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Il discorso del Re

Nell’immaginario collettivo, i monarchici sono spesso raffigurati come personaggi autoritari e conservatori, incapaci di comprendere le reali esigenze della popolazione, ancorati al passato.

Non a caso il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica in molti Paesi è stato considerato come il momento cruciale di apertura verso forme di tutela dei diritti civili e di partecipazione democratica alle decisioni collettive.

Ma poi arriva il Re di Norvegia che con il suo discorso spiazza tutti. Non un monologo compassato e formale, ma un discorso appassionato e autentico, rivolto ai diritti gay, al rispetto delle diverse religioni e dell’ateismo, agli immigrati. Il nucleo essenziale del discorso del Re è “siamo tutti Norvegesi”.

Il video ha avuto tantissime condivisioni e qualche critica da parte di chi parla di populismo, ma, in fondo, parole così belle e sentite, pronunciate da un monarca evidentemente illuminato (a capo, ricordiamolo, di una monarchia parlamentare), dovrebbero far riflettere tanti altri leader “democratici”.

Donald Trump, in corsa per le elezioni presidenziali in America, parla di espellere tutti gli islamici e mostra di non avere alcun interesse a tutelare i diritti gay.

Matteo Salvini, leader leghista, oltre ad avere la ferma intenzione di affondare i barconi degli immigrati e di travolgere chiunque con la sua ruspa, vorrebbe far abrogare la legge sulle unioni civili, che da poco ha portato un piccolo barlume di civiltà nel nostro Paese.

Tutto questo in un clima di intolleranza e di fanatismo, in cui il riconoscimento dei diritti in favore di qualcuno sembra costituire pregiudizio per altri e le unioni civili sono addirittura accusate di essere causa di punizioni divine e terremoti.

Invece, Re Harald, con le sue parole, ha semplicemente mostrato di amare il suo popolo, a prescindere dalla religione, dalla razza, dall’orientamento sessuale e, soprattutto, a prescindere dai consensi.

Harald-GardenParty-2016

Il discorso del Reultima modifica: 2016-09-08T21:34:55+00:00da LorenzAdd1979

4 comments:

  1. Una persona evidentemente aperta ad ogni dialogo, senza pregiudizi e giudizi. Un simile discorso, nel nostro Paese avrebbe sconvolto l’equilibrio nazionale. Essere conservatori non è sempre il modo migliore per aiutare e capire. Alle volte, però, sono le esagerazioni, le pretese assolutiste di tanti, a frenare l’apertura a nuove esigenze di vita. Buon continuare di questo venerdì, caro Lorenzo . Un sorriso grande….licia

    1. Molto vero quello che dici, Licia, e in Italia di personaggi che avanzano posizioni assolutiste ne abbiamo davvero troppi, anche se ci consideriamo una Repubblica democratica. Certo, in giro c’è di peggio, mi viene in mente la Turchia. Buona notte 🙂

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