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Menta & Tabacco

«Io non sono quello che tu vuoi, io sono quello di cui tu hai bisogno» (W. London)

 

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"Ciò di cui ho bisogno" ... di savethemoon

Post n°506 pubblicato il 17 Febbraio 2017 da Web_London
 


Il post di stamattina me l'ha inviato Savethemoon.
Assieme a presente_indicativo e Alfredo, con i loro post di qualche giorno fa, anche Savethemoon è una new entry in questo Blog
Fino ad ora, a parte il post a 8 mani della settimana scorsa in cui ha partecipato (eh, si, lei era una delle 4 "Arpìe" ...), non avevamo mai letto niente di completamente suo
Il post di oggi è tutto suo e a mio parere non c'è che dire, un ottimo esordio

Savethemoon non la conosco granchè. Ogni tanto passa per di quà, a volte lascia qualche commento ma niente di più.
Oggi, invece, abbiamo la possibilità do conoscerla un po' meglio

Benvenuta!

A lei il Blog

 

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Ciò di cui ho bisogno
di Savethemoon

 

 

Come quando si strappa l'ovatta dal suo involucro.
Era così quella nuvola sulla sua testa.
Lei appoggiata allo sportello dell'auto come il corridore sullo starter. Al suo cenno sarebbe corsa in quell'abbraccio, in quella faccia, in pochi minuti concessi a un sentimento che non aveva nome.
Una nuvola sulla testa e Cupido, seduto ai suoi piedi, a pulire l'arco con una foglia gialla, libero - almeno per qualche minuto - dal solito compito di mettere insieme amori inespressi. Poco dopo avrebbe legato il solito stronzo alla solita brava ragazza; l'uomo di mezza età con la giovanissima; due amici di comitiva.

"Non chiama. Torna a casa" le disse.
"Non mi sposto da qui. Aspetto"
E quando passarono i minuti utili, lei decise che non fosse il caso di piangere. Che non avrebbe ceduto a una tale banalità, ma portò la mano alla bocca e si morse, come a voler imprimere nella sua testa il desiderio di quella fame disperata.
Perché, ed era d'accordo anche Cupido, non sono tanto le storie che finiscono quelle che fanno male.
Sono i baci che non si danno. I baci desiderati, disperati.
Quelli di liberazione, di donazione, di scambio.

Non può essere San Valentino ogni giorno ma l'ambizione di saziare la nostra fame disperata di Amore deve essere quotidiana.
Come bere, dormire, sentirci qualcuno al mondo.

Savethemoon

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Franco Battiato
La Canzone dei vecchi amanti


 

 
 
 
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Avviso ai naviganti

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La porta è aperta

Qui dentro c'è tanto spazio, il posto è grande e ci sono comodi posti a sedere per molti.
Se ci fosse qualcuno, chiunque, che avesse voglia  di regalarci qualcosa di suo da pubblicare qui dentro
me lo faccia sapere tramite la mail che lascio qui sotto.

In piena libertà di pensiero e di fantasia, non servono grandi pezzi di letteratura ma solo qualche pensiero,
qualche opinione, magari un racconto di vita oppure un ricordo.

La mail per inviare i testi è questa: weblondon_blog@yahoo.it

Le Regole
Per le regole (poche ma ben chiare) e lo spirito di questa iniziativa, clicca qui:

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AVVISO AI NAVIGANTI

Questo è solo un Blog.
Non è un panino con il salame e tantomeno la cronaca dei fatti miei.
E' solo un Blog come milioni di tanti altri.
Qualunque cosa ci scriva sopra sono storie vissute da me, a volte frutto di fantasia, altre sono più o meno a metà strada.

Quando invento capita che prenda degli spunti da frasi sentite in giro con le mie orecchie e che mi hanno dato delle suggestioni per raccontare una storia o per esprimere un pensiero.
All'inizio, non lo so mai dove mi porterà il discorso. A volte mi porta così distante da dove son partito che spesso mi perdo. 

Quando nvece scrivo quello che succede a me e alle persone a cui voglio bene è più facile, alla fine ritrovo sempre la strada di casa
Le storie che racconto mi sono realmente accadute o sono accadute alle persone che fanno parte della mia vita e a cui voglio bene
Se succede di racconare di qualche amico e so che legge il blog, la avverto sempre prima, e se le mie parole creano anche un minimo senso di disagio e di imbarazzo, tolgo immediatamente senza pensarci due volte
Il Blog è anonimo ma se la persona di cui parlo si sente a disagio, per me non c'è storia, "Zac", una taglio e buonanotte al secchio, si scrive dell'altro.
Non ho bisogno di conferme e di sopravvivere sulle storie di altri, il rispetto di un uomo verso un altro uomo dev'essere totale, a prescindere, e non a orologeria.

Può capitare che in questo Blog ci metta pezzi scritti in epoche diverse, vecchi Post e testi sparsi dentro il mio pc, e non c'è quasi mai una fedele linea temporale
Vado, come si dice dalle mie parti, alla "cazzo"

Per il resto, mah, può succedere che qualche storia tocchi qualche corda in chi legge, può capitare di condividerla e di sentirla tagliata sulla propria pelle.
Credo sia normale, succede anche a me.
Mi capita spesso di riconoscermi in qualche storia che leggo ma non per questo penso che l'autore abbia scritto quelle cose per me o pensando a me.
Sarebbe solo follia
IO credo solo che in fondo apparteniamo tutti alla stessa specie, viviamo e sudiamo più o meno le stesse emozioni e le cose che ci fanno gioire, che ci feriscono e che ci fanno star male, sono più o meno le stesse per tutti.
Altro non so.