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giannavolpi1
   
Creato da giannavolpi1 il 15/10/2013
Si va bene, diamo pure il tempo al tempo…ma che si fa nel frattempo? Si diventa Cre- attivi!

Indicazioni stradali (clicca!)

 

 

 

Attitudini

Post n°266 pubblicato il 26 Agosto 2014 da giannavolpi1

Più della mia vita adolescenziale mi piace ricordare quali fossero le mie attitudini e quanto di esse ho portato avanti, nonostante le molte distrazioni. Ne basterebbe una per dare senso alla mia vita.

 
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Un'applicazione per sognare quello che vuoi

Post n°265 pubblicato il 25 Agosto 2014 da giannavolpi1

Di notte facciamo i conti con lo stress, con gli effetti del film horror in seconda serata ed anche con che cosa abbiamo mangiato a cena. Facciamo i conti con Freud e invece che rilassarci, ci colpevolizziamo, richiamando perfino persone e fatti che credevamo finiti nel dimenticatoio... Spesso vorremmo, invece che portarci a letto frammenti quotidiani o distorte elucubrazioni dell'inconscio, vivere ad occhi chiusi e in piena incoscienza una bella avventura, una situazione idilliaca, qualcosa che ci faccia svegliare con un sorriso e magari ci predisponga al meglio per la  giornata.

Credo che se potessimo davvero scrivere il nostro film notturno, potremmo scambiare la vita con il sonno e considerare la realtà con maggiore leggerezza e più coraggio. Magari sarebbe anche una giornata più facilmente archiviabile, tanto dobbiamo correre a raggiungere quell'isola felice che ci siamo costruiti su misura , ansiosi di incontrare chi ci piace ed escludere tutto ciò che non va.


Beh, ora pare che tutto questo sia finito. A costruire il nostro sogno, bello come lo vogliamo, ci pensa un app dello smartphone. Si chiama Dream:On. Con un touch, l'applicazione, sviluppata da Richard Wiseman, psicologo dell'Università di Hertfordshire, dovrebbe influenzare la fase REM del sonno di chi la utilizza, aiutandolo a sognare ciò che preferisce. Per ora le situazioni  sono soltanto una ventina per la modica cifra di € 0,79 l'una. Dicono che bisogna andare a letto con lo smartphone, il quale al momento opportuno fa qualcosa per indirizzare l'interessato verso la sua meta, si spera con le varianti e le personalizzazioni che ci sono più consone (beh, io ho dei posti precisi che vorrei visitare ed azioni altrettanto chiare da realizzare...). Non so se c'è anche un optional per chi soffre d'insonnia.

 
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Scuola di pazienza

Post n°264 pubblicato il 23 Agosto 2014 da giannavolpi1

Dovremmo imparare dai velisti, per i quali la vela è una religione ed ha i suoi riti. Se fa bello, fa bello. Se c'è vento, c'è vento. E se non c'è vento, si aspetta, si sorveglia. Se hai fame, mangi. se hai sete bevi. Se ti prende sonno, dormi.

La vela è una scuola di pazienza per raggiungere la meta.

Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vediamo ogni volta che distogliamo lo sguardo dalla meta, ma come sostiene Bill Gates che è uno che ce l'ha fatta: se l'unico strumento che  abbiamo è un martello, usiamolo sul chiodo da abbattere.

 
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Un uomo felice

Post n°263 pubblicato il 22 Agosto 2014 da giannavolpi1

Non sono impazzita. Non è Natale e forse non sarò capita. Quindi  scrivo per me, l'incipit di di un libro di Ed McBain,  ripromettendomi di rileggerlo spesso perchè descrive, secondo me un uomo che sa essere felice.

Seduto al bancone del bar, Pete Charpens si guardò se stesso riflesso nello specchio, sorrise e disse: «Buon Natale!».l
Veramente non era ancora Natale, ma lui lo disse ugualmente e gli piacque il suono di quelle parole. Sorrise ancora, alzò il bicchiere e ripeté: «Buon Natale!».

Buon Non-Natale a tutti!

 
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Chiedimi se sono felice...

Post n°262 pubblicato il 21 Agosto 2014 da giannavolpi1

Con la domanda sul “senso della vita” ce n'è un'altra alla quale da sempre non sappiamo rispondere: “che cos'è la felicità”.

La felicità va considerata in “senso lato”. Altrimenti non potremmo mai capire perchè alcuni ricchi e famosi sono infelici, oppure coppie bellissime alle quali nulla manca , si tradiscono, si stufano, si odiano e si lasciano.

Nonostante le belle citazioni sul volo degli uccelli, la nascita di un fiore e la profondità dell'orizzonte, la povertà, nuova o antica che sia – tanto per prendere di petto l'argomento del giorno - non permette di rilassarsi al cospetto della natura e dobbiamo ammettere con sincerità che ci sono impedimenti obiettivi e risulta compromessa l'idea di futuro che vorremmo per i nostri/vostri figli. “Il denaro non è tutto” ma quando si hanno impegni che riguardano altri è dura. “Felicità è il sorriso di un bambino”, sicuramente, chi lo nega, ma diamogli da mangiare e quando ti chiede un gelato, abbiamo il dovere di non negarglielo.

Basta 'a salute e 'n par de scarpe nove ”, come no? Purtroppo questo si valuta soltanto quando la salute non c'è più e delle scarpe nuove poco ci importa.

Spesso usiamo, io per prima, citazioni profonde sull'argomento. Per darci coraggio e sprone, ma come crederci quando, spesso, gli impedimenti sono estranei alla nostra volontà e ai nostri sforzi?

Abbiamo il bel tramonto, il sorriso di un bimbo, una piccola vincita, le scarpe nuove, ci sentiamo in forze, ci buttiamo in un progetto, insomma, senza rinnegare la validità del tutto, non potremmo considerare la felicità per quello che è? La soluzione di un momento, il passo fatto che precede altri passi , un lampo di bellezza, senza pretendere che diventi uno status imperituro?

L'amore, che è il primo elemento dello stato di beatitudine che dovrebbe identificarsi con la felicità, come dicono i poeti, non può assumersi questa responsabilità, come i soldi, il sorriso di un bambino, le feste del  cane,  e la salute (visto che chi ha almeno uno di questi elementi presto cerca altro oppure gli eventi ci fanno andare da una condizione all'altra come su un'altalena). Ogni sentimento, stato d'animo e condizione andrebbe considerato un frame di felicità soggettivo e relativo, tasselli della nostra vita che potrebbero ripetersi oppure essere sostituiti con altri tasselli. In fondo, questo ragionamento ci permetterebbe di essere meno infelici e risponderebbe anche a quell'altra domanda sul senso della vita.

P.S. Ciascuno di noi può trasformare i frame o le note che lo rendono felici in  una Sonata a Kreutzer, di tot durata, io vado a dipingere.

 
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Ultimi commenti

Buongiorno Gianna :-) In quel caso,credo che centri proprio...
Inviato da: cheg59
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forse c'č bisogno di maggiore risoluzione. ciao Vera
Inviato da: Virtuanza
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Proprio...
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Nella vita non conta cio' che si e' ricevuto,ma...
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Anche a me, soprattutto mi ha fatto riflettere su cosa...
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