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La vergogna dei silenzi mancati

Nel momento in cui una persona, perduta ogni speranza, decide di porre fine alle proprie sofferenze, di fronte all’inoperosità delle istituzioni, esiste un unico modo di rispettare tale decisione, almeno da parte di certi soggetti abituati a blaterare invano: un dignitoso silenzio.

Invece, di fronte alla scelta di DJ Fabo di recarsi in Svizzera per porre fine ad una vita non più degna di essere considerata tale, siamo stati costretti ad assistere ad una vergogna continua da parte di questi personaggi.

Francesca Immacolata Chaouqui – coinvolta nello scandalo Vatileaks e denominata la “papessa” – si permette di affermare che DJ Fabo è un vigliacco che non ha avuto il coraggio di lottare, al contrario della sua maestra che, a letto per venti anni, diffondeva speranza. Tutto questo con la sfacciataggine di chi lancia giudizi come fossero coltellate, incapace di immedesimarsi nel dolore altrui e di comprenderne le scelte. Come se si potesse davvero lottare di fronte ad una sofferenza immane che ti priva di qualsiasi speranza.

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Mario Adinolfi – che divorziato e giocatore di poker si è attribuito il ruolo di estremo difensore della famiglia tradizionale e dei valori cristiani non si sa bene sulla base di quali meriti – arriva a sostenere che “Hitler almeno i disabili li eliminava gratis”, come se le persone sofferenti fossero semplici ingombri da buttare via. Il suo account Facebook è stato sospeso, ma solo per un mese. Un mese di silenzio e poi, viscido come sempre, tornerà a disgustarci.

Matteo Salvini – di cui ormai parlo fin troppo spesso (forse dovrei iniziare ad ignorarlo) – si commuove per la sorte di Fabo, per guadagnare ulteriori favori popolari, mentre il suo partito blocca in Parlamento il disegno di legge sul testamento biologico con ostruzionismo e oltre 3.000 emendamenti.

La vergogna senza fine continua ad accompagnarsi, invece, al silenzio di chi dovrebbe, piuttosto intervenire, ma forse è bloccato anche da coloro che parlano di misericordia, ma nei fatti non mostrano alcun rispetto per la dignità della vita.

Fabo

La vergogna dei silenzi mancatiultima modifica: 2017-02-28T00:29:01+00:00da LorenzAdd1979

34 comments:

  1. E’ difficile porre un giudizio all’evento della vita o della morte.La concatenazione del bene e del male dovrebbe essere espressa nella ragione del Silenzio,quella verità che spetta unicamente al malato..

  2. Concordo con te, troppo rumore, troppo giornalismo cannibale, troppe parole gettate al vento per propaganda politica, troppa esposizione mediatica di una sofferenza che non va spettacolarizzazione (come sta accadendo) ..troppo di tutto e pochissima pietà, rispetto per la persona e la sua sofferenza.
    Ogni malato ha una sua storia e dovrebbe essere possibile almeno decidere quando smettere di lottare, se lottare non porta a niente.. .

  3. purtroppo mi rendo conto ogni giorno che, pur di parlare, la gente dice di tutto senza dar peso e importanza alle parole. Il vecchio detto “il silenzio è d’oro” ormai è caduto in disuso. Poi i fatti spesso smentiscono le chiacchiere.

  4. Purtroppo, questi sono i temi di fronte ai quali, siamo tutti “commissari tecnici”. Ossia, non riusciamo a trovare condivisone nemmeno di fronte alla morte. Abbiamo, ognuno di noi, una “formazione” da dettare all’allenatore, un squadra da far scendere in campo. Un accostamento irriguardoso che evidenzia la nostra vetusta natura. Tu hai ragione e purtroppo personaggi come Adinolfi perdono l’occasione per tacere.
    Buon giorno Lorenzo.

  5. Ho letto parecchi post del genere, e la cosa non è che mi piaccia molto, e come ho già scritto Lorenzo ieri sera ho seguito poco fa il servizio sulla morte di DJ Fabo, tra l’ndiffrenza assoluta e altro, che vergogna, e non servono commenti o altro, buona serata caro e buon inizio di settimana….

  6. Se c’è una cosa che ho sempre detestato fin da ragazzina è il giudizio degli altri che sparano sentenze secondo quella che credono sia la verità. Intanto non esiste una verità perchè ognuno ha la sua e tantomeno si può giudicare una persona chiunque sia e qualunque cosa faccia. Le cose si possono capire solo se si hanno esperienze in merito e neppure tanto così perchè ognuno può vivere una stessa esperienza in modo diverso. Se questi comportamenti mi davano fastidio ai tempi dove la gente era meno cattiva, figuriamoci ora che è tutto un giudicare, tutto uno sparare veleno contro chi è considerato “nessuno” e chi più ha la coscienza sporca più giudica. Poi giudicare una persona che non c’è più lo trovo agghiacciante e non scrivo altro perchè sono parole irripetibili pubblicamente. Sono stufa di vivere in un mondo dove c’è così tanto odio, cattiveria, indifferenza, sono una persona di larghe vedute molto, ma non mi adeguerò mai e poi mai a questo stato di cose, resterò sola con i miei principi e valori morali, non mi importa ma non accetterò e capirò mai queste mostruosità. Ognuno deve avere il diritto di scegliere in questi casi e gli altri devono accettare e rispettare la decisione presa, con rispetto e in silenzio. Buona serata.

    1. Ciao Rosa, la tendenza a dare giudizi e a sindacare le scelte altrui è un’abitudine fin troppo radicata, ci assume fin troppo spesso il ruolo di giudici in qualunque settore

  7. se posso parafrasare L’Amleto …”Il resto e’ silenzio” ….
    Silenzio per chi finalmente riposa in pace .
    Auguro invece di perdere il sonno a chi non fa quello che avrebbe dovuto fare a livello legislativo, si sa bene che i cosidetti ‘politici’ pensano solo ad arrivare alla fine del mandato per poi godersi la pensione.
    Diario Notturno…..una parafrasi da Ennio Flaiano??? 🙂

    1. Si purtroppo a livello legislativo c’è una grave carenza, di cui sono tutti colpevoli, anche chi ora mostra solidarietà.
      Certo, il titolo di questo blog è un omaggio al bel libro di Ennio Flaiano 🙂

  8. Dici bene, caro Lorenzo. Nel nostro dialetto…”ciacole no fa fritole”…nel senso che blaterare con giudizi più o meno velati di disprezzo, è semplicemente innaturale, di cattivo gusto. Nessuno può comprendere cosa pensa, prova, a parte il dolore prepotente, chi sta per lasciare questo cammino terreno. Non dev’essere facile neppure per chi lo decide. Una cosa, da incompetente del triste caso che ho letto come tutti noi…perchè comunicarlo attraverso i giornali e vie di comunicazioni varie? Il silenzio…anche quel passo decisivo, meritava il silenzio d’azione…chi non lo ha mantenuto? Pure questo è assai triste. Buona serata Lorenzo…. licia

    1. Cara Licia leggevo poco fa che DJ Fabo ha voluto comunicare la sua scelta tramite i media per lanciare un messaggio positivo verso chi come lui soffre e per sensibilizzare l’opinione pubblica in favore del testamento biologico. Ma poi, La comunicazione di una drammatica scelta, invece che sensibilizzare ed essere accolta con rispetto, ha scatenato questo dibattito con giudizi disgustosi. Tutto davvero triste … buona serata a te cara Licia

  9. DJ Fabo ha fatto bene ad adottare il “suicidio assistito”.Erano due anni e mezzo che era immobilizzato a letto e cieco.Diceva che i dolori muscolari lo facevano soffrire terribilmente.Certe persone farebbero bene a contare fino a dieci prima di parlare per niente.Spero che ci sia presto una legge dove l’eutanasia in Italia sia consentita.Buona giornata. 🙂 Dolce

  10. Morto lontano da casa in un paese straniero perchè lo stato dove sei nato, vissuto ed hai pagato le tue tasse, non è capace di scrivere una legge che tutti i paesi civili hanno da tempo. Vergogna, solo 4 paesi europei hanno una legge sul suicidio assistito, Svizzera, Olanda, Belgio e Lussemburgo. Un grandissimo abbraccio a questo povero ragazzo, alla sua splendida compagna, a chiunque gli abbia voluto bene. Non sono loro ad avere voluto la spettacolarizzazione della morte, ma uno Stato freddo e insensibile che li ha costretti a questo. Buona serata Lorenzo.

  11. Qualsiasi commento in merito alla scelta di Fabo, risulterebbe inappropriato. E’ difficile capire cosa passa per la testa a una persona che sta soffrendo tanto. Ho sempre dato poca importanza a chi blatera per ignoranza. Ciao Lorenz e buonadomenica.

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