Arti maggiori – L’ultima grandezza

Paolina Borghese come Venere vincitrice (1804-1808), Galleria Borghese, Roma
Paolina Borghese come Venere vincitrice (1804-1808), Galleria Borghese, Roma

Antonio Canova

Figlio della povertà, da giovanissimo ha la possibilità di studiare scultura a Venezia, e dopo di approfondire l’arte antica a Roma.
Le sue prime opere che lo affermano come straordinario esponente della nuova estetica sono del 1779.

Nasce il neoclassicismo, la consapevolezza dell’impossibilità di imporre il classico come custode del presente.
Impossibile la sua eredità, quindi l’epoca vive la malinconia, il vuoto, ed ecco che i pensieri, riempiono il vuoto con la filosofica evocazione dell’ideale, il classico come ideale di una nuova estetica ed etica.
Il neoclassicismo come poetica del sublime, come idealismo storico pre romantico. E Canova sarà il massimo esponente di questa nuova estetica, l’ultima grandezza italiana in Europa.

Amore e Psiche - 1787-1793 - Marmo - Museo del Louvre
Amore e Psiche – 1787-1793 – Marmo – Museo del Louvre

Amore e Psiche gruppo scultoreo in marmo bianco di sublime bellezza, opera che incarna perfettamente i canoni estetici del neoclassicismo.
Il gruppo scultoreo rappresenta il Dio cupido nell’atto che precede il bacio, nella contemplazione ed estesi dell’incontro di sguardi con l’amata Psiche, che ricambia con la stessa intensa contemplazione l’attesa per il bacio.
La virtù del maestro Veneto è esaltata dalla morbidezza e sinuosità che è riuscito ad infondere a questa straordinaria opera, la levigatura è resa con tale perfetta finitura, che vivo nel marmo è il senso della carne, così come il contrasto tra la monografia candita del marmo con l’erotico atto di tensione amorosa che rende vibrante lo spazio attorno ai due amanti, disposti nello spazio diagonalmente e fra loro in divergenza a formare una composizione piramidale, dalle linee morbide e fluide, specchio dell’ideale di bellezza del Canova.

A conclusione condivido un’estratto dal programma di divulgazione culturale Ulisse, dedicato al maestro del bello neoclassico.