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Messaggi del 01/05/2012
Non bisogna, assolutamente, considerare la Festa del I° maggio una ricorrenza solo italiana, e non incorrere, pertanto, nel cattivo gusto di chiamarla "commemorazione" (ho letto da qualche parte, nei commenti, che qualcuno l'ha fatto), per la penuria di lavoro che in atto, a causa della crisi, esiste in Italia.
La Festa del primo maggio si celebra in tutto il mondo del lavoro e nell'intero Pianeta.
L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori, vicine ai movimenti socialisti ed anarchici, suggerirono come data della festività il primo maggio.
Benito Mussolini nel 1923, oltre ad avere tolto agli italiani la libertà di pensiero, di religione e tutte le altre libertà di cui un essere umano ha diritto, ha cancellato dal calendario e, sooprtattutto, dalla mente degli italiani la festività del I° maggio. Proclamò festa nazionale il Natale di Roma, cadente il 21 aprile e che era anche la Festa dei Lavoratori Italiani, in sostituzione del 1º maggio.
Il nazionalismo ottuso, ha portato Benito Mussolini ad isolarsi anche in occasione della festa dei lavoratori di tutto il mondo. Fortunatamente quei tempi sono finiti (auguriamoci) per sempre.
Con l'avvento della Repubblica, la Festa del lavoro è tornata a celebrarsi il Primo di Maggio di ogni anno, così come in tutto il resto del mondo.
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il 17/06/2013 alle 18:58
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il 17/06/2013 alle 14:22
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