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Un blog creato da Dalla_Triste_Figura il 21/09/2008

Vi caria mente

blog estremamente inutile, come tutti i blog del resto, ma essendo molto più inutile degli altri ne è anche superiore

 
 

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Idiozie Assortite - libero speculum mundi -

Post n°13 pubblicato il 06 Gennaio 2011 da Dalla_Triste_Figura
 

 

Osservavo anche oggi, come quasi ogni giorno, con il solito misto di sconforto e rassegnata sofferenza, quale bella carrellata di news Libero aveva da offrirmi: tra i sempre presenti dubbi siliconici e gli imperdibili tripudi calcistici, una notizia attrae virulentemente la mia attenzione: L'incredibile donna magnetica scarica pile. [http://magazine.libero.it/videotormento/crazy/ecco-a-voi-la-donna-magnete-scarica-pile-ne11948.phtml?ssonc=1685893908] 

Finalmente per Giunone! una donna magnetica scarica pile mai l'ebbi veduta prima!

Già pregustavo mirabolanti imprese della dama paranormale, ma come spesso accade la sorpresa, ahimè, c'è stata al negativo.

La faccio breve: la signora si appiccicava sulla pelle piccoli oggetti sparando nel frattempo cazzate, millantando vaghi poteri elettro-psico-magnetici-houdini, fine.

Na cacata insomma, ovvio che la pelle porosa e lievemente untina qual è un pochetto appiccica.

Comunque, seduta stante ho voluto provare anch'io, risultato: non lo sapevo ma sono un magnetico paranormale  (per i miscredenti ho caricato pure il video).

Non voglio infierire e ne offendere nessuno, ma faccio i miei complimenti al SUN e a libero per aver tempestivamente (secondo i canoni di libero sempre) riportato la grande notizia.

 
 
 

Urla discrete

Post n°12 pubblicato il 03 Gennaio 2011 da Dalla_Triste_Figura
 

munch can dance

L'urlo puttanesco:

Uno slogan è una frase memorabile e intesa per essere facilmente memorizzabile.È usata in un contesto politico o commerciale, come espressione ripetitiva di un'idea o di un proposito. In lingua italiana potrebbe essere tradotto con motto. Il termine deriva dal gaelico scozzese sluagh-ghairm, pronunciato slogorm. È composto da sluagh ("nemico") e ghairm ("urlo") e originariamente significava "grido di guerra" o "grido di battaglia".


L'imprescindibile avallo della scienza:

Grida che ti passa il dolore

Meglio urlare ben forte se ci facciamo male, perché il grido aiuta ad alleviare la sofferenza

 
MILANO –
L’urlo allevia il dolore, meglio ancora se accompagnato da parolacce e imprecazioni. È quanto sostengono i ricercatori della Keele University che hanno fatto un esperimento su 64 volontari, constatando che gli urlatori sopportavano molto meglio dei non urlatori la sofferenza fisica.

[cit. http://www.corriere.it/salute/09_luglio_13/urla_contro_dolore_9e829994-6fa2-11de-bf72-00144f02aabc.shtml]

 

Urlare non è inutile, ma non capisco a cosa serva: nel senso: perchè se urli ti allevi il dolore?

 

So che serve, ma non so a cosa serve; come funzioni; cosa serve allora sapere che serve.

Meglio allora urlare senza chiedersi mai il perchè, il cuore non vuole ragioni, le urla nemmeno. Forse.

Oppure meglio non urlo più: che serve fare una cosa che tanto non sai a cosa serve?

Potrebbe essere il classico caso dove l'arte ti para il culo.

Urla artistiche, Parliamone.

 

 

 
 
 

BURNOUT LOVE

Post n°11 pubblicato il 27 Dicembre 2010 da Dalla_Triste_Figura
 

"She burns as bright as the sun
and she falls darker than night
She shines as light as these days
And she fades faster than time"

[Converge-Phoenix in flames]

 

Le fasi del burnout 

Negli innamorati, la sindrome si manifesta generalmente seguendo quattro fasi. 

La prima, preparatoria, è quella dell'entusiasmo idealistico che spinge il soggetto a scegliere una relazione di tipo stabile.

Nella seconda (stagnazione) il soggetto, sottoposto a carichi di lavoro e di stress eccessivi, inizia a rendersi conto di come le sue aspettative non coincidano con la realtà di coppia. L'entusiasmo, l'interesse ed il senso di gratificazione legati alla relazione iniziano a diminuire.

Nella terza fase (frustrazione) il soggetto affetto da burnout avverte sentimenti di inutilità, di inadeguatezza, di insoddisfazione, uniti alla percezione di essere sfruttato, oberato di lavoro e poco apprezzato; spesso tende a mettere in atto comportamenti di fuga dall'ambiente di coppia, ed eventualmente atteggiamenti aggressivi verso gli altri o verso se stesso.

Nel corso della quarta fase (apatia) l'interesse e la passione per la propria relazione si spengono completamente e all'empatia subentra l'indifferenza, fino ad una vera e propria "morte professionale".

 

"And I write this to you my dear
For your eyes alone
I'm out of heart and these tanks are low
So cast your days to flame
And set your phoenix to flight
Let her turn to ash
Among those flourescent lights
Let your love drift deeper
Let her wings catch the sky
Just remember my name, girl
And remember what died"

[Converge-Phoenix in flames]

 

Fuori fuoco

Negli anni ’70 donne e uomini si erano ribellati ai sistemi dominanti cercando di affermare nuovi valori che colpissero l’intera sfera dell’esistenza umana. La pace in tempo di guerra (in senso stretto e come guerra fredda), l’emancipazione delle donne, la difesa dei diritti delle classi sociali più deboli, la libertà sessuale, un nuovo modo di intendere lo studio all’università e nelle scuole. Questi erano alcuni dei temi che quella generazione provò ad affrontare con entusiasmo e determinazione, lasciandosi attraversare da molteplici contraddizioni. L'intenzione degli autori è voler raccontare i personaggi senza moralismi, entrando con la telecamera tra di loro seguendoli in una condizione psicologica patologica in cui un soggetto rifiuta di operare nel mondo "Degli adulti" in quanto lo ritiene ostile e si rifugia in comportamenti ed in regole comportamentali tipiche della fanciullezza.

 

"you fail me with every fatal crush
you fail me with every abandoned love
you fail me with your inferno fuck me eyes
that burn as fuel for my city and its neon lights
burn bright white line fever take them all
you fail me with your new dead end dream
you fail me with your pill box fantasy
you fail me as love's greatest war
that was never worth
you were never worth fighting for
dying living dying living dying everyday
living dying living dying living everyday
you think you are a poet
in your eyes you are a star
who lives through a fantasy of rising above
you think you're a victim
but you live as a drunk
that has never sacrificed that has never loved
you think you are tragic but i know you are lost
you have walked the fault lines
and you have crossed them all
this world doesn't fight you, you fight yourself
thinking we fail you you fail yourself"

[Converge-you fail me]

L'amore come intelligenza suprema 

Un detto popolare sostiene che "L'amore è cieco". Teresa di Lisieux fu tra i tanti sostenitori che ritengono che l'amore vede bene, anzi che ha la vista lunga e che tende, sprezzante dei limiti rappresentati dalla morte, più all'evoluzione che alla conservazione.  < Gli vedevo nelle mani un lungo dardo d'oro, che sulla punta di ferro mi sembrava avere un po' di fuoco. Pareva che me lo configgesse a più riprese nel cuore, così profondamente che mi giungeva fino alle viscere, e quando lo estraeva sembrava portarselo via lasciandomi tutta infiammata di grande amore di Dio. Il dolore della ferita era cosi vivo che mi faceva emettere dei gemiti, ma era cosi grande la dolcezza che mi infondeva questo enorme dolore, che non c'era da desiderarne la fine, né l'anima poteva appagarsi che di Dio. Non è un dolore fisico, ma spirituale, anche se il corpo non tralascia di parteciparvi un po', anzi molto. È un idillio cosi soave quello che si svolge tra l'anima e Dio, che io supplico la divina bontà di farlo provare a chi pensasse che io mento.>

 

Perché LOVE? 

LOVE non significa nulla. E' solo un prodotto della bocca.

(Manifesto Dada del 1918, di Tristan Tzara)

 
 
 

Le verità nei libri

Post n°8 pubblicato il 27 Aprile 2010 da Dalla_Triste_Figura
 

l'ultima pagina della bibbia che non vi hanno mai fatto leggere

fig1. Io nella biblioteca vaticana che leggo l'ultima pagina proibita della bibbia

 

Quali verità nascondono i libri esploriamo insieme questa domanda.

dopo però ora vado a mangiare, del resto ho impiegato più di un ora per postare la spirisitosissima, e forse solo apparentemente faceta, immagine soprastante.

mangerò tortellini, se vi interessa saperlo, perchè dovrebbe interessarvi non lo so, ma ho imparato che la gente ama interessarsi di cazzate senza nessuna importanza; ecco, a tal proposito, quali verità si celano in una rivista di gossip?: cosa in essa le massaie vanno cercando? La cellulite della Ventura nasconde nella sua immanenza pannicolopatica edemato fibro sclerotica, oscuri significati esoterici esistenziali, probabile, ci penserò tra un tortellino e lo altro, poi vi dirò.

 
 
 

PUSHING

Post n°7 pubblicato il 15 Dicembre 2009 da Dalla_Triste_Figura

Alle volte uno sente che il titolo giusto per il post è "pushing", ma non è detto che ne conosca le ragioni.

Accade che alle volta tu abbia solo un titolo, vedete avrei potuto scrivere pushing e poi lasciare tutto in bianco, per me sarebbe stato un bellissimo post, per voi no, mi avreste dato dell'ermetico, dello stitico, o peggio avreste ricercato in esso reconditi significati, improbabili messaggi lateral-allegorici, o gnostico-artistici, sbagliando.

continuo tra un po', sta volta sul serio, intanto allenatevi a casa, prendete un foglio bianco scriveteci sopra pushing, e contemplatelo senza giudizio.

Caspita uno interrompe un post, e in quell'atto di interruzione crede che la ripresa futura del filo sarà cosa naturale, facile, non è così.

E' come quando sul lavoro uno ti dice qualcosa, tu sei scazzato non prendi appunti, tanto è ovvio che te lo ricorderai, ed invece non ricorderai, mancherai l'appuntamento con il tuo miglior cliente, perderai l'aumento, e a causa del cattivo umero che ciò ti procurerà sarai scaricato dalla ragazza, che essendo anche colei che sola ti ricordava di dar da mangiare al cane, ti morirà pure il cane, ed infine brucerai la testa della macchina, il nesso logico di quesr'ultima evenienza al momento attuale mi sfugge, ma fidatevi è così:

la ragazza ti lascia-> morte del cane -> testa della macchina bruciata

Se non ci credete chiedete pure a Zichichi.

Cantava Zucchero "ci vuole un po' di pushing"; pensate un po' voi, Zucchero mica Rita Levi Di Montualciuni, è così è semplice.

Magari voi vi starete chiedendo"ma cosa vuole dirci con questo post?", e poi "ma nel nome ci sta il nume?", ma io vi rispondo <ve ne intendete di Cabala, o per lo meno di simbolismo celtico (anche teban-egizio o paleo-sumero va bene)?>

Se la vostra risposta è no, bhe scusatemi tanto ma andate a cagare.

Se non siete preparati, se non avete alcuna conoscenza propedeutica o innata predisposizione verso la percezione suriettiva , cosa volete che me ne faccia di voi, va bhè dai vi voglio bene lo stesso, vi spiegherò un giorno circa i nomi ed i numi, forse.

 

comunque

 

Concludendo, devo concludere perchè sento che oggi non mi date soddisfazioni, ricordatevi che " stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus", quindi abbiamo solo i nomi, le cose non ci riguardano, i concetti poi non fatemi ridere, possiamo possedere solo l'impossidibile, quindi, voi di sto post potete solo tenervi il nome

"pushing"

(ed è già molto fidatevi)

 
 
 
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