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GAME OVER

Post n°617 pubblicato il 17 Novembre 2016 da to_revive

Oltre dieci anni con voi. Molti sono andati via da questa piattaforma, alcuni sono andati avanti come Max, Ughito, Nati, Nau e molti ancora. Oggi tocca a me salutarvi. Lo faccio anche perchè Libero non consente di accogliere nel proprio spazio solo le persone desiderate ma consente a quelle che sono passate nella tua vita come dei caterpillar, di poter entrare per curiosare. Proprio oggi in un post da Tiffany, scrivevo che sono estremista negli affetti e che quando uno fa del male a me o a coloro che amo, li cancello dalla mia esistenza. Il solo fatto che possano sapere cosa facciamo o come stiamo non mi piaceva più. In questi giorni poi si chiude una vicenda dolorosissima che mi vede mio malgrado spettatrice silente; l'ultimo capitolo di un passato che ha visto una persona, ferita, non considerata e  rifiutata proprio da chi invece dovrebbe amarla ad oltranza.  Quindi, rispetto profondamente la sua voglia di cancellare tutto e non pensarci mai più e siccome in questo mio spazio parlavo anche di lei visto che fa parte della mia vita e  non posso (e non voglio) cambiare il tenore del Blog, ho deciso di "emigrare" altrove su una piattaforma che sto sperimentando e che mi consente "il privato" ossia di aprire le porte solo alle persone desiderate.   In quello spazio vi spiegherò cosa è accaduto. Non appena sarà tutto completato vi invierò il link privatamente e lì vi accoglierò a braccia aperte. Voglio ringraziare tutti voi per il tempo che avete speso per leggermi, ringraziarvi per essermi stata vicina quando Andrea ha avuto l'incidente, quando mia mamma è stata poco bene, ma anche quando ci siamo sposati e nei tantissimi momenti felici  e vi assicuro che tornerò a leggere i vostri blog e commentarvi. A Flora e Tiffany e Andrea così come a Laura, ai due Giuseppe, Lory e Giliola, al mitico Max e altri ancora beh, tanto noi ci si legge ogni giorno altrove. A Vince, alla cara  Marilena, ad Amaitti un grazie di cuore e loro sanno perchè. Se ho scordato qualcuno ma spero davvero di no, mi scuso. Ancora un augurio ad Oxu che presto diventerà Papà ( sai bene quanto ho tifato per voi due!) e sii certo che sarai un padre fantastico. Grazie davvero. Per ora è un game over ma chissà, come diciamo qui in America " Never say never".  

 
 
 

IL PESO DELLA CULTURA...

Post n°616 pubblicato il 08 Ottobre 2016 da to_revive

Vi ricordate il famoso container fatto in Italia e spedito in USA? Beh, dopo aver trovato la casa a giugno  ed averlo svuotato e caricato su un camion, attraversando 4 Stati per arrivare in Michigan e arredarla,  avevamo fatto la scelta di aspettare a sballare alcune casse perchè, come ben sapete, la nostra meta finale sarà un'altra e quindi era inutile fare il giochetto "imballa, sballa, rimballa"  anche perchè, Bollinger, ha fatto un ottimo lavoro e quindi era meglio lasciare le cose che non ci servivano, così come le avevano  sistemate loro in Italia. Per onestà dirò anche che tra pluriball, carta d'avvolgimento, riempitivi in polistirolo e paglia di carta, si sono rotti solo il vetro di un quadro e due bicchieri di cristallo ma già lo sospettavo per questi ultimi perchè erano in cristallo sottilissimo col bordo asimmetrico. Purtroppo ci sono voluti 200$ più altri 60 per la spedizione per riordinarli. Caruccio il pluristellato Oldani e per fortuna che pagava l'assicurazione stipulata. Comunque...tra i ragionamenti fatti, c'è che alla fine abbiamo scelto di vendere in Alto Adige per comprare, in seguito, dove avremo la destinazione finale. Gioco forza abbiamo preso quindi una decisione; i libri (che vedete nelle due foto!) restano imballati in attesa di trovare la casa giusta e quindi poter far fare le librerie. Eh sì...quella in Italia è rimasta là perchè era "messa a misura" e anche perchè dovevamo scegliere cosa infilare in un container da 40 piedi e già solo di libri avevamo oltre 60 casse tanto che dopo aver caricato l'ultima sul container, uno dei trasportatori di Bollinger, sorridendo mi disse: " ecco perchè non ho studiato, il peso dei libri!" (troppo simpatico quel ragazzo) 

libri ne abbiamo? 60 scatoloni!

Ma potevo stare tranquilla? Ho così deciso, lo scorso weekend in cui approfittando di 4 giorni di riposo siamo tornati in Michigan,  di controllare i libri e siccome dovevamo poi ritornare sino a novembre in Connecticut (lo so è un continuo avanti-indietro) abbiamo preso una decisione. Siamo andati da Home Depot e abbiamo comprato delle scatole con coperchio, fatte apposta per conservare i libri; sono in materiale plastico con coperchio e ruote per il trasporto. Detto fatto, abbiamo fatto il trasbordo da quelle di cartone di bollinger a queste nuove. Perchè vi chiederete voi? Perchè cercavo un libro da portare in CT e mi è sembrato che avesse preso odore di cartone anche se era bello asciutto. Così...alla fine ci sono stati tutti in 56 scatole visto che sono più grandi di quelle in cartone, ed in ognuna di esse, prima di chiuderle, ho ficcato dentro delle palline profumate in  legno di cedro. Credo comunque che sia stata davvero una mia fissazione perchè i cartoni erano perfetti e già prima di chiuderli, avevo dato a Bollinger la lavanda da mettere dentro ad ogni scatolone! Ma tant'è, ora sto tranquilla. 

libri primi scatoloni

Intanto siamo qui in Connecticut e porca paletta, il tempo di sistemare le nostre cose, far rifare il giardino e piantumare le rose ed ecco che la CCR ha richiesto la presenza di Andrea e così, ci siamo goduti una settimana la casetta nuova. Sgrunt! Per fortuna torneremo in tempo per il Ringraziamento e questo ci rende pieni di gioia. Sarà bellissimo celebrarlo di nuovo in suolo americano. Non mi sono mai fatta mancare quella festa, ovunque fossi,  ma festeggiare in Italia non è come farlo qui. Mi spiace invece per Halloween perchè purtroppo, essendo in hotel, non verranno bimbi a bussare per il "Trick or Treat". Beh, non fa nulla, aderiremo al "Trick-or-Treat for UNICEF" che raccoglie soldi in favore dei bambini poveri, anzi, se volete, si possono fare anche le donazioni online. Passate  tutti un buon fine settimana. Vi lascio una carezza sul cuore.  

 
 
 

ODORE DI LIMONE

Post n°615 pubblicato il 01 Ottobre 2016 da to_revive

Stamattina, (a dire il vero qui è pomeriggio!) ho aperto la moderazione ed ho trovato un commento di Max che mi avvisava che il mio blog iniziava a "prendere odore di limone". In effetti non è che posti molto ultimamente. Ho cambiato completamente la mia vita nel senso che, si disconosce la ragione, ma di punto in bianco ho iniziato a dormire di giorno e star sveglia di notte. Presumo sia perchè Andrea, in Coca Cola, ha scelto un turno notturno per via di alcuni macchinari che stanno installando e io, da moglie innamorata, lo aspetto alzata per poi addormentarmi con lui. All'inizio è stato un delirio e malgrado  melatonina e yoga e ogni diavoleria non riuscivo più a prendere il giro così mi sono detta che potevo unire utile con dilettevole e siccome nell'associazione dove faccio volontariato ci sono imigrati che lavorano sino tardi (Mc, Danny's, Walmart ecc)  abbiamo messo sù una classe per insegnare loro l'inglese, con il corso che  va dalle 2 alle 3,30 del mattino; affollattissimo! Poi io ed altri ci si ferma sovente per dare loro una mano a compilare richieste, documenti e cose varie per ottenenere benefici che altrimenti neppure sanno di poter avere. Così, mentre dolcetto lavora, io faccio lo stesso e poi a casa insieme a dormire! Che roba ragazzi, uno scombussolamento totale i primi giorni che mi ha portata a cambiare tutte le abitudini ma che vi dirò, mi piace anche. La notte è tranquilla, c'è comunque traffico anche se meno, si incontrano persone di ogni tipo, e si può fare la spesa perchè i negozi, o meglio le catene,  sono aperte. Pensate che ho fatto un paio di occhiali alle 4 del mattino! Ho detto tutto. Ho visto che Flò è tornata e che le sue vacanze sono state all'insegna del volontariato; bravissima Flò e grande Isa per tutto quello che fa! Anche se non sempre vi commento, sappiate che nei momenti buca (magari mentre i miei "alunni" fanno i test (ho una classe mondiale nel senso che vengono da tanti paesi!) vi leggo tutti (siete o no i miei blog amici?). Anche il fine settimana si è, come dire, spostato. Il sabato sera i manager CC fanno i meeting  per decidere di turnazioni e di altro dato che, per piazzare i nuovi macchinari, non si deve fermare la produzione danneggiando i clienti. Quindi ora Andrea riposa dalla domenica al martedì fino le 17,30. Ragazzi sono stata a visitare uno di questi magazzini; bestiale! Un colosso gigantesco. Per girarci dentro si usano i Kart come quelli da golf; ci sono le corsie di marcia e i semafori e ci passa all'interno un treno. Si, avete capito, un treno sulla quale caricano, giornalmente,  tutte le bibite e le acque che CC produce e che partono per tutta la costa del Nord. Chiederò ad Andrea se mi passa qualche foto perchè pare non si possa per via della concorrenza! Comunque sono qui, ci sono e vi penso. Vi lascio una carezza sul cuore e vi auguro un felice weekend con chi amate. A proposito, dopo giornate con ancora 28 gradi e un sole incredibile, è arrivato anche qui l'autunno. 

 
 
 

GIALLO COME LIMONE, VERDE COME DOLLARI

Post n°614 pubblicato il 08 Settembre 2016 da to_revive

Jack Bonneau

La storia che sto per raccontarvi potrà sembrarvi incredibile ma qui, in America, tutto è possibile. Il bimbo che vedete in foto si chiama Jack ed oggi ha 10 anni. Due anni fa, come ogni bambino che si rispetti, si è innamorato di un gioco; il Lego Death Star, praticamente una stazione da battaglia spaziale di Star Wars. Purtroppo questo gioco costava 400$ ed i suoi genitori gli fecero un discorsetto che ai miei tempi, ahimè, ascoltai anche io a dimostrazione che tutti i bimbi, qualora abbiano genitori sensati, lo ascolteranno prima o poi. Il discorso, per farla breve, verteva sul " la vuoi? Devi guadagnartela!". Ma accidenti, 400 dolllori come si fa a 8 anni? Così, il padre, pensando che potesse essere anche una lezione di vita nonchè  un aiuto in matematica, gli annuncia che gli avrebbe anticipato  i soldi senza tasso d'interesse qualora volesse lavorare. Ma cosa fare? La famiglia si serve al vicino mercato biologico e il papà gli dice: " perchè non aprire un banchetto dove venderai limonata fresca?". Detto e fatto. Spesa iniziale tra materiale per costruire il banchetto, tasse varie da anticipare alla Contea, WBF ecc un poco più di 400 dollari praticamente il costo dell'astronave. E così, in una calda giornata d'estate, Jack inizia a vendere la sua bevanda di limoni biologici al costo di 2,75$ al bicchiere (e i tip che fioccano perchè a quel sorriso chi resiste?). In meno di un mese Jack non solo restituisce al papà i soldi e si compra la stazione Lego. Ovviamente il patto principale era che non avrebbe trascurato la scuola e neppure lo sport pena la fne di ogni velleità commerciale ma come fare? Jack ci pensa e ripensa e gli viene un'idea; affitterà il suo chiosco a chi lo vorrà gestire nei giorni in cui deve studiare o fare altro. A lui andrà tutto l'incasso meno una percentuale su venduto,  più una "tassa d'iscrizione" di 25$ che restituirà se la persona inizia a lavorare per lui passando la selezione. Insomma, gli affari vanno così bene che nel giro di poco tempo Jack si chiede se non sia un affare aprire altri chioschetti ma ci vuole il capitale iniziale e qui entra in gioco la Young Americans Bank una banca americana no profit che, a patto che tu abbia tra i 7 ed i 21 anni ed una ideaa geniale, ti presta il capitale. Il papà lo accompagna ed al fondatore l'idea piace a tal punto che il piccolo imprenditore esce con in mano 5,000$ che gli consentono di aprire altri tre punti vendita in tre market diversi. Sono passati due anni. Il piccolo Jack non solo ha una A+ in matematica, ma i suoi punti vendita accettano anche carte di credito e bitcoin. I suoi "dipendenti" hanno tra i 7 e gli 11 anni e devono essere fortemente motivati per lavorare con lui. Di questo bimbo, ma altri ce ne sono e vi racconterò, hanno parlato autorevoli riviste. Possiede un profilo FB, uno Twitter, una mail aziendale, un profilo Linkedin ed un sito web ed è considerato, in Camera di Commercio, un giovane imprenditore. Ha un conto in banca, studia con profitto e fa pure beneficenza. Sorridevo mentre leggevo un vecchio articolo di febbraio su di lui, quello che ha ispirato il mio post,  e mi chiedevo se mai in Italia sarebbe potuto accadere o se il Padre sarebbe stato accusato di sfruttamento di minore e gli assistenti sociali lo avrebbero portato via alla famiglia. Se volete sorridere, vi invito a sbirciare il suo sito www.jacksstands.com dove Lui si presenta così:  "  I'm the founder and CEO of Jack's Marketplaces & Stands!". Magnifico!  Se questo a 10 anni non è avere spirito d'iniziativa e le idee chiare! 

 
 
 

DAVVERO IMPAGABILE!

Post n°613 pubblicato il 31 Agosto 2016 da to_revive

impagabile

Mi importa di chi amo. Mi importa di chi mi fa stare bene, delle persone positive. Mi importa del mio lavoro. Mi importa dei miei affetti. Mi importa di cosa faccio e non di cosa si crede io faccia. Mi importa di essere sempre positiva, di continuare a sorridere malgrado...

Mi importa di essere indipendente. Mi importa di sapermela sempre cavare da sola. Mi importa di saper ridere di me stessa con gli altri. Mi importa vedere mio figlio realizzato. Mi importa esser riuscita con tanti sacrifici ad aver abbastanza da poterlo spartire. Mi importa aver sconfitto "la bestia". Mi importa continuare a cantare sotto la doccia anche se mi dovessero dire che sono stonata. Mi importa avere un tetto sulla testa dove rifugiarmi con chi amo. Mi importa cucinare per gli amici. Mi importa questo nuovo compito; insegnare inglese agli immigrati. Mi importa quando insistono perchè assaggi quello che portano a scuola fatto da loro. Mi importa avere il tempo per me, per stare in piscina a leggere un libro. Mi importa fare running la mattina mentre il mondo dorme. Mi importa avere accanto un marito che mi guarda e sorridendo mi dice che mi ama. Mi importa sapere che se alzo il telefono o mi collego in skype, ci sono visi sorridenti che fanno a gara per raccontarmi le cose. Mi importa stare, come in questo momento immersa  nel silenzio più assoluto a scrivere ed anche se è la scrivania di una suite non fa nulla, è "casa" perchè è dove divido il letto con chi amo. Mi importa questo e poco altro. Il resto è rumor...   

 

 
 
 

TORNADO

Post n°612 pubblicato il 26 Agosto 2016 da to_revive

Eccoci di nuovo qui. Purtroppo le calamità non si possono prevedere e so che in italia c'è stato un forte terremoto. Gli amici interpellati che abitano da quelle parti sono tutti salvi ed anche se sono felice per loro, mi spiace per le altre persone che hanno perduto tutto. Purtroppo contro la natura non si può nulla. Ho pensato che come per il Friuli e per quello dell'Aquila, anche questa volta le persone sono state colte nel sonno. Povera gente! Sabato scorso, in Michigan, siamo stati alle prese con 4 tornado. Una cosa surreale. Stavamo preparando le valigie quando le sirene hanno iniziato a suonare ininterrottamente. Abbiamo acceso la TV e  lampeggiava l'avviso rosso di "WARNING" mentre gli speaker invitavano la popolazione ad ascoltare attentamente le istruzioni. Neppure due minuti dopo  sui cellulari (ne abbiamo 4; uno  a testa per il lavoro e uno a testa privato!) sono arrivati gli sms con l'inconfondibile suono ad indicare il "Take shelter now". Intanto le sirene, identiche a quelle della contraerea, suonavano ininterrottamente e un secondo sms invitava a recarsi tutti nei basament delle case. Uno sguardo fuori e poi, presi gli zaini di soccorso e aperto a vasistas due finestre in linea d'aria opposte, siamo scesi sotto sbarrando la porta. Il vento soffiava a 210 mi/h (circa 338 km/h) e la pioggia ha iniziato a cadere in modo innaturale. Non vedevamo nulla perchè, proprio per ragioni di sicurezza, i basament hanno solo dei piccoli lucernari in vetro antisfondamento  ma l'ultimo sguardo fuori, mentre scendevamo per ripararci, ci ricordava che  era scomparso il sole ed era come fosse scesa la notte fonda. Non vi nascondo che è piuttosto inquietante. Sentivamo le fronde degli alberi (abitiamo a ridosso di un bosco) che si piegavano col vento e la pioggia picchiava fortissima. Abbiamo chiuso il gas e preparato il generatore. Stavamo, io e Andrea, seduti vicini e ci siamo messi a fare la checklist: Acqua, cibi in scatola e secchi, medicinali e borsa di primo soccorso, documenti importanti, cellulari (compreso quello satellitare), la radio NOAA, torce e batterie di scorta. Per fortuna internet non era saltato così potevamo parlare in WhatsApp con gli amici che abitano in Boston street ed in Cascade Ave,  che, come noi, erano tutti nei basament. Un poco di "fifa" in diretta se la sono smazzata sia  Flora che Anna Maria visto che generalmente a quell'ora chattiamo...Tié!  Ad un certo punto un altro avviso ci ha dato il " Take shelter now" e seguivamo sul cellulare il tornado che prendev a sempre più corpo e velocità! Poi il miracolo, ad una decina di miglia da casa nostra, quando ormai era in linea d'aria dritto su di  noi, e ci preparavamo psicologicamente al peggio, ecco che ha virato spostandosi lateralmente di circa tre miglia sfiorandoci appena con la coda. In quell'istante ha cessato di colpo di piovere e di tirare vento e si sentiva la casa scricchiolare. É una sensazione bruttissima credetemi. Poi dalle finestrelle si è visto schiarire e una leggera pioggia cadere. Circa 20 minuti dopo le sirene hanno smesso di suonare e siamo riemersi. In casa era tutto perfetto, nessun danno. I vicini stavano tutti bene. Ci siamo spinti verso la  28th per vedere che nessuno avesse bisogno e poi ci siamo abbracciati lì, in mezzo alla strada insieme ad altri perfetti sconosciuti. Intorno a noi pochi danni, quelli che vedete nelle foto. Questa volta è andata bene ma non è rassicurante aver scoperto di abitare nel cosidetto "corridoio dei tornado". 

tornado 8/20/16

 

 
 
 

PREGHIERE

Post n°611 pubblicato il 19 Agosto 2016 da to_revive

Quando arrivi ad accettare l’inaccettabile diventi parte integrante del meccanismo.

Se ti abitui a un’ingiustizia diventi ingiusto anche tu.

Se ti abitui alla falsità diventi falso anche tu.

Se ti abitui al sopruso non sei più vittima, diventi oppressore.

Allora la mia rivoluzione sarà un’instancabile, costante, testarda reazione.

Forse non posso cambiare il mondo. Ma posso evitare che il mondo cambi me.

 

Per chi crede, pregate per il mio Sposo. Per tutti voi una carezza sul cuore. 

 
 
 

PAUSA

Post n°610 pubblicato il 04 Agosto 2016 da to_revive

Tornerò, ora devo pensare a mio marito che ha avuto un incidente sul lavoro. Un abbraccio a tutti. 

 

AGGIORNAMENTO DELL'11 AGOSTO

Questa mattina "siamo" alle prese con una scintigrafia cerebrale con liquido di contrasto. Grazie a Dio la mia famiglia ci è costantemente vicina perchè la sua si è dimostrata inesistente. Ci vorrà tempo ma chissà! Non dormo se non sporadicamente per l'ansia e la preoccupazione. Però volevo  ringraziare tutti, di cuore, per le mail, i messaggi su FB e quelli su WhatsApp. Scusate se Andrea non vi risponde ma capirete la ragione.  Sappiate che le vostre parole di incoraggiamento ci fanno bene e che tutto l'amore che  oggi dimostrate a noi vi tornerà indietro. Non so quando tornerò a scrivere perchè è l'ultimo dei miei pensieri ora, ma se siete credenti, per favore, dite una preghiera per Andrea. Vi lascio una carezza sul cuore.  

AGGIORNAMENTO DEL 14 AGOSTO

La scansione cerebrale ha escluso un  sanguinamento al cervello  e questa è una buona notizia ma ci sono dei "se e ma"  che affrontiamo giornalmente col patema d'animo.  Il nostro avvocato ci ha fatto sapere che qualcuno gli ha chiesto notizie di mio marito dicendo che non rispondiamo ai messaggi. Ovviamente non è vero dato che non possiedono i nostri recapiti telefonici  quindi ci si chiede come possano asserire di averci contattati... La fantasia di questa gente è pazzesca! Ovviamente non si sono fatti vivi ma devono salvare la faccia con gli estranei ma per noi, oramai, è una storia vecchia e noiosa. Fortunatamente lui, che oltre ad essere il nostro legale è una persona amica, (e lo stesso vale per i  nostri amici più cari) sa  che deve rispondere che "sta bene e magari di inviare a direttamente a noi gli sms". Ora abbiamo altro a cui pensare e sono cose più  importanti. I medici hanno cambiato le terapie, i punti sono stati rimossi ma il problema resta ed è da risolvere in qualche modo. Ci vorrà tempo. Grazie a tutti voi, grazie per le mail, gli sms, i messaggi su FB. A tutti coloro che mi hanno scritto ho iniziato a rispondere  ma siete tantissimi ed il tempo in cui riesco a respirare lo passo generalmente a cercare di riposare perchè questa storia mi ha provata. Vi lascio una carezza sul cuore. Ad A. dico grazie per aver seguito le  istruzioni ed aver risposto secondo il nostro volere; ci dispiace che tu debba sopportare le bugie di chi finge preoccupazioni che non ha ma almeno ora sai con chi hai a che fare!  

 

 
 
 

ACQUE...

Post n°609 pubblicato il 29 Luglio 2016 da to_revive

" Queste acque fluiscono verso la regione orientale, scendono nella pianura e sfociano nel mare: e riversandosi in mare, ne risanano le acque. E ogni essere vivente che si muove lungo il corso del fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perchè dove giungono quelle acque, risanano tutto e dove giunge il torrente, riappare la vita" 

Queste parole dovrebbero avere un significato importante ma non  è così per tutti. Purtroppo, sempre più spesso, il significato profondo che gesti e parole possiedono, sono comprensibili solo a chi "tiene" a non lasciarsi fuggire dalle mani e dal cuore qualcosa che ritiene importante. Io so che se mai qualcuno cui tengo si allontanasse perché ho fatto una cattiveria, beh, farei di tutto per riavvicinarmi. Oggi siamo nel 2000, anni in cui la tecnologia ci consente di rintracciare chiunque ed ovunque ma, ripeto, ci vuole la buona volontà, si deve essere onesti e puliti dentro il cuore. Da sempre penso che il giuramento abbia una valenza importante. Non mi piace giurare e le volte che ho dovuto farlo, davanti ad un giudice, è stato perchè ciò che doveva significare era così "vero ed inoppugnabile" che meritava questo rafforzamento. Ma non ho mai giurato il falso perchè lo trovo aberrante. Tempo fa io, Tiffany e Flora abbiamo  litigato di brutto. Ci siamo dette di tutto eppure l'affetto che ci lega da anni ci ha portate a chiarirci, a riavvicinarci. Penso che così debba essere soprattutto verso la famiglia perchè quella si ha, è una sola, è importante perchè è "il nostro sangue". Sia chiaro, non parlo di me che ho una Mamma e dei fratelli meravigliosi coi quali è sempre stato difficile anche solo il mandarci a stendere; io parlo in generale, senza riferimenti alcuni, guardando ciò che accade intorno e che mi lascia basita. La cattiveria gratuita, la protervia del voler aver ragione e del giurare cose smaccatamente e provate come false, ma come si fa a guardarsi allo specchio e sentirsi sereni? Come si può prendere con l'inganno ciò che non ci appartiene e invece di chiedere scusa tenere il muso e fare gli offesi? Credo nella giustizia divina e, chiamatelo come volete, nel "karma". Le cattiverie tornano indietro, i ladri saranno puniti, i disonesti giudicati, gli spergiuri vedranno la sofferenza. Dice sovente un caro  amico: " Eh ma il karma non colpisce te direttamente, colpisce coloro che ti sono accanto e ami per dimostrarti che si può soffrire e che alla fine resterai solo con la tua "stronzità"..." Non credo affatto sia sempre così perché, allora, il mondo sarebbe estinto e nessuno avrebbe parenti vivi ma in certe circostanze  ho visto i malvagi morire. Davverol'ho visto! Seduta sulla riva del fiume, dopo anni di pianto e dolore, ho visto passare i loro cadaveri. Karma? Penso di più sia giustizia divina verso coloro che "...dalle acque che fluiscono dalla regione orientale..." non hanno saputo dissetarsi e trarne amore e credetemi, è questo sentimento che fa girare il mondo: l'AMORE! 

(Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.)

 

 

 
 
 

AMERICANI IN TRICOLORE- N░4

Post n°608 pubblicato il 22 Luglio 2016 da to_revive

Da giorni cerco di raccontare la storia di F. ma ogni volta il cuore mi si gonfia e un nodo alla gola mi prende prepotentemente. Non è facile. Questo  è il racconto che mi ha presa di più. Di lui, persona anziana, schiva e molto riservata, racconterò col suo permesso  ma molto poco per una forma di rispetto.  La sigla del suo nome è di fantasia, capirete il perchè. 

F. viene dalla Sicilia, terra che ama e odia. Era un giovane sposo quando, morto il padre piccolo imprenditore, si vide messo di fronte ad una terribile realtà; il giorno del funerale riceve una telefonata dove gli fanno le condoglianze ma gli dicono anche di non scordare quello che "devono dare alla famiglia" per poter continuare a lavorare... Per farla breve denuncia la cosa e gli fanno esplodere l'auto, continua a denunciare e salta il magazzino così, consultata la moglie, fanno  un biglietto turistico e arrivano in America. Trova lavoro come cameriere in una pizzeria e scaduti i 90 giorni non rientra in Italia. Cerca  un nuovo lavoro con sponsorizzazione per regolarizzare il suo permesso di soggiorno cosa che fa tramite un avvocato esperto in imigrazione. Nel frattempo lavora duramente stupendosi del fatto che, ogni settimana è anche facile mettere via dei soldi. Si iscrive ad una scuola serale e  studia l'inglese. Per qualche tempo fa anche due lavori perchè lui e la moglie hanno avuto un bimbo. Il tempo passa e una mattina, circa un anno dopo, nella cassetta della posta, trova la Green Card. Lo ascolto muta, neppure mi muovo per paura di distoglierlo dal suo racconto che, per me, è come un dono. Ho  come un torciglione nello stomaco e mi commuovo quando mi dice con gli occhi lucidi: " Quando ho aperto quella busta ed ho visto la Green Card, mi sono cedute le gambe, sono caduto in ginocchio, la stringevo al petto e piangevo!" Mi guarda e continua " Fu la cosa più bella della mia vita. Come il mio primo bacio a mia moglie, come la nascita di mio figlio, mi capisci?"  "Si, F. ti capisco" gli dico. Mi racconta dello stupore provato i primi tempi: " Qui se lavori e rispetti le leggi puoi sempre migliorare la tua vita". Beve un sorso e mi fissa, mi chiede cosa faccio, cosa fa Andrea e poi si perde di nuovo nei suoi pensieri. Continua a parlare: " Poi ho giurato, cinque anni dopo! Quella mattina, dopo l'esame, dopo ore e ore di studio della Costituzione, delle leggi, ho giurato. Avevo il cuore a mille, la mano destra sul cuore in mezzo a tante altre persone di ogni razza e nazionalità, tutti con la stessa emozione dentro. Quando mi hanno messo in mano il "diploma da cittadino americano" ho stretto mia moglie e senza ritegno alcuno ho pianto. Sono tornato bambino e piangevo e singhiozzavo sino a quando ho sentito di essere finalmente Libero ed è come se il mio cuore fosse volato alto dalla felicità. Ero un uomo libero". 

Non scriverò oltre in merito a ciò che ci siamo detti. Una cosa mi resta impressa, mi ha detto che a volte quando va a dormire gli pare di sentire il profumo delle zagare e la risacca del mare; profumi della sua terra che ormai ricorda in modo distaccato, disincantato perchè lui, in America è nato la seconda volta.    

 
 
 

AMERICANI IN TRICOLORE - N░3

Post n°607 pubblicato il 17 Luglio 2016 da to_revive

Il sorriso mi ha colpito più di ogni altra cosa. Sarà che sono fanatica per le dentature bianche e  perfette  sta di fatto che G. ha un sorriso accattivante. Lui è coscritto  di Andrea quindi ha 43 anni e lei ne ha appena una quarantina. Sono della bergamasca e la loro storia è incredibile.

G. lavorava in un' azienda artigianale da quando, dopo il liceo, aveva trovato posto come operaio specializzato. Eh sì, orfano di padre dall'età di 19 anni,  aveva dovuto rinunciare all'università e trovarsi un lavoro per aiutare la mamma e la sorella. Così, in quella fabbrica ci è rimasto per vent'anni, si è innamorato di P. quella che oggi è la moglie che era addetta al controllo qualità  e si è sposato. Tutto andava liscio  sino a quando, oberata dalle tasse e col padrone ormai anziano e con un male incurabile, ha chiuso i battenti. Così a 39 anni, quasi 40 restano ambedue disoccupati. P. trova lavoro come donna delle pulizie a ore e lui si mette in cerca di un lavoro. Cercava  un qualsiasi lavoro che gli potesse consentire di "campare la famiglia" ma si sentiva sempre dire che alla sua età ... Un giorno legge su di un giornale di un corso per gelataio e decide di impiegare quei 2.500 € per farlo. Incoraggiato da P. si iscrive e parte per il Veneto dove in 15 giorni ottiene l'attestato. La cosa ridicola è che in Italia è carta straccia mentre in Europa è riconosciuto. Negli anni la mamma era venuta a mancare e la sorella aveva  ormai una sua vita così iniziano a pensare di andarsene dall'Italia che non offre nulla. E qui entra in gioco la fortuna. Una sera P. sente in televisione la storia di un ragazzo che si è trasferito in America e bla bla bla...Decidono di prendere informazioni, chiedono delucidazioni all'Ambasciata americana che li mette in contatto con la AmCham di Milano e  fanno due conti. Mettono in vendita il piccolo alloggio frutto di  sacrifici, liquidano il mutuo e con il corrispondente in dollari di 60.000€ prendono un biglietto per il Michigan. Perchè il Michigan? Perchè dieci anni prima a Riccione, hanno conosciuto una coppia di Grand Rapids e si sono sempre tenuti in contatto. Arrivati a destinazione prendono in affitto un appartamento e si mettono alla ricerca di un locale modesto perchè i soldi sono "rosicati" e devono tenere fede al loro visto di investitori. Trovano un piccolo spazio dentro un Mall a 5,000$ al mese e lui inizia a fare gelati da passeggio. Sono così buoni che il primo giorno, dopo neppure cinque ore, è costretto a chiudere perchè non ha più nulla nel banco frigo. Per farla breve, sono trascorsi quasi tre anni, hanno la Green Card e possiedono 5 gelaterie sparse tra il  Michigan e il Texas. La cosa più bella, tuttavia,  non è questa ma il coronamento di un altro loro sogno. P. non poteva avere figli e con G. avevano richiesto, già nei primi anni di matrimonio, di poterne adottare uno. La possibiità fu negata perchè economicamente non ritenuti idonei. A questa festa sono venuti con le due gemelline di 3 mesi che hanno avuto in adozione; due bellissime bimbe. Guardando quella coppia, seduta in giardino con accanto i seggiolini delle piccole, non ho potuto che augurare, con tutto il cuore, ogni bene possibile. A proposito, ovviamente avevano fornito il gelato per il party e quello alla pera verde (con i pezzi dentro) e Grand Marnier era a dir poco divino!      

 
 
 

AMERICANI IN TRICOLORE - N░2

Post n°606 pubblicato il 15 Luglio 2016 da to_revive

Durante il party, ad un certo punto, oltre al ben di Dio che già c'era (ragazzi tutti e dico tutti i prodotti italiani VERI, bufale e burrate incluse!) il proprietario di casa che possiete un forno a legna per pizze in giardino, si è messo a cucinarne per tutti aiutato da un signore di una certa età.  Mentre gustavamo la nostra bufala e basilico (meravigliosa!) si è avvicinato R. chiedendoci come fosse. Così G, la padrona di casa, ce lo ha presentato  e ci siamo seduti a chiacchierare. Questa è la sua storia ed i suoi ricordi sono nitidi così come vera è  la sua voce che si incrina nel raccontare.

R. viveva in paese di mare della Sicilia. Da generazioni tutti gli uomini della sua famiglia avevano fatto e facevano i pescatori e lui non faceva eccezione: a 5 anni già andava per mare anche se, allora bambino, sognava di partire e andare lontano mentre il tempo scorreva. Era un bambino quando vide, nel 1954 un film con Alberto Sordi. Dovette andare a Partinico e per arrivarci gli ci volle il permesso del padre e l'allaccio della "motoscarpa" perchè distava di 14 km quel cinema parrocchiale e usare la bici dello zio era un lusso. Ricorda ancora, e me li dice sorridendo, i dettagli di quella giornata che gli cambierà la vita, a soli 10 anni. Il film "un Americano a Roma" lo colpisce ed inizia a sognare e raccogliere tutto ciò che trova in giro su quel paese così lontano e su quella gente, della quale, durante l'attesa nelle lunghe notti di pesca, i vecchi raccontano con gratitudine..." ci davano le sigarette, la cioccolata. C'erano delle scatolette con la carne...che fame R che avevamo!" e più ascolta e più vuole andare via, desidera vivere là! Nel frattempo lavora, tanto e ogni lira la mette via e per ben 11 anni ogni notte, prima di uscire in barca, prega il Signore per una pesca miracolosa che gli consenta di trovare le ultime 30.000 lire per comprare il biglietto per l'America. E pochi giorni prima del suo 21 compleanno, lo zio materno  gli mette in mano una busta con dentro tutti i suoi risparmi ed una lettera dettata e scritta dal parroco,  che lo incita ad andare ed essere felice. Così, un mese dopo, ottenuto il visto di ingresso, compra quel biglietto e parte con in tasca il corrispondente di 150 dollari. Tutto ciò che gli restava. Mentre mi dice questo si ferma e mi guarda, mi fa una carezza in testa e mi dice: " eh mica ero fortunato come tanti io! Ero così povero che sceglievo se pranzare o cenare ecco perchè mi cercai un posto come camerire almeno mi davano da magiare!". R. lavora sino ai sui 25 anni in un ristorante rinomato di NY dove, una sera, conosce quella che diventerà sua moglie. Un vero colpo di fulmine, lo definisce, una magnifica ragazza bionda con occhi azzurri, una bellezza del Michigan e malgrado le famiglie non siano molto contente, si sposano e lui si trasferisce a Grand Rapids. Ride come un matto mentre mi dice, con forte accento siciliano, " eh lei per i miei era americana e io per i suoi ero italiano!".  Purtroppo non avranno figli e lei è venuta a mancare 10 anni fa ma lui, come mi dice, le resterà fedele in eterno. Durante i primi anni di matrimonio, coi risparmi, comprano un furgone usato per lo  street-food ed iniziano a vendere arancini e focaccia  imbottita con melanzane impanate e fritte e provola.  Un qualcosa di diverso, di  innovativo, un gusto diverso per gli americani e iniziano ad avere la fila davanti al mezzo. Così decidono di buttarsi e trovano, attraverso le banche alle quali presentano il loro progetto, un finanziatore. Oggi, R. ha 74 anni. Ne dimostra una sessantina non di più. Occhi azzurri e capelli bianchi ed un sorriso accattivante.  Ha 6 ristoranti molto famosi e quando "guadagna male" come suol dire, mette via una decina di milioni di dollari l'anno puliti. " ma non mi scordo mai di chi non ha nulla sai!". Passa le sue giornate a girare tra un ristorante e l'altro e quando la sera  torna a casa, si coltiva l'orto: " non mi piace stare fermo, seduto!" mi dice "e non vado a pesca perchè troppo l'ho fatto nella vita" aggiunge ridendo. Ad un certo punto, Andrea si alza per prenderci da bere e lui si sporge verso di me e sussurra: " ma quanto bello è il tuo picciotto! E che bravo. Tienilo dacconto perchè farete fortuna io lo sento." Si alza per prendere il fazzoletto e mentre lo fa gli cade un cent in terra. Io lo raccolgo per porgerglielo e nel frattempo torna Andrea e lui gli mette in mano la monetina dicendogli: " è caduto testa in alto quindi porta bene. Ve lo regalo, vi porterà fortuna. Tenetelo dacconto, è il centesimo del vostro primo milione". Ci abbraccia, saluta tutti perchè l'indomani mattina si alza, come tutti i giorni alle 4 perchè i prodotti per i suoi ristoranti li sceglie e compra di persona. Strizza l'occhio e allontanandosi ci dice: " ci vediamo presto picciotti" poi si gira di nuovo e aggiunge " sia chiara una cosa, picciotti vuole dire ragazzi e non c'entra nulla con la mafia che poi, la gente maligna, ci cuce sopra!". Ci ricama R...ci ricama si dice! A presto, è stato magnifico emozionarsi con i tuoi ricordi. 

 

 
 
 

AMERICANI IN TRICOLORE- N░1

Post n°605 pubblicato il 15 Luglio 2016 da to_revive

La prima persona di cui voglio raccontarvi è colei che venerdì mi ha fermata e salutata e che ci ha invitati al party di domenica ed all'inaugurazione del loro ennesimo locale che è avvenuta ieri sera. Lei ed il marito sono la prova vivente che la famosa "Lotteria per la Green Card"  (quella ufficiale del Governo e totalmente gratuita!) esiste. La storia di G. e del marito che ringrazio per avermi concesso di raccontarvi, è questa. Lei ha un fratello che, nella loro amata terra di Trinacria, conobbe una ragazza americana e se ne innamorò al punto di sposarla e andare a vivere in Michigan. Come fratelli erano legatissimi e G. soffriva molto la nostalgia. Sin da piccoli si fecero una promessa che rinnovarono, abbracciandosi,  il giorno che lui andò via: " Terremo a battesimo i nostri primogeniti" e così fu. Due anni dopo G. ebbe un figlio e il fratello partì per tornare in Italia e tenerlo a battesimo. Circa 18 mesi dopo anche  a lui ed Angy  nacque una figlia e G. "dovette" mantenere la promessa. Così programmarono una vacanza e partirono alla volta di Grand Rapids in Michigan. Si innamorarono del posto e delle persone e mentre il fratello li esortava a trasferirsi,  il marito di G. era incerto. Più il tempo passava e più G.sentiva la mancanza del fratello. Avrebbe voluto che i due cugini crescessero assieme, desiderava stare con la sua famiglia ed il marito, che l'amava immensamente, questa tristezza la percepiva ma si chiedeva anche di cosa e come avrebbe potuto vivere negli States, un paese di cui non conoscevano neppure la lingua. Erano passati pochi giorni da quando erano tornati dalla loro vacanza ed Angy li chiamò al telefono dicendogli  che aveva compilato in loro vece l'applicazione per la Diversity Visa Program. Fu così che tre mesi dopo  arrivò loro una lettera che gli annunciava di aver vinto la lotteria e fissava un appuntamento presso l' Ambasciata a Napoli. Da lì in poi fu un periodo frenetico; avevano sei mesi di tempo per fare tutto l'iter e trasferirsi in modo definitivo. Misero in vendita la casa appena comprata e partirono lasciando, come disse il marito, "il certo per l'incerto". Lui, abituato a girare il mondo per il suo lavoro, si ritrovò a fare il cameriere e lo stesso faceva lei in un altro locale. G. ci ha raccontato, con gli occhi lucidi,  che la loro prima casa in affitto, aveva una moquette marrone scura e una cucina col ripiano in formica arancione. Ci ha detto che era un buco dove più di una volta, sconsolata, ha pianto ma non si sono mai dati per vinti. Quando la loro casa in Sicilia venne venduta, presero un piccolo corner dove facevano pizze take away e nel giro di due anni misero da parte abbastanza per comprare un locale lì accanto ed aprirono la prima pizzeria-ristorante. Da lì è stato un crescendo. Oggi danno lavoro a oltre 140 persone: circa 50 a locale! Vivono in una casa splendida immersa in  un parco meraviglioso e curatissimo. Ieri sera siamo stati invitati all'inaugurazione del loro ennesimo locale. Una cosa mi ha colpita; la loro umiltà, quel  senso dell'ospitalità verso me e Andrea che, seppure estranei, ci ha fatti sentire come se li conoscessimo da sempre. Ci hanno presentati ai loro amici; abbiamo ricevuto da tutti abbracci e sorrisi. Abbiamo raccolto le loro storie, visto occhi lucidi, conosciuto figli e nipoti felici. É stato come un tuffo ne passato che ci ha ricordato la generosità e il calore italico. Oggi i due figi di G. e G. , (sì perchè dopo il maschio ebbero una figlia), sono grandi e li hanno resi nonni. Il maschio dopo il college ed un bachelor in economia ha deciso di restare nella ristorazione e la figlia, ing. informatico, ha ricevuto un'importante offerta di lavoro a Los Angeles. Ecco, questa è la storia di una coppia che ha avuto il coraggio di mollare tutto per, come ci dicevano, "dare quel  futuro ai figi che in Sicilia non avrebbero mai  avuto". Non posso che esser felice per loro, perchè i loro sacrifici sono stati ripagati. Lunga vita a questi nuovi amici che oggi si godono a pieno titolo la loro fortuna. A proposito, sono le prime persone che ho incontrato in vita mia ad aver vinto la Green Card e sappiate che  su 50.000 posti disponibili, ogni anno solo il 7% viene distibuito tra le varie etnie per far sì che persone di più nazionalità possano arricchire ulteriormente un Paese già profondamente multietnico. Infatti, ogni anno vengono esclusi i paesi che nei 5 anni precedenti hanno mandato più persone. Quest'anno non possono partecipare i cittadini inglesi, canadesi, cinesi, messicani ecc. ecco perchè li ritengo baciati dalla dea bendata! 

 

 

 
 
 

EMOZIONI TRICOLORI

Post n°604 pubblicato il 11 Luglio 2016 da to_revive

É stato un weekend bellissimo e voglio condividerlo con voi che ormai, dopo tanti anni (il 6 luglio il blog ha compiuto 10 anni!) siete un poco una "famiglia virtuale allargata" . 

Dunque, la scorsa settimana dopo i festeggiamenti del 4th July, martedì Andrea ha dovuto partire per il Connecticut per rientrare venerdì, perchè in CocaCola avevano un problema che non sapevano risolvere (sono geniali a perdersi nel nulla!). Comunque, io ne ho approfittato per fare le solite cose che fa una donna e nella fattispecie dicasi shopping. Proprio mentre ero in uno store, lui mi chiama e ci mettiamo a chiacchierare. Dovete sapere che io e mio marito, dopo un decennio assieme, ancor oggi ci mandiamo sms e ci chiamiamo numerose volte al giorno nei momenti "buca" per tubare cosa che è fonte di prese in giro da parte di amici e soprattutto di mio figlio che ci fa, adirittura,  il verso dei colombi! (sgrunt!). Allora... dicevo che mentre percorrevo la corsia che definisco "delle cose utili ma delle quali puoi fare anche a meno", chiacchieravo con lui e mi consultavo su di una annosa, quanto difficile questione in merito al colore del tetto della casetta per lo scoiattolo (alla fine tra azzutto e rosso ha vinto il rosso). Dopo circa 40 minuti di chiacchiere di vario genere, ci salutiamo e mentre infilo il cellulare in borsa sento una voce, alle mie spalle, che dice: " Ah ma che bello, sei italiana?" Mi giro e vedo una signora di mezz'età che mi sorride, ci presentiamo e iniziamo a parlare. Per farla breve, la G. è in America da 36 anni e ci siamo scambiate il numero di telefono con la promessa di risentirci. Ieri pomeriggio squilla il cellulare ed era lei che ci invitava ad un party in giardino per farci conoscere delle persone. Posso dire che è stata la cosa più bella ed emozionante accadutaci negli ultimi mesi. Ho conosciuto tante persone, tutte italiane ormai naturalizzate americane e con figli e nipoti (per alcuni) nati qui, ed ho così chiesto loro il permesso di raccontarvi le loro storie, cosa che hanno dato tutti con piacere. Quindi preparatevi che ho intenzione di farvi appassionare così come è accaduto a me, perchè sapevo che emigrare fosse duro, ma non avevo mai ascoltato ed "assorbito" così tante emozioni tutte in una volta e dal vivo. Dunque, a presto!

 
 
 

FIREWORKS- 10 ANNI DI BLOG!

Post n°603 pubblicato il 06 Luglio 2016 da to_revive

E come promesso, ecco alcune foto dei fuochi del 4th July, Independence Day. É stato meraviglioso, abbiamo trovato un posto al lago a neppure due miglia dal Fire Fighter Dept. da dove li sparavano!  Dovevano iniziare alle 22,15 e sono cominciati in perfetto orario, non un minuto prima, non uno dopo susseguendosi, senza sosta, l'uno dietro l'altro. Ben 50 minuti tanti quanti sono gli Stati che compongono questa meravigliosa terra: l'America! Coloratissimi, allegri ed enormi. Erano proprio di fronte a noi, pareva che allungando la mano si potessero toccare!  Prima dell'inizio è sceso un silenzio che aveva un qualcosa di sacro; tutti ci siamo alzati in piedi, mano sul cuore si è cantato l'inno; è stato commovente. Centinaia di voci si sono levate verso il cielo  suggellare la fratellanza.  Un 4 luglio magnifico davvero magnifico  che voglio condividere, seppur virtualmente, con voi. (Scusate la qualità delle foto; era la prima volta che fotografavo i fuochi d'artificio)

4 luglio  

4 luglio

4 luglio

4 luglio

4 luglio

 
 
 

RIFLESSIONI IN ATTESA DEL 4TH JULY...

Post n°602 pubblicato il 01 Luglio 2016 da to_revive

Tutto è in fermento per la festa che ci sarà lunedì quando in ogni parte del Paese verrà suonato e cantato l'Inno americano in occasione del 4th July, Independence Day.  Ogni casa ha fuori la bandiera (ma questo è normale!) ed anche i pochi che non la espongono, l'hanno tirata fuori e issata. La nostra è lì, in bella mostra e capeggia davanti l'ingresso di casa. Il vento la muove, la "fa cantare" e finalmente, dopo tanto tempo mi sento  a casa. So che questa villetta sarà provvisoria, ma l'abbiamo scelta come rifugio per questo periodo transitorio e ci stiamo bene, ciò che conta è l'esser sereni no? Ed ora voglio raccontarvi una novella, quella di un personaggio che parla del suo Uomo. (Ogni riferimento è puramente casuale!). Il personaggio lo chiameremo Jack.

Jack lavora, molto. Le responsabilità sono diverse ma svolge il suo compito così come ha sempre affrontato la vita; con la caparbietà e la responsabilità che lo hanno portato all'attuale posizione. Ho conosciuto il resto del Management di cui fa parte; sono persone molto alla mano, simpatiche, che hanno partecipato al nostro  BBQ con la famiglia elogiando Jack quando non era a portata d'orecchie. Questo mi ha maggiormente inorgoglita. Non ha avuto una vita facile lui ma ha saputo fare, senza l'appoggio e l'amore di una famiglia, grandi cose ed oggi eccolo a dirigire un settore importante in  una importante multinazionale. A volte lo guardo e mi chiedo dove abbia attinto la sua dolcezza lui che non ne ha ricevuta. Guardo quando sorride e mi pongo tante domande; personalmente io non sarei sopravvissuta al suo dolore, alle umiliazioni costanti ma lui ne ha fatto, non una sconfitta, ma un punto di forza imparando sin da ragazzino a cavarsela da solo, sempre da solo. La vita, come dice lui, "...ha imparato a sorridergli quando mi ha incontrata, quando la famiglia acquisita  gli ha fatto comprendere che l'amore  c'è, esiste e lui ne fa parte integrante come fosse l'ennesimo figlio e fratello ed ora si prende tutti gli arretrati !". Lo dice guardondomi negli occhi e carezzandomi i capelli. Lo fa  sorridendo e  non solo con la bocca, ma anche con gli occhi e gli si formano quelle impercettibili rughette attorno. Sono innamorata di quest'Uomo che mi vizia, che mi fa sentire protetta anche se saprei difendermi da sola, che per me e con me ha lottato per il nostro Amore. Quasi due lustri. Pochi per molti, tantissimi per noi. Anni in cui ci siamo stretti più di una volta piangendo amaramente per la cattiveria che ci circondava che ora è solo uno sfumato ricordo. Una poetessa che amo molto, Alda Merini, disse: "La cattiveria è degli sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno". Ma noi siamo qui, insieme, circondati dall'Amore che tutto può, che tutto rende magico come il suono delle nostre risate, delle parole sussurrate che fan da eco ai nostri sentimenti. Chi vive in modo puro, pulito, non teme nulla e nutre quel legame con costanza".

bandiera casa

E tornando a noi, auguro a tutti quanti un felicissimo fine settimana. Colgo l'occasione per scusarmi se pubblicherò i vostri commenti a rilento in quanto non sempre ci sono presa da mille impegni. Passate una buona estate, siate sorridenti, riflettete sulle parole della Merini e ricordate le parole di Pitagora in Diogene Laerzio. "Non bisogna giurare per gli dèi; bisogna, infatti, cercare di rendere se stessi degni di fede".  Che ne pensate? 


 
 
 

HOME SWEET HOME

Post n°601 pubblicato il 24 Giugno 2016 da to_revive

CASA MICHIGAN

Eccomi dopo un lungo silenzio. In questo periodo ho avuto mille cose da fare e mille ancora ne dobbiamo finire. Abbiamo trovato casa,  ovviamente è in affitto perchè il Michigan non è lo Stato dove vogliamo vivere. Comunque, come dicevo, abbiamo trovato casa. Sabato scorso ci hanno dato le chiavi e martedì abbiamo traslocato dopo che avevamo fatto installare l'antifurto; per questa cosa siamo stati presi in giro dai vicini visto il tipo di quartiere, ma siamo fatti così e in fondo preferiamo  stare "sicuri sul sicuro". Comunque, martedì (e chi ci segue su FB lo sa ed ha visto le foto), la casa era piena zeppa di scatoloni al punto che non ci giravamo da nessuna parte. Abbiamo quindi continuato a vivere in Hotel mentre, poco la volta, mettevamo a posto le nostre cose. Beh, in tre giorni questo è il risultato. Aspettiamo ancora un mobile antico  che abbiamo acquistato per la sala e quello dello studio ed alla fine  vi farò vedere le foto anche di quelle stanze. Noterete la porta d'ingresso aperta. Ecco, per dirvi come si vive qui, sappiate che io in questo istante sono in giardino che scrivo e la porta d'ingresso, dall'altra parte della casa, è così ossia aperta. Chiunque potrebbe entrare ma non succcede! Parlando con i vicini che abitano qui da tempo memorabile, pare sia da 17 anni che non accade nulla. Anzi, due ragazzini quattro anni fa, hanno staccato, per bravata,  una cassetta della posta dal supporto ed i genitori, li hanno "condannati" a tagliare l'erba del prato a quel vicino per tutta l'estate (dopo aver rimediato al danno!). Questo è il grave delitto accaduto nel quartiere. Martedì 28 arriverà anche l'impresa coi giardinieri; sfoltimento alberi ( il giardino confina col bosco e domenica scorsa avevamo per ospite un daino) creazione di aiuole con fiori, cimatura dei pini e piantumazione rose a cespuglio che ho richiesto già grandi e con fioritura; volevo due distinte aree per colore, una con toni dal rosa pallido al rosso cupo con corteccia di pino rossiccia  e una con quelli dal giallo cromo all'albicocca passando dalla Arianna che è un color rosa-arancio bellissimo, con la corteccia scura. Amo così tanto le rose che nel 1998 ho fatto un corso di due settimane in Scozia esclusivamente su queste piante e mi sono sempre presa cura personalmente di quelle che ho comprato e piantato (se ne volete di strepitose rivolgetevi alla "David Austin roses" che le invia a radice nuda!) . Sul davanti della casa, lungo il viale che porta all'ingresso, verrà creata una bordura lungo tutto il percorso pedonale con piantumazione  di fiori colorati su corteccia di pino nera. I fiori andranno dal color giallo pallido, giallo forte e arancio dei tageti, al rosso cupo e vellutato dei gigli nani a fioritura continua,  per arrivare alle diverse tonalità di viola, rosa e bianco dell'allium. Insomma il progetto è estremamente bello e  una volta finito vi farò vedere le foto.  Questo sarà il primo week end in cui godremo la casa senza far nulla; BBQ in giardino con amici e...ops mentre scrivevo sono stata distratta da un rumore. Dovete sapere che abbiamo comprato una casetta per gli uccellini e che metto loro il becchime ma, per non fare un torto agli scoiattoli, abbiamo comprato la piattaforma per le noci che io rimpinguo sovente con pezzi di mela e noci secche, beh, c'è uno scoiattolo che ha il piccolo e continua a fare avanti indietro con il cucciolo al seguito camminando sulla recinzione sino alla piattaforma. Sono di un bello impossibile da raccontare a parole. Che dicevo? Ah sì...alla fine siamo sereni, stiamo bene, il lavoro di Andrea va a gonfie vele e ci godiamo la vita e soprattutto la salute. A proposito di cose fantastiche, oggi Rocky ha provato, su insistenza del suo allenatore, una gara a montéloop; la prima della sua carriera e indovinate? Arrivato terzo con un distacco irrisorio dal primo (1.1.15 di crazy for mambo e 1.15.4 di Rocky che si è fatto passare da Asafa con 1.15.3...ma va bene così!) Una soddisfazione dietro l'altra direi. A tutti voi auguro un bellissimo fine settimana coi propri cari. Noi ci prepariamo ai grandi festeggiamenti per il 4 luglio!    

 
 
 

IMPULSO

Post n°600 pubblicato il 14 Giugno 2016 da to_revive

Così si chiama la discoteca dove sabato sono state uccise 50 persone e 53 sono state ferite (alcune sono gravi!). Pulse ossia impulso e mi chiedo cosa spinga una persona ad uccidere chi, preso dal terrore, si è sdraiato in terra immobile ed inerme. A farlo è stato Omar Seddique Mateen, un giovane cittadino americano di origini afghane. Un giovane uomo che prima di compiere la strage ha chiamato il 911 rivendicando la sua affiliazione all'Isis. In queste ore i  jihadisti stanno  celebrato sul web la sparatoria definendola  "il miglior regalo per il Ramadan". Io so che i musulmani onesti invece, piangono le vittime e maledicono l'attentatore. Una persona senza dubbio instabile, che picchiava la ex moglie, figlio di un simpatizzante dei talebani che si candiderà alla presidenza afghana e che in un video (ce ne sono diversi su YouTube)  ineggia  ai combattenti afghani che chiama "I fratelli del Waziristan, guerrieri talebani dell'Afghanistan che stanno rialzandosi". Fatto sta che Omar poteva essere italiano, arabo, messicano, olandese o venire da ogni altra parte del mondo ma non cambia che fosse un maledetto terrorista che ha ucciso delle persone innocenti  e che era pronto a farsi saltare in aria ( pare avesse con se una cintura esplosiva). Un vigliacco che non ha esitato ad uccidere proprio come è accaduto al Bataclan.  Sono morti 50 innocenti e questa volta è accaduto in un locale ma poteva essere un Mall, un cinema, un posto qualsiasi. Oggi resta solo il dolore di chi ha perduto qualcuno che amava, restano dei nomi che presto noi tutti, nell' indifferenza propria del "per fortuna non è successo a noi", scorderemo presto così come si è fatto per altre mille stragi. Sento dentro un vuoto profondo. Tremo pensando che  molti incerti voteranno per Trump che vuole "cacciarli". lo faranno nel nome di  quell'ignoranza che viene alimentata dalla paura incapaci di ragionare visto che ogni Paese li ha già in casa; magari alcuni li conosciamo così come tanti conoscevano Omar. Resta la disperazione dei parenti e degli amici  e come madre penso a cosa abbia provato Mina, la mamma di un ragazzo che si era nascosto in bagno. Si sono scambiati degli sms e lei è corsa fuori del locale. Il suo ragazzo non lo stringerà più perchè è una dele vittime. Oggi mi sento impotente e provo un forte disgusto mentre  la vita continua a scorrere. La terra sia lieve a queste vittime, che possano riposare in pace.   

 
 
 

CRIMINI

Post n°599 pubblicato il 08 Giugno 2016 da to_revive

Oggi vi parlo di una cosa particolare dell' America. Come sapete, in questi giorni, io e Dolcetto stiamo cercando casa. Lo facciamo attraverso le agenzie che qui si appoggiano tutte a due siti; Zillow e Trulia. Ogni casa in vendita o affitto, passa in queste due agenzie che sono controllate dalla Contea. Cosa intendo per controllo? Mettiamo, ad esempio che volete una casa in affitto in 5th Ave a New York. Voi direte " oh che bello! In un quartiere così lussuoso non ci sarà delinquenza ecco perchè mi chiedono 10.000$ al mese per uno Studio". Beh, sappiate che il proprietario, se siete interessati alla casa,  vi deve dare: Landlord reference check, Employee Verification e Application for Tenancy ma soprattutto...tatannnn il Rental Policies accompagnato dalla Letter of recommendation (inerente la casa e le loro persone).  Ora, voi guarderete la casa, prendete i vostri fogli e uscite. Il seguito  potete farlo a casa vostra o in giro mentre mangiate (tanto qui internet è gratis e dappertutto!). Entrate nel sito che poi vi dirò, e digitate l'indirizzo dell'appartamento/casa. Vi si apre il mondo ragazzi! Non solo c'è tutta la storia della casa, se grava sopra un mutuo (magari la volete comprare non solo affittare), quanto era costata in origine e di quanto è aumentata negli anni, le percentuali del mutuo, la cifra restante e udite udite, le stesse referenze penali presenti e passate dei padroni di casa. Noi, abbiamo scoperto che una casa bifamigliare che ci piaceva moltissimo aveva i proprietari che "cannavano" allegramente ed avevano avuto, negli ultimi 2 anni tre ammonizioni dallo sceriffo e una condanna fiscale (due professionisti eh!) quindi..scartata! . Sempre attraverso il sito troverete il "Registered Offenders" con le foto segnaletiche di tutti i "personaggetti" che sono stati condannati ed abitano nel quartiere con tanto di indirizzo e di distanza dalla vostra futura abitazione. Se cliccate sopra un tizio  a caso si apre il menu e trovate; nome e cognome, Altezza, sesso, peso, colore occhi, se ha tatuaggi e dove e soprattutto cosa ha fatto e quando, a che distanza deve tenersi dalle scuole, giardinetti o posti frequentati anche da bimbi se si tratta di sexual crime. Così, anche se 20 anni prima ha molestato una ragazzina e voi avete figli, sapete dove abita e che faccia ha il porco  perchè la distanza la devono mantenere a vita e se non lo fanno e magari voi siete ai giardinetti che leggete  e lo vedete anche solo seduto al sole, chiamate il 911 e lui finisce dritto davanti alla Corte per aver violato la restrizione che ripeto è per sempre. Lo trovo un sistema favoloso perchè tutela e si può scegliere e tenere d'occhio certi elementi. Ecco perchè ci piace tanto quella casa che abbiamo messo in FB, non ci sono "personaggetti" da nessuna parte in tutto il quartiere (per ora perchè se affittiamo noi, (ammesso che si vinca all'offerta ma quello lo sapremo entro sera!), sarò arrestata per attentato alla linea dei vicini a mezzo lasagne e BBQ. Intanto i vicini hanno tutti un mare di bimbi che giocavano a piedi nudi nell'erba e si rincorrevano e questo già mi mette allegria, quindi sperem come dicono i trentini! Ah, dimenticavo, il sito è "HOMEFACTS.COM"  inserite un indirizzo americano qualsiasi, (tipo 501 5th Ave New York 10017) , cliccate su Crime e vi appariranno le facce dei delinquenti. Cliccate su una e  fatevi gli affari di chi delinque! 

 
 
 

GRANDE ROCKY

Post n°598 pubblicato il 08 Giugno 2016 da to_revive

rocky

Oggi ad Åby , in Svezia, c'è stata una corsa di trotto alla quale era iscritto il nostro Rocky Balboa. Partito in ultima  posizione, con  60 metri di penalizzazione, (dovuti al fatto che rispetto agli altri è più veloce!)  si è letteralmente "divorato" a falcate i concorrenti piazzandosi, dopo una rimonta incredibile, al  primo posto ! E pensare che per il trotto un cavallo a sei anni è considerato vecchio! Vederlo nel filmato ufficiale mentre lo speaker quasi urlava per la performance, è stato emozionante! L'ennesimo successo stagionale del nostro ragazzone, come lo chiamo io, che entrerà di diritto al Grand Prix.

rocky

Sono riconoscente ad A. che lo cura e coccola al nostro posto che sa quanto mi manca  e come io provi una sana invidia per non essere al suo posto per accudirlo. Lo stesso vale per R. che malgrado fosse impegnata, in qualità di  fotografa della nazionale svedese, è andata ad immortalare Rocky per noi. E poi c'è lui, in primis Amico ma anche allenatore e driver che ha saputo, anche oggi,  tirare fuori il meglio di Rocky. Stasera, una volta in stalla, Rocky ha ricevuto mele e carote in dono oltre ad una doccia calda ed un massaggio. Una giornata positiva quella odierna in cui Rocky ha vinto ed abbiamo anche fatto l'offerta per la nostra casa (attendiamo domani una risposta) . Una gran giornata positiva... Ma non è magnifico? 

rocky

 
 
 
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IL MIO 1░ POST

"RIFLESSIONI" del 06 luglio 2006

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