Miti e Leggende – Medusa

Medusa è uno di quei miti che ha determinato con la sua mostruosa tragicità la sensibilità della cultura moderna.
Il volto di Medusa diviene con il passare del tempo il simbolo dell’insano connubio tra bellezza e morte, sessualità e crudeltà.
Non a caso Freud analizza il mito in relazione alle sue ricerche sul legame tra sguardo e perversioni.

Il mito classico di Medusa del resto ben si prestava ad una teoria dello sguardo.
Ecco il mito.
Medusa una delle Gorgoni, l’unica delle tre ad esser mortale. Il mito esalta la sua meravigliosa bellezza, tale da vincere il Dio Poseidone, che sotto forma d’uccello costrinse la giovane a rifugiarsi nel tempio consacrato ad Atene, incurante della profanazione il Dio la violento brutalmente, la Dea nonostante le preghiere della giovane, si vendica su di lei, per l’atto subito ai suoi occhi. Dea già adirata con Medusa per il suo superbo vanto, possedere dei cappelli che superavano in bellezza la Dea Atena. Per questa colpa Atena muto i capelli di Medusa in viluppi di serpenti e diede ai suoi occhi il potere di pietrificare qualunque essere la vesse guardata. Solo Perseo ebbe l’ardire di affrontarla, e con l’aiuto di Atena decapitarla grazie ad uno scudo che uso come specchio, impedendo allo sguardo di Medusa di infliggere il fatale potere.
Ci troviamo di fronte ad una delle più alte tragedie che la tradizione classica ci ha consegnato.

L’elemento fondamentale del mito di Medusa, sono i capelli, che da strumento di fascino diventano arma di morte.
I capelli sono da sempre simbolo della seduzione e fascino femminile, Atena che rappresenta la ragione, l’intelletto, punisce con la deformità, con la anormalità l’uso della seduzione, A sottolinearne la logica negatività.
D’altro canto il sedurre è l’unico potere che viene concesso alle donne. Potere che viene visto comunque come inganno.

Il mito sembra un modo per mettere in risalto il contrasto tra ragione ed esteriorità, tutto ciò che è legato alla bellezza fine a se stessa, viene punito.

Arti maggiori – Imprimitura

L’imprimitura.
È la preparazione di una tela, tavola, carta o qualsivoglia superficie, necessario affinché possa ricevere il colore.
È costituita da una miscela di elementi, ed ha un’importante fondamentale, perché da essa dipende la Resistenza e lo splendore di un dipinto.
Tara anche la capacità di assorbimento della superficie…
Tradizionalmente si usano colle preferibilmente naturali, gesso, e altre sostanze come ad esempio il miele, della cera o del sapone per rendere elastica L’imprimitura.
E naturalmente del colore…L’imprimitura non è necessariamente bianca…l’artista in base al suo progetto crea lo sfondo nel tono più consono alla cromatica dei soggetti…
Dopo la stesura si passa ad operazioni di carteggio per rendere liscia la superficie, anche qui si varia in base alla sensibilità dell’artista.
Questa metodologia oggi è poco usata, preferendo tenere la base pre-stesa della tela commerciale. Come per la prospettiva, questa metodologia nel tempo è stata ridimensionata, a favore di un più rapito intervento. La società velocizza i ritmi, l’arte come è suo compito…registra il cambiamento…

imprimitura

E mia volontà mettere un personale e discreto appunto…
Ritengo che si è perso una metodologia importante, valida per l’arte ma anche per la vita…
La preparazione a qualunque evento è importante…più a volte dell’evento stesso….
Amare senza preparazione elimina quel fuoco che ti porta alla conoscenza dell’essenza delle cose, dell’anima di un corpo.

Poesia – Immagini

La poesia è stata nel tempo modificata nell’estetica…creando sfumature che hanno musicato la pronuncia, e il suono con il passare del tempo è mutato al ritmo del corteggiamento…
Questo ha creato componimenti visivi di unica bellezza…
Ed è questi che ho sempre amato…insieme di parole intonate che componevano una visione…
Immaginate una stanza buia…
L’unica luce, la luna sfumare delicatamente dalla finestra…
Un uomo innamorato, nel buio fa sue le forme indefinite del corpo dell’unica amata.
Tra le mani un oggetto, che quotidianamente usa per accedere la sigaretta, in quei momenti di tormento fisico.
Ed ecco ora, immaginate.

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
Jacques Prévert

Nessuna foto accompagnerà queste parole.
Perché l’immagine già esiste:
Jacques l’ha descritta voi immaginatela.

Arti maggiori – La prospettiva

Un intervento al mio Blog di una esperta e risoluta navigatrice mi ha ispirato questo post…

Affrontando un tema base della pittura tradionalmente figurativa…

La prospettiva

Nata dalla esigenza di produrre una tecnica empirica che potesse riprodurre lo spazio pittorico in modo realistico…vede il quattrocento il punto focale per la sua prima definizione…Come scienza della rappresentazione dello spazio…

L’artefice e storicamente considerato padre della prospettiva e il Filippo Brunelleschi.

La testimonianza di Antonio Manetti, biografo di Bru- nelleschi, descrive cosi i primi esperimenti empirici sulla prospettiva; su una tavoletta quadrata con lato di mezzo braccio egli aveva dipinto il Battistero con i suoi intarsi marmorei in un modo talmente accurato “che non è miniatore che l’avessi fatto megli0”. Per dimostrare la verosimiglianza dell’immagine dipinta con quella reale, nella tavoletta fu praticato un foro, in modo che l’occhio dell’osservatore, posto in un punto preciso potesse precepire l’immagine reale della scena. Successivamente con l’aiuto di uno specchio sorretto dall’altra mano dell’osservatore e regolato a distanza opportuna, egli poteva vedere l’immagine dipinta riflessa nello specchio e ammirare la perfetta coin- cidenza dell’immagine dipinta con quella reale. La verosimiglianza era accentuata dall’effetto creato da una lamina d’argento che nel dipinto ricopriva il cielo, al fine di ottenere un’immagine riflessa del cielo il più possibile reale. Per sopperire all’inversione di immagine da destra e sinistra, questo venne eseguito con rovesciamento simmetrico.

Per rendere inconfutabile la validità della sua costruzione, Brunelleschi scelse un edificio esistente, e non immaginario, in modo da verificarne i risultati. Altrettanto fece con la seconda tavoletta realizzata in Piazza della Signoria, con la vista di Palazzo Vecchio e della Loggia dei Lanzi; ma la posizione angolata non presentava una simmetria come nel primo esperimento e pertanto non pratico foro ne addotto specchio. Ritagliata però la parte di cielo sul dipinto, fu possibile far collimare il profilo degli edifici disegnati con quello dell’immagine reale e verificarne la perfetta coincidenza visiva.

Prospettiva

La prospettiva è stata una scoperta importante nella ricerca artistica della rappresentazione dello spazio. Portando la sua definizione a superare i suoi limite ed esser riflesso di una rappresentazione di pensiero che vede la realtà rinchiusa in un gerarchico ordine dispotico. Il suo abbattimento e superamento rappresenta, la rivalsa di una posizione onirica della vita come senso della libertà di occupare ogni spazio non assegnato da un ordine sociale precostituito.

Arti maggiori – Trattato

Dagli insegnanti di Leonardo.

Esempio e differenza tra pittura e poesia.

Tal proporzione è dalla immaginazione all’effetto, qual è dall’ombra al corpo ombroso, e la medesima proporzione è dalla poesia alla pittura, perché la poesia pone le sue cose nella immaginazione di lettere, e la pittura le dà realmente fuori dell’occhio, dal quale occhio riceve le similitudini, non altrimenti che s’elle fossero naturali, e la poesia le dà senza essa similitudine, e non passano all’impressiva per la via della virtú visiva come la pittura.

Leonardo

 

Poesia – Parole

Le parole sono nate con la prima forma di società…

Potenti…sensuali…A volte pericolose…

Sono un contenitore, in esso chi ha da dire versa il suo pensiero. Le urla prigioniere del silenzio. Hanno avuto modo di evadere attraverso un filo d’inchiostro e un foglio di carta bianco come cielo.

Il silenzio che urla.

Dalla neve veloce e giunta,

l’ombra che copre le vite.

Sì piange di lacrime sciolte,

l’Ultima voce che nel silenzio,

non urlerà più.

Poesia – attrazioni

Ogni mondo ha un suo campo gravitazionale.

E se a esso si giunge, e perché si è attratti, come un asteroide che viene spinto da una forza irresistibile a deviare il suo percorso.

La poesia è più che estetica o emozione, come lo sono la pittura o la musica, la poesia è una preghiera, una richiesta di esistenza, un patto tra me e il mondo (o un mondo), un patto di parole che vuole affermare una sola cosa, io esisto, l’amore per te esiste, la mia emozione esiste, il mio mondo esiste.

Guarda …. fiordalisi!
Il mio cuore appartiene a te
come il fiordaliso al grano.
Ogni cosa che tu vorrai,
tra le tue braccia poserò.

Tu, immagine del mio desiderio,
sei un balsamo per gli occhi.
Vedere te, al mio sguardo dà luce
e ti stringo forte a me
per sentire meglio il tuo amore,
tu, sposa del mio cuore.

Come è bella quest’ora!
Potesse …. fra le tue braccia
perdurare in eterno.
Tu mi facesti rinascere il cuore,
e ora, se gioisce o se piange,
non andare mai via da me, mai!

Anonimo
(XVI-XI sec. a.C.)

 

Poesia

Aggiungiamo un altro mondo…

Crescere è una scoperta. Si è seduti su uno sgabello e si osserva il cielo da un telescopio in cerca dei pianeti che abbiamo studiato nei libri.

La conoscenza è questa, leggere, osservare, ascoltare i maestri. E poi puntare su una parte di cielo e cercare qual pianeta che ci è stato descritto.

Per questo è importante non riporre mai in un cassetto quel telescopio.

LA POESIA

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Arti maggiori – Antiarte

La satira….antica forma di espressione che permetteva a voci anonime di esprimere giudizi su potenti, con ironia e mordace sagacia, mettendo in luce soprusi e ingiustizie…
Ditemi quale nobiltà esiste nella satira di Charlie Hebdo?
Quale ingiustizia condannano nella loro vignetta?
Le vittime del terremoto quale colpa avevono? i bambini persi in quelle montagne di quale ingiustizia erano colpevoli?
La loro espressione va collocata nel giusto ambito sociale e non artistico…
Non è satira ma propaganda…
La stessa propaganda che il terzo reich promuoveva nei suoi manifesti…
Sminuendo altre culture…per esaltarne la propria…


Il razzismo ha ora il suo eroe…l’infamia la sua penna…

Antiarte