Creato da Web_London il 15/04/2015

IlBanditoelaPuttana

IL BANDITO INCONTRÒ LA PUTTANA. STAVA FACENDO L'AUTOSTOP AI CONFINI DELLA CONTEA. GUARDÒ I SUOI OCCHI. "VIENI CON ME" LE DISSE. "SI" RISPOSE LEI. ARRIVARONO PRIMA DEL TRAMONTO A LAND'S END, DOVE, QUANDO È SERA E IL SOLE VA A MORIRE, OGNI SOGNO HA VITA BREVE E MUORE PRIMA DELL'ALBA. FUGGIVANO. ENTRAMBI DA QUALCOSA, ENTRAMBI NELLA STESSA DIREZIONE. RESTARONO INSIEME PER DUE NOTTI. ALL'ALBA DEL TERZO GIORNO SI SALUTARONO E OGNUNO ANDÒ PER LA SUA STRADA. LUI TORNÒ A FARE IL BANDITO. LEI A FARE LA PUTTANA.

 

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"Ciņ di cui ho bisogno" ... di savethemoon

Post n°506 pubblicato il 17 Febbraio 2017 da Web_London
 


Il post di stamattina me l'ha inviato Savethemoon.
Assieme a presente_indicativo e Alfredo, con i loro post di qualche giorno fa, anche Savethemoon è una new entry in questo Blog
Fino ad ora, a parte il post a 8 mani della settimana scorsa in cui ha partecipato (eh, si, lei era una delle 4 "Arpìe" ...), non avevamo mai letto niente di completamente suo
Il post di oggi è tutto suo e a mio parere non c'è che dire, un ottimo esordio

Savethemoon non la conosco granchè. Ogni tanto passa per di quà, a volte lascia qualche commento ma niente di più.
Oggi, invece, abbiamo la possibilità do conoscerla un po' meglio

Benvenuta!

A lei il Blog

 

...

Ciò di cui ho bisogno
di Savethemoon

 

 

Come quando si strappa l'ovatta dal suo involucro.
Era così quella nuvola sulla sua testa.
Lei appoggiata allo sportello dell'auto come il corridore sullo starter. Al suo cenno sarebbe corsa in quell'abbraccio, in quella faccia, in pochi minuti concessi a un sentimento che non aveva nome.
Una nuvola sulla testa e Cupido, seduto ai suoi piedi, a pulire l'arco con una foglia gialla, libero - almeno per qualche minuto - dal solito compito di mettere insieme amori inespressi. Poco dopo avrebbe legato il solito stronzo alla solita brava ragazza; l'uomo di mezza età con la giovanissima; due amici di comitiva.

"Non chiama. Torna a casa" le disse.
"Non mi sposto da qui. Aspetto"
E quando passarono i minuti utili, lei decise che non fosse il caso di piangere. Che non avrebbe ceduto a una tale banalità, ma portò la mano alla bocca e si morse, come a voler imprimere nella sua testa il desiderio di quella fame disperata.
Perché, ed era d'accordo anche Cupido, non sono tanto le storie che finiscono quelle che fanno male.
Sono i baci che non si danno. I baci desiderati, disperati.
Quelli di liberazione, di donazione, di scambio.

Non può essere San Valentino ogni giorno ma l'ambizione di saziare la nostra fame disperata di Amore deve essere quotidiana.
Come bere, dormire, sentirci qualcuno al mondo.

Savethemoon

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Franco Battiato
La Canzone dei vecchi amanti


 

 
 
 
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