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Un blog creato da vittoriale55 il 15/06/2011

Ronchi dei Legionari

Le mie tre passioni: la Juve, d'Annunzio e Almirante

 
 

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il Novecento e d’Annunzio

Post n°1004 pubblicato il 20 Maggio 2013 da vittoriale55
 

quel che ebbe a sostenere Montale (che non si dà poeta del Novecento il quale non abbia attraversato d’Annunzio) è certamente una ipotesi da estendere anche alla prosa: moltissimi i saggi che cercano di ritrovare le influenze dannunziane intorno alla lingua letteraria del secolo, scoprendo calchi, usi, evidenti plagi e reinterpretazioni che della poesia dannunziana si è fatto già a partire dagli antidannunziani ex professo come Gozzano o Montale stesso; e questa tradizione linguistica, la quale ha trovato in d’Annunzio la fonte, non è solo relativa alla poesia; come questa ultima, anche la prosa novecentesca ha subito l’influsso del Verbo dannunziano (e non solo in termini lessicali ma anche e soprattutto in termini sintattici); le forme enumerative, paratattiche, asindetiche rinvenute in tanta prosa non avrebbero avuto luogo senza la vera e propria rivoluzione dannunziana specie nel periodo cosiddetto: notturno
ciò è quanto sostiene il Mengaldo: tuttavia il rinnovamento nelle forme letterarie appare già nel periodo alcionio e non solo in quello del ripiegamento meditativo o prosa di memoria che la critica ritrova nel d’Annunzio de Il Notturno o ancora de Il Libro segreto (Cento e cento e cento e cento pagine del libro segreto di Gabriele d’Annunzio tentato di morire);
il “tentato di morire” non va assolutamente inteso come una ricerca del suicidio o del proprio annientamento; anzi è il contrario: il Vate nella sua vita spericolata dal volo su Vienna alla beffa di Buccari e alla impresa fiumana lancia una sfida aperta alla Morte (al Fato) e di qui il motto a lui più caro: me ne frego
egli “tenta” nella accezione di “provocazione” alla Morte

 
 
 

razza e razzismo

Post n°1003 pubblicato il 14 Maggio 2013 da vittoriale55
 

il termine "razza" utilizzato in diverse discipline (sociologia, antropologia eccetera) va interpretato in riferimento a popolazioni umane (etnie, tipi o altro); le moderne scuole antropologiche dividono variamente la popolazione umana utilizzando come criterio per una veloce tipizzazione somatica utile allo scopo pratico il colore dell'iride o dei capelli ma non corrispondente ad un concetto razziale inteso in senso biologico deteriore o addirittura di inferiorità; nelle scienze giuridiche, come in medicina legale, la tipizzazione somatica è utile nei procedimenti di identificazione e riconoscimento di cadaveri con fini di polizia scientifica; Si parla spesso di "razza orientale", "razza europea" eccetera; è comunque un modo per individuare persone accomunate da medesime caratteristiche (non solo fisiche ma anche di natura culturale o identitaria o di appartenenza); appare oltremodo improprio, fazioso e puerile tacciare di "razzismo" chi riconosce differenze che realmente esistono

 
 
 

democrazia e libertà?

Post n°1002 pubblicato il 14 Maggio 2013 da vittoriale55
 

ma davvero credete che libertà e democrazia siano le migliori forme di governo?

per gli onesti: sì

ma quanti ne contiamo?

quindi . . .

or bene, diranno: fascista, cappio, olio di ricino e manganello?
sì: è proprio quello che voglio sentirmi dire

 
 
 

lo scudetto tricolore del Vate

Post n°1000 pubblicato il 12 Maggio 2013 da vittoriale55
 

lo scudetto tricolore cucito: riconducibile al genio del Vate (anno 1924)

e la invenzione della stella aurea fu di Umberto Agnelli (anno 1958)

 
 
 

Juventus

Post n°999 pubblicato il 12 Maggio 2013 da vittoriale55

La gloria de la Juventus viaja por el mundo.

Juve para el estilo es un equipo que se llama la señora de fútbol.

Muy a menudo también se llama la dama de fútbol.

Juventus es el único equipo italiano que ha ganado todos los trofeos en el nacional e internacional

ganó el Scudetto

ganó la Copa de Italia

ganó la Supercopa de Liga

ganó la Copa intercontinental contra el titular de la Copa Libertadores

ganó la Copa de los equipos Campeones de Europa

ganó la Copa de Campeones de Copa

ganó la Copa de la Uefa

ganó la Supercopa de Europa contra el titular de la Copa de Campeones de Copa

 
 
 

brano dannunziano

Post n°998 pubblicato il 10 Maggio 2013 da vittoriale55

ci sono amori in agonia che si protraggono ancora, per virtù dell’altrui invidia, dell’altrui ammirazione, poiché l’amante disgustato o stanco teme di rinunciare al suo possesso o al suo assedio in favore della felicità di chi potrebbe succedergli

da Il Piacere (Gabriele d’Annunzio)

 
 
 

astuzia

Post n°997 pubblicato il 10 Maggio 2013 da vittoriale55
 

non v'è bisogno di Siddharta, bene l'indifferenza, bene il distacco ma OTTIMA l'astuzia;
non è vero che sia qualità di pochi: la si acquisisce elevando TUTTO a DUBBIO;
ma al DUBBIO come METODO e mai come FINE: altrimenti dovresti porre in dubbio anche le certezze più incontrovertibili che hai raggiunto;
in breve: poni TUTTO in DUBBIO, fai scattare subito l'intelligenza e il ragionamento LOGICO-DEDUTTIVO;
e vedrai (con il DUBBIO METODICO, meglio facendo anche il finto tondo): le CERTEZZE spalancarsi come porte al vento;
e vedrai (o saprai) la VERITA' faccia a faccia;
mai però di FURBIZIA MALIGNA o tesa al MALE: armati di sana, benigna astuzia;
ASTUZIA, ASTUZIA

 
 
 

da Il Piacere (Gabriele d’Annunzio)

Post n°996 pubblicato il 09 Maggio 2013 da vittoriale55
 

questo suo intendimento gli pareva bene espresso in un sonetto d’un poeta contemporaneo che, per certa affinità di gusti letterarii e comunanza di educazione estetica, egli prediligeva

Sarò come colui che si distende
sotto l’ombra d’un gra...nde albero carco,
ormai sazio di trar balestra od arco;
e in su ’l capo il maturo frutto pende.

Non ei scuote quel ramo, né protende
la man, né veglia in su le prede a ’l varco.
Giace; e raccoglie con un gesto parco
i frutti che quel ramo a ’l suol rende.

Di tal soave polpa ei ne ’l profondo
non morde, a ricercar l’intima essenza,
perchè teme l’amaro; anzi la fiuta,

poi sugge, con piacer limpido, senza
avidità, né triste né giocondo.
La sua favola breve è già compiuta


ma la ευλαβεια, se può valere ad escludere in parte dalla vita il dolore, esclude anche ogni alta idealità; la salute dunque stava in una specie di equilibrio goethiano tra un cauto e fine epicureismo pratico e il culto profondo e appassionato dell’Arte;

l’Arte, l’Arte: ecco l’Amante fedele, sempre giovine, immortale; ecco la Fonte della gioia pura, vietata alle moltitudini, concessa alli eletti; ecco il prezioso Alimento che fa l’uomo simile a un dio; come aveva egli potuto bevere ad altre coppe dopo avere accostate le labbra a quell’una? come aveva egli potuto ricercare altri gaudii dopo aver gustato il supremo?

da Il piacere (Gabriele d’Annunzio)

brano tratto da Il Piacere e qui siamo di fronte a una gemma letteraria: inutile e vano qualsivoglia commento

 
 
 

lo scudetto donato ai prescritti

Post n°995 pubblicato il 08 Maggio 2013 da vittoriale55
 

Mario Sconcerti: tifoso viola (beninteso)

la cosa più bella e buffa è che di questa vicenda ne stanno facendo un affare di Stato mentre noi intanto GODIAMO e vorremmo sapere da quei quattro falsari della FIGC (quei meschini truffatori cioè che usano la Juve per vincere i Mondiali): quale fine ha fatto l'altro Scudetto (quello sul quale non vi è stato nemmeno l'ombra di un minimo indizio

(vedi foto di Mario Sconcerti e postala)

 

 
 
 

Gargamella il comunista

Post n°994 pubblicato il 08 Maggio 2013 da vittoriale55
 

Gargamella il comunista: possiede immobili dal valore di oltre un miliardo 

e quante volte ho affermato che i comunisti sono come i preti: fai quel che dico ma non quel che faccio? e non finisce qui: dove trovate una menzogna storica più colossale: 95 milioni di vittime affamate, torturate e massacrate nei gulag e nelle foibe mentre i burocrati bolscevichi rimpinguavano il loro ventre? e ardivano parlare di giustizia sociale anche i verginelli partigiani: stuprando e assassinando bambine innocenti addirittura in presenza dei loro genitori (vermi vigliacchi)? e i volontari ragazzini di Salò fucilati alle spalle con le medotiche codarde imboscate? ditemi il perché per questi ultimi: preferirono la morte alle invasione dei barbari sovietici e dei loro alleati di oltreoceano?

solo Gargamella è come i preti? e dove poniamo Robertuccio Benigni
(con quella faccia da sgorbio scoreggiato e perciostesso condannato già dalla Natura)?

di codesto ipocrita udite bene (ripeto: attentamente) la filastrocca con indecenti parole e sputi intervallati sulla figura di Almirante: premio Oscar
(povera Italia)
 
ma quando un essere del genere diviene addirittura famigerato e acclamato ermeneuta dell’Alighieri: vuol dire che siamo davvero al colmo della miseria


vedi foto di Bersani e Benigni e postale
 
 
 

non dimenticare mai

Post n°993 pubblicato il 06 Maggio 2013 da vittoriale55

I BOMBARDAMENTI ANGLO-AMERICANI IN EUROPA DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE, 1940-1945

I bombardamenti anglo-americani sulle varie nazioni dell'Asse hanno ucciso oltre 3.500.000 di civili: nessun processo non è mai stato intentato contro gli autori di questi crimini.
Secondo dati ufficiali del 1945, diramati dal ministero della Guerra degli Stati Uniti, soltanto in Germania le forze aeree inglesi ed americane hanno ucciso o ferito 1.080.000 civili tedeschi, distrutto o gravemente danneggiato 3.600.000 delle loro case, con 7.500.000 senzatetto.
E' falso e strumentale sostenere che i bombardamenti indiscriminati sulla Germania furono effettuati per vendicare quelli tedeschi sull'Inghilterra ed un' autorevole conferma proviene dallo storico inglese Peter H. Nicoll che, già nel 1946, affermava:
"il primo bombardamento aereo notturno è stato fatto dagli inglesi nel maggio 1940 sull'antica città universitaria di Friburgo con nessun obiettivo militare.
Allora venne l'avvertimento di Hitler. Se, egli disse, questi bombardamenti notturni non finiscono, noi cominceremo la rappresaglia e raderemo al suolo le città inglesi.
Hitler attese tre mesi durante i quali le nostre incursioni notturne diventarono davvero peggiori.
Hitler quando vide che il suo avvertimento era ignorato, e soltanto dopo tre mesi di inutile attesa, lasciò partire la sua minacciata freccia della rappresaglia...
"E' importante ricordare che mentre furono distrutte o gravemente danneggiate città d'arte, in particolare tedesche ed italiane, né Oxford, né Cambridge e neppure Edimburgo furono attaccate."

 
 
 

la Juve di Conte: il ritorno

Post n°992 pubblicato il 06 Maggio 2013 da vittoriale55

ma che spettacolo: ah, come gioca la Juve; lasciamo agli stupidi ragionare degli episodi: unico loro deficiente appiglio; un football armonico di veloci fraseggi corti o lunghi fra i vari reparti che tanto mi ricordano i preludi sinfonici; un calcio degno di tal nome, un centrocampo di altissima qualità tecnica, una difesa altrettanto; una limpida classe che emerge da tutti i giocatori; alla imponenza strabiliante di Pogba che tratta il pallone come per carezze alla presenza di due autentici eleganti registi con visione di gioco fuori dal comune (dico: due): quale squadra se li può permettere ancora non vedo; parlo di Andrea Pirlo e Bonucci Leonardo; le loro azioni (tatticamente e tecnicamente impeccabili) cominciano e allargano la squadra a dominare ogni zona del campo avvolgendo e travolgendo gli avversari in maniera battente e perpetua: senza tregua (a parte i Vidal, i Marchisio eccetera); con tutta la mia grande ammirazione per la Juve del passato e non me ne voglia chi crede il contrario e checché se ne dica: quella del Conte mi strabilia; per di pù (beninteso) ciò è appena (soltanto) il principio: che vedremo cioè quando anche il reparto avanzato avrà le medesime qualità enunciate?

 
 
 

il Conte della vecchia Signora

Post n°991 pubblicato il 06 Maggio 2013 da vittoriale55

in ginocchio dinanzi al Conte: tutti

la intelligenza, la caparbietà, la carriera vincente, la geniale invenzione di un football di eccelsa spettacolarità, la capacità di aver riportato la Juve a una marcia trionfale che non si ferma da ben due anni, la raffinata ironia e il timore che incute agli interroganti giornalisti, la personalità dura (ferrea), le intuizioni repentine nella interpretazione delle gare, orbo di protezioni economiche (e altre a tavolino o in tribunale) come tanti venditori di fumo e saponette, trattato come un delinquente per le calunnie di un delinquente, fuori per ben sei mesi, odiato e antipatico perché vincente (di qui la miserabile meschinità che inconsapevolmente lo rende ancora più Grande), amato e osannato vuoi dai calciatori vuoi dai tifosi, cercato (copiato e seguito) in tutta Europa: questo è il Conte della vecchia Signora;

 
 
 

i falsari prescritti

Post n°990 pubblicato il 03 Maggio 2013 da vittoriale55
 

ma davvero pensate che il calcio italiano e internazionale dal 2006 abbia avuto normalità, regolarità e soprattutto: veridicità?
o intellingentemente pensate che tutto (ogni evento) sia stato alterato, artefatto, mistificato, falsato, falso e fasullo?
un po’ (ma per altri motivi) come accadde in Europa dopo il 1985;
i britannici che dominavano imbattibili (tranne per la Juve) ogni competizione continentale: esclusi quando spagnoli e tedeschi contavano poco o nulla e non si giocò la Supercoppa europea tra Everton e Juve;
che tipo di vittorie furono quelle a seguire?
io le chiamo: vittorie mutilate;
quattro falsari accattoni della FIGC si accomodano a tavolino e decidono:
a tavolino;
fuori una grande Juve (come un gatto) in Italia e in Europa: i topi escono dalle cloache e ballano illusi;
in Europa: vittorie straregalate dagli arbitri (grazie ricevute in ogni partita, doni a valanga, a ripetizione, a tamburo battente e vulcani inclusi) al punto che la Uefa elimina circa 30 video you tube per la impressionante vergogna;
mai ricordo una cosa del genere nella storia delle Coppe europee;
beninteso: non sto parlando della Rubentus o di qualche rigorino in campionato;
ma quei quattro falsari accattoni non fecero bene i conti (o meglio: non capirono chi era la Juventus);
e ora si ritrovano con il culo rotto per terra (uno per uno: increduli, attoniti, storditi, pietosi, patetici, commiserevoli e commiserandi);
perché la Juve é la Juve: e non si scherza;
quei quattro falsari accattoni tentarono un meschino miserabile colpo di coda: fuori l’artefice Conte per ben sei mesi;
e cosa hanno ricavato?
spariti, estinti, morti, defunti: seppelliti in pace e non ne parliamo più;
chi di loro immaginava (sia pure vagamente) cotanto glorioso riscatto?
nemmeno il Colosso di Rodi si sarebbe rialzato (secondo loro);
gioco, spettacolo, vittorie, storditi in uno stadio favoloso e di proprietà;
metodi di allenamento seguiti e ammirati in ogni canto d’Europa, una organizzazione societaria di altissima qualità, scuole di calcio con le più avanzate attrezzature;
ivi compreso uno splendido Museo visitato ogni giorno come un Santuario per la sua magnificente modernità che nessun club europeo può vantare;
e (beninteso) siamo appena agli inizi: vedrete quel che accadrà in futuro;
calma e aspettate, un minimo di tempo e pazienza e vi accorgerete ancora di più chi è la Juventus (molto ma molto di più) di quel che storicamente già era;
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Marchisio Claudio: il principe

Post n°989 pubblicato il 02 Maggio 2013 da vittoriale55
 

cresciuto nella cantera bianconera, Claudio Marchisio è uno dei centrocampisti italiani più forti del mondo, calciatore ambidestro di personalità e carattere, abbina eccezionale tecnica e potenza atletica con una grande visione di gioco e intelligenza tattica; ricopre tutti i ruoli del centrocampo e del reparto avanzato: con inserimenti repentini rifinisce e dribbla anche nello stretto realizzando in ogni maniera gol decisivi e di rara bellezza

 
 
 

Marchisio Claudio

Post n°988 pubblicato il 01 Maggio 2013 da vittoriale55
 

il Principe

cresciuto nella cantera bianconera, Claudio Marchisio è uno dei centrocampisti italiani più forti del mondo, calciatore ambidestro di personalità e carattere, abbina eccezionale tecnica ed eleganza fisica nelle aggraziate movenze con una grande visione di gioco e raffinata intelligenza tattica; se la Juve di Conte elabora meravigliose trame di calcio avvolgente e travolgente, lo dobbiamo al favoloso quartetto: Pirlo, Marchisio, Vidal e Pogba; il piemontese dagli splendidi occhi azzurri ricopre con estrema disinvoltura tutti i ruoli del centrocampo e, con inserimenti straordinariamente repentini e imprevedibili, rifinisce e dribbla anche nello stretto realizzando in ogni maniera gol di rara bellezza e sempre decisivi; di sovente è paragonato a Marco Tardelli (uno di quelli che hanno scritto e lasciato pagine memorabili di storia bianconera e internazionale)

 
 
 

Garrincha

Post n°987 pubblicato il 01 Maggio 2013 da vittoriale55

Mané Garrincha (Manoel Francisco dos Santos)

el mejor regateador de la historia del fútbol: inmediatamente después de un regate desde parado ya tres metros sobre el jugador oponente

 
 
 

Mané Garrincha

Post n°986 pubblicato il 01 Maggio 2013 da vittoriale55
 

Mané Garrincha (Manoel Francisco dos Santos)

el mejor regateador de la historia del fútbol: inmediatamente después de un regate desde parado ya tres metros sobre el jugador oponente

 
 
 

Bonucci Leonardo

Post n°985 pubblicato il 01 Maggio 2013 da vittoriale55
 

Bonucci Leonardo
difensore centrale della Juve e della nazionale italiana, cresce da centrocampista: ruolo dal quale eredita una grande visione di gioco; calciatore tecnico e marcatore elegante: di rado ricorre al fallo poiché marca beffando e ingannando abilmente o con l’anticipo o con dribbling a girata; comincia poi la impostazione del gioco tramite passaggi e allunghi precisi; molto pericoloso nel gioco aereo in area avversaria: va in gol di frequente; ripiega velocemente bloccando con tempismo le azioni di contropiede; la classe gli permette il difficile e delicato compito del regista arretrato;

 
 
 

Chiellini Giorgio

Post n°984 pubblicato il 01 Maggio 2013 da vittoriale55
 

Chiellini Giorgio
una forza della natura con un fisico e una potenza gladiatoria: Giorgio Chiellini (detto: Chiello) occupa la fascia sinistra del campo nella Juve e nella nazionale italiana; marcatore implacabile e caparbio: difficile da superare; eccezionale nel recupero e altrettanto nel cominciare l’azione di rilancio; indomito in ogni momento del gioco dal primo all’ultimo minuto: lotta con ferocia e senza tregua; al pari del compagno di reparto Bonucci: diviene travolgente nell’impatto aereo in area avversaria per cui di sovente realizza dagli allunghi provenienti con precisione balistica dai compagni di fascia; in breve: un calciatore insostituibile vuoi tatticamente vuoi per l’imponente bagaglio atletico;

 
 
 
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