Dio salvi la democrazia Freddure post pasquali Aforismi – Pasqua, festa di luce Le torture in Cecenia e la Storia che si ripete Un mondo sotto scacco La corrida: tradizioni secolari e fanatismi Divenire consapevoli tutto l’anno Lavoro, follie e calcetto Trasmissioni inopportune e messaggi fuori luogo Una ricorrenza per fare il punto della situazione La vergogna dei silenzi mancati Alla disperata ricerca di un eroe Le inutili catene di Sanremo Salvini: “Prima gli italiani” … ma quali? Music box – La canzone del bambino nel vento (Auschwitz) Le verità relative di Beppe Aforismi – Oroscopo e segni sbagliati L’anno nuovo e i vecchi propositi Aforismi – Buon Natale Lavoro, giovani in fuga e frasi fuori luogo Aforismi – I sogni di Walter Curiosità sulla Netiquette Anche il Vaticano dice basta Music box – Una città per cantare Aforismi – Generosità disinteressata Il Paese delle bufale e del cattivo gusto La terra trema di nuovo Music box – Notturno Quando i fan diventano fanatici Aforismi – L’allegria è una cosa seria Il panino della discordia Ordinarie disavventure ferroviarie Un autunno senza castagne? Music box – Il concerto dei Coldplay Aforismi – L’invasione dei social media Le abitudini che ci portano all’infelicità La triste parabola dell’eroe decaduto Music box – Sospesa Profezie millenarie di sventura Aforismi – Cuore di cane Referendum, che passione! Music box – Qualcosa che non c’è Aforismi – Vivere in eterno In “ricordo” del Presidente Ciampi Music box- Il pescatore di asterischi Vita di metropolitana La vergogna di chi dice “se l’è cercata” Aforismi – Ricchezza e salute Il discorso del Re Music box – Il negozio di antiquariato Il diritto a riappropriarsi della propria vita I dolori della giovane Virginia La vignetta di Charlie Hebdo: è giusto indignarsi? Introduzione

Dio salvi la democrazia

Gabriele Del Grande, il giornalista toscano trattenuto in Turchia per 14 giorni, arrestato senza che gli venisse contestato alcun reato, è stato liberato il 24 aprile scorso. Si tratta ovviamente di una bellissima notizia che ci fa tirare un sospiro di sollievo, considerato che le sorti di certi nostri italiani all’estero non sono sempre state benevole. Ma, come ci ricorda lo stesso Gabriele, è una notizia che non può farci dimenticare che nelle prigioni turche sono ancora detenuti illegalmente tanti altri giornalisti (174 per la precisione).

Questo ci fa riflettere molto sulla scarsa libertà di espressione e sul mancato rispetto dei fondamentali diritti civili in Turchia, un Paese la cui maggioranza di cittadini, nel frattempo, in un contesto di dubbia regolarità delle procedure di voto, ha espresso il proprio assenso a una riforma costituzionale. Riforma ovviamente voluta dal Presidente Erdogan, che accentra il potere nelle sue mani e gli attribuisce la possibilità di essere eletto per altri due mandati, riducendo notevolmente le prerogative del Parlamento. Di fatto, si legittima una dittatura ormai esistente da tempo. D’altronde, come non dimenticare il tentativo di colpo di Stato di questa estate che Erdogan ha sventato e punito a colpi di epurazioni?

Erdogan

La democrazia è un grande valore che spesso viene dato per scontato, in Italia specialmente. Mi viene in mente il referendum costituzionale di dicembre scorso, il presunto obiettivo di realizzare un assetto di governo più stabile, una riforma che prometteva grandi cambiamenti, ma che alla fine si traduceva in un tentativo di depotenziare notevolmente il diritto di voto dei cittadini e gli equilibri democratici. Fortunatamente, di questo rischio, che sarebbe stato ancor più evidente con certi possibili futuri governi, la maggioranza degli elettori si è resa conto in tempo.

La democrazia, purtroppo, non si può mai considerare completamente al riparo da attacchi esterni. Il tentato “assalto” di Marine Le Pen all’Eliseo, i rigurgiti fascisti (e leghisti) in Italia, il risvegliarsi dei sopiti nazionalismi nel resto di Europa, sono tutti elementi che, seppure messi in campo con le regole democratiche, lanciano avvisaglie di pericolo per il futuro.

Il populismo, da sempre, mira a sollevare l’indignazione popolare contro i cosiddetti poteri forti; un’indignazione che ha origine certamente nei bisogni effettivi dei cittadini, ma che induce questi ultimi a divenire, senza rendersene davvero conto, uno strumento nelle mani di personaggi con mire autoritarie. E gli errori continuano a ripetersi.

All’indomani delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione, c’è chi ha ancora il coraggio di chiedersi perché mai dovremmo festeggiare e ricordare questo evento, come se le attuali istituzioni democratiche fossero nate dal nulla.

Nel frattempo, proliferano pagine social dedicate alla memoria di Mussolini da parte dei nostalgici del Ventennio, che probabilmente non sanno nemmeno che cosa sia una guerra. A questi soggetti, (cui parlare di milioni di morti non fa evidentemente alcun effetto), consiglierei un giro di ricognizione nei peggiori regimi dittatoriali: magari diventerebbero meno nostalgici.

Per concludere, come diceva Sandro Pertini, “è meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature”.

Pertini Liberazione

Freddure post pasquali

Ricomincio a scrivere sul mio blog dopo qualche giorno di pausa pre e post pasquale. Quest’anno le ferie pasquali sono state un po’ più corte, ma fortunatamente sono trascorse abbastanza serenamente, di sicuro in un clima familiare molto più tranquillo rispetto ai mesi precedenti e, soprattutto, rispetto al Natale. Comunque, per certi aspetti, non è […]

Le torture in Cecenia e la Storia che si ripete

Spesso mi sono chiesto che cosa spinga tante persone ad assumere atteggiamenti discriminatori e intolleranti verso coloro che sono ritenuti “diversi”. Tante le risposte che mi sono venute in mente e che si adattano a varie tipologie di persone: ignoranza, ottusità, pregiudizi derivanti da condizionamenti religiosi. E tutto questo è accompagnato in diversi casi, più […]

Un mondo sotto scacco

In poche settimane, tre sanguinosi attacchi terroristici cui abbiamo assistito impotenti: Londra, San Pietroburgo, Stoccolma, che si vanno ad aggiungere a Istanbul, Berlino, Nizza e tante altre. L’altro ieri, eravamo tutti sinceramente speranzosi di avere un po’ di pace, ma la Domenica delle Palme è stata lo stesso insanguinata dalla strage avvenuta nelle due chiese […]

La corrida: tradizioni secolari e fanatismi

Credo di esprimere un sentimento abbastanza diffuso (non solo tra gli animalisti), affermando che la corrida, che mette contro toreri e tori per puro divertimento, è uno spettacolo esecrabile, crudele, di cattivo gusto. Certamente, si tratta di una tradizione secolare, accompagnata da rievocazioni poetiche e letterarie (mi viene in mente Hemingway), ma ciò non implica […]

Divenire consapevoli tutto l’anno

Oggi ricorre la decima Giornata della consapevolezza dell’autismo indetta dall’Onu, dedicata quest’anno alla tema dell’autonomia e dell’autodeterminazione. L’anno scorso nel mio “vecchio” blog ho parlato diverse volte del problema dell’autismo. In occasione della precedente giornata, richiamando un episodio che mi aveva colpito molto da vicino, avevo riflettuto su come lo Stato italiano sia spesso assente […]

Una ricorrenza per fare il punto della situazione

Qualcuno in queste ore starà ripetendo che la donna andrebbe festeggiata ogni giorno. Sicuramente, questo qualcuno ha ragione, ma io credo che la “giornata internazionale della donna”, che ricorre domani, lungi dall’essere un mero simbolo, si possa considerare un momento per fare il punto della situazione, per poter poi andare avanti nella realizzazione di una […]

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