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« Lettera postata sul blog...M5S: "Nessun voto di fi... »

Vincolo di mandato del parlamentare e art. 67 della Costituzione

Post n°381 pubblicato il 04 Marzo 2013 da Aldus_r
 

L'Art. 67 della Costituzione italiana così recita:

« Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato».

Questo articolo della Costituzione garantisce la libertà più assoluta ai membri del Parlamento italiano (Deputati e Senatori).

E’ stato scritto dai Padri costituenti, per garantire che la libertà del  singolo parlamentare non fosse vincolata, annullata, costretta, da alcun mandato né verso il partito, né verso gli elettori che, votandolo, gli permisero di essere eletto ad una delle camere.
I deputati, dunque, esercitano la rappresentanza della Nazione e non dei singoli cittadini, ed ancor meno dei partiti.

Pertanto, “….senza vincolo di mandato” significa che nell'interesse della Nazione, un Parlamentare può prendere decisioni in contrasto con quelle del mandato per cui è diventato Parlamentare.

 La rivoluzione del M5S in politica sono disposto e disponibile a sostenerla. Ma se Grillo mira ad andare subito ad altre elezioni politiche, si sbaglia di grosso. Il Paese non le può sostenere. I nmercati e la Ue non ce lo permetterebbero. Sì, non ce lo permetterebbero, perché ne trarrebbero anche loro degli svantaggi.
Tutti i parlamentari (destra, sinistra e centro) sono liberi di spendere il proprio voto per il soddisfacimento dei bisogni delle genti di tutta la Nazione, a prescindere dal censo di appartenenza, dalla religione che professa, dal colore della pelle e quant’altro abbia attinenza con i diritti (negati) delle persone.
I parlamentari, nell’esercizio della loro funzione, rispondono alla propria coscienza e non agli interessi di parte.
La guida del prossimo esecutivo spetta alla coalizione di centrosinistra in quanto ha ottenuto la maggioranza dei seggi alla Camera dei deputati. Il M5S è stato il partito più votato. Ergo, quest’ultimo deve accattare di concedere la fiducia al governo che si presenterà in Parlamento con un programma minimo che si sovrapponga al programma dei “grillini”, se questi ultimi hanno un programma e lo rendono pubblico. L’Italia, adesso, ha bisogno d’essere governata!
Oltre il 25% degli aventi diritto al voto ha concesso fiducia al M5S. Pertanto, tutti i baldi “giovanotti e giovanotte”, che accederanno a Monte Citorio e a Palazzo Madama, devono assumersi (con coscienza) la responsabilità di favorire la nascita di un governo che governi. Bisogna smetterla di perseguire i bizantinismi politici.

P.S.

VI INVITO AD ADERIRE ALLA SEGUENTE PETIZIONE SE VOGLIAMO CHE L''ITALIA SIA GOVERNABILE.

 
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Commenti al Post:
paperino61to
paperino61to il 04/03/13 alle 09:56 via WEB
su questo articolo concordo con grillo caro Aldo..alle elezioni non so..diciamo che tutto parte a monte..se Bersani e il Pd fossero andati al voto dopo le dimissioni di Mister Bunga Bunga, come avrebbero dovuto,faceva il pieno di voti e non si sarebbero ritrovati in questo casino. la Spagna che era messo peggio di noi, con Zapatero dimissionario sono andate alla urne xchè qui no ? In ogni caso da anni vado dicenco che il Pd non vincerà mai le elezioni fin quando non farà chiarezza all'interno e fin quando non capirà da che parte stare : imprenditori o lavoratori.. buon inizio settimana
(Rispondi)
 
 
Aldus_r
Aldus_r il 04/03/13 alle 23:22 via WEB
Dal mio punto di vista, oggi (alla luce del “disordine” politico in cui siamo piombati) l’atrticolo 67 della Costituzione è più attuale che nel passato.
Lo spitrrito del contenuto di esso (voluto dai Padri costituenti) fa appello al senso di responsabilità del parlamentare, il quale deve abbandonare gli ordini di Partito, se ritiene siano in cnflitto con le sue idee e votare, pertanto, secondo coscienza (art. 67). La corruzione e il voto di scambio sono un’altra cosa. Sono reati. Ogni parlamentare, in quanto tale, deve avere una visione d’insieme, relativamente ai problemi da risolvere, per il bene di tutto il Paese. Questo perché il parlamentare, è il rappresentante di tutto il popolo italiano e non di una parte si esso.
C’è un detto che dice: “Del senno di poi sono piene le fosse”. Cioè a dire che è facile dire cosa sarebbe stato meglio fare dopo che i fatti ci hanno fatto capire di avere sbagliato. Il Pd ha sbagliato a non chiedere di andare alle urne. Ormai è fatta! E bisogna andare avanti, studiando le soluzioni possibili per fare le riforme più importanti (legge elettorale, conflitto di interessi, riduzione delle retribuzioni dei parlamentari e dei manager di Stato, riduzione del numero dei parlamentari, abbattimento dei costi della politica, azzeramento dei rinborsi elettorali, per esempio) ed evitare di tornare alle urne, così presto. Oltretutto, sarebbe devastante per il Paese. L’Italia non reggerebbe all’impatto. Ritengo che sui punti che ho sopra elencato, anche Beppe Grillo sia d’accordo. Se poi, l’ex comico, vuole impossessarsi di tutto il Parlamento, sui quali scranni vuole fare sedere 630 grillini a Montecitorio e 390 a Palazzo Madama, per governare da solo, alle prossime elezioni è possibile che l’Italia si avvii verso una dittatura violenta ed eversiva. Bisogna che si stia molto attenti, a non tirare troppo la corda. Buona settimana anche a te, caro Marco.
(Rispondi)
 
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