Creato da chupita1976 il 04/01/2005
storie, parole senza filo, sogni senza paracadute
 

 

E se non ci fosse un domani (me la vivrei meglio?)

Post n°198 pubblicato il 14 Ottobre 2013 da chupita1976

Vedere morire un uomo a quarant'anni di cancro ha messo in discussione il mio approccio alla vita... la mia tendenza a proiettare nel futuro il raggiungimento di obiettivi importanti, una tendenza che finisce per condizionare il mio presente.

E se non ci fosse un domani? Diamine, in quanti ci siamo chiesti "come vivrei sapendo che mi resta un anno, un mese, una settimana da vivere?"  E perchè poi non riesco a vivere come se non ci fosse un domani? Perchè mi risulta tanto più semplice rimandare la felicità?

Semplice, perchè ci sono il lavoro, i figli, le bollette da pagare, i soldi per le vacanze da risparmiare. Tanti impegni che richiedono programmazione. Eppure mi piacerebbe impegnarmi nell'esercizio della ricerca della felicità quotidiana, anche piccola, senza rimandare.

Mio papà ripeteva sempre che si sarebbe ritirato dal lavoro giovane per godersi finalmente i piaceri della vita... è morto a 52 anni aspettando il momento giusto senza mai raggiungerlo.


Con mio nonno avevamo in programma di andare in Africa. Anno dopo anno abbiamo rimandato finchè non è stato troppo tardi.

 

Lo so, la faccio facile. Non basta desiderare una cosa per poterla fare. Eppure a volte basta rinunciare a passare l'aspirapolvere e passare il pomeriggio al lago per regalarsi un pizzico di gioia no? E a volte concedersi una chiaccherata con un estraneo ci permette di aprire la porta su un mondo nuovo e magari pensare che sia "l'inizio di una meravigliosa amicizia" giusto? E alzarsi una mattina presto rinunciando ad un'ora di sonno ci regala un'alba che apre il cuore è vero e no?

Ma è sufficiente questo per arrivare davanti alla porta della "Signora" certi di non aver niente su cui recriminare?

 

 
 
 

pensare fa male... ?

Post n°197 pubblicato il 08 Ottobre 2013 da chupita1976
 

Questa sera mi sono ritrovata a rileggermi alcuni vecchi post di questo - ormai vecchio - blog. E' stato un po' come quando, anni fa, ho ritrovato in un cassetto uno delle mie smemorande dei tempi del liceo. Stasera come allora mi sono detta "che bella persona che ero"... tanti pensieri positivi, storie di raccontare, poesia, emozioni, verità (le mie verità)

Stasera come allora mi sono ritrovata a chiedermi "dove è finita quella bella persona"?

La neve, la pioggia, il sole che si sono riversati sulla mia testa e il corpo in 8 anni mi hanno cambiato, inutile negarlo. Sono diventata grande (era ora, a 37 anni suonati!), sono diventata madre (due volte, giusto per essere sicura!) ho amato e ho perso l'amore, ho lottato e sono rimasta sconfitta. Sono rimasta sola. Sono caduta e mi sono rialzata. Centinaia di volte. Ore, giorni, mesi, anni mi hanno scavato dentro solchi, canali sottorreanei, cicatrici che non se andranno mai, che mi hanno trasformato nella donna che sono oggi, una professionista della vita, attrezzata a difendersi dal dolore... eppure accanto a questo perfetto esempio di equilibrio e accettazione, respira ancora la giovane che 8 anni fa, decise di riempire, come al liceo, le pagine di un diario con storie, pensieri, citazioni.

Quella ragazza è la stessa che, ancora oggi,  ha voglia di raccontare storie, anche la sua. La storia di una donna che è riuscita a voltare pagina. Che ha scelto di restare da sola per non cedere al compromesso. Che ha chiuso una storia e ha scelto di proseguire la sua strada con due bimbe piccole, spesso accompagnata dalla solitudine, dal senso di inadeguatezza e da tanta, tanta stanchezza.

Quella ragazza/donna ha voglia di credere che la vita può essere meglio di una civile convivenza, di simpatiche conoscenze e cose da fare. Quella donna pensa che l'abbraccio delle sue bambine, l'amore che legge nei loro occhi sia sufficiente a rendere un giorno fradicio di pioggia una giornata piena di luce.

Quella donna crede che non abbia senso arrendersi al mondo che schiaccia e livella, che è legittimo pretendere di più, più rispetto, più amicizia, più traguardi... più amore. Soprattutto più amore.

"Meritiamo di essere amati" Di questo quella donna è convinta. E ci raccontiamo un sacco di balle quando neghiamo la possibilità di un amore vero, basato sulla fiducia, la condivisione, la voglia di viaggiare fianco a fianco. L'amore vero esiste, di questo lei ne è sicura al cento per cento. L'amore esiste e vale la pena spendere una vita per cercarlo.. e beh se non lo si trova, tanto vale restare soli, non accontentarsi di vite a metà.

Ecco quella donna, che spesso resta a casa quando esco la mattina per affrontare la mia giornata normale (lavoro, bambine, casa) è la stessa che apre questo blog per mettere "su carta" quello che le passa per la testa, giusto per ricordarsi chè c'è un altro modo di vivere, che non è necessario arrendersi ad una vita nei binari.

Quella donna vuole essere. Vivere. Respirare a pieni polmoni, a bocca aperta. Provare l'emozione di correre su una spiaggia la mattina presto inspirando mare e cielo, di accarezzare il muso di un cavallo per sentirne il calore, di sentire il cuore al limite per il gusto di arrivare in cima ad una montagna e scoprire, ancora una volta, che il mondo è semplicemente meraviglioso.

Voglio bene a quella donna. La ringrazio di esistere. Prego ogni giorno perchè resista, perchè continui a impedirmi di lasciarmi vincere dalla disillusione e dal disincanto, dalle delusioni e dal senso di non appartenza. Finora mi è restata accanto, si è piegata ma non si è arresa... Grazie!

 

 
 
 

Il Mestiere di Scrivere

Post n°196 pubblicato il 03 Ottobre 2013 da chupita1976
 
Foto di chupita1976

Questo post vuole essere un omaggio a una professionista, Luisa Carrada, che mi è di ispirazione. Sto finendo di leggere il suo libro, intitolato proprio "Il mestiere di scrivere, le parole al lavoro, tra carta e web".

Metto un "Mi piace" a questo progetto (connesso anche con l'omonimo sito e con il blog) perchè, contrariamente a tanti che si occupano di comunicazione web, evita di vendere fuffa, preferendo dare consigli concreti a chi, come lei, vuole fare dell'arte della parola una professione.

Ci tengo a citarla perchè, grazie a Lei, ho scoperto che quello che mi sono ritrovata a fare per caso (scrivere testi per siti internet in chiave seo) in molti paesi è ormai una professione riconosciuta e apprezzata. E allora ecco che mi presento, sono Dani, web writer di professione (ho anche un sito)

Poi tralasciamo il fatto che:

ogni volta che qualcuno ha la malaugurata idea di chiedermi che lavoro faccio, la mia risposta determini nel 99% dei casi una faccia spenta e un "ah ecco" un po' imbarazzato (come dire "e che cazz... di lavoro è e poi chi me l'ha fatto fare di chiederlo)

mia nonna si ostini a dire a tutte le sue amiche (e ne ha davvero tante credetemi) che faccio la giornalista (anche se ho scritto solo una ventina di articoli sul quotidiano locale) perchè non ha più il coraggio di chiedermi cosa faccio esattamente per pagarmi le bollette e perchè, diciamocelo, fa decisamente più figo.

 

In ogni caso, piena di ottimismo ho cambiato anche i dati sulla mia posta e adesso in calce ad ogni email appare il mio nome, cognome, recapiti e professione (web content writer) e forse la gente che lo leggerà finirà per pensare che forse è un lavoro vero, che dite?

 

 

 
 
 

I'm back (...e chi se ne frega!)

Post n°195 pubblicato il 19 Giugno 2013 da chupita1976

Mamma sono passati quattro - dico quattro!!!! -anni dall'ultima volta che ho scritto su questo blog. Pensavo l'avessero tolto. In ogni caso eccolo qui ed eccomi qui anche io, ancora viva e vegeta, cambiata ma in fondo sempre io...

giuro darò una spolveratina a questo vecchio diario che sa un po' di muffa ma il piacere di lasciare una traccia in questo spazio virtuale è sempre lo stesso.

Sono successe tante cose in questi anni, le più importanti di tutte le mie due cucciole meravigliose ma anche un nuovo lavoro, la fine di un amore importante, la voglia e la capacità finalmente di essere indipendente, lavorativamente ed emotivamente...

voglio sfruttare questo blog per rielaborare quello che mi succede, per tenere traccia di quello che mi succede e dei progetti che voglio portare avanti...voglio tornare a scrivere perchè scrivere mi dà serenità, così come la fotografia. Quindi mi impongo di esserci e di non sparire di nuovo. per me, per ricordare, per non perdermi più.

 

 
 
 

Ciao Nadia

Post n°194 pubblicato il 02 Novembre 2009 da chupita1976
 

E' tanto che non scrivo. Però ci tenevo a lasciare un saluto a una persona che non c'è più. A una donna speciale, a una moglie e a una madre forti e con pochi tentennamenti una di quelle che non si lamentano, che lavorano e affrontano la vita senza mai chinare il capo. A una donna che ha sempre creduto nell'amore, nonostante le tante disillusioni sperimentate sulla pelle. Una donna che aveva già sconfitto la malattia. Non questa volta. A questo giro stata così costretta a buttare le carte sul tavolo, e andarsene prima del tempo. Sì, dico costretta perchè sono certa che alla vita ci sia rimasta attaccata fino alla fine, pronta a dare tutto, come per tutte le altre cose. In primo luogo per la sua famiglia, il centro del suo universo. In particolare le sue due bellissime figlie che ha lasciato libere di vivere e crescere in autonomia, forti del suo esempio di donna d'altri tempi. A quelle due figlie, una ormai donna e una ancora ragazzina, va il mio abbraccio, stretto stretto. Nonostante la distanza, non solo fisica ma di esperienze e di tempi. A loro due vanno le mie lacrime, perchè so come ci si sente a perdere un genitore dopo una malattia così logorante come il cancro, perchè so come tutto appare più difficile quando sei costretto a sostenere anche il peso di situazioni sbagliate, di ipocrisie e cattiverie. Ciao Silvia, sai che ti ho sempre voluto bene. Spero tanto che la tua nuova famiglia sappia ridarti la serenità che tuo padre ha voluto portarti via anni fa. Ciao Danielina, vivi questo tuo momento di dolore, vivilo fino in fondo e poi guarda avanti, come ha sempre fatto tua madre, con una coerenza ammirevole. Cresci e tieni sempre in mente quanto eccezionale sia stata e vivi la tua vita pensando un poco anche a lei, che resterà lì, nel tuo cuore, finchè avrai voglia di ricordarla. Un abbraccio a tutte e due, che siete speciali. Anche grazie a lei.

 
 
 
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We have a greed, with which we have agreed...
and you think you have to want more than you need...
until you have it all, you won't be free.
Society, you're a crazy breed.
I hope you're not lonely, without me.
When you want more than you have, you think you need...
and when you think more then you want, your thoughts begin to bleed.
I think I need to find a bigger place...
cause when you have more than you think, you need more space...