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Messaggi di Luglio 2012
Di Pietro: "Monti-Napolitano
peggio di Berlusconi"
Veltroni: "Indecoroso"Violento botta e risposta
Il senatore a gamba tesa: "Belrusconi voleva comprimere la potestà della Camere. Ma sottovalutavamo Monti e Berlusconi". Subito la risposta di Veltroni: "Di Pietro ha passato il limite delle offese"
Roma, 30 luglio 2012 - "Secondo noi la nostra Costituzione è tramortita dalla prepotenza di chi avrebbe tanta voglia di assolutismo, ossia di comprimere la potestà delle Camere. Era la voglia conclamata di Berlusconi. Pensavamo d’aver raggiunto l’apice. Ci siamo sbagliati: sottovalutavamo Monti - Napolitano’’: queste le parole di Antonio Di Pietro e Luigi Li Gotti.
"C’era una volta la democrazia parlamentare, luogo di confronto e di elaborazione dei disegni di legge. La nostra Costituzione, all’art.70, rammentava che ‘la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere’. Poi - proseguono Di Pietro e Li Gotti - c’era il Governo, anch’esso abilitato a presentare disegni di legge, con una fondamentale differenza: per farlo doveva avere, ogni volta, l’autorizzazione del Presidente della Repubblica, come si legge all’art.87 della Costituzione. Abbiamo usato il verbo al passato, non a caso. La nostra Costituzione c'è, è viva, è bella. Ma per molti è diventata una pastoia, un ostacolo. Come fare per sbarazzarsene? Hanno trovato l’articolo adatto, il 77: ‘in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge’. Ma ci sarebbe un ostacolo: è il Presidente della Repubblica che è chiamato a vigilare sulla straordinarietà della necessità ed urgenza. Bella cosa così. Sennonchè ormai accade, con frequenza bisettimanale, che il Governo ricorra al decreto e il Presidente della Repubblica verifichi, bisettimanalmente, che vi siano i requisiti di straordinaria necessità e urgenza. Con la conseguenza - continuano - che, essendo previsto il termine di sessanta giorni per la conversione dei decreti da parte delle due Camere, il Governo puntualmente pone la fiducia e cosi’ strozza il dibattito parlamentare. Sotto la scure della minaccia-fiducia, infatti, il Parlamento vota quella che in verita’ e’ una sfiducia con ricatto. Bella la democrazia parlamentare, vero? I costituzionalisti partigiani - concludono - la chiamano Costituzione vivente’’.
VELTRONI: DI PIETRO INDECOROSO - “Credevamo di averle viste già tutte, ma stavolta Di Pietro si supera nella gara delle offese”. Lo dice Walter Veltroni. “L’attacco al presidente Napolitano e al premier Monti come coloro che ‘tramortiscono’ la Costituzione e che sono ‘peggio di Berlusconi’ èdavvero indecoroso e insopportabile”, spiega l’esponente del Pd. "Il Paese vive una situazione di estrema gravità a cui il governo e il Parlamento sono chiamati a dare risposte efficaci e immediate, Di Pietro evidentemente pensa ad altro e insulta il presidente del Consiglio che sta cercando di fronteggiare la drammatica crisi che certo non è stata da lui prodotta - prosegue Veltroni -, e il capo dello Stato che si è dimostrato vero garante della Costituzione e che è visto dagli italiani come un punto di riferimento sicuro in questi giorni tempestosi’’.
"Quotidiano.Net"
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Usa e Berlino promuovono l'ItaliaPiazza Affari chiude a +2,8. Bene asta Btp
Bce, la Germania: ok ai bond Rep Tv Tarquini
I listini credono nella Bce. Collocati 5,4 miliardi di titoli a 10 anni e 5 anni. Rendimenti sotto il 6%. Spread chiude a 466. S&P: giù crescita Eurozona. Incontro Geithner-Schaeuble (nella foto): "Serve coordinamento internazionale". E poi: bene sforzi di Roma / Commenta / BORSE IN DIRETTA
REP TV Bundesbank contro Draghi, l'analisi di Rampini
REP TV Commento Puledda: perché la Borsa va bene
"Repubblica.it"
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Italia oro nell'arco - foto.Tiro, Tesconi argento
Rep Tv De Gregorio: "Belle e diverse" - Foto L'urlo / Podio
Napolitano "oscurato" dalla regia tv: il Coni protesta

CRONACA. Due ori, due argenti e un bronzo per gli azzurri. Galiazzo, Nespoli e Frangilli (arco) i primi a salire sul gradino più alto del podio: dedica al capo dello Stato (video). Tesconi medaglia (video) nella pistola (audio). Trionfo scherma, impresa della portabandiera che recupera quattro stoccate in 9''. Ciclismo (foto), Vinokourov oro nella sua ultima gara. Nuoto, fuori la 4x100 con la Pellegrini. Delude Phelps (foto). Emozione all'apertura (Foto 1-2) di FULVIO BIANCHI, FABRIZIO BOCCA, MATTIA CHIUSANO, BENEDETTO FERRARA e MARCO MENSURATI; video di VALERIA D'ANGELO e LUCA FERRARI
SPECIALE CALENDARIO E ITALIANI IN GARA MEDAGLIERE
REP TV COMMENTI ZUCCONICROSETTI AUDISIODE GREGORIOMALTESEDIPOLLINA
Il caso Divieto di sorvolo: "Il braciere olimpico sarà spento" dal nostro inviato FABRIZIO BOCCA
Mamma carabina: "La bimba dava i calci..." Daley, il playboy dei tuffi di ENRICO SISTI
Backstage 50 prime pagine Relax CheerleadersCaccia alla tv Tutto in 360''
Entra il Mito, Alì in bianco Regina in volo "Bond girl"Bolt Dall'altoCerchi di luce KateRegina al nuoto Crocerossine Saluto nazi: è giallo Trash divise
Commuoversi con Hey Jude di M. RAZZI ASSANTE Regno Unito della musicaIl graffio di E. MARRESE
Lo spettacolo nel cielo delle "frecce rosse" La sorella di Frangilli festeggia da sola
"Repubblica.it"
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Ilva, lavoratori occupano il municipio Foto 1 - 2
Clini: "Continui a produrre e si adegui a Ue" Squinzi: "A rischio vocazione industriale del paese"
DIRETTA. Dopo la decisione di mettere i sigilli ("disastro ambientale"), continua a Taranto la protesta (foto). Il pg di Lecce: "Nessuna alternativa". Il sindaco: "Possibile una soluzione" (video). Il presidente della società: "Resteremo"
Protesta 1 - 2 NOSTRA INCHIESTA / VIDEO di A.CIANCIULLO
Il sindaco: Possiamo risolvere il caso / Fotostoria
"Repubblica.it"
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La Volkswagen contro Marchionne
"Lasci la presidenza dei costruttori europei"E anche la commissione Ue smentisce l'ad Fiat
"Inqualificabile". Ieri il n,1 del Lingotto aveva detto che la politica VW sta provocando "un bagno di sangue sui prezzi". La casa tedesca ora molto competitiva anche sul segmento Panda
Dietro lo scontro sconfitta sui modelli di SALVATORE TROPEA
"Repubblica"
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Rep Tv Polidori: "Mossa anti-speculatori"
Il governatore Bce: "Eurozona più forte di quanto si pensi, fatti grandi progressi". E le borse vedono rosa. Confindustria vede nero: "Niente ripresa". Casini vede Monti: "Nessuna nuova manovra" (video). Serrata farmacie BORSE IN DIRETTA / SPREAD
La sindrome di Gulliver di BERNARDO VALLI Riva: ''Incoraggiati i falchi"
"Repubblica.it"
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Parigi e Madrid: "Attuare subito decisioni Ue"
Spread chiude a 518 punti, ok Milano: +1,17%
Bersani: stato d'allerta delle istituzioni - video
Audio Tarquini: "La Germania fuori dalla torre d'avorio"
Piazza Affari migliore d'Europa. Spread in calo (grafico). Moody's: Efsf da stabile a negativo. Sì ricapitalizzazione banche spagnole. Gli incontri tra Monti e i partiti. Dl Sviluppo passa alla Camera, ma governo sotto su emendamento
L'ANALISI La sindrome di Gulliver di BERNARDO VALLI
Repubblica tv Riva: ''Incoraggiati i falchi'
"Repubblica.it"
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Formigoni indagato a Milano
L'aggravante: corruzione internazionalePer l'accusa "soldi transitati su conti svizzeri"
Interattivo Daccò, le contraddizioni del Celeste
Svolta nell'inchiesta sulla sanità lombarda che aveva portato in carcere il faccendiere ciellino Daccò. Il governatore (documento), dovrà rispondere delle vacanze ai Caraibi e delle cene. Il governatore: "Regione non ha nessuna responsabilità sui bilanci della Maugeri di EMILIO RANDACIO / SPECIALE
IL CASO "La Lombardia è virtuosa": l'autospot costa 80mila euro
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iL TERZO CASO IN POCHI GIORNI DOPO LE RICHIESTE DI AIUTI DELLE COMUNITà DI VALENCIA E MURCIA
Crolla il mito della Cataluňa ricca e autonomista
«Non abbiamo una banca che può salvarci»Un debito- monstre di 42 miliardi di euro mette in soffitta persino la dialettica (conflittuale) con lo Stato centrale
iL TERZO CASO IN POCHI GIORNI DOPO LE RICHIESTE DI AIUTI DELLE COMUNITà DI VALENCIA E MURCIA
Crolla il mito della Cataluňa ricca e autonomista
«Non abbiamo una banca che può salvarci»
Un debito- monstre di 42 miliardi di euro mette in soffitta persino la dialettica (conflittuale) con lo Stato centrale
Il ministro del Bilancio della regione Catalogna Andreu Mas-Colell (El Mundo)
LO SMACCO - Di più: l'indiscrezione rilanciata ai quattro angoli del mondo, secondo la quale anche la Generalitat, il modo con cui viene unanimemente indicato il governo autonomo della regione Catalogna, avrebbe chiesto a Madrid di accedere «a ogni linea di credito», assume una valenza simbolica straordinaria. Perché avvita del tutto i rapporti di coesistenza conflittuale tra stato centrale e le sue periferie, da sempre tallone d'Achille della Spagna post-franchista. Il portavoce del governo autonomo, Francesc Homs, ha evitato accuratamente di pronunciare la parola "salvataggio" per far fronte alle richieste ineludibili dei creditori dopo un buco-monstre da 42 miliardi di euro (per inciso la Spagna - per il suo sistema bancario travolto dal ciclone Bankia - ha ottenuto dalla Ue una linea di finanziamento da 100 miliardi di euro).
L'EFFETTO-DOMINO - Soprattutto preoccupa il nuovo ipotizzato default catalano dopo le richieste pressanti di aiuti da parte delle comunità autonome di Valencia e Murcia. E' il terzo caso in pochi giorni e profetizza quanto aveva sussurrato a mezza bocca il ministro del bilancio spagnolo, Cristobal Montoro, che tre giorni fa aveva detto che senza un aiuto della Bce gli spagnoli non avrebbero percepito stipendi e pensioni. Il governo catalano presieduto da Artur Mas annuncia quindi ufficialmente di voler chiedere risorse per facilitare la «nostra tesoreria». Insistendo sulla teoria (eccentrica) di una vasta operazione mediatica con il fine di screditare la Generalitat e l'amministrazione centrale dello Stato. Per uscire dall'angolo il ministro regionale catalano con delega alle finanze, Andreu Mas Colell, ha rilasciato un'intervista alla Bbc in cui ha spiegato che la richiesta è necessaria, «perché non abbiamo altra banca all'infuori del ministero del Tesoro spagnolo».
IL RISCHIO-DEFAULT - D'altronde i problemi della regione autonoma sarebbero in realtà atavici e avrebbero costretto in questi ultimi gli amministratori locali a una corsa contro il tempo nella richiesta di prestiti (anche emettendo obbligazioni a tassi d'interessi che sfiorano l'usura). Ad esempio pende come una spada di damocle una linea di credito da 800 milioni di euro con una banca, ora in fase di rinegoziazione. Soprattutto preoccupano gli oltre 5,7 miliardi di euro di debito già emesso sul mercato e in scadenza nei prossimi sei mesi. I creditori sono alle porte e a Barcellona si riscoprono statalisti e centralisti per salvare la barca che sta affondando, riponendo nel cassetto persino la rivalità calcistica, ma anche culturale, persino filosofica con la Madrid con la camiseta bianca, spesso sinonimo di clientelismo e corruzione.
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"Applicare subito gli impegni Ue" Piazza Affari a -3%, spread oltre quota 530
Catalogna in ginocchio: "Madrid ci aiuti"
Le tre capitali chiedono di dare un seguito agli accordi del vertice di fine giugno sullo scudo. Passera: "Non c'è più tempo, subito un segnale sullo spread". Moody's boccia la Germania A. TARQUINI / BORSE IN DIRETTA
REPUBBLICA TV Elena Polidori: "Le armi della Bce"Ft: Monti fino al 2013
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Palermo, nel bunker dei pm antimafia
"Noi, gli ultimi in cerca della verità"
IL REPORTAGE. Ingroia, Di Matteo e gli altri: così si chiude il ciclo del pool. Tutto cominciò dal fascicolo 5664/93: l'atto di nascita dell'inchiesta sulla trattativa fra lo Stato e Cosa nostra di ATTILIO BOLZONI
"Repubblica.it"
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Era l’estate del 1996, l’anno in cui il neo-delfino del Cavaliere ottenne quasi novemila voti alle regionali, risultando il primo dei non eletti. Si sposava la figlia del boss e Alfano era l’ospite d’onore. In una videocassetta del matrimonio lo si vede baciare il padre della sposa. Dopo il taglio della torta, Alfano si fa avanti con in mano il suo regalo di nozze, tra i saluti ossequiosi dei presenti, verso gli sposi. Prima bacia loro, poi abbraccia e bacia il capomafia padre della sposa. Tutto filmato e documentato. Interpellato sui fatti, Alfano prima negò tutto, dicendo di non ricordare e minacciando i giornalisti («attenti a pubblicare notizie del genere»). Poi, dopo ventiquattro ore, uscita la notizia, recuperò la memoria: «Adesso ricordo, (…) ricordo di esserci stato, ma su invito dello sposo e non della sposa». Racconta che non conosceva la sposa e «men che meno suo padre» della cui identità «non conoscevo nemmeno l’esistenza». Dunque «non ho nulla di cui giustificarmi», e via con il solito copione del ragazzo antimafioso «dai tempi del liceo» (Agoravox)
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Saviano: la camorra che serve a tavola
Il caffè e lo zucchero prodotti dalle aziende dei clan. Il burro tossico degli Zagaria e la frutta che viaggia sui Tir della mafia. La criminalità fa affari con la nostra spesa di tutti i giorni di ROBERTO SAVIANO
Taranto, cozze alla diossina: al macero tonnellate di molluschi
"Repubblica.it"
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Inviato da: Aldus_r
il 23/05/2013 alle 08:27
Inviato da: Aldus_r
il 23/05/2013 alle 07:10
Inviato da: Aldus_r
il 22/05/2013 alle 08:48
Inviato da: Aldus_r
il 22/05/2013 alle 07:13
Inviato da: Aldus_r
il 20/05/2013 alle 19:20