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Papà Arrivo

Dal concepimento alla nascita ...e oltre: l'esperienza più bella del mondo. La ragione dell'esistenza vissuta prima da un futuro papà, ed ora attuale

 

 

Io No vojo andae a cuola

Post n°129 pubblicato il 11 Aprile 2013 da vivoperquesto

 

Dopo settimane a casa (per malanni vari), è sempre difficile riuscire a riprendere la routine scolastica per la mia bimba.

Ma certe volte diventa addirittura "Mission Impossible".

A scuola devo portarla in macchina, e posso farlo solo io, visto la mamma non guida.

Il problema maggiore è che io la mattina devo anche andare a lavorare, e non dovrei far tardi.

Invece, al momento di uscire di casa, ecco che inizia il capriccio!

"Io No vojo andae a cuola"

PANICO!

E' tardi, e già mi vedo il solito film con lei che piange ed urla e che non vuole uscire di casa.

E di fatti è quel che succede.

Dopo lunghi interminabili minuti di tentativi "dolci" per convincerla ad uscire, mi tocca "sradicarla" dalle braccia della mamma!

BIIIIIP!!!! ERRORE!!!!! 

..e come per magia, da un corpicino minuscolo, escono GIGAWATT di potenza inimmaginabili.

La porto fino alla macchina sperando che si calmi nel tragitto ...ma niente.

La metto sul suo seggiolino e "tento" di allacciarla ...IMPOSSIBILE.

Si contorce ed urla tanto che ho temuto che arrivassero Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco,SUPERMAN e Winnie THE POOH tutti insieme a prelevarmi.

Allora mi fermo (anche perchè per il suo problemino al cuore temo sempre quando è troppo agitata), mi attacco al telefono, e spiego "CON MOLTA CALMA" la situazione alla mamma, che gentilmente viene in mio aiuto.

Come per incanto a lei permette di allacciare la cintura del seggiolino, poi la mamma saluta e finalmente partiamo

...ma riparte pure il pianto

Si calma soltanto quando arriviamo all'asilo, dove finalmente mi da un bacino, e va a giocare con amichetti/e e le Maestre (che la adorano).


...ed io faccio tardi al lavoro!!!!

 

 
 
 

Tempeste Emozionali

Post n°128 pubblicato il 08 Aprile 2013 da vivoperquesto

Ultimamente mi capita spesso di trovarmi a ripercorrere i momenti fondamentali di vita, della mia cucciola.

Dalle prime ecografie nella pancia della mamma, alla foto sotto il rubinetto dell'ospedale mentre urlante viene lavata subito dopo la sua nascita, ai suoi primi passi, le sue prime parole....

Ogni genitore può capire cosa in prova in questi momenti, e certamente quella sensazione di "tuffo al cuore" è comune a tutti.

Ora è li, a quasi 3 anni di vita, che mi fa impazzire con i suoi progressi.

I suoi ragionamenti logici, che a noi adulti stupiscono per la loro intelligenza.

Ad osservarla, profondamente orgoglioso per la magnificenza di questa creatura, mi sopraggiunge però, spesso, una forte paura.

La causa è il senso di responsabilità di un genitore, innamorato della propria figlia.

In questi tempi difficili, la paura di non essere all'altezza e di rischiare di non consentire alla propria figlia di vivere la vita che ogni padre spera di offrire, corrode il sonno, e mina la mia salute.

Non avrei mai pensato di poter Amare a questi livelli.

E' vero che sono sempre stato un uomo a cui bastava poco per provocare stati ansiosi, ma la genitorialità ha aggiunto quel senso del dovere, e di protezione, che ha amplificato dentro di me, lo stato di allerta sulle insidie che il mondo ci proprina di continuo.

E di questi tempi ...è un continuo "propinare".

Lo sconforto è sempre in agguato, ma viene ricacciato nel suo angolo ogni volta che la mia piccola mi abbraccia, e mi dice:

"Ti voglio tanto bene Papà, e non vorrei mai un altro Papà, solo tu sei il mio papino!"
 

 
 
 

Breve aggiornamento

Post n°127 pubblicato il 21 Febbraio 2013 da vivoperquesto

Visite effettuate.

Non ci è stata data una motivazione per il malore della piccola.

Unica conseguenza:
Aumento ulteriore della dose della medicina anti tachicardia che deve prendere quotidianamente.

E io che pensavo che quella fosse la causa.

Spero proprio abbiano ragione loro.

 
 
 

Giorni da incubo

Post n°126 pubblicato il 13 Febbraio 2013 da vivoperquesto

Mezza mattinata.

Sono al lavoro.

Suona il mio telefono.

"La piccola non riesce a stare sveglia, si riaddormenta subito e quando la metto in piedi perde l'equilibrio".
Fortuna che ero seduto altrimenti l'equilibrio lo avrei perso anche io.

Dove lavoro si crea il panico semplicemente leggendo la mia faccia.

Al pronto soccorso passano ben 4 ore prima che sia visitata dal primo medico.

Ci saranno forse 60 persone in una saletta d'attesa incredibilmente piccola per tanta gente, e per tanti bimbi con varie forme di malanni ...molti contagiosi.

Finalmente la visitano. Controllano le orecchie, visto che è un mese che soffre di otite e dopo "abboffata" di antibiotici non è ancora del tutto passata, ma seppure ancora rosse non danno a questo la causa di quel che hanno definito "Attacco presincopale".

In pratica stava per avere una sincope.

Fatta questa visita, si passa al cardiologo, il quale non rileva nulla di anomalo.

Responso di una giornata al pronto soccorso: Andate a farla visitare dal vostro medico pediatra e dal cardiologo che l'ha in cura.

Praticamente se non si andava al pronto soccorso era la stessa cosa.
Torniamo a casa senza sapere il motivo di quel che è successo.

Otite o colpa della medicina contro la tachicardia?

Giorno successivo, di corsa dal medico cardiologo che nota una aritmia superiore a quella che era stata notata il giorno prima al pronto soccorso.

Immediata richiesta di Day Hospital per fare tutti i necessari controlli, e nuovo holter.

Domani sarà un altra giornata di sofferenza.

 
 
 

Cuore matto

Post n°125 pubblicato il 18 Gennaio 2013 da vivoperquesto

E' tanto che non aggiorno questo blog.

 E forse il motivo principale è che l'ho sempre considerato un blog allegro,
dove sono riportati i momenti più importanti della mia vita,
l'avvento di mia figlia.

E per questo motivo, non volevo associargli le mie ansie.

Anche se, nel periodo pre-parto, ne ho inserite a palate.

Oggi però ho deciso di inserire questo post.

Ho deciso di sfogare verso l'esterno, o più verosimilmente verso me stesso, la mia ansia più grande.

Di questi tempi ne avrei un elenco infinito da sfogare, ma non è questo il contesto.

Qui si parla della ragione della mia vita, e quindi di Lei vi parlerò.

Chi ha letto questo blog da tempo, ricorderà che la mia bimba soffre una aritmia cardiaca.

Questo problema causa al tempo stesso delle pericolose (a causa della concomitanza dei problemi) tachicardie, che per ora vengono placate da un farmaco che deve prendere tre volte al giorno.

Un farmaco non previsto per i bimbi, e con infinite controindicazioni.

Un farmaco da dover dosare, non esistendo la dose per bambini, e sbagliare dosaggio potrebbe essere fatale.

Se non dovesse passare, e su questo si punta molto sulla crescita che si spera risolva la situazione, occorrera fare altro.

Ed è proprio quest'altro ad alimentare la mia ansia.

Da quel che ho capito, l'altro consiste in:

Esame tramite una sonda giù per l'esofago direzione cuore per verificarne lo stato, e, se è tutto apposto, successivamente si passa a qualche scarica elettrica (presumo con il defibrillatore) per resettare i battiti cardiaci.

Mi dicono che devo essere ottimista, ma qui stiamo parlando di mia figlia, e del suo piccolo cuore, ormai legato per sempre al mio.

Il mio senso di responsabilità verso di Lei è immenso, così come il senso di colpa per averla fatta nascere con questo problemino, che mi auguro non condizioni la sua vita in futuro.

Mi auguro davvero non si arrivi a quel tipo di soluzione, perchè temo che, se dovesse diventare necessario...

...il defibrillatore, potrebbe servire pure a me.

 

 
 
 
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Un blog di: vivoperquesto
Data di creazione: 17/09/2009
 

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