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Un blog creato da francesco.aloe il 04/12/2008

Vertigine

Vertigine di Francesco Aloe in libreria.

 
 

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Vertigine in libreria - info e recensioni -

Post n°1 pubblicato il 04 Dicembre 2008 da francesco.aloe
 

'Frank è un detective italiano che vive a Oslo. Appassionato dei misteri legati al 2012, vede cambiare la sua vita quando deve indagare su un omicidio avvenuto a Undredal, piccolo villaggio della Norvegia.
Un po’ thriller e un po’ noir, Vertigine è un romanzo violento e delicato, crudo e romantico, introspettivo e d’azione.
Come in un fumetto, il lettore si ritroverà proiettato in un luogo non comune. Un mondo freddo di menti fragili e di pazzia.'

Dove trovi Vertigine:


- Presso la Libreria Irnerio, via Irnerio 27 Bologna.

- Da Melbookstore e da Feltrinelli, in via Rizzoli a Bologna.

- In tutte le libreria d'Italia su ordinazione.

- Acquistabile su http://www.ilgiralibro.com/ , con sconto del 15%, su www.ibs.it  e su www.deastore.com .

- Su tutte le altre librerie on line (Libreria universitaria, Unilibro, Kelkoo, Shop.it, Webster, ecc.)


Fra le numerose iniziative lanciate, la Zerounoundici edizioni aderisce con tutte le sue pubblicazioni a 'Un aiuto a colpi di penna', che prevede che una parte degli incassi derivanti dalle vendite dei libri venga devoluta all' AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). La situazione contributi viene aggiornata sul sito della casa editrice, periodicamente e in modo trasparente.

Buona lettura a tutti!

Recensioni:


1. Di Mariangela Luccarelli:

Sembra che Dio si sia dimenticato di Undredal e delle sue quattro case. Pare che solo qualche ufo ne sorvoli il cielo.
Il paesaggio ha un che d’irreale. Sconvolto dalle tempeste di vento e neve, che rendono innaturale l’ambiente e apparentemente mansueti i cittadini, come se da temere ci fosse solo il clima e non quello che si nasconde nei labirinti reconditi dell’anima.
Il freddo piega in due le ginocchia, brucia sul viso, lasciando addosso la sola forza necessaria per sopravvivere. È un freddo che rende inerti. Che annienta le volontà. Annichilisce la mente, a discapito del giusto e della ragione.
È un freddo che induce alla fretta, all’approssimazione. Infonde il desiderio di fuggire.
Lo stesso desiderio che sente Frank.
Qualche bicchierino di whisky di troppo e il pensiero costante di lei lo aiutano a mantenersi vivo, a impedirsi di cedere a quel gelo che non gli appartiene, all’ indifferenza di quella terra, alla solitudine che lo consuma piano.
Alla malattia dei nostri tempi: le “vertigini” che lo spirito soffre davanti alla smania del successo,dell’esserci a tutti i costi. E in sottofondo il terribile senso di inadeguatezza che si insinua lentamente, lasciandoci in balia delle nostre inconfessate paure e deliranti ambizioni.
Assistiamo, mediocri e fragili, ai colpi sistematici e fatali che il destino ci riserva.

Tra avvistamenti di navicelle spaziali, cornetti caldi e Berette, al limite tra falsi messia e sette sataniche, si spiega la storia di questo folle progetto di morte che vede coinvolti innocenti e presunti tali, e che solo una mente intinta di dolore ma presente a se stessa può decifrare, rompendo i silenzi posticci con la potenza della vendetta.
La prosa di Aloe è molto simile a quella di Ammaniti, esponente di un genere letterario “pulp”. Si caratterizza perché secca, asciutta e telegrafica. Sono rari i momenti in cui troviamo periodi complessi. Quello che l’autore vuole trasmettere è probabilmente l’immediatezza dell’atto rispetto alla gradualità del pensiero. L’ abisso che passa tra reazione e meditazione.
Quello di VERTIGINE è un mondo dominato dal caos, dalla follia. Il regno del relativismo lo si respira proprio attraverso il metodo narrativo. Aloe dispone i personaggi e poi si diverte a guidare il lettore, ponendolo nelle diverse e contrapposte prospettive. Ci si imbatte quindi in una scena, potendola vivere accanto all’innocente e all’assassino. Gustando le sensazioni dell’uno e dell’altro. Penetrandone le più dissimulate introspezioni.
Manipolatore delle azioni umane, Aloe ama giocare con l’ imprevedibilità ed inevitabilità della vita, delle sue maledette coincidenze, delle sue occasioni mancate, sapendo catturare negli occhi dei personaggi l’orrido e l’amaro, ma anche l’amore e la speranza.
Aloe è come un pittore e in questo avvincente quadro possiamo scorgere gli aspetti curiosi, spesso drammatici ma fortunatamente anche ironici, delle gesta di ognuno di noi.

2. Di Sofia Riccaboni:

La storia di un poliziotto che lascia l'Italia e si rinchiude in una tranquilla cittadina del nord europa. tutto trascorre liscio e tranquillo sino a quando un omicidio non scuote la tranquillità di un paesino dove viene inviato a indagare insieme ad un amico. Un poliziesco ben congeniato, con alcuni colpi di scena e una serie di riferimento alle teorie che riguardano gli eventi del 2012. Intrigante e appassionante, per gli amanti del genere, con un finale per nulla scontato.

 

Gruppo di Lettura (ilgiralibro.com)

Altre recensioni su www.qlibri.it
Questo il link: http://www.qlibri.it/narrativa-italiana/gialli,-thriller,-horror/vertigine/#user_reviews

 
 
 
 

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