“L’ANTICA PIZZERIA DA MICHELE. DAL 1870 LA PIZZA DI NAPOLI”

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“Fare la fila per una pizza Da Michele è come essere in attesa del miracolo di San Gennaro. Si sta in attesa, si prega, si ama. E poi si mangia. L’incontro con Michele recupera un po’ di sentimenti ancestrali”.

(Tommaso Esposito, giornalista)

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A raccontare, in questo libro, la storia dell’ antica pizzeria napoletana, nata nel 1870, è Laura Condurro, laureata in sociologia e 5a generazione degli storici pizzaioli Condurro. Il libro parla di come dei semplici lavoratori abbiano creato, grazie alla loro passione e amore per la tradizione, un vero e proprio impero. Da Michele si possono gustare solo due pizze: la margherita e la marinara; la bontà di queste pizze è garantita dall’eccellenza dei prodotti usati: dalla farina, al latte, all’olio…

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La pizzeria Da Michele si trova a Napoli, in via Cesare Sersale, ed è luogo di incontro per tutte le persone, senza distinzione di ceto; la pizzeria infatti offre un grande prodotto ad un prezzo onesto. Tra i visitatori più famosi, che hanno sfidato la lunga fila di attesa, ci sono stati anche Maradona, Julia Roberts e Jude law.

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Un saluto, Mary

LA MACCHINA “SPOLVERA LIBRI”

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Tenere pulita una libreria è un lavoro lungo e faticoso figuriamoci occuparci di una intera biblioteca! il sito Ebook Friendly ci mostra la macchina che la Boston Public Library adopera per spolverare i libri: la macchina, di produzione italiana, è prodotta dalla Oracle srl e si chiama Depulvera. Questa macchina è capace di pulire 12 libri al minuto, 5760 libri al giorno.

Depulvera però non è l’unico sistema utilizzato per questo scopo: c’è anche Pulvisina, una piccola macchina che pulisce i libri in 3 step

Un saluto, Mary

“IAN: O’ CONNOR BOTHERS”

41a3WYFx14LAUTORE: A.S. Kelly

EDITORE: CreateSpace Independent Publishing Platform

GENERE: Romanzo

PAGINE: 460

PREZZO EBOOK: 2,99 euro

PREZZO CARTACEO: 13,52 euro

SINOSSI:

Un anno fa mi ha pregato di restare.
Un anno dopo sono io a supplicarla di non andare.
La mia ossessione. La mia rovina.
Ho provato a resistere, a tenerla lontana.
Ho provato a salvarmi.
Ma nessuno si salva, neanche un bastardo egoista come il sottoscritto.
Per me è sempre esistito solo lo sport e la mia famiglia, fratelli idioti compresi. Fino a quella sera, quella in cui ho preso la decisione peggiore della mia vita. E ne sto ancora pagando il prezzo.
Lo stiamo pagando entrambi.
Ma ora è arrivato il momento di rimediare, di rischiare tutto, di convincerla a lasciarmi entrare, perché lei non può essere che mia.
Sono Ian O’Connor e sto per accettare questa sfida: riuscire a trattenere l’unica donna che sarò mai in grado di amare.
E anche se conosco la fine di questo pessimo romanzo, non mi tirerò indietro. Stavolta andrò fino in fondo.
Perché io voglio solo lei.
E non ho intenzione di perdere.
Sono un O’Connor e gli O’Connor non perdono mai.

RECENSIONE:

Questa è la storia di due ragazzi, giovani, apparentemente forti e solari; dico apparentemente perché entrambi hanno sofferto, entrambi sono stati abbandonati da piccoli e sono dovuti crescere in fretta. Ian, al contrario di Riley, ha trovato l’amore di una famiglia che l’ha accolto in casa propria e l’ha adottato. Riley è una ragazza che ha cresciuto suo fratello da sola, fragile e dal cuore spezzato, anni prima, proprio da Ian. Ora è arrivato il momento per entrambi di lasciare indietro tutta la tristezza e tutto il dolore per far entrate la luce e l’amore nelle loro vite. Questa storia è davvero ricca di emozioni e ci mostra come dopo tanto buio e dolore, alla fine,  arriva sempre il sole e l’amore a riscaldare i nostri cuori.

Un saluto, Mary

LE FILOSOFIE SULLE DISPOSIZIONI DEI LIBRI

Vi siete mai chiesti come vengono disposti i libri nelle librerie o nelle biblioteche? Io si, ed ho avuto l’opportunità, alle superiori, di scoprirlo tramite uno stage proprio in una biblioteca; il mio compito era quello  di mettere in ordine i libri seguendo non solo l’ordine alfabetico ma anche l’ordine numerico, identificativo, del libro. All’università poi ho avuto la fortuna di studiare archivistica e quindi ho avuto modo di approfondire meglio la cosa. Alcuni giorni fa, ho letto sul sito www.ilpost.it questo articolo e ho avuto modo di sapere in che modo, nel mondo, ordinano i libri. Spero piaccia anche a voi come è piaciuto a me.

Un saluto, Mary

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Nelle librerie, diversamente dalle biblioteche, non esistono regole fisse per disporre i libri sugli scaffali. Certo: di solito c’è una sezione riservata ai classici, una ai libri per ragazzi, una alle guide di viaggio e così via, ma a parte questa generica categorizzazione, ognuno fa un po’ come gli pare. Soprattutto nelle piccole librerie, i librai possono permettersi di sbizzarrirsi e provare metodi più originali per attirare l’attenzione dei lettori. John Sherman, un autore del sito dedicato ai libri Literary Hub, ha fatto alcune riflessioni sui criteri che alcune famose librerie americane – come Strand, a New York – usano per disporre i libri sugli scaffali, partendo dalla sua esperienza personale come libraio in una libreria di Brooklyn che ha chiuso da qualche mese, BookCourt.

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Sherman cominciò a riflettere sul modo in cui i libri sono disposti sugli scaffali dopo aver provato a riorganizzare la sezione di BookCourt dedicata ai libri di cucina. I libri di ricette fanno parte di quel gruppo di libri (che spesso rientrano nella categoria che nel gergo editoriale è chiamata “varia”) i cui autori, a meno che non siano chef famosi, non sono indicati sulle copertine: per questo Sherman era intenzionato a trovare un modo più efficiente per disporli e consultarne lo scaffale. Inizialmente i libri erano organizzati in otto diverse categorie: pane e dolci, cucina salutare, cucina francese, cucina mediorientale, cucina spagnola/messicana, cucina indiana, cucina mediterranea e generale (per tutto il resto). Secondo Sherman non aveva molto senso che ci fossero dei libri di cucina ebraica nella sezione mediorientale o quelli sulle ultime diete di moda nella sezione dedicata alla cucina salutare, dato che erano rivolti a lettori diversi. Così pensò a un sistema alternativo, con sette categorie: libri di consultazione (quelli di base), celebrità (chef o ristoranti), pane e dolci, metodi di cottura, diete speciali e cucine etniche (con le relative sottocategorie in ordine alfabetico).

Anche il nuovo sistema di Sherman non era perfetto: i libri di alcuni chef potevano essere ordinati in base al cognome dello chef o al nome del loro ristorante, altri potevano rientrare in più di una categoria. Un sistema davvero efficiente dovrebbe eliminare le difficoltà caso per caso e una nuova riflessione per ogni nuovo libro da mettere sugli scaffali, «ma nella pratica ogni metodo organizzativo è un tentativo di ricoprire il caos con l’ordine», scrive Sherman, e per questo ogni metodo è approssimativo: si può scegliere cosa distingue la sezione “scienza” dalla sezione “natura”, cosa distingue “arte” da “design”, ma è una scelta arbitraria e non sempre chiara nemmeno alla prima persona che l’ha fatta. Anche il Post a volte ha problemi di questo tipo quando deve scegliere se mettere un articolo nella sezione “Cultura” o “Internet” quando si parla di youtuber, o se “Cultura” o “Economia” quando si parla dei conti di Gucci.

Anche l’ordine alfabetico a volte può creare problemi: la Divina Commedia di solito si trova alla D di Dante, ma in teoria dovrebbe essere sotto la A di Alighieri. Rimanendo su questo libro, le ipotetiche questioni da dirimere si moltiplicano: deve essere messo tra i classici o tra i libri di poesia? Non dovremmo ricordare che il suo vero titolo è Commedia e non Divina Commedia? Poi ci sono i dubbi sulla nazionalità di alcuni autori, ad esempio Vladimir Nabokov, che pur essendo russo scrisse il suo romanzo più famoso – Lolita – in inglese.

Di solito le librerie che fanno parte di una catena si organizzano tutte allo stesso modo (utilizzando i sistemi di disposizione dei libri più tradizionali) ed è per questa ragione che se si conosce bene una libreria Feltrinelli, ad esempio, ci si riesce a orientare anche in tutte le altre. Diverso è il caso per le piccole librerie, dove i librai hanno modo di essere creativi anche nella disposizione dei libri sugli scaffali.

Sherman cita alcune delle filosofie degli scaffali di alcune famose librerie di New York. McNally Jackson Books, su Prince Street a Manhattan,

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divide gli autori letterari in base alla loro provenienza – ad esempio, Roberto Bolaño nella sezione sudamericana, Tolstoj in quella russa, Zadie Smith in quella per il Regno Unito – e mette le biografie in ordine alfabetico di soggetto della biografia a meno che il biografo sia più famoso della persona di cui ha raccontato la vita (come Limonov di Emmanuel Carrère).

La libreria Strand, che è grandissima, ha la sezione storia divisa per epoche storiche e tiene separate “critica letteraria” e “raccolte di saggi”, una distinzione rarissima da trovare, sia nelle librerie americane che in quelle italiane. In certi periodi ha anche scaffali tematici molto originali, come “Libri che amiamo e costano meno di 20 dollari”, “Il cambiamento climatico esiste davvero” e “Libri messi al bando”. BookCourt, quando ancora esisteva, aveva sezioni separate per le case editrici cosiddette indipendenti, cioè quelle che non fanno parte di grossi gruppi editoriali e per questo ricevono spesso la solidarietà delle piccole librerie sotto forma di maggiore visibilità: come queste hanno un business tendenzialmente poco redditizio e rischioso. Anche molte librerie italiane fanno la scelta di presentare i libri divisi per casa editrice. Solidarietà a parte, questo tipo di disposizione permette di apprezzare meglio le scelte fatte per mettere insieme le collane delle piccole case editrici, che spesso sono legate da un filo comune più forte di quello delle collane delle grandi case editrici. È evidentissimo negli scaffali della piccola libreria Mannaggia di Perugia,

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dove i grandi editori sono presenti solo nella sezione dedicata ai classici e si trovano libri pubblicati da piccolissime case editrici, che anche tra i più appassionati lettori sono poco note, come ad esempio Eris per i fumetti e Gorilla Sapiens per la narrativa.

Anche nella libreria Bodoni di Torino

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aperta dai proprietari della casa editrice Add – i libri sono divisi per casa editrice e quelle indipendenti hanno grande visibilità, Adelphi in particolare. Spesso i libri sono disposti “di faccia”, con la copertina visibile, in modo da valorizzare anche le scelte grafiche e rendere più visibili i libri, ha spiegato il libraio Luigi Colucci al Post. Che si tratti di case editrici indipendenti è bene indicato anche da un’etichetta speciale. La libreria Bodoni ha come criterio principale quello della divisione per case editrici anche nello scaffale dedicato alla saggistica, mentre i libri appena usciti, le novità, sono disposti sui tavoli nel primo dei due ambienti del negozio. Il secondo spazio è quello dedicato ai libri internazionali, alle riviste, agli illustrati, ai libri d’arte e di fotografia; anche in questo caso i librai hanno cercato di avere un catalogo molto ricco e di dare spazio ai libri di case editrici molto specializzate e poco conosciute da chi non se ne intende troppo, come Johan and Levi e Gestalten (una casa editrice tedesca) per i libri che parlano d’arte e Henry Beyle, un editore che pubblica circa 25 brevi libri all’anno in tiratura molto limitata, realizzati più per essere collezionati che per essere letti. Le uniche parti della libreria in cui i libri non sono divisi per casa editrice sono quella internazionale, dove si trova la narrativa in lingue straniere, divisa per lingua, e quella tematica dedicata a saggi, narrativa e poesia proveniente dai paesi del sud est dell’Asia, un’area che interessa molto sia alla libreria che ad Add.

Una libreria un po’ più grande, la Gogol & Company di Milano

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ha lo spazio per fare sia una divisione per case editrici che per genere. All’interno del settore dedicato alla letteratura ha tanti micro-settori per singole case editrici di fianco di un macro-settore di letteratura generalista in cui i libri sono disposti in ordine alfabetico. C’è sempre molto spazio per l’editoria indipendente anche se non mancano i titoli considerati «imprescindibili» pubblicati dai grandi gruppi editoriali. Come ha spiegato al Post la libraia Marta Santomauro nel settore narrativa di Gogol & Company non c’è distinzione tra classici e contemporanei, né divisione in base alla provenienza degli autori: Boccaccio sta vicino a Jorge Luis Borges, Gustave Flaubert vicino a John Fante e Fabio Genovesi ad Amitav Gosh. «Classico, moderno o contemporaneo, l’importante è che piaccia a noi» ha detto Santomauro. In altri settori della libreria invece i libri sono divisi per aree tematiche: quello dedicato alla fotografia ha un angolo dedicato al reportage, uno ai fotografi di moda, un altro alla fotografia d’artista e un altro ancora ai manuali pratici e ai testi teorici. Il settore enogastronomico è diviso in “cucina regionale italiana”, “cucine dal mondo”, “grandi chef”, “scuole di cucina e ricette”, “saggistica gastronomica” e “cultura del bere”. Il settore dedicato ai libri per ragazzi è organizzato soprattutto per fasce d’età, include anche micro-settori dedicati alla fiabe, o contro gli stereotipi di genere, o alle attività più pratiche, ad esempio. C’è poi una sezione dedicata ai bestseller (come i romanzi di Fabio Volo o quelli di Dan Brown) che ha una collocazione particolare: il bagno.

«Il compito di organizzare i libri è uno di quelli che si complica sempre di più mentre uno cerca di semplificarlo», scrive Sherman. Alcune librerie – soprattutto tra quelle che vendono libri usati – usano sistemi di classificazione originali e con categorie molto specifiche, ma spesso creano confusione in questo modo, creando «sottocategorie di sottogeneri di antologie con più autori impossibili da consultare». Sherman cita l’esempio di Another Country, una libreria di libri in inglese di Berlino,

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che tra le sue categorie ha “vari gradi di fiction” e “sacro e profano” (etichetta molto poco chiara, ci finiscono sotto Michael Moore e E.L. James, non si sa perché). Per Santomauro «al di là di quanto sia fondamentale la disposizione nei settori, toccare la merce permette al libraio di muoversi con sicurezza tra gli scaffali e poter dare una risposta seria e preparata al lettore che si ha di fronte. Ecco come la pensiamo noi: non importa tanto dove hai posizionato cosa, ma che tu sappia dove l’hai messo e soprattutto perché».

Poi c’è un nuovo modo di dividere i libri in categorie, che non ha nulla a che fare con i precedenti ma che è più simile alle modalità con cui ci rapportiamo ai libri e ad altri oggetti che compriamo online: è quello usato nelle nuove librerie (fisiche) che Amazon ha aperto negli Stati Uniti.

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Oltre alle classiche categorie che dividono i libri tra narrativa, saggi, poesie et cetera, ci sono quelle basate sui giudizi dei lettori: “libri con più di 10mila recensioni su amazon.com”, “molto apprezzati: dalle 4,8 stelle in su” e “libri che i lettori che usano Kindle finiscono in tre giorni o meno”.

“STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI. 100 VITE DI DONNE STRAORDINARIE”

ZOMAUTORE: Francesca Cavallo & Elena Favilli

EDITORE: Mondadori

GENERE: Narrativa

PAGINE: 211

PREZZO CARTACEO: 19,00 euro

SINOSSI:

C’era una volta… una principessa? Macché! C’era una volta una bambina che voleva andare su Marte. Ce n’era un’altra che diventò la più forte tennista al mondo e un’altra ancora che scoprì la metamorfosi delle farfalle. Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e ritratte da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef… esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni. Età di lettura: da 8 anni.

Storie della Buonanotte per bambine ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo è il libro più finanziato nella storia del crowdfunding: grazie a Kickstarter ha raccolto oltre un milione di dollari da 70 nazioni diverse in soli 28 giorni, per un totale di un milione e 300 mila dollari dal lancio della campagna in aprile 2016 fino a ottobre dello stesso anno.
Uscito nel novembre 2016, ha venduto 90.000 copie nella sua versione originale americana e già prima della sua pubblicazione era stato venduto in Inghilterra, Germania, Brasile, Turchia, Polonia, Messico, Olanda, Tailandia e finalmente arriverà anche in Italia. A oggi il libro è stato tradotto il 12 lingue diverse.
Il progetto ha già ricevuto un largo apprezzamento da parte della stampa internazionale e italiana, soprattutto in quanto strumento di sensibilizzazione nei confronti della questione di genere ed esempio di eccellenza italiana all’estero.

RECENSIONE:

Questo è un libro che può essere letto sia dai bambini che dagli adulti. Le storie sono bellissime, brevi, accompagnate da incantevoli disegni che raffigurano le donne in questione. Questo genere di informazione serve a tutti noi per conoscere quelle che sono state donne d’eccellenza, donne straordinarie, intelligenti e coraggiose, che hanno lasciato il segno sulla terra e che magari non conoscevamo. lo consiglio davvero a tutti, non ve ne pentirete!

Un saluto, Mary

“DISCONNECT 1”

51PFgwD7UYLAUTORE: Ilaria Soragni

EDITORE: Leggereditore

GENERE: Romanzo

PAGINE: 230

PREZZO EBOOK: 4,99 euro

PREZZO CARTACEO: 12,67 euro

SINOSSI:

Hayley frequenta il secondo anno dell’high school a Baltimora, è una ragazza chiusa e non si è mai ambientata del tutto. Luke ha diciotto anni; alto, biondo e sprezzante, si abbatte come un fulmine su ciò che lo attira. Quando per caso nota Hayley ne rimane affascinato, tanto da decidere di conquistarla: la vita è una gara e lei sarà il suo premio. È Luke a guidare il gioco, seguendo Hayley e facendole credere che si tratti ogni volta di incontri casuali, fino a quando non raggiunge il suo obiettivo. Hayley è irrimediabilmente attratta, anche se qualcosa le dice che sarebbe meglio stare lontano da quel ragazzo. Ma il piacere della trasgressione è forte, fare la cosa sbagliata la fa sentire viva. Non sa ancora, però, che è solo l’inizio. Luke si nutre di adrenalina, di emozioni forti, e vuole Hayley al suo fianco in una sfida pericolosa, una gara di moto illegale di cui è nota solo un’enigmatica regola: tutti vincono e uno solo perde, tutti perdono e uno solo vince. Fin dove si spingerà il loro legame? Saranno disposti a metterlo a rischio ora che, giorno dopo giorno, sta diventando sempre più forte?

RECENSIONE:

La storia che ci propone Ilaria Soragni, stavolta, non mi ha entusiasmata come quella precedente. La storia non mi è piaciuta anche se, al suo interno, affronta molte problematica che riguardano i giovani d’oggi: la paura di amare o di non essere amati e i rapporti inesistenti o pessimi con i genitori. La narrazione, in terza persona, non è male, è semplice e si comprende facilmente. Speriamo vada meglio con il prossimo capitolo.

Un saluto, Mary

23 APRILE: GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE

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“Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.” 

Marcel Proust

Domani, 23 Aprile, è la giornata mondiale del libro e dei diritti d’autore: una manifestazione importante, celebrata in tutto il mondo, dedicata ai libri, alla lettura, agli autori e ai bibliotecari. Questo grande evento viene istituito, per la prima volta, nel 1996 dall’Unesco per promuovere la lettura e l’evoluzione intellettuale tra i popoli: venne scelto questo giorno perchè proprio il 23 Aprile del 1616 morirono grandi poeti come Shakespeare, Cervantes e Inca Garcilaso de la Vega.

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CURIOSITA’
La tradizione vuole che proprio nel giorno di San Giorgio ogni uomo doni una rosa alla sua donna. Così ancora oggi i librai della Catalogna usano regalare una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile. E a Barcellona la tradizionale passeggiata per le Ramblas invase di banchetti pieni di libri e di rose è uno degli eventi più suggestivi dell’anno.

LA CAPITALE MONDIALE DEL LIBRO

Ogni anno, l’Unesco e le organizzazioni internazionali che rappresentano i tre principali settori dell’industria del libro – editori, librai e biblioteche, scelgono la capitale mondiale del libro per un periodo di un anno, con decorrenza dal 23 aprile. Per quest’anno è stata scelta La città di Port Harcourt, in Nigeria, “a causa della qualità del suo programma, in particolare la sua attenzione ai giovani e l’impatto che avranno i libri, la lettura, la scrittura e la pubblicazione sul miglioramento del tasso di alfabetizzazione della Nigeria”. (fonte: www.ilmiolibro.kataweb.it)

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EVENTI

In occasione della Giornata mondiale del Libro a Matera, capitale europea della Cultura 2019, si sottolineerà il valore sociale della lettura affrontando il tema “oltre il confine” agli eventi che animeranno gli spazi del Palazzo dell’Annunziata e della biblioteca “Tommaso Stigliani”.

Anche La Galleria Nazionale di Roma aderisce alle iniziative di questo evento simbolico e per l’occasione ha organizzato una visita guidata gratuita alla splendida Biblioteca del Museo.

Reading ed eventi a Trani, con il ricco programma #Liberidileggere, tanti incontri al Mediamuseum di Pescara, soprattutto per ricordare i poeti locali scomparsi, e una interessante Torino che legge, l’iniziativa che animerà il territorio cittadino con il coinvolgimento di tutti coloro che ruotano intorno alla filiera del libro. (fonte: www.mondofox.it)

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“Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura”

Pier Paolo Pasolini

Buona lettura, Mary

 

ALL’AEROPORTO DI ORIO AL SERIO ARRIVA IL BOOK SHARING

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All’aeroporto di Orio al Serio, situato a cinque chilometri di distanza dal centro di Bergamo e a cinquanta dal centro di Milano, è arrivato il book sharing per condividere l’emozione di un libro e far volare la cultura. Le milioni di persone che ogni hanno passano per l’aeroporto, persone provenienti da città diverse, paesi diversi, continenti diversi, emisferi diversi del pianeta, potranno incontrarsi lasciando un volume nello spazio che l’aeroporto ha riservato all’iniziativa.

L’INCONTRO –  La libreria è stata allestita nel Terminal partenze, presso l’area Schenghen, di fronte ai gate d’imbarco, ed è pronta ad accogliere i libri messi a disposizione direttamente dai passeggeri e dal personale dell’aeroporto. Un aeroporto dal quale partono voli diretti verso 100 e oltre diverse destinazioni, in 33 Paesi del mondo. Sarà un’opportunità per tutti i viaggiatori, soprattutto per coloro che parlano più di una lingua. Sarà anche un modo per incontrare libri con cui probabilmente non avremmo possibilità di venire in contatto, perché non tradotti e non letti in Italia.

Fonte: www.libreriamo.it

“GUARDA DENTRO ME”

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EDITORE: Fabbri

GENERE: Romanzo

PAGINE: 286

PREZZO EBOOK: 6,99 euro

PREZZO CARTACEO: 16,90 euro

SINOSSI:

Quando Annabelle cammina per strada non passa certo inosservata. È abituata agli sguardi degli uomini, e persino delle donne, perché è bella da togliere il respiro. Peccato che ovunque vada crei scompiglio, come nella casa di Giorgia e del fratello Carlo, di cui diventa la nuova coinquilina. Convivere con lei infatti non è per niente facile, anzi può rivelarsi davvero snervante: è indisponente, distaccata e si trincera sempre dietro una corazza gelida e impenetrabile, in cui sentimenti ed emozioni non possono filtrare. E questo tutto a causa del suo difficile passato. Ma anche Carlo, gran latin lover all’apparenza solare e disponibile, ha i suoi lati oscuri e alle spalle brutte esperienze che lo hanno ferito nel profondo. Tra i due si scatena subito un’attrazione fisica sconvolgente. E, giorno dopo giorno, inizierà a nascere anche qualcosa di più, qualcosa di imprevisto per entrambi. Ammetterlo significherebbe per loro venire meno alle proprie convinzioni, ma non potranno comunque evitare di dar vita a un duello d’amore, fatto di stoccate maliziose, affondi audaci e fendenti letali… Quanti colpi dovranno schivare prima di rendersi conto che, quando c’è di mezzo il cuore, non si tratta di vincere o perdere, bensì di sopravvivere?

RECENSIONE:

Storia travolgente e piccante quella che vivono i due protagonisti. Rispetto al primo volume l’attrazione, qui,  prende il sopravvento e i due si lasciano andare non prima di aver affrontato i loro demoni. Entrambi i protagonisti, infatti, dovranno fare i conti con il passato che li tormenta, ma alla fine sapranno cavarsela, arrendendosi all’amore verso l’altro. Una storia che sa di rivincita e di rinascita, una storia che ci insegna che ad un passato disastroso e tragico si può vivere un futuro nitido e pieno di cose belle con le persone che ci amano e che amiamo.

Un saluto, Mary

TEMPO DI LIBRI. FIERA DELL’EDITORIA ITALIANA 19-23 APRILE 2017

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Tempo di Libri è una manifestazione organizzata da La Fabbrica del Libro, joint venture costituita da Fiera Milano e da Ediser, società di servizi dell’Associazione Italiana Editori. AIE, con i suoi 148 anni di storia e di esperienza, e Fiera Milano, terzo operatore al mondo nel settore fieristico, hanno messo insieme le loro energie e la loro esperienza per creare e mettere in rete in modo nuovo gli eventi di promozione del libro e della lettura.

www.tempodilibri.it

AIE – Associazione Italiana Editori

Nata nel 1869 con il nome di Associazione Libraria Italiana, l’AIE è la più antica associazione di categoria italiana: fondatrice e aderente a Confindustria, rappresenta gli editori italiani e quelli stranieri attivi nel nostro Paese, coprendo oltre il 90% del mercato librario italiano. Con i suoi 148 anni di esperienza, l’Associazione Italiana Editori si prefigge di tutelare gli editori e favorirne la crescita professionale, di promuovere lo sviluppo di un mercato editoriale dinamico e innovativo, e di contrastare i fenomeni d’illegalità e mancato rispetto del diritto d’autore. È inoltre impegnata nella promozione di iniziative per la diffusione della lettura e nel sostegno ai processi di internazionalizzazione delle imprese e della cultura italiana nel mondo.

www.aie.it

Fiera Milano

Fiera Milano è tra le maggiori società fieristiche al mondo e la prima in Europa per superfici nette realizzate da mostre internazionali, è anche operatore congressuale di primissimo piano. Fiera Milano ospita circa una sessantina di manifestazioni l’anno, una parte delle quali di proprietà e direttamente organizzate, presidiando numerosi comparti produttivi. Moda, editoria, arredamento, sistema casa, meccanica strumentale, turismo, ospitalità professionale, alimentare, impiantistica e energia, edilizia, arte e nautica sono solo alcuni dei settori rappresentati. Fiera Milano dispone a Rho di uno dei più vasti, moderni e funzionali quartieri espositivi esistenti. Il complesso, collegato alla città dalla metropolitana e dalla ferrovia, offre 345mila metri quadrati lordi coperti (più 60mila metri quadrati all’aperto), venti padiglioni, 74 sale riunione di cui 10 nel Centro convegni Stella Polare, 84 punti di ristorazione, 10mila parcheggi per i visitatori e 5mila per gli espositori, un moderno hotel con 400 stanze.

www.fieramilano.it