ENERGIA

Se si vuole trovare i segreti dell’universo, bisogna pensare in termini di ENERGIA, frequenza e vibrazioni.

Nikola Tesla


Energia, grandezza fisica, capacità di un corpo o di un sistema fisico di compiere lavoro. Ma anche mezzo, per comprendere, per evocare e attraverso l’individuazione della coscienza, dotare le azioni psichiche di una carica ispiratrice di lavoro, di percezione costruttiva.

Nato dalla Tempesta - ENERGIA
Nato dalla Tempesta – ENERGIA


Musica – Festa della musica

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Da questa edizione il Mibact ha deciso di dare un forte segnale per la promozione di una delle Feste più affascinanti che la cultura possa offrire.

La Festa della Musica.

Una festa che, come avviene in altre parti d’Europa, coinvolga in maniera organica tutta l’Italia trasmettendo quel messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare. Un grande evento che porti la musica in ogni luogo. Ogni tipo di musica. Ogni tipo di luogo. Parchi, musei, luoghi di culto, carceri, ambasciate, ospedali, centri di cultura, stazioni ferroviarie, metropolitane ma soprattutto strade e piazze del nostro meraviglioso Paese, saranno lo scenario della ‘nostra’ Festa.

Un grande evento che coinvolga enti locali, accademie, conservatori, scuole di musica, università. Solisti, cori, orchestre, gruppi e bande musicali, in una parola tutti coloro che fanno musica sia dal punto di vista professionale che amatoriale. Italiani, stranieri e nuovi italiani. ‘In piazza è tutta un’altra musica!’ sia da soli che in gruppo. Dal Nord a Sud passando per le isole, coinvolgendo quei luoghi magici che rappresentano il fiore all’occhiello del sistema Paese, i beni culturali italiani che il Mibact metterà a disposizione della musica.

Prima del Solstizio d’estate un anteprima d’eccezione. Abbiamo fortemente voluto che ad aprire questa nuova affascinante stagione siano i giovani. Con le loro passioni, con le loro capacità, con la loro creatività. Il sabato precedente al 21 giugno, da quest’anno e negli anni a venire l’appuntamento con loro sarà nella città Capitale della Cultura. E’ per questo motivo che a Pistoia il 17 Giugno si esibiranno centinaia di ragazze e di ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia.

Per realizzare un progetto così ambizioso che vuole diventare appuntamento fisso e non episodico c’è bisogno del massimo coinvolgimento di tutti.

Il 21 giugno ti aspettiamo con il tuo strumento. Perché ‘In Piazza è tutta un’altra musica!’

Estratto comunicato stampa  – Vai al sito 

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Canti di battaglia

Per molti una canzone è solo una canzone, ma alcune sono canti di battaglia che ci ricordano che siamo combattenti all’ascolto, che il silenzio e l’indifferenza è l’arma migliore per essere sottomessi all’odio e alla violenza.

FRANCESCO GUCCINI – AUSCHWITZ

Guccini scrive questo toccante brano dopo aver letto il romanzo autobiografico di Vincenzo Pappalettera Tu passerai per il camino, dove l’autore racconta le sue memorie durante la sua prigionia nel campo di concentramento di Mauthausen.

Il testo di “Auschwitz” è stato scritto da Guccini in modo che risultasse a due voci: la prima la più toccante e struggente, è quella di un bambino “morto con altri cento, passato per un camino e adesso è nel vento”. La seconda è quella dello stesso Guccini che si pone alcune domande a cui ancora oggi dopo anni di distanza non è facile dare risposta.

TESTO

Son morto con altri cento, son morto ch’ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento….
Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’ inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…
Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…
Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà…


Ho condiviso questa canzone per ricordare quello che i libri e le parole dei miei nonni mi hanno insegnato. Che la guerra fa schifo e non vi è nessuna ragione logica o illogica, morale o immorale che la giustifichi.

Oggi leggo sulle testate di informazione, come i leader al potere dei nostri paesi, giochino a braccio di ferro, sfidandosi con presunti attacchi di guerra, giustificando azione e parole con la scusa della prevenzione. Prevenire per la salvezza comune.

È cosi difficile coesistere in pace. Sembra proprio di si. Il passato non riesce a scavare nei cuori il ricordo del dolore. Io sono solo uno sconosciuto come tanti, l’ultimo che forse potrà dire la sua.

Ma cara amici e nemici, cari Donald Trump, cari Kim Jong-un, cari Angela Merkel e tutti quelli che vi seguono.

SIETE TESTE DI CAZZO

 

Arte – Riflessione

Sapevo che navigare in questo oceano, non sarebbe stato un viaggio mistico, ma speravo questa volta di vivere, l’arte come un viaggio di emigranti che fuggono dalla fame e dall’ignoranza…

Ma come accede nel nostro mare fame e ignoranza si imbarcano sulle navi che sfidano il mare.

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Tanti post uno dopo l’altro buttati nell’etere, ed io cerco tra questi fogli digitali, le parole che sanno di colore, le rime che risuonano nelle miei orecchie come poetica evocazione, ma su decine e decine solo sei, su centinaia e centinaia poco più di poche decine, è questa l’arte del web? E non mi riferisco solo a libero.

Dopo tanti post, tante osservazioni, dopo tanti sbarchi in Isole sconosciute chiamate Blog, il mio diario di bordo, registra tristemente ciò che annotai più di un lustro fa, “l’arte è osservata, a volte commentata, ma non è seguita, non è capita, ne cercata“.

Ovviamente ho incontrato l’arte, nelle sue rare apparizioni.

Non cito nessuna eccellenza, non è mia intenzione fare elenchi. Tra le oniricità e i misteri dell’evocazioni, ho incontrato chi con eccelsa virtù divulga l’arte o chi ne compone come collage le parole e i suoni.
Ma sono pochi rispetto alla ricchezza di pensieri che proliferano nelle comunità.

Pablo Picasso disse:
“L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni.”

L’arte è l’unica vera fede dell’uomo. Si sono accettate le divinità per un’infinita varietà di motivi, la salvezza, la paura, il controllo, si cerca nel luogo più lontano, la fonte per salvare o elevare la più vicina delle nostre virtù, l’anima. Se c’è eresia è nel affidare i nostri fallimenti e i nostri peccati in figure che sono solo capro espiatorio delle nostre paure.

Dio è la scelta di essere migliori e si è migliori, se si vive in virtù della bellezza della vita, nel rispetto della creazione.

E nella creazione vi è la nostra salvezza, come esseri umani, nella preghiera della poesia, nei sermoni della filosofia, nelle prediche delle pittura o della scultura e nei salmi della commedia teatrale della vita.

E per questi motivi continuerò a scrivere di arte.

Nato dalla tempesta - MLK in preghiera
Nato dalla tempesta – MLK in preghiera

Guascóne

A volte ci sono canzoni scritte per trainare un disco, parole e musiche, composte per vendere, ma capita, inaspettato che quel brano, forse scritto per caso, diventi un’inno.
Scritta dal paroliere Beppe Dati e dal grande musicista Giancarlo Bigazzi, nel 1996:

Cirano

E come il De Bergerac, Francesco Guccini affonda la sua stoccata, contro poeti sgangherati e politici ruffiani, per vincere pregiudizi e privilegi…

Testo canzone:

Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura,
che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l’ ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna,
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L’arrivismo? All’ amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch’ io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz’ ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d’ essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi,
le parlerò coi versi…

Venite gente vuota, facciamola finita,
voi preti che vendete a tutti un’ altra vita;
se c’è, come voi dite, un Dio nell’ infinito,
guardatevi nel cuore, l’ avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso,
che Dio è morto e l’ uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev’ esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un’ ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono,
per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo…Cirano

Le Beatitudini secondo me

Beati i poveri d’ignoranza, perché di essi è la comprensione di ogni libro.
Beati i pittori, perché saranno dagli osservatori capiti e finalmente pagati prima di morire.
Beati gli scultori, perché saranno circondati da fanciulli che ameranno l’arte e non più imbratteranno con cazzate volgari, il marmo bianco dalle loro creazioni.
Beati i poeti, perché erediteranno la voce satirica di ogni editoria, e ogni persona in Terra saprà la vera verità in poesia.
Beati quelli che hanno fame e sete di conoscenza, perché saranno dai saggi saziati, senza l’ausilio più dì Wikipedia ma della grande inclopedia del sapere.
Beati i musicisti, perché troveranno le note della misericordiosa partitura.
Beati quelli che osserveranno un’opera con la saggezza del cuore, perché vedranno la forma e il messaggio della creazione.
Beati quelli che opereranno per educare all’arte, perché saranno chiamati figli del futuro.
Beati i perseguitati a causa della censura e della morale, perché di essi sarà la società che spezzerà le catena e libererà i musei.
Beati voi artisti quando vi diranno che non avete arte, quando vi perseguiteranno perché disegnerete un murale e vi diranno ogni sorta di turpiloquio, per causa mia, Arte.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa per aver debellato gli ottusi i censori e gli ultimi seguici della morale che copre un David perché è volgare, perché avrete portato il regno del colore e delle forme tra noi…

Parola di nato dalla tempesta

Guercino – Allegoria della pittura e scultura – 1637 – Roma, Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini
Guercino – Allegoria della pittura e scultura – 1637 – Roma, Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini

Musica – Continuare a sognare

Dopo i versi di seduzione al rosso colore… mi va di ascoltare un po’ di musica… Quando si crea le affinità elettive rivelano realtà nascoste…

Non vi aspettate canzonette… 🙂

Scritta da Steven Tyler nel lontano 1973… é una ballata struggente ed evocativa, potente nella sua struttura emotiva, tra le più belle della storia del rock, colore alla stato puro…

È una buona risposta a chi vede solo ostacoli insuperabili nella vita… A chi scegli, che distruggere un sogno è morale e divina accettazione della miseria spirituale… Sognare e continuare a sognare per riscattare la miseria della vita per la ricchezza e la bellezza che la vita è…

DREAM ON – AEROSMITH

Testo tradotto

Ogni volta che mi guardo allo specchio
Tutte le linee sulla mia faccia si fanno più chiare
Il passato è svanito
Se n’è andato come polvere all’alba
Non è così che si fa
Tutti hanno dei doveri per cui pagare
Io so quello che nessuno sa
dove viene e dove va
So che è il peccato di tutti
Devi perdere per sapere come vincere

Metà della mia vita è scritta nei libri
Vivi e impara dagli sciocchi e dai saggi
Lo sai che è vero
Tutte le cose ti ritornano indietro

Canta con me, canta per quegl’anni
Canta per le risa, canta per le lacrime
Canta con me, anche se è solo per oggi
Forse domani il buon Dio ti porterà via

Continua a sognare, continua a sognare,
Sogna un sogno che si avveri
Continua a sognare, continua a sognare
Sogna finchè il tuo sogno non si avvera
Continua a sognare, continua a sognare…

Canta con me, canta per quegl’anni
Canta per le risa, canta per le lacrime
Canta con me, anche se è solo per oggi
Forse domani il buon Dio ti porterà via

Musica

Torniamo ai mondi c’è ne uno che appartiene un po’ a tutti, i pochi ne sono creatori, i più ascoltatori.

LA MUSICA

A differenza della poesia e le arti, di questo sono solo un discreto ascoltare…
Ma è palese l’importanza…e non a caso lo cito dopo aver parlato del simbolismo…
In senso molto molto lato…i simboli possono essere associati a tutti quei punti fissi nella vita, che trasformato un oggetto, un suono, un immagine, una parola, in una tuo ricordo estemporaneo.

Le note sono punti fissi nella vita dell’essere umano. Nel tempo il ritmo, l’armonia,  sono mutati come per la poesia seguendo il costume e la tecnologia. Ma sono sempre presenti nel nostro modo di vivere. Musica
Ma anche alla musica, si deve essere educati… conoscenza
Quanti ascoltano senza avere idea di cosa li tocca…

musica