Arti maggiori – Maestri

Salvador Dalí - Le tre età (la vecchiaia, l'adolescenza, l'infanzia) - 1940 - Studio Petersburg Florida, Salvador Dalí Museum
Salvador Dalí – Le tre età (la vecchiaia, l’adolescenza, l’infanzia) – 1940 – Studio Petersburg Florida, Salvador Dalí Museum

In questa opera Dalí utilizza le tecniche prospettiche per stimolare l’organizzazione fisica del sistema di percezione della vista, costringendo l’occhio a cogliere gli aspetti multiforme del l’illusione ottica. Concetto base della filosofia surrealista, considerando la realtà quale espressione multipla della percezione…

Nell’opera è facile riconoscere tre diverse teste umane, allegorie delle tre età della vita, nascoste tra alberi e rocce…

Arti maggiori – Raffaello in 3D

COMUNICATO STAMPA

SKY E NEXO DIGITAL, IN COLLABORAZIONE CON I MUSEI VATICANI E CON MAGNITUDO FILM, PRESENTANO DAI PRODUTTORI DI ‘FIRENZE E GLI UFFIZI 3D’ E ‘MUSEI VATICANI 3D’ IL NUOVO FILM D’ARTE PER IL CINEMA: RAFFAELLO – IL PRINCIPE DELLE ARTI IN 3D, AL CINEMA SOLO IL 3, 4 E 5 APRILE.

SARÀ LA PRIMA TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA MAI REALIZZATA SU RAFFAELLO SANZIO.

“Raffaello – il Principe delle Arti – in 3D”, prodotto da Sky 3D, con Sky Cinema e Sky Arte, segue il percorso tracciato dai 3 precedenti progetti, con un ulteriore apporto innovativo che pone l’accento su un aspetto ancora più cinematografico: è un connubio tra digressioni artistiche, affidate a celebri storici dell’arte, raffinate ricostruzioni storiche, che garantiscono un coinvolgimento intimo ed emotivo, e le più evolute tecniche di ripresa cinematografica in 3D ed UHD per un’esperienza visiva totalizzante e coinvolgente.
La digressione artistica partirà da Urbino (città natale di Raffaello) passando per Firenze, per approdare a Roma e in Vaticano, al contempo apice ed epilogo del folgorante percorso artistico di Raffaello: un totale di 20 location e 70 opere, di cui oltre 30 di Raffaello, raccontate attraverso molteplici esclusive e punti di vista inediti. La digressione artistica sarà affidata al commento autorevole ed appassionato di tre celebri storici dell’arte: Antonio Paolucci, Antonio Natali e Vincenzo Farinella.

Le ricostruzioni storiche, ispirate a dipinti dell’800 che testimoniano frammenti di vita di Raffaello, rappresentano istantanee della vita dell’artista, momenti delicati ed evocativi capaci di coinvolgere emotivamente lo spettatore introducendolo nei capitoli di digressione artistica.
A dare il volto a Raffaello Sanzio nelle ricostruzioni storiche sarà l’attore e regista Flavio Parenti (To Rome With Love, Io sono l’amore, Un Matrimonio). La Fornarina, la donna amata dall’artista, sarà interpretata da Angela Curri (La mafia uccide solo d’estate), mentre Enrico Lo Verso darà il volto a Giovanni Santi e Marco Cocci a Pietro Bembo. Scenografia e costumi sono stati curati da due eccellenze del cinema italiano, rispettivamente Francesco Frigeri e Maurizio Millenotti.

Il film (della durata di 90’) esordirà nei cinema italiani il 3, 4 e 5 aprile, distribuito da Nexo Digital per poi approdare nei cinema di 60 paesi del mondo.

Fonte: http://www.raffaello3d.com

Riflessione

Come scritto più volte può capitare di riflettere e dare la mia opinione su temi più astratti… o su eventi che colpiscono la sensibilità di tutti…

Ieri 27 febbraio alle ore 11:40 DJ Fabo, da una clinica della Svizzera si toglie la vita…
Da anni in capace di qualunque movimento e immerso nell’oscurità della cecità… a dato corso alla sua volontà di porre fine ad una esistenza priva di luce e di quel dono che da valore alla vita… la conquista di uno scopo…
Ho ascoltato molti dibattiti in queste ora… e ogni posizione ha ragioni…che possono far riflettere…
La mia etica mi impone di preservare la vita… quando essa non è difesa… quando non ha scelta…
Ma ancor più della vita a qualunque costo va preservata la libertà…
Troppe morali, censure, imposizione si sono imposte usando come scudo la libertà… la libertà di altri di dire cosa è giusto o sbagliato…
Può un uomo decidere di imporsi sulla scelta personale di un’altra persona?
Perché questo è il punto alla fine, non morale religiosa… o medica… posizioni ideologiche che servono solo come spada per lo scontro dogmatico tra ciò che è bene o male…
È bene l’eutanasia o è male?
Non potrò mai esser d’accordo sul suicidio quale resa alla vita… Ma ancor più, non potrò mai esser d’accordo su qualunque limitazione alla legittima libertà individuale di ogni essere umano…
Nessuno ha il diritto di imporre una scelta personale a chi non ha voce… nessuno ha il diritto di imporsi sulla scelta personale di un’altra persona…

1978 - 27 febbraio 2017
1978 – 27 febbraio 2017

Arti maggiori – Ricettario

Tra gli aspetti più particolari dell’arte, ho sempre trovato quel sperimentare… tra polveri e liquidi… affascinante….

Dal Ricettario di Giorgio De Chirico.

“In un recipiente si mette una parte di olio grasso (olio cotto) ed una parte uguale di acqua in cui si sarà fatta sciogliere un po’ di colla. L’acqua con la colla si aggiunge nell’olio in piccolissima quantità, quasi a gocce, girando sempre con uno stecchino. Alla fine si ottiene un’emulsione di colore biancastro di densità simile ad una crema ottima per dipingere.”

Arti maggiori – Le armi dell’artista

Per ogni artista le armi metafora del suo ingegno, sono i suoi attrezzi…. tutti quei strumenti che permettono di trasformare il pensiero in forma:
Matite,
Pennelli,
Scalpelli, i più tradizionali….

Personal Computer tra i mezzi moderni….

Poi alla fantasia l’unica limitazione…
Chiodi,
Scope,
Reti, e tutto ciò il mondo offre all’immaginazione creativa….

Lilibeth Cuenca Rasmussen - A Void, One out of 11 re-enactments: Loving Care, 1992-96, Janine Antonini - 2007
Lilibeth Cuenca Rasmussen – A Void, One out of 11 re-enactments: Loving Care, 1992-96, Janine Antonini – 2007

Arti maggiori – Censura

È destino dell’arte… essere giudicata l’ho affermato:
La società determina il valore di un opera indipendente dal pensiero creatore… e lo fa con i tempi e i modi consoni alla cultura che più è cognitivamente capace di un giudizio… e quando la società non è capace di giudicare?

Nonostante la conoscenza… ancora si censura… ma può avere ancora una giustificazione la censura?

Anche dove la mia morale mi direbbe di sì… essa è ingiustificabile… la conoscenza è sempre la migliore arma contro l’ignoranza… e il dogmatismo coatto.
Non mi metterò ad elencare, le ingiustizie della censura, ne a dissertare sulla filosofia della morale della censura… troppi esempi privi di logica persino qui… dove lontano dovrebbe essere il prendersi sul serio… e con ironia invece disquisire sul tutto…
Questo post nasce perché mi son visto censurare Modigliani… mi capita, raramente a dire il vero, di progettare Applicazione… e tra i vari aspetti ovviamente la veste grafica e gli elementi visivi sono quelli che più rientrano nel mia sfera professionale… avevo creato un elemento… che inglobava alcuni elementi visivi tra cui una parte di un opera di Amedeo Modigliani… questa:

Amedeo Modigliani - Nudo disteso su un divano - 1917
Amedeo Modigliani – Nudo disteso su un divano – 1917

La piattaforma che divulgava l’Applicazione ha censurato l’opera di Modigliani… perché non adeguata ad un pubblico non maggiorenne… non sento neanche il bisogno fremente di commentare… a dire il vero… come se fossi in uno stato di nausea… un po’ d’aria pulita e forse poi passa questo stato…

Arti maggiori – Amore

L’arte è desiderio, è provocazione… a volte ti accarezza con i colori del sole… altre ti colpisce allo stomaco con colpi così duri da bruciare le terre…. crea mostri e tormenti tali da strapparti la pelle dal bruciore… ma può anche donarti amore, riempirti il cuore così colmo da annegare… ispirarti… sogni di amori volanti… di abbracci che rovesciano le leggi delle gravità…

Marc Chagall - Compleanno - 1915 - olio su tela - 81 × 100 cm - Museum of Modern Art, New York
Marc Chagall – Compleanno – 1915 – olio su tela – 81 × 100 cm – Museum of Modern Art, New York

Chagall e Bella

Marc Chagall ha ventitré anni quando nel 1909 incontra Bella.

Tra i due è amore e passione a prima vista. Chagall racconterà di essere rimasto subito incantato da quella ragazza con la pelle d’avorio e grandi occhi neri.

Chagall sposerà Bella nel 1915… e nel 1916 Bella darà alla luce Ida…

“Non muoverti, resta dove sei. Non riesco a stare ferma. Ti sei gettato sulla tela che vibra sotto la tua mano. Intingi i pennelli. Il rosso, il blu, il bianco, il nero schizzano. Mi trascini nei fiotti di colore. Di colpo mi stacchi da terra, mentre tu prendi lo slancio con un piede, come se ti sentissi troppo stretto in questa piccola stanza. Ti innalzi, ti stiri, voli fino al soffitto. La tua testa si rovescia all’indietro e fai girare la mia. Mi sfiori l’orecchio e mormori…”

Bella Rosenfeld

“Per anni il suo amore ha influenzato la mia pittura… Bella scriveva come viveva, come amava, come accoglieva gli amici. Le sue parole, le sue frasi sono una patina di colore sulla tela… Le cose comuni, le persone, i paesaggi, le feste ebraiche, i fiori – questo era il suo mondo, questi erano i suoi soggetti… Poi a un tratto, un rombo di tuono, le nuvole si aprirono alle sei di sera del 2 settembre 1944, quando Bella lasciò questo mondo. Tutto è divenuto tenebre”

Marc Chagall

Divertirsi

Quando ho creato questo blog, la mia intenzione era quella di divulgare il mio personale
Amore per l’Arte… ed è ancora questa la mia ispirazione, per cui gli argomenti che tratteranno i miei post… fondamentalmente saranno sempre artistici… ma capiterà anche di espandere questo universo con personali opinioni sulla vita o no… Che possa questo interessare a qualcuno magari è relativo… com’è relativa l’esistenza di ognuno di noi… ma è divertente… ed è questa la vera libertà….
E proprio per questo oggi scrivo un post non su l’arte, ne sulla poesia… ne sui miti… ne sulla morale… ma sul divertimento che scrivere un post mi può dare…

Il gusto di sorridere con voi…
Nasciamo con questa capacità… e non uno o pochi, ma tutti. Ancora prima di giudicare, di indicare, di giocare, di parlare, di disegnare il bambino ride… ride… ride.

La risata.

Cosa fa la risata?

Arti maggiori – Maestri

Un artista vive la società brillando nello sfarzo dei suoi lussi, tra dame e marmi… ma che accade… quando oscura giunge la tempesta… il mondo muta attorno a se… e se nel gravarsi del fisico… egli rimane prigioniero del silenzio… le sue facoltà critiche, esaltate dalla sofferenza e dall’isolamento, gli rivelano al di là degli occhi che ancora brillano del carminio… o delle mani intrise dell’odore di acquaragia che ferisce la mente… l’ipocrisia della società che vede crollare attorno a se che decanta ma che ama… perché appartiene a quel dramma…
Ed dallo spirito sorgono i mostri, pungenti come lame… ed il mondo viene giudicato… dal bianco e nero, condannato dalla forme della solitudine che tormentano l’artista.

Francisco Goya - Il sogno della ragione produce mostri - 1797 - Tecnica: acquaforte - 23 × 15,5 cm - Biblioteca Nacional de Espana, Madrid
Francisco Goya – Il sogno della ragione produce mostri – 1797 –
Tecnica: acquaforte – 23 × 15,5 cm – Biblioteca Nacional de Espana, Madrid

Serie acqueforti dei Capricci….

Francisco Goya

Poesia

Immaginate di esser in una stanza in mano una vecchia candela a olio… ad illuminare lo sfondo…
Nell’angolo tra intarsi e velluti… una culla… e dietro la finestra ombre di gente che tra urla s’ammazza… immaginate accanto a voi un vecchio grammofono che accendete per coprire li lamenti… e al pupo che dorme risparmiare li incubi per una ninna nanna che li porta gli angeli…
E ora immaginate…

Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello,
Farfarello e Gujermone,
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe,
che se regge co le zeppe,
co le zeppe dun impero
mezzo giallo e mezzo nero.

Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;

che se scanna e che s’ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d’una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Ché quer covo dassassini
che c’insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.

Fa la ninna, cocco bello,
finché dura sto macello:
fa la ninna, ché domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.

E riuniti fra de loro
senza l’ombra d’un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!
Trilussa – 1914

Nessuna foto accompagnerà queste parole.
Perché l’immagine già esiste:
Trilussa l’ha descritta voi immaginatela.