Omo mentale, una mutazione a metà (1)

Il “bacio di una donna” può soggettivizzare una trasformazione  (leggi intervista a Beatriz-Paul Preciado, filosofo allievo di Derrida vs Virginie Despentes), uomini e donne scoprono sé stessi, oltre sé stessi. Come il padre che riconosce il suo aspetto materno e viceversa una madre, un ruolo di conduzione anzichè di mediazione e infinite altre rivelazioni che il mondo intellettuale offre, basta davvero una ricerca on line a volte, o l’appunto di un internauta, o un bacio, per rendere la coscienza di genere da definibile a definita…

L’autocoscienza femminile che molto ha prodotto in fatto di liberazione sessuale del corpo sembra essersi arresa nella sua dissidenza iniziale.

I sistemi maschili e femminili omo, ricalcano il modello etero alla cui base possono risultare velate scelte misogine o misandriche e tutto quel che ne consegue in termini di soddisfazione di relazione. Una mappa alternativa nasce dalla nuova definizione di genere – gender -. Non sesso coordinato. Concezione del sesso binario che mantiene le concezioni etero, incluse femminilizzazione o mascolinizzazione  come processi etero.

In gran voga tra i vip e prole, omomentali e o ormonali chirurgici.

La Mobilità di genere completerebbe una coscienza di genere da definibile a definita che si sottrae alle esperienze binarie tra sessi.[segue…]M^

Per gentile concessione, ringrazio

 

Omo mentale, una mutazione a metà (1)ultima modifica: 2017-07-12T14:38:23+00:00da misteropagano

2 pensieri riguardo “Omo mentale, una mutazione a metà (1)”

  1. Articolo complesso e schierante…
    Quando si parte di sessualità e genere vedo schierasi gli eserciti delle coscienze…
    Barricate di pensieri che fasciano quel che non si deve vedere…
    Il genere è legato a doppio filo con il sesso fisiologico, la caratterizzazione fisica ha creato una deviazione mentale… deviazione uguale separazione… la deviazione è nell’assoggettare un elemento cosciente (pensiero) alla natura di un elemento fisico (sesso maschile & sesso femminile)…
    L’eterogeneità è la deviazione di un pensiero uniforme…
    C’è da chiedersi se la completezza di genere non sia interiore… Che Platone nel suo simposio mille anni prima delle lotte di genere, non ha dato metafora di un’anima divisa tra mente e pulsione, tra il ricevere e il dare…
    Da approfondire…
    Benvenuta nei miei mondi alternativi…
    SDT*

  2. Penso innanzitutto che se dibattiamo su ciò che non si deve vedere i mutamenti saranno appunto a metà. La bellezza dell’interiorità è il riconoscimento di processi mentali ed emozionali attivi, anche non propri. Ogni evoluzione è un bene dell’umanità a prescindere dal soggetto che lo lancia.Volutamente o erroneamente parte del sistema omomentale popolare limita la sua comprensione, perchè legato alle concezioni etero. Essere la parte attiva/essere la passiva. Il virtuale resta una palestra delle differenze mostrabili e ma guarda cosa accade, già la “virilità “è meno discutibile dell’energia di una donna: le donne subiscono in rete una grande discriminazione a prescindere da questo intervento legato alla filosofia più radicale del momento. SdT*, grazie grazie, Beatriz Paul Preciado es precioso/a.

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