Quando è troppo è troppo La spaventosa idea dell’orrore L’addio in lacrime del capitano e un po’ di retorica Per rabbia e per amor di polemica La lotta contro l’omofobia tra pregiudizi e leggi dimenticate Se la diffamazione corre sul web Finalmente giustizia per Sara Ospitalità e intolleranze quotidiane Presunti flop e numeri a caso per le unioni civili Dio salvi la democrazia Freddure post pasquali Aforismi – Pasqua, festa di luce Le torture in Cecenia e la Storia che si ripete Un mondo sotto scacco La corrida: tradizioni secolari e fanatismi Divenire consapevoli tutto l’anno Lavoro, follie e calcetto Trasmissioni inopportune e messaggi fuori luogo Una ricorrenza per fare il punto della situazione La vergogna dei silenzi mancati Alla disperata ricerca di un eroe Le inutili catene di Sanremo Salvini: “Prima gli italiani” … ma quali? Music box – La canzone del bambino nel vento (Auschwitz) Le verità relative di Beppe Aforismi – Oroscopo e segni sbagliati L’anno nuovo e i vecchi propositi Aforismi – Buon Natale Lavoro, giovani in fuga e frasi fuori luogo Aforismi – I sogni di Walter Curiosità sulla Netiquette Anche il Vaticano dice basta Music box – Una città per cantare Aforismi – Generosità disinteressata Il Paese delle bufale e del cattivo gusto La terra trema di nuovo Music box – Notturno Quando i fan diventano fanatici Aforismi – L’allegria è una cosa seria Il panino della discordia Ordinarie disavventure ferroviarie Un autunno senza castagne? Music box – Il concerto dei Coldplay Aforismi – L’invasione dei social media Le abitudini che ci portano all’infelicità La triste parabola dell’eroe decaduto Music box – Sospesa Profezie millenarie di sventura Aforismi – Cuore di cane Referendum, che passione! Music box – Qualcosa che non c’è Aforismi – Vivere in eterno In “ricordo” del Presidente Ciampi Music box- Il pescatore di asterischi Vita di metropolitana La vergogna di chi dice “se l’è cercata” Aforismi – Ricchezza e salute Il discorso del Re Music box – Il negozio di antiquariato Il diritto a riappropriarsi della propria vita I dolori della giovane Virginia La vignetta di Charlie Hebdo: è giusto indignarsi? Introduzione

Music box – Una città per cantare

“Grandi strade piene, vecchi alberghi trasformati

tu scrivi anche di notte, perché di notte non dormi mai,

buio anche tra i fari, tra ragazzi come te

tu canti smetti e canti, sai che non ti fermerai

caffè alla mattina, puoi fumarti il pomeriggio

si parlerà del tempo, se c’è pioggia non suonerai

quante interurbane per dire “come stai?”

raccontare dei successi e dei fischi non parlarne mai

e se ti fermi convinto che ti si può ricordare

hai davanti un altro viaggio e una città per cantare

alle ragazze non chieder niente perché niente ti posson dare

se il tuo nome non è sui giornali o si fa dimenticare

lungo la strada tante facce diventano una

che finisci per dimenticare o la confondi con la luna

ma quando ti fermi convinto che ti si può ricordare

hai davanti un altro viaggio e una città per cantare”

Ron e Lucio Dalla sono due colonne portanti del nostro panorama musicale e il loro sodalizio artistico è durato per tanto tempo, sin dai primi anni settanta con la celebre canzone “Piazza grande”. Poi, è arrivato il tour Banana Republic che nel 1979 vide Dalla e De Gregori girare per l’Italia con una serie di concerti che riempirono gli stadi come non accadeva da tempo. In tale occasione, Ron, non solo venne chiamato a curare gli arrangiamenti, ma ebbe anche la possibilità di esibirsi come solista.

Un anno dopo uscì l’album “Una città per cantare”, il primo vero grande successo di Ron, in cui per la prima volta adottò tale pseudonimo. L’album contiene l’omonima canzone protagonista di questo post, una cover di un brano scritto dal cantautore statunitense Danny O’ Keefe, e poi tradotto in italiano da Lucio Dalla. Lo stesso Dalla e Francesco De Gregori cantarono, quindi, nella terza strofa del brano inciso da Ron.

Ron

La canzone è il racconto della vita di un musicista durante una tournèe, fatta di fatica e continue prove. Oltre che, ovviamente, di lunghi viaggi di città in città, percorrendo grandi strade lungo le quali si ha modo di vedere talmente tante persone che le facce cominciano a confondersi diventando un unico volto. Sicuramente ci sono delusioni, ma anche successi e nelle telefonate ai propri familiari si cerca di parlare soprattutto degli aspetti positivi piuttosto che dei fischi. L’obiettivo è quello di farsi ricordare, considerato che le fan, oggi come ieri, “niente ti posson dare se il tuo nome non è sui giornali o si fa dimenticare”.

Una canzone malinconica, ma sempre attuale, sulla fatica necessaria non solo per raggiungere il successo, ma anche per mantenerlo costante nel tempo con un lavoro continuo che porta l’autore anche a scrivere di notte.

Nel 2016 Ron ha inciso nuovamente “Una città per cantare” insieme a tanti altri artisti tra cui Marco Mengoni, Francesco Renga, Jovanotti, Arisa, Niccolò Fabi, Biagio Antonacci, Francesco De Gregori, Loredana Bertè e tanti altri. Il brano è stato inserito in un nuovo disco a sostegno di AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Music box – Una città per cantareultima modifica: 2016-11-06T01:04:59+00:00da LorenzAdd1979

18 comments:

  1. Un brano da non dimenticare del grande Rosalino Cellammare.
    Io l’ho visto dal vivo a Civitanova Marche e ho avuto un’emozione da non dimenticare.
    Mi pare adesso di vederlo cantare”Anima”o “Non abbiam bisogno di parole”o il brano con cui vinse un Sanremo”vorrei incontrarti fra cent’anni”.
    Stupendo artista che resta nella storia del panorama musicale.
    Buonanotte Lorenzo.

  2. Ho letto questo tuo post con interesse vivo…non seguo la vita, il successo, le delusioni dei grandi o meno, della nostra musica. Ascolto…mi viene proposto da TV o, se incappo fortuitamente, dalla radio. Inutile dire che Dalla era uno dei miei preferiti, Ron non so perchè, nonè mai entrato nelle mie “graduatorie” canore, sono sincera. Sicuramente sbaglio, ma è un mio scegliere per un “sentire” personale. Il fatto che questa canzone abbia coinvolto nomi famosi, abbia un testo importante, sia stata usata per proporre un dialogo planetario è segno di grande ed efficace comucativa. Buona domenica, caro Lorenzo, un abbraccio *__*

    1. Mia cara Licia non sbagli perché i tuoi gusti rispecchiano il tuo sentire. Dalla è un grandissimo cui Ron deve molto e non ha mai nascosto la sua riconoscenza, specie dopo la morte di Lucio. Un abbraccio a te

  3. Ho sempre ritenuto il brano “Una città per cantare”, il miglior biglietto da visita che possa esibire il bravo Ron. Eppure, ne avrebbe tanti altri da mostrare: successi incomparabili alla stregua del citato.
    Abbi una deliziosa domenica Lorenzo.

    1. Ciao Carlo, questo brano è un po’ un simbolo della vita da cantante e poi ha avuto una certa risonanza con il progetto cui accennavo. Ma concordo, tanti altri i suoi meravigliosi brani, “Anima” tra i miei preferiti. Una buona serata

  4. Credo che questa canzone descriva la pura realtà, è molto bella proprio perchè reale e questa situazione non vale solo per i cantanti, gli artisti e gente di “mondo”. Se ci pensiamo bene vale per tutti, qualunque lavoro si faccia, qualunque posto si occupi nella società, è difficile mantenere una posizione stabile, ci dobbiamo mettere tutte le nostre capacità e buona volontà, sperando che non arrivino quelli che stampano una bella etichetta con scritto “spazzatura” perchè nessuno più la staccherà. Dalla mi è sempre piaciuto moltissimo, veramente un Grande! Buona serata, un abbraccio.

Lascia un commento

Se possiedi già una registrazione clicca su entra, oppure lascia un commento come anonimo (Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog).
I campi obbligatori sono contrassegnati *.

2016 Name of Company