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Menta & Tabacco

«Io non sono quello che tu vuoi, io sono quello di cui tu hai bisogno» (W. London)

 

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Tante piccole onde

Post n°463 pubblicato il 11 Gennaio 2017 da Web_London
 

 

Nel 2015, per la prima volta gli scienziati hanno osservato in modo diretto le onde gravitazionali: increspature nel "tessuto" dello spaziotempo, arrivate sulla Terra dopo essere state prodotte da un cataclisma astrofisico avvenuto nell'universo profondo.
I fisici hanno determinato che le onde gravitazionali rivelate sono state prodotte dalla fusione di due buchi neri, due giganti con una massa pari a 8 e 14 volte quella del Sole, che si sono stretti in un abbraccio fatale, fino a dar forma a un mostro cosmico di 21 masse solari.

...

"Cosa fai nella vita?"
"Getto sassi nello stagno"
"Insomma, fai buchi nell'acqua?"
"Certo, ma anche tante piccole onde"

(Friedrich Nietzsche)

 

....



Andrea Manchiero
(Il Socio)

Superlovers

Eh, anche a distanza di qualche anno,
il "Socio" è sempre il "Socio"
(Ma quanto bene voglio a quest'uomo qui??)

 
 
 
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La porta è aperta

Qui dentro c'è tanto spazio, il posto è grande e ci sono comodi posti a sedere per molti.
Se ci fosse qualcuno, chiunque, che avesse voglia  di regalarci qualcosa di suo da pubblicare qui dentro
me lo faccia sapere tramite la mail che lascio qui sotto.

In piena libertà di pensiero e di fantasia, non servono grandi pezzi di letteratura ma solo qualche pensiero,
qualche opinione, magari un racconto di vita oppure un ricordo.

La mail per inviare i testi è questa: weblondon_blog@yahoo.it

Le Regole
Per le regole (poche ma ben chiare) e lo spirito di questa iniziativa, clicca qui:

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AVVISO AI NAVIGANTI

Questo è solo un Blog.
Non è un panino con il salame e tantomeno la cronaca dei fatti miei.
E' solo un Blog come milioni di tanti altri.
Qualunque cosa ci scriva sopra sono storie vissute da me, a volte frutto di fantasia, altre sono più o meno a metà strada.

Quando invento capita che prenda degli spunti da frasi sentite in giro con le mie orecchie e che mi hanno dato delle suggestioni per raccontare una storia o per esprimere un pensiero.
All'inizio, non lo so mai dove mi porterà il discorso. A volte mi porta così distante da dove son partito che spesso mi perdo. 

Quando nvece scrivo quello che succede a me e alle persone a cui voglio bene è più facile, alla fine ritrovo sempre la strada di casa
Le storie che racconto mi sono realmente accadute o sono accadute alle persone che fanno parte della mia vita e a cui voglio bene
Se succede di racconare di qualche amico e so che legge il blog, la avverto sempre prima, e se le mie parole creano anche un minimo senso di disagio e di imbarazzo, tolgo immediatamente senza pensarci due volte
Il Blog è anonimo ma se la persona di cui parlo si sente a disagio, per me non c'è storia, "Zac", una taglio e buonanotte al secchio, si scrive dell'altro.
Non ho bisogno di conferme e di sopravvivere sulle storie di altri, il rispetto di un uomo verso un altro uomo dev'essere totale, a prescindere, e non a orologeria.

Può capitare che in questo Blog ci metta pezzi scritti in epoche diverse, vecchi Post e testi sparsi dentro il mio pc, e non c'è quasi mai una fedele linea temporale
Vado, come si dice dalle mie parti, alla "cazzo"

Per il resto, mah, può succedere che qualche storia tocchi qualche corda in chi legge, può capitare di condividerla e di sentirla tagliata sulla propria pelle.
Credo sia normale, succede anche a me.
Mi capita spesso di riconoscermi in qualche storia che leggo ma non per questo penso che l'autore abbia scritto quelle cose per me o pensando a me.
Sarebbe solo follia
IO credo solo che in fondo apparteniamo tutti alla stessa specie, viviamo e sudiamo più o meno le stesse emozioni e le cose che ci fanno gioire, che ci feriscono e che ci fanno star male, sono più o meno le stesse per tutti.
Altro non so.