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Post n°1104 pubblicato il 30 Aprile 2012 da terranuova0
Diario Vaticano / Il Sant'Uffizio mette in castigo le suore americane La laedership "liberal" delle religiose degli Stati Uniti è stata di fatto esautorata. Per ordine del papa. Ecco il documento della congregazione per la dottrina della fede che spiega come e perché
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Post n°1103 pubblicato il 30 Aprile 2012 da terranuova0
Congregatio Pro Doctrina Fidei 30.4.2012
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Post n°1102 pubblicato il 25 Aprile 2012 da terranuova0
E’ difficile cercare di comprendere le cose che sfuggono. Non sono matto. E’ dalle cose che sfuggono che possiamo ricavare delle verità. Le cose che sono ovvie anche se nascondono delle verità spesso non ci dicono niente perché sono ovvie!!! L’acqua nasconde tanti segreti ma viene considerata non degna di riflessioni proprio perché ci è nota, o almeno così crediamo che sia. Vedi quando ero un bambino vivevo in un quartiere popolare dove chi esercitava il mestiere di usciere presso un qualsiasi ente era considerato un privilegiato. Una persona importante. Non esistevano personaggi al di sopra di un usciere. Viveva, però, tra di noi, nello stesso quartiere, un ragioniere che lavorava presso un’importante società assicuratrice: costui era per noi una sorte di re. Di sovrano benevole da ammirare e da ossequiare. Era un brav’uomo, preoccupato di manifestare la propria simpatia verso i clerico-fascisti ed onorato a tal punto, anche da me, che ignorava la diffusa simpatia degli abitanti del rione verso i partiti di estrazione popolare. Ho scoperto, anni dopo che le cose e gli uomini che mi circondavano in quel periodo hanno segnato la mia carne. E’ la materia che segna la materia. Di quel periodo la mia carne ha conservato il segno di chi crede nel senso dell’onore. Ha ereditato il rifiuto di rifugiarsi nei propri malanni (la mia condizione di poliomielitico è da me rifiutata e non ne beneficio in termini di agevolazione sociale). Credo che il mio Spirito ha seguito quello che la carne gli ha indicato. Vi è un’alleanza tra la carne e lo Spirito che rivela l’equilibrio o l’instabilità che le cose e gli uomini hanno prodotto nell’uomo attraverso la loro testimonianza. Vedi, amico mio, credo che ciò che viene oggi considerato devianza nei comportamenti, sia sessuali che più in generale sociale, sia da attribuire, in gran parte, alle cose e agli uomini che abbiamo incontrato, così come ciò che di buono c’è in noi ha la stessa origine. Non vi è quindi libertà? Il peccato indica la schiavitù incolpevole dell’uomo? No. Io non dico che l’uomo manchi di libertà o che il peccato sia una via verso la giustificazione. Affermo solo che ciò che ci è dato è uno strumento e come tale indirizza la persona verso un pensiero. E’ chiaramente una prima fase che avviene nella crescita umana a cui seguirà la riflessione e l’accettazione o meno (questa volta senza la mediazione della carne) di ciò che la materia ha indicato al nostro percorso spirituale. E’ una traccia di riflessione. Se vuoi accoglierla te ne sarò grato |
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Post n°1101 pubblicato il 22 Aprile 2012 da terranuova0
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Post n°1100 pubblicato il 14 Aprile 2012 da terranuova0
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Post n°1099 pubblicato il 08 Aprile 2012 da terranuova0
Il Big Bang della nuova creazione, raccontato dal papa "Con la risurrezione di Gesù, Dio ha detto nuovamente: Sia la luce!". L'omelia della veglia di Pasqua, nella notte del 7 aprile 2012, nella basilica di San Pietro
7.4.2012
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Post n°1098 pubblicato il 05 Marzo 2012 da terranuova0
L'America di Obama, ovvero della libertà perduta Anche nella patria del diritto e della democrazia la libertà di coscienza è in pericolo. È l'accusa senza precedenti che i vescovi scagliano contro il presidente degli Stati Uniti. Ecco la lettera confidenziale in cui spiegano perché
5.3.2012
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Post n°1097 pubblicato il 03 Marzo 2012 da terranuova0
"Concilium" critica il papa: sta con i capitalisti A sostenere questa tesi sulla celebre rivista di teologia è Johan Verstraeten, dell'Università Cattolica di Lovanio. Da Roma il professor Stefano Ceccanti rovescia l'accusa: i veri conservatori sono gli statalisti, ragionano come Lefebvre
2.3.2012
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Post n°1096 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da terranuova0
La Quaresima della Chiesa: o il dominio o la croce Un messaggio, una catechesi, un'omelia, una doppia "lectio divina". Sono le istruzioni di Benedetto XVI per traversare il deserto del mondo e vincere le tentazioni del potere e del successo. Sarà ascoltato?
25.2.2012
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Post n°1095 pubblicato il 19 Febbraio 2012 da terranuova0
"La Chiesa non esiste per se stessa, ma deve rinviare oltre sé, verso l’alto..." L'omelia del papa nella Basilica Vaticana, con i nuovi cardinali, nella festa della Cattedra di San Pietro
19.2.2012
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Post n°1094 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da terranuova0
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Post n°1093 pubblicato il 11 Febbraio 2012 da terranuova0
La prima volta di Marie Collins È stata abusata da un sacerdote a tredici anni. È la prima vittima ad aver reso testimonianza della sua tragedia in un congresso ufficiale della Chiesa. Inaugurato a Monaco un Centro internazionale per la protezione dei bambini
11.2.2012
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Post n°1092 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da terranuova0
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Post n°1091 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da terranuova0
Gentile sen pres. Monti, Mi permetta (avrei voluto scrivere consenta ma avrei evocato specchi del passato prossimo ancora in grado di scuotere le coscienze provate dal malcostume ed attivarle verso un Mondo a dimensione più cristiana, ed è meglio che ciò non avvenga per i Molti che ci governano). Dicevo, dunque, che mi permetta di considerare la sua battuta sul lavoro a tempo indeterminato inteso come un fatto noioso. Credo che Lei abbia come riferimento un mondo che per gli Italiani è irreale, semplicemente non esiste. Un solo esempio e che non Le dovrei fare è per la concessione del classico mutuo bancario per accedere alla comproprietà (perché di questo si tratta) di una casa almeno per trent’anni con una delle Banche di cui Lei è fedele osservatore e studioso attento. Pensarci è sicura pazzia. Nel caso di affittare un appartamentino ( quindi negando la possibilità di accedere, pur se nel tempo ad una casa dove investire una vita di lavoro) la questione si pone lo stesso: pochissimi fitterebbero le loro case a meridionali, neri, precari o comunque a persone non rigidamente inquadrate nella scala sociale. Pensi poi! chi guadagna circa mille euro al mese con un lavoro a tempo indeterminato se ha il tempo di annoiarsi! con tasse (lei ha fatto in modo da farci annoiare molto di meno magari facendoci trovare il tempo di bestemmiare per dare a Lei il modo la domenica di pregare per tutti noi) dicevo con le tasse, le bollette, il cibo, il costo della casa, i figli, il costo della scuola, le medicine, il condominio, le spese non previste, equi italia…Le basta? E questo quando si è fortunati…se si è sfortunati allora due sono le soluzioni: o suicidarsi o suicidarsi . Le persone come Lei non hanno di questi problemi…riescono a non sorridere nonostante siano ricche mentre a noi fanno crepare dal ridere… Gentile senatore, io non conosco in quale mondo Lei vive ( ne ci tengo a conoscerlo) ma la invito a venire a casa mia, dove la ospiterò, gratis, per il tempo in cui lei potrà rendersi conto di come viva un ‘ ex famiglia che fino a qualche tempo fa viveva in modo molto dignitoso. La porterò a fare un giro per Napoli e dintorni, magari a casa di qualche persona a cui nonostante i nostri disagi offriamo l’aiuto che possiamo permetterci. Forse proverebbe vergogna e penserebbe di più prima di dire cose inesatte. Un’ultima cosa: cosa c’entra l’art. 18 con l’economia? Spero non voglia intendere quello che da pessimo e cattivo soggetto io penso: che più ricattabilità significhi più instabilità e più instabilità va a braccetto con più ricchezza per chi sfrutta i poveri cristi Forse ho detto sciocchezze: non me ne voglia. Da un cristiano come Lei Gesù dovrebbe prendere lezioni di vita e forse piangere come ha fatto la Signora Ministro. Suo. Antimo Ceparano |
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Post n°1090 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da terranuova0
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Post n°1089 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da terranuova0
Tramonto senza gloria per il cardinale Bertone La fuga di lettere d'accusa. La fallita operazione del San Raffaele. Il segretario di Stato è sempre più solo, in una curia che non governa e con un papa a cui non è d'aiuto
2.2.2012
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Post n°1088 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da terranuova0
Dopo la riflessione scaturita dalla il gruppo di cristiani di Scampia, promotori di quel documento, continua a chiedersi quale debba essere il proprio ruolo in questo momento di notevole difficoltà economica, sociale e valoriale.
Con questo spirito vorrebbe allargare la riflessione ad un numero maggiore di persone coinvolgendo figure che possano aiutare l’analisi e la ricerca di nuove proposte.
La crisi che investe ancora oggi l’occidente sarebbe potuta diventare l’opportunità di ripensare un sistema economico, finanziario e sociale ormai alla frutta. Invece, al contrario, sta diventando motivo di cancellazione di quei diritti storici, che hanno dato dignità al lavoro, allo stato sociale e alle persone. Come cristiani, alla luce del messaggio di giustizia, eguaglianza e attenzione agli ultimi della Scrittura, davanti all’evidenza del fallimento di tale modello e all’urgenza di porre un qualche rimedio, ci chiediamo in quale prospettiva collocarci, quali strade decidere di percorrere, che alternative proporre. Ci interroghiamo inoltre sulle posizioni che la nostra madre Chiesa prende su tali problemi.
Docente di “Istituzioni di Diritto Pubblico” alla facoltà di Economia (Federico II di Napoli), tra i partecipanti ai Comitati sull’acqua e sui rifiuti, coordinatore dell’Associazione “Mani Tese Campania”giovane maestro di tanti futuri volontari e cooperanti allo sviluppo.
Saranno inoltre invitati a partecipare rappresentanti di alcune realtà produttive esempio di una economia diversa da quella propinata dai grandi apparati economico-finanziari.
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Post n°1087 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da terranuova0
Musica nuova e antica, dalla selva del Paraguay Il meglio del barocco europeo sposato alle tradizioni popolari dei guaranì sudamericani. Un capolavoro di "inculturazione" del Vangelo, ideato dai gesuiti del Seicento e riproposto oggi da musicisti del luogo. Una lezione per le Chiese della vecchia Europa
4.1.2012
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Post n°1086 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da terranuova0
Natale in carcere, sul Monte Athos Agli arresti in Grecia l'abate del più importante monastero della santa montagna. Il patriarca di Mosca ne reclama il rilascio. Il patriarca di Costantinopoli tace. La rivalità tra i due rinfocolata dal viaggio in Russia di una reliquia della Madonna
2.1.2012
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Post n°1085 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da terranuova0
Oggi si parla tanto di spazzatura, di riciclare i rifiuti, ma uno dei tanti primati che abbiamo avuto a sud, prima dell'unità italiana è stato anche quello della raccolta differenziata. L'argomento lo affrontò, già qualche anno fa il quindicinale "Panorama", con l'articolo: "NAPOLI PULITISSIMA (era il 1832)" del 07/02/2008, dove si riporta l'editto di Ferdinando II Re delle Due Sicilie del 03/05/1832 Regio Decreto n. 21 emesso da "Gennaro Piscopo" Prefetto di Napoli, un ordinanza dove si obbligava la popolazione a raccogliere separatamente i rifiuti. ordinò quanto segue: «Tutt’i possessori, o fittuarj di case, di botteghe, di giardini, di cortili, e di posti fissi, o volanti, avranno l’obbligo di far ispazzare la estensione di strada corrispondente al davanti della rispettiva abitazione, bottega, cortile, e per lo sporto non minore di palmi dieci di stanza dal muro, o dal posto rispettivo». Il prefetto diede disposizioni in merito alla differenziazione dei rifiuti aggiungendo che «questo spazzamento dovrà essere eseguito in ciascuna mattina prima dello spuntar del sole, usando l’avvertenza di ammonticchiarsi le immondezze al lato delle rispettive abitazioni, e di separarne tutt’i frantumi di cristallo, o di vetro che si troveranno, riponendoli in un cumulo a parte». Le “immondezze” dovevano essere prelevate nelle ore mattutine e trasportate fuori città «ne’ siti che verranno destinati». Piscopo presentò un documento in dodici articoli che descrivevano le modalità della raccolta e le relative responsabilità e sanzioni. La pena era severa e poteva arrivare persino alla detenzione. Era tutta la questione igienica ad essere trattata; vigeva dunque il divieto di gettare a qualsiasi ora dai balconi «alcun materiale di qualunque siasi natura», comprese «le acque servite per i bagni». Fa specie e non poco che era assolutamente vietato «lavare o di spandere panni lungo le strade abitate». Come si legge, le autorità si ponevano il problema della spazzatura, obbligando la popolazione alla raccolta differenziata, in particolare quella del vetro. Insomma, durante il periodo borbonico si faceva già un'importante riflessione sul problema dell’accumulo di immondizia, e come evitare di far confluire i rifiuti in un unica discarica. Val la pena ricordare che anche Goethe, nel suo viaggio in Italia, aveva avuto modo di ammirare già nel 1787 il riciclo degli alimenti in eccesso che si attuava tra Napoli e le campagne tutt’intorno. Di tale evento se ne sono occupati divulgandolo, “in primis” , i movimenti Duosiciliani in risposta ai pesanti e offensivi attacchi antinapoletani provenienti dai “fratelli” del nord e successivamente, quotidiani e settimanali nazionali ne hanno riportato la notizia a fronte di articoli dedicati alla difficile situazione della rimozione della spazzatura nel napoletano. Non solo a noi è toccato il per nulla invidiabile primato di pagare la TARSU più cara d’Italia per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, per quanto di essere additati all’Europa e al mondo come una sorta di incivili atavici senza speranza. Al danno… anche la beffa. Ora che la trasmissione di Rai 3 “Vieni via con me”, grazie a Roberto Saviano ha fatto chiarezza una volta e per tutte sul problema, si è capito che da noi non si riesce a scaricare perché le ecomafie, la malapolitica e il malaffare hanno fatto da veicolo ai veleni tossici e altre simili ”amenità”, provenienti dalle lavorazioni dei nostri ‘compatrioti’ settentrionali: che per anni sono stati scaricati ovunque, in quella che i Romani definirono Campania Felix, con grave nocumento per la salute, il territorio e l’economia del napoletano.Ci è sembrato doveroso associare il nostro sentire – repetita juvant – a quanto già riportato da altri siti Web e pubblicazioni Duosiciliane, affinchè si creasse un’ulteriore opportunità di lettura, per la divulgazione della verità. Per questa ed altre similitudini di malgoverno che rendono Napoli una città dolente, la speranza è che quanto prima si coaguli un grande movimento unito Identitario che: forte della propria tradizione, della propria cultura e della propria millenaria storia di popolo, riprenda in mano il suo destino e il governo della sua gente. |






Inviato da: bamboo furniture
il 25/11/2011 alle 08:43
Inviato da: bamboo furniture
il 25/11/2011 alle 08:43
Inviato da: terranuova0
il 25/06/2011 alle 12:04
Inviato da: bahkty
il 04/06/2011 alle 17:07
Inviato da: terranuova0
il 15/02/2011 alle 19:45