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Creato da pastelli_e_cristalli il 30/04/2011

PASTELLIECRISTALLI

L'uovo di Colombo

 

 

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Post n°106 pubblicato il 14 Maggio 2013 da pastelli_e_cristalli

 

 

Voglia di schiacciare il tasto " cancella blog " ...

 

Miglioro . In un altro tempo voglia e azione si sarebbero mossi all'unisono ... 

 

Mi prendo tempo ... 

 

              Pastelli 

 
 
 

Quotidianità

Post n°103 pubblicato il 04 Maggio 2013 da pastelli_e_cristalli

La scorsa settimana ... 

Andiamo a nanna ....
- Mamma ho dimenticato il libro da nonna , se non leggo qualcosa non riesco  a dormire ...

- Ro' , vai e prendine qualcuno dei miei , aspe' , te lo cerco io ...

- No , leggi il tuo a voce alta ...

( mi perplimo ... leggere Le storie di Arturo Bandini ad un bambino , per quanto sveglio possa essere ,ma  che non ha ancora  undici anni mi lascia un poco così ...
Poi penso che La strada per Los Angeles   possa essere quel " salto "... che ci stà !!!!  
 ...

... E gli piace .... e penso che John Fante letto a dieci anni ... non so ... Ma e' mio figlio ... 

Ps : come ho gia' scritto da un'altra parte ...

Legge come un'idrovora ... Forse spenderei meno se cominciasse a fumare ...

 

Pastelli 

 

 

 

 

 
 
 

Eredità

Post n°102 pubblicato il 28 Aprile 2013 da pastelli_e_cristalli


Ritrovarsi davanti ad una situazione come quella , mi riportò indietro di quasi trent'anni.

Non scegli mai il tempo per seppellire i tuoi morti , anche quelli che per una ragione ben precisa , hai allontanato dalla tua vita secoli prima ,
e dall'oggi al domani ti ritrovi a dare l'ultimo saluto a chi ,in qualche modo , ha segnato il tuo percorso .
Davanti alla morte , i vissuti negativi si attenuano , senza dimenticare nulla , evitando l'ipocrisia della santificazione del passato,accomunandoti comunque , umanamente  al dolore  .

Parenti serpenti , era il titolo di un film , era la parte femminile di un certo parentado , era ciò che di peggio la vita ti potesse regalare  .
Due donne . Una concentrazione di incattivimento dell'anima . Il livore aveva segnato i loro visi , abbruttendone i tratti , i modi , appesantendo le risate , sguaiandone il tono . Occhi che non sorridevano , attenti ad osservare , a trasformare il nulla in vero ,
un soffio di vento in pettegolezzo, la bellezza nel peggiore dei paesaggi .
Quel che sopportò mia madre , giovane bellezza cittadina , catapultata nel teatro dell'assurdo non val la pena di raccontarlo .
So solo , che quando la loro bocca si spalancava , subdolamente , amicando , tutte le tempeste del creato si scatenavano dentro le mura della nostra casa ,
e loro andavano via col fiele che saltellava beato nelle vene,
in una scia di autocelebrazione .
Non ho mai capito quel mondo , non ne ho mai compreso il senso e la soddisfazione . Non esisteva dolcezza , comprensione , non esisteva bontà , non esisteva la bellezza dell'amore , della semplicità ,
non esisteva complicità ,condivisione o preoccupazione per l'altro , quella buona .
Non esisteva crescita era un mondo statico.
Non ho memoria d' un gesto d'affetto nei miei confronti , e ancor più triste ,
non ne ricordo uno verso le loro figlie .

Apparenza , solo sciocca e inutile apparenza .

In periodo adolescenziale , decidere di allontanarsi da quel veleno , da quella tossicità umana ,
fu una svolta quasi obbligata . Si scelse di vivere .

Saluti cordiali ma distaccati , ognuno per la sua strada .
Ognuno ad affrontare i propri mostri  quotidiani .

La terra si portò via la prima vent' anni fa , e di tutto il " bene " accumulato in una vita,  non si godette nulla .
Il consorte , salpò lei e l'Isola per consentirle l'ostentazione di uno status luccicante al povero e la miseria piagnucolante al ricco .

Il letto nuziale era ancora caldo della sua presenza , nel suo respiro ormai freddo ,
che tutta la " roba " se la gustò un'altra, ed anche il suo uomo.

La seconda in qualche modo dovette la sua fortuna  all'influenza di un marito poco avvezzo allo scontro , ad un matrimonio in età adulta
e ad un figlio quasi insperato , che forse le insegnò un poco d'amore .
Non dico che si abbellì, ma quei due ebbero un forte ascendente su di lei , o semplicemente , era da troppo tempo oramai che le nostre strade si divisero .

E in quel giorno , davanti a quel feretro, l'assurdo ,
là dove tutto si sarebbe dovuto fermare ;

A trent'anni di distanza riconosci il livore nei visi di quelle figlie oramai adulte , la smorfia cattiva nei tratti , lo sguardo bieco . Ti chiedi come è possibile dopo tanto tempo , che quel seme continui ad attecchire , senza motivo alcuno , da un sorriso ad un rancore cieco in un giro di valzer .

Addestrate ad accumular "roba" e ad invidiare il respiro del prossimo.

Questa e' l'eredità amara che hanno avuto.

Ti invidiano la vita ...

 

 

                                                                 Pastelli

 

 

 

 
 
 

Angolazioni

Post n°101 pubblicato il 24 Aprile 2013 da pastelli_e_cristalli

 

 

Uno dei privilegi che acquisti con l'età 

è quella di guardare ad alcuni percorsi fatti quasi da " spettatore " .

Non rinneghi nulla 

ma non ti sogneresti mai di ripercorrere alcune strade . 


Pastelli 

 
 
 

...

Post n°100 pubblicato il 14 Aprile 2013 da pastelli_e_cristalli

.

 
 
 

Angolazioni

Post n°99 pubblicato il 17 Marzo 2013 da pastelli_e_cristalli

 

Tutto sommato ... 

la mia e' una scelta di liberta' ...

Ho conosciuto pochi uomini che non sentivano solo

la necestita' di sentirsi figli !

Forse nessuno !

... 

Pastelli 

 
 
 

Per me ... e per lui :)

Post n°98 pubblicato il 04 Marzo 2013 da pastelli_e_cristalli

 

 

 
 
 

Il principe Amleto

Post n°97 pubblicato il 31 Gennaio 2013 da pastelli_e_cristalli

 


 

 

 

Questi miei versi riveleranno poco,
ma non su tutto ho pieni poteri
fui concepito nel fuoco del peccato
dentro al vagito di una prima notte.
Diritto al trono, senza muovere un dito
sono salito, ero un designato,
sapevo già che tanto, tutto quanto,
avrebbe poi seguito la mia volontà
Senza pensare tanto alle parole
gettavo frasi al vento, leggero
come un forte capo, un condottiero
mi seguivano i rampolli di corte.
Ma solo con le labbra sorridevo,
io nascondevo il segreto dello sguardo,
che si fa inquieto che si fa beffardo.
Fu il buffone Yorik che me lo insegnò.
Ma rifiutavo di dividere gli onori
il privilegio, la gloria e ogni omaggio
cambiò la storia quando morì il mio paggio
e fu il disagio che diventò dolore.
Odiai la caccia e tutto il suo furore
tenevo il cavallo lontano dalla preda
nell'urna del fiume io di notte
quel lerciume diurno lavavo in me.
Mi allontanai dagli intrighi di famiglia
estraneo dalla gente e dal mio evo
in mezzo ai libri io mi sotterravo
ma, al pensiero, sempre arriva una smentita.
Nella mia vita si spezzò ogni filo
discese il gelo con gli amici di un tempo
e l"essere o non essere" fu tormento
il dubbio attento che risposte non ha.
Ma sempre frange il mare dell'avverso
con la fionda vi si lancia pietre e semi
poi sulla sponda noi si setaccia l'onda
per vagliare una vana risposta.
Ma l'appello degli avi rimbombava
e a quell'invito io prestai ascolto
i pensieri più gravi mi spingevano in alto
le ali della carne mi hanno trascinato giù
E come tutti ho sparso sangue e lutti
e alla vendetta non seppi dar rinuncia.
Ofelia, non mi volevo putrefatto
ma col delitto mi sono decomposto.
Io, Amleto, la violenza disprezzavo
sulla corona danese io ci sputavo
ma ai loro occhi fu solo per il trono che uccisi.
Per diventare re.
Il genio che si frange è simile al delirio
la morte guarda di sbieco ogni parto,
ogni parte ci porta all'insidiosa risposta
senza trovare il quesito pertinente.

                               

                                                                                                                                 Sergio Cammariere 

 

 
 
 

Siamo Sardi - Grazia Deledda

Post n°96 pubblicato il 26 Dicembre 2012 da pastelli_e_cristalli

 

Siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi,
romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.
Siamo le ginestre d'oro giallo che spiovono sui sentieri rocciosi
come grandi lampade accese.
Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo,
lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.
Siamo il regno ininterrotto del lentisco,
delle onde che ruscellano i graniti antichi, della rosa canina,
del vento, dell'immensità del mare.
Siamo una terra antica di lunghi silenzi,
di orizzonti ampi e puri, di piante fosche,
di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.
Noi siamo sardi.


                                                G.Deledda

 
 
 

Destini

Post n°95 pubblicato il 31 Ottobre 2012 da pastelli_e_cristalli

 

E' un piacere sentire la vita che pulsa prepotentemente nelle vene .

Quest'inquietudine ,

fedele compagna di viaggio che mai m'abbandona .

Oso ,

perché la paura è oscurantismo dell'orizzonte percettivo .

Viaggio ,

ostinatamente ,

verso quella linea sottile che ancora non conosco ...

 

                                                           Pastelli

 

 

 

 
 
 

Raid

Post n°94 pubblicato il 30 Ottobre 2012 da pastelli_e_cristalli

 

 

- 1  ... o giu' di li   .... 

 

 

Ancora una manciata di ore e la parte alta dello Stivale m'attende  ... 

... Il mondo a colori si :)  

 

Pastelli 

 

 

 

 

 
 
 

" banalità " quotidiane ...

Post n°93 pubblicato il 23 Ottobre 2012 da pastelli_e_cristalli


Lui entra in camera mia , si avvicina al comodino e prende in mano 

il libro che dopo anni stò rileggendo ... 

Serenamente si volta e mi chiede : 


- Tu come vorresti morire ?

- Tranquilla , nel sonno .

- Anche io , come un sogno che non finisce mai .


Lo guardo e sorrido . 

Penso che siano discorsi strani per i dieci che si porta addosso ... 

ma non mi meraviglio , pur meravigliandomi .... 


Pastelli



 

 
 
 

Percorsi

Post n°92 pubblicato il 07 Ottobre 2012 da pastelli_e_cristalli

 

 

Mi porto addosso la pazienza

di un viaggiatore senza meta,

ecco perchè non ti cerco , Amore ,

potresti non far parte del mio cammino,

o nell'affanno di trovarti , 

potrei scoprirmi distratta .


Pastelli

 

 


 
 
 

Voli ...

Post n°91 pubblicato il 01 Ottobre 2012 da pastelli_e_cristalli

 

Oggi ho semplicemente voglia di dire che sono orgogliosa

dei miei genitori e di mio figlio .

...

...

Questa sera , chiuso l'ufficio , salgo in auto e chiamo il

piccolo talebano :

- Ciao Pesce , che fai ?

- Ciao Ma' , sto' giocando ...

- Mmmmmm quindi non hai neanche cominciato a fare i compiti ?

Lui abbassa la voce

- Non posso , c'e' Abu' ...

- Chiiiiii ?

- Abu' , il bimbo nero che abita a fianco ...

Nella mia testa penso che questo " termine " mi disturba , ma so che e'

privo di malizia e che e' un suo modo immediato per farmi capire che

gioca con uno dei bambini che da poche settimane abitano vicino ai miei .

- Wow , e come e' successo ?

- Nonno ha visto che era solo e gli ha chiesto se voleva venire a giocare con me ...

- E tu ? Sei contento ?

- Si , molto ...

...

...

... e mi si stampa un sorriso enorme in viso , mentre sto' guidando , e penso

che sono veramente felice del mio DNA ...

... Perche' nulla puo' essere dato per scontato , anche la cosa piu' ovvia del mondo !

............. e sorrido .........

 

Pastelli 


 

 
 
 

Dialoghi

Post n°90 pubblicato il 25 Settembre 2012 da pastelli_e_cristalli

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- A te non te ne frega nulla di piacere agli altri ... 

- Dovrebbe essere un problema ? 

- Non so , forse si ...

- Che vuoi che ti dica ? 

  Il giorno che lo vivro' come un " problema " comincero' a fare la scimmia 

  e ti mandero un sms !

- Lo sapevo . Sei la solita stronza ! 

- Gia' !


Pastelli 

.

.

.

 

 
 
 

A mio figlio

Post n°89 pubblicato il 06 Settembre 2012 da pastelli_e_cristalli

 ( traduzione )

Figlia mia 


Faremo scherzi al vento :

lo chiuderemo in una stanza ,

promettendo di liberarlo 

solo se ci aiuterà a volare .

Metteremo rami di ciliegio intrecciati ,

frutti di mora e cento foglie di rosa 

sui davanzali delle finestre e davanti alla porta . 

Faremo una gran festa .

Lo vedi figlia mia 

i nostri sogni adesso vanno a piedi , ( camminano )

Lo vedi figlia mia :

tu sei regina ed io sono re .

Mungeremo l'anima e il cuore ,

cio che ne verra' fuori varrà senz'altro piu' dell'oro .

Pasceremo sogni e desideri ,

che possano crescere teneri come gigli ! 

Disporremo piante di speranza 

in ogni strada 

Ci sara' pace dapertutto .

Che venga il sole e vada via questa nuvola !

Lo vedi figlia mia .... 


 Piero Marras - Fizza mea - 

 

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Temporali estivi ....

Post n°88 pubblicato il 02 Settembre 2012 da pastelli_e_cristalli

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Mi piace l'odore di terra bagnata che solletica le narici e la memoria .
Ha un non so che  di magico ... potenza bianca ...
E' un ponte sul passato innocente ,
quando i pensieri erano immacolati e tutto sembrava possibile ...
...
...
... e corre , corre , corre ...
corre una bimba felice
ha capelli lunghi e lisci , morbidi come la seta ...
un grembiulino ,
una cartelletta e un fiocco sempre in disordine ...
corre calpestando pozzanghere
... ridendo ....


                                                       Pastelli 

 

 
 
 

angolazioni

Post n°87 pubblicato il 19 Agosto 2012 da pastelli_e_cristalli

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Non c'e' nulla che spaventa l'essere umano 
come la liberta' di scelta .
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La gabbia da' sicurezza e un senso alla frustrazione alienante 
che e' sempre " responsabilita' altrui " 
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.                                                               Pastelli 
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Post n°86 pubblicato il 18 Agosto 2012 da pastelli_e_cristalli

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Nel quartiere di Edo si usa una specie di cestino da pranzo intrecciato ,

che viene adoperato un solo giorno nelle passeggiate primaverili .

Al ritorno lo si getta via calpestandolo .

La fine e' importante in tutte le cose .


 Hagakure 

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Storia di Carluccio e di colui che narra

Post n°85 pubblicato il 12 Agosto 2012 da pastelli_e_cristalli

 

[ ... ] Carluccio non aveva niente da perdere .

Ma non era libero : perche' non aveva niente da guadagnare.

Non basta essere in fondo alla scala ,

bisogna anche avere la possibilita' di salire ,

di salire in alto .

Ma Carluccio non sapeva neanche cosa e' su e giu'.

Non sapeva cosa e' suonare per i padroni , e per i servi .

Non sapeva cosa prova il figlio di un servo

quando guarda la figlia di un padrone.

Non sapeva neanche che oggi e' difficile dire quali sono i servi ,

e quali i padroni .

E non aveva dignita' .

Non si era mai piegato a nessuno ;

ma nessuno gli aveva mai chiesto di piegarsi .

Lui era cosi' : un commensale , al tavolo della vita , legato alla sedia , 

con gli occhi tappati , le mani legate .

Sentiva a malapena gli odori dei cibi .

A malapena : il tanto per far sorgere la nostalgia .

E' struggente , la nostalgia delle cose che non si conoscono . [ ... ] 


                                                                                        Sergio Atzeni


                                      da  I sogni della citta' bianca .


 

 
 
 
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