è il primo passo verso la saggezza..</description>
            <pubDate>Sun, 02 Sep 2007 18:06:16 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/verdun/3196308.html</guid>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/2942472.html</link>
            <description>&lt;table cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; border=&quot;0&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class=&quot;txt&quot; width=&quot;448&quot;&gt;&lt;p&gt;“E quando troverai, continua comunque a cercare, con entusiasmo e curiosità. Nonostante gli errori che si potranno commettere, l’amore è più forte, permette all’uccellino di volare in libertà, e ogni singolo passo non sarà solo un movimento in avanti, ma conterrà in sé tutto un nuovo cammino.”&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;txt&quot; width=&quot;20&quot;&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;3&quot; height=&quot;25&quot;&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 04 Jul 2007 23:52:50 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/verdun/2942472.html</guid>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/2942470.html</link>
            <description>“Noi abbiamo la tendenza a ricercare la cattività perché siamo soliti vedere la libertà come qualcosa che non ha frontiere né responsabilità. E a causa di ciò finiamo anche per tentare di schiavizzare tutto quello che amiamo – come se l’egoismo fosse l’unico modo per mantenere in equilibrio il nostro mondo. L’amore non limita, ma amplia i nostri orizzonti: possiamo vedere chiaramente ciò che sta fuori e possiamo vedere ancora più chiaramente i luoghi oscuri del nostro cuore.”</description>
            <pubDate>Wed, 04 Jul 2007 23:52:34 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/2612591.html</link>
            <description>&lt;font color=&quot;#333399&quot;&gt;        Salirò sul primo autobus che passa senza domandare in quale direzione sta andando, e scenderò appena vedrò qualcosa che attiri la mia attenzione. Passerò accanto a un mendicante che mi chiederà un’elemosina. Forse gliela darò, o forse penserò che la spenderà per bere e tirerò avanti – udendo i suoi insulti e comprendendo che questo è il suo modo di comunicare con me. Passerò accanto a qualcuno che sta tentando di distruggere una cabina telefonica. Forse cercherò di impedirglielo, o forse comprenderò che lo sta facendo perché non ha nessuno con cui parlare all’altro capo del filo e cerca cosí di fugare la solitudine.&lt;/font&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 26 Apr 2007 00:07:59 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/2170559.html</link>
            <description>&lt;font color=&quot;#660099&quot;&gt;  &lt;font color=&quot;#339900&quot;&gt; La magia, per sua natura, cerca altra magia e la nostra vita diventa un viaggio per porre fine alla solitudine.&lt;br /&gt;Quando nasciamo siamo tutti meravigliosi;tuttavia, un po' alla volta intorno a noi si formano maschere e strade,pareti e bugie ci imprigionano, ci intrappolano, trasformano in pietra i nostri cuori, finchè la magia,un tempo chiara e brillante non si trasforma in un'entità oscura e purulenta all'interno della nostra mente. Allora cominciamo a sentirci inutili e deformi, amareggiati dalle nostre potenzialità inespresse. La magia finisce per renderci reietti,intrusi...angeli trasformati in mostri. Infine ci chiudiamo in noi stessi e ci allontaniamo da tutto e tutti,spezzati,negando la magia,negando lo stupore,impotenti.&lt;br /&gt;Quando nasciamo siamo pieni di magia,d'amore e di stupore, ma le tenebre e l'ignoranza ci circondano da ogni parte e viene il giorno in cui qualcuno ci chiama mostro o diavolo e noi finiamo per credergli.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 17 Jan 2007 23:16:26 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/2081407.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;«Bentornato a casa, &lt;em&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;Táá' Hastiin&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; »&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;Jim sorrise sentendo il suo nome indiano pronunciato dal vecchio con il suono gutturale e aspirato della parlata Navajo. In realtà da tempo tra i &lt;em&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;Diné&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, come i Navajos chiamavano se stessi, era scomparsa da tempo l'abitudine di avere un nome indiano come in passato.&lt;br /&gt;Ora non c'erano più falchi o aquile oppure orsi da chiamare in causa. Appellativi come Acqua-che-scorre o Pioggia-in-faccia o Cavallo Pazzo appartenevano ormai alla letteratura, alla cinematografia, alla fantasia di qualche bambino o alla curiosità invadente di qualche turista.&lt;br /&gt;Nel suo caso le cose erano andate in modo un po' diverso.&lt;br /&gt;Il giorno in cui era nato, suo nonno lo aveva levato dalle braccia della madre e lo aveva osservato a lungo.&lt;br /&gt;Poi lo aveva tenuto per un istante sospeso davanti a sé come per un'offerta a chissà quale degli antichi dèi e aveva predetto che in quel bambino ci sarebbero stati tre uomini.&lt;br /&gt;Un uomo buono, un uomo forte e un uomo coraggioso.&lt;br /&gt;Jim si chiedeva spesso se il vecchio capo non fosse rimasto deluso.&lt;br /&gt;In ogni caso, la profezia forse non si era avverata ma il nome era rimasto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;Táá' Hastiin&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Tre Uomini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:#3366ff;&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 27 Dec 2006 12:49:16 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/verdun/2081407.html</guid>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/2018416.html</link>
            <description>&lt;font face=&quot;Courier New&quot; color=&quot;#cc33ff&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;'abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portar le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L'abitudine è il più spietato dei veleni perché entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo d'averla addosso ogni fibra di noi s'è adeguata, ogni gesto s'è condizionato, non esiste medicina che possa guarirci.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 12 Dec 2006 11:38:58 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/2008414.html</link>
            <description>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 09 Dec 2006 22:44:20 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/1994233.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006699&quot;&gt;Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così…Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo…salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, l’essere buoni, essere giusti. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006699&quot;&gt;No. Sono i desideri che salvano. Sono l0unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, &lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font size=&quot;+0&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E’ lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 06 Dec 2006 14:14:05 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/1994230.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006699&quot;&gt;Una guerra. E non si possono vincere, guerre così.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 06 Dec 2006 14:13:50 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/1994218.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006699&quot;&gt;…il sapore aspro della fine e la sconcertante scoperta di quanto sia silenzioso, il destino, quando, d’un tratto, esplode.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 06 Dec 2006 14:11:19 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/1994216.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006699&quot;&gt;Come spesso succede nei momenti cruciali della vita, si sorprese capace di un solo pensiero, assolutamente insignificante.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 06 Dec 2006 14:10:41 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006699&quot;&gt;Pensava che sarebbe stato tutto, e per sempre, magicamente facile e lieve.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 06 Dec 2006 14:10:30 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/1994207.html</link>
            <description>&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font size=&quot;+0&quot;&gt;&lt;font face=&quot;georgia,times new roman,times,serif&quot; color=&quot;#006699&quot;&gt;Non si chiese cosa avrebbe dovuto fare. Semplicemente lo fece.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 06 Dec 2006 14:10:20 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/1994206.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006699&quot;&gt;Sembrava per sempre esiliato in un mondo inesorabilmente altrove.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 06 Dec 2006 14:10:08 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/1994205.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot;&gt;Cuore del mondo sconosciuto, fortezza di mille segreti, regno fantasma di ogni ricchezza, meta smarrita di infiniti viaggi, sorgente di tutte le acque e sogno di qualsiasi cielo.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 06 Dec 2006 14:09:57 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/1994202.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot;&gt;Provò una strana ebbrezza: come se si fosse appena buttato da una finestra. Era un uomo di un certo spirito pratico: già che era lì, per aria, decise di provare a volare.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 06 Dec 2006 14:09:42 +0100</pubDate>
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            <title>Senza titolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/verdun/1994201.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:windowtext;&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot;&gt;Emozione, libidine e paura.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 06 Dec 2006 14:09:34 +0100</pubDate>
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