Papà Arrivo

Dal concepimento alla nascita ...e oltre: l'esperienza più bella del mondo. La ragione dell'esistenza vissuta prima da un futuro papà, ed ora attuale

 

 

Amore puro

Post n°132 pubblicato il 16 Giugno 2014 da vivoperquesto


Più le mie preoccupazioni per te diventano grandi...

...più sento che il mio amore per te non conosce confini.

Ti amo immensamente figlia mia!

 
 
 

Quando sarai grande

Post n°131 pubblicato il 10 Febbraio 2014 da vivoperquesto


Quando sarai grande sarebbe bello che ti ricordassi di tanti momenti che stai vivendo nella tua infanzia

I momenti in cui ti si illumia il viso quando mi vedi...
e gridi "PAPINOOOOO"

Sarebbe bello se ti ricordassi di tutte quelle sere che, stanco morto da una giornata di lavoro, e stressato da mille problemi, mi sono seduto per terra con te,

 a giocare con le bambole,
 a far parlare i tuoi vari pupazzetti, 
 a costruire la tua fattoria degli animali
...

Sarebbe bello se tutto l'Amore che provo per te Tu riesca a recepirlo
...a ricordarlo.

Ricordarlo nei momenti in cui un genitore potrebbe, in apparenza, contare di meno nella vita di una persona.
Quando altri interessi lo allontanano un po.

Che non diventi per te solo un vecchio brontolone.
Che il mio tentativo di prevenirti più ostacoli possibile, non ti si rappresenti egli stesso come un ostacolo alla tua libertà. 

In fondo te lo ripeto almeno una volta al giorno: "Lo sai che ti amo tantissimo?"
e tu che mi rispondi, un po scocciata, "Siiii, lo sooooo".

Non puoi scordarlo

Non devi scordarlo

Non scordare che per me...

...sei tutta la vita.

 
 
 

Il faro della mia vita

Post n°130 pubblicato il 07 Agosto 2013 da vivoperquesto

 

La mia piccola bimba cresce.
E io l'adoro sempre più.

Adoro il suo modo di giocare
Quando vuole che faccio parlare le sue bambole

in cui una deve essere il papà, 
una la mamma,ed un altra lei stessa.

Adoro il suo desiderio di giocare con me
quando mi vede tornare dal lavoro.

Adoro quando mi chiede di raccontargli
"La favola della sua nascita"

Adoro la sua voce da bimba
con la ancora non perfetta dizione di alcune lettere,
che la fanno essere ancor più dolce

Amo la sua invettiva,
quando riesce a trovare il modo di divertirsi
anche con le cose più semplici

Adoro quando vuole fare giardinaggio con me,
e lei usa i suoi attrezzi(giocattolo) vicino a me

Adoro la sua risata di gusto,
quando mi lascio prendere in giro da lei

Adoro perfino il suo modo di fare i capricci,
quando corruccia le sopracciglia
e "tenta" di fare uno sguardo cattivo

Adoro quando indossa quelle ali da farfalla,
che la fa diventare una dolcissima farfallina rosa

Adoro averla nel sedile accanto in auto,
quando non sta mai in silenzio e fa mille domande

Adoro quando mi dice
"papà io non ti cambio con un altro papà. 
Però se fai il monello allora ti cambio"

Adoro quando mi da il bacino della buonanotte,
seguito da un abbraccio stretto,
che scioglierebbe il cuore più gelido.

Adoro quando torno e mi dice
"mi sei mancato papà"

Adoro quando le dico che la amo
...e Lei mi risponde:"Si papà ...anche io!!"

Adoro ogni piccolo suo gesto
Ogni parola che dice

Adoro quel favoloso esserino 

....i
l faro della mia vita

 

 
 
 

Io No vojo andae a cuola

Post n°129 pubblicato il 11 Aprile 2013 da vivoperquesto

 

Dopo settimane a casa (per malanni vari), è sempre difficile riuscire a riprendere la routine scolastica per la mia bimba.

Ma certe volte diventa addirittura "Mission Impossible".

A scuola devo portarla in macchina, e posso farlo solo io, visto la mamma non guida.

Il problema maggiore è che io la mattina devo anche andare a lavorare, e non dovrei far tardi.

Invece, al momento di uscire di casa, ecco che inizia il capriccio!

"Io No vojo andae a cuola"

PANICO!

E' tardi, e già mi vedo il solito film con lei che piange ed urla e che non vuole uscire di casa.

E di fatti è quel che succede.

Dopo lunghi interminabili minuti di tentativi "dolci" per convincerla ad uscire, mi tocca "sradicarla" dalle braccia della mamma!

BIIIIIP!!!! ERRORE!!!!! 

..e come per magia, da un corpicino minuscolo, escono GIGAWATT di potenza inimmaginabili.

La porto fino alla macchina sperando che si calmi nel tragitto ...ma niente.

La metto sul suo seggiolino e "tento" di allacciarla ...IMPOSSIBILE.

Si contorce ed urla tanto che ho temuto che arrivassero Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco,SUPERMAN e Winnie THE POOH tutti insieme a prelevarmi.

Allora mi fermo (anche perchè per il suo problemino al cuore temo sempre quando è troppo agitata), mi attacco al telefono, e spiego "CON MOLTA CALMA" la situazione alla mamma, che gentilmente viene in mio aiuto.

Come per incanto a lei permette di allacciare la cintura del seggiolino, poi la mamma saluta e finalmente partiamo

...ma riparte pure il pianto

Si calma soltanto quando arriviamo all'asilo, dove finalmente mi da un bacino, e va a giocare con amichetti/e e le Maestre (che la adorano).


...ed io faccio tardi al lavoro!!!!

 

 
 
 

Tempeste Emozionali

Post n°128 pubblicato il 08 Aprile 2013 da vivoperquesto

Ultimamente mi capita spesso di trovarmi a ripercorrere i momenti fondamentali di vita, della mia cucciola.

Dalle prime ecografie nella pancia della mamma, alla foto sotto il rubinetto dell'ospedale mentre urlante viene lavata subito dopo la sua nascita, ai suoi primi passi, le sue prime parole....

Ogni genitore può capire cosa in prova in questi momenti, e certamente quella sensazione di "tuffo al cuore" è comune a tutti.

Ora è li, a quasi 3 anni di vita, che mi fa impazzire con i suoi progressi.

I suoi ragionamenti logici, che a noi adulti stupiscono per la loro intelligenza.

Ad osservarla, profondamente orgoglioso per la magnificenza di questa creatura, mi sopraggiunge però, spesso, una forte paura.

La causa è il senso di responsabilità di un genitore, innamorato della propria figlia.

In questi tempi difficili, la paura di non essere all'altezza e di rischiare di non consentire alla propria figlia di vivere la vita che ogni padre spera di offrire, corrode il sonno, e mina la mia salute.

Non avrei mai pensato di poter Amare a questi livelli.

E' vero che sono sempre stato un uomo a cui bastava poco per provocare stati ansiosi, ma la genitorialità ha aggiunto quel senso del dovere, e di protezione, che ha amplificato dentro di me, lo stato di allerta sulle insidie che il mondo ci proprina di continuo.

E di questi tempi ...è un continuo "propinare".

Lo sconforto è sempre in agguato, ma viene ricacciato nel suo angolo ogni volta che la mia piccola mi abbraccia, e mi dice:

"Ti voglio tanto bene Papà, e non vorrei mai un altro Papà, solo tu sei il mio papino!"
 

 
 
 
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Un blog di: vivoperquesto
Data di creazione: 17/09/2009
 

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