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Se amiamo, vogliamo che l'altro ci ami in modo esclusivo, e quando temiamo che il nostro amato preferisca, anche solo momentaneamente,
un'altra persona diventiamo gelosi.
Quando non amiamo non ci interessa che ami solo noi, che voglia solo noi. Però è sbagliato immaginare che quanto più amiamo tanto più siamo gelosi.
Si può amare moltissimo e non provare nessuna gelosia. È quanto succede quando due persone si innamorano pazzamente l'una dell' altra, ma sono sicure del loro amore e, se uno dei due viene preso dal dubbio, l'altro riesce immediatamente a rassicurarlo.
Le persone profondamente innamorate possono diventare gelose solo quando restano lontane molto tempo (e così non possono rassicurarsi continuamente) e qualcuno ne approfitta instillando in loro il dubbio.
Liberamente tratto da "Lezioni d'amore" di F. Alberoni
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ELLEN: A volte penso: se per me non significa niente, perché lo faccio? Non è tanto la conferma quanto la fame di un altro uomo. Toccare, annusare, semplicemente scopare.
Il fascino dell'ignoto. Il piacere di sentirsi desiderate ... A volte mi chiedo perché ho bisogno di questa conferma o se mi faccio soltanto delle illusioni. «Ehi, sei la più figa, nessuna fa i pompini come te », e allora mi lascio andare e me la godo.
NIKKI: lo non potrei farlo, prendere gli uomini come capita: il rischio di sentirsi utilizzata è senza dubbio maggiore della temporanea soddisfazione. Ho bisogno del batticuore, di un po' d'innamoramento, di quel « se l'altro non ci fosse ... » Forse sono io che non voglio dover decidere. Non voglio e non posso decidermi per un uomo per l'eternità. Invecchiare insieme, suona romantico. Ma ora sono giovane e non voglio certo invecchiare domani. Voglio vivere con le farfalline nello stomaco.
BARBARA: Non riuscire a decidersi è una bella faccenda. Oppure non voler decidersi. Per trovare un uomo che si accontenti di essere la guardia di servizio, devi cercare a lungo. Ho scelto di avere un amante perché ero stufa durante i rapporti coniugali di fare la commedia che tanto poi non porta a niente. Meno lo si fa, meno si può parlare di sesso. Ogni volta che ho cercato di dire cosa mi mancava a letto, lo faceva bene una volta e la volta dopo faceva di nuovo i suoi comodi. Ero davvero stanca di prendere sempre l'iniziativa. Di venire sempre per seconda o non venire affatto. Di essere considerata come un fatto scontato, di sentirmi come un fiore che appassisce perché nessuno lo cura. Ho l'impressione che lui non voglia sforzarsi di farmi stare bene, per lui sarebbe troppo faticoso imparare a conoscermi. Con il mio amante è tutto diverso. Poiché ci unisce soltanto quello, lui fa del suo meglio. Mi sento desiderabile, amata, corteggiata, ammirata, sexy. Una splendida sensazione alla quale difficilmente so rinunciare.
LISA: Per me sarebbe troppo stressante avere una relazione duratura. Mentire, trovare degli alibi, e poi farei soffrire me stessa e gli altri due ancora di più, no? Ho sempre avuto la sensazione di avere sulla fronte la scritta «Imbrogliona!». Le storie che durano a lungo le trovo strane, perciò tanto vale separarsi subito.
ELLEN: Vuoi dire che l'avventura di una notte è un peccato veniale mentre un amante stabile è sintomo di freddezza e indifferenza?
BARBARA: Posso solo aggiungere che chi non si pente di niente, non ha vissuto.
Naturalmente occorre sempre chiedersi: perché l'altro? Cosa c'è che va male a casa? Una cosa posso dirla: un amante mantiene il gusto dell'amore, anche di quello domestico. L'Istituto di psicologia razionale di Monaco ha rilevato che solo una coppia su dieci (in Germania) è felice a letto. Quattro anni concede la ricercatrice americana Fisher alla passione, poi le atmosfere elettrizzanti sono soltanto un ricordo. Il maledetto quarto anno ... Che si tratti di un'avventura occasionale, d'infedeltà romantica con il batticuore, di un accordo tra i coniugi o soltanto del desiderio dell'amore fisico, la scappatella femminile ha molte facce. Il desiderio struggente di essere desiderate, la voglia di nuove esperienze sessuali, l'esigenza di cambiamento o l'insignificanza del partner, insieme alla curiosità, alla solitudine e alla vendetta sono tutti dei forti moventi. Non è escluso un effetto collaterale: dopo, quasi tutte le donne si sentono felici, soddisfatte, desiderabili e più consapevoli del proprio valore. E riversano questa consapevolezza, questa fiducia e sicurezza personali nel rapporto con il proprio compagno.
Liberamente tratto da "Perché gli uomini vengono cosi in fretta e le donne fanno sempre finta" di Anne West
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In poche parole: nel primo caso è importante il contenuto, nel secondo il timbro. Per quel che riguarda i piaceri dell'orecchio, si è scoperto che gli uomini di fronte alle voci alte
- in pratica, la voce da ragazzina ingenua « per favore, per favore» - tirano fuori il loro lato protettivo e riparano seduta stante il rubinetto o trasportano la lavastoviglie al sesto piano.
Per il resto, però, questa voce da bambina ingenua non viene presa sul serio e ovviamente non è eccitante (Chi, tranne i malati, potrebbero desiderare un bambino? Le vocine da ragazzina proteggono dal sesso). Infatti, molti politici donne, che nella foga di un discorso e per alzare la voce, scivolano verso toni più alti, non hanno una buona reputazione presso i loro colleghi uomini.
Questi ultimi si sentono infastiditi, minacciati, presi in giro da una mocciosetta stridula. Queste sensazioni agiscono a livello inconscio - e a ogni donna che va spesso in televisione sarebbe opportuno consigliare urgentemente un corso di dizione.
Osservate bene le conduttrici dei notiziari e come le loro voci siano basse. Una voce femminile profonda è considerata affidabile, e se quel che dice è anche di natura erotica, il tipo sessualmente debole perde la testa.
Zacchete, afferra la cornetta, si mette in ascolto, si fa una bella sega e, cosa assai gradita, non è costretto a risponderle o a sposarla o ad assicurarle che non deve sentirsi soltanto un oggetto sessuale. Alla signora di Tahiti o di chissà quale isola raggiunta dalla hotline, non gliene importa un fico secco.
I suoni gutturali, espressi a parole o sotto forma di gemiti di conferma a letto, eccitano già di per sé un uomo. Se anche il contenuto è quello giusto - evviva! Gli uomini amano il dirty talking, stimola la fantasia che per degli erotici visivi come loro è essenziale.
Per noi donne è diverso. In questo caso il contenuto non è molto importante. Per noi, l'effetto di musica, rumori, voci sul sistema nervoso umano ha tutto un altro significato. Siamo, in grado di percepire dal timbro della voce l'affetto o la situazione, nonché il tipo di rapporto dell'interlocutore rispetto a noi, sia che quest'ultimo legga l'elenco telefonico o le previsioni di bilancio - con la voce giusta gli slip scivolano via da sé sul pavimento.
Ciò dipende anche dal fatto che le donne hanno una capacità di ascolto più complessa. È senz'altro più probabile che sia una donna a innervosirsi accanto a uomo che russa, ma sarà sempre una donna, nonostante il pianto del bimbo, la televisione accesa, il baccano della strada, a rispondere al telefono e comprendere tutto senza alcun problema. " In breve: ciò che per gli uomini è l'occhio, per noi è l'orecchio.
Liberamente tratto da “Perché gli uomini vengono così in fretta e le donne fanno sempre finta” di Anne West
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Certo. Le nostre usanze e tradizioni ci hanno da sempre fatto pensare che l'orgasmo sia fondamentale a tal punto che comunemente si dice "godere" oppure "venire".
Certo. Le nostre usanze e tradizioni ci hanno da sempre fatto pensare che l'orgasmo sia fondamentale a tal punto
che comunemente si dice godere oppure venire. Proprio in questi termini, le prostitute incitano i loro clienti cercando di farli godere (quindi venire) in breve tempo, in modo tale da poter cercare subito un nuovo cliente.
In pratica, i maschi, nell'atto sessuale possono avere solamente 1 o 2 orgasmi potenti, difatti il desiderio sessuale poi scompare e subentra la fase di riposo, con sonnolenza e stanchezza. Per l'uomo infatti l'unico metodo per prolungare il proprio piacere e tardare il raggiungimento dell'amplesso come fra l'altro insegnano moltissime scuole di pensiero sessuale orientali.
Completamente opposta la posizione della donna in quanto hanno la possibilita di abbandonarsi ad un numero illimitato di orgasmi.
In questi termini pare proprio che la donna abbia in se un'onda che cresce sempre piu fino a traboccare in un grido di piacere per poi abbandonarsi nel letto sfinita.
Però, la fortuna delle donne, e che dopo soli pochi secondi, se innamorata del proprio partner che continua a stimolarla, l'onda si rigonfia e tutti inizia da capo.
Proprio questa via viene sempre piu frequentemente ricercata da entrabi i sessi, rallentare il raggiungimento dell'orgasmo per estendere il piacere e prolungarlo nel tempo. Poi, le tecniche orientali ed i nuovi farmaci possono essere sicuramente d'aiuto, a patto che la coppia si ami veramente.
Liberamente tratto da: "Lezioni d'amore - duecento risposte su amore, sesso e passione" di Francesco Alberoni.
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Ampliamo il tempo dell'amore.
Se vogliamo che la fiducia cresca e la passione
si mantenga nel tempo, dobbiamo far durare di più l’atto sessuale. Mentre l’uomo il tempo delle troie asiatiche ha bisogno solo di pochi minuti di stimolazione per avere un orgasmo, la donna in genere impiega molto tempo. Avendo chiaro questo fatto, l’uomo non si perde
d’animo vedendo che la partner impiega molto di più di lui a eccitarsi e arrivare all’orgasmo. Il tempo è uno dei fattori più eclatanti di differenza sessuale tra uomini e donne. L’uomo è biologicamente strutturato in modo da accendersi con la rapidità di una torcia, mentre la donna è strutturata in modo da eccitarsi lentamente e gradualmente.
Liberamente tratto da “Marte e Venere in camera da letto” di John Gray.
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Inviato da: pgmma
il 22/12/2009 alle 07:20
Inviato da: tommypa84
il 28/05/2008 alle 18:56